Ecomafie, rifiuti campani scaricati nelle campagne lombarde

discarica acciaio

Roberto Saviano in Gomorra ha spiegato benissimo il traffico di rifiuti che dalle aziende del Nord Italia venivano trasportati per pochi euro al Sud, ed in particolare in Campania, dove venivano scaricati nelle discariche abusive. Questo ha comportato lo scandalo dei rifiuti per le strade che tanto bene conosciamo, ma anche la conseguenza delle indagini aperte dalla magistratura, che hanno bloccato la maggior parte dei traffici illeciti, strappando il giocattolo dalle mani della criminalità organizzata.

Ma qual è stata la diretta conseguenza di questa mossa? Le ecomafie non si fanno di certo intimorire da questi provvedimenti, e così hanno deciso di cambiare la loro tattica, invertendo le rotte dei loro traffici. Secondo una denuncia di Legambiente, i rifiuti tossici del Sud Italia ora vengono trasportati in Lombardia e scaricati in cave abbandonate dove, con la complicità di alcuni amministratori corrotti, inquinano falde acquifere, aria e tutto ciò che possono contribuire a distruggere.

Buste di plastica al bando e multe salate per i trasgressori, succede a Torino

buste di plastica TorinoUna lotta senza quartiere ai sacchetti di plastica non biodegradabili, quella ingaggiata dal comune di Torino che mira alla progressiva messa al bando delle buste della spesa in polietilene. Dopo l’approvazione della delibera che mette al bando gli shopper di nylon, e che anticipa le direttive europee, il capoluogo piemontese ha modificato il regolamento di polizia urbana, introducendo pesanti sanzioni per venditori ambulanti, negozi e supermercati che si ostinano a utilizzare o anche solo a tenere vicino alla cassa gli shopper tradizionali. La multa da pagare va dai 25 ai 250 euro ed è prevista per chiunque distribuisca ai clienti

sacchetti che non corrispondano ai criteri fissati dalla normativa comunitaria e dalle norme tecniche approvate a livello comunitario.

Vale a dire sacchetti in polietilene, che impiegano ben dieci anni a degradarsi, a differenza delle buste bio che impiegano tra i 12 ed i 18 mesi.

Nucleare di terza generazione, lontano da Chernobyl, lontano dal cuore

chernobylSergio Orlandi, direttore generale di Ansaldo Nucleare, insiste sulla sicurezza del nucleare di terza generazione, a suo avviso totalmente marziano all’era Chernobyl. Orlandi ne ha parlato a margine di un seminario svoltosi nei giorni scorsi sul sistema di prequalificazione per le imprese intenzionate ad accedere alla filiera nucleare, affermando che la terza generazione di impianti non presenta più gli stessi problemi di sicurezza della centrale ucraina, e anzi va ben oltre i requisiti richiesti per funzionare senza il rischio imminente di incidenti. Ma sentiamo le parole dello stesso Orlandi:

Attualmente ci sono a disposizione 4 tecnologie: due di tipo ‘attivo’ (con sistemi di sicurezza che richiedono il funzionamento di specifici dispositivi, alimentati elettricamente) e due ‘passivo’ (azionati da fenomeni fisici che si innescano spontaneamente in presenza di determinate condizioni anche in caso di malfunzionamento).

Riciclaggio carta, l’Italia porta il suo tasso all’80%

riciclaggio carta

Gli italiani sono più attenti all’ambiente di quanto si potesse pensare. I richiami al riciclaggio sembrano funzionare, perché stando a quanto dichiarato da Comieco (Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica) il riciclaggio di carta e cartone nel nostro Paese pare aver raggiunto soglie mai viste prima: l’80% nel 2009.

Numeri da capogiro anche considerandoli in termini assoluti, 3 milioni di tonnellate, un’enormità se confrontate ai soli 250 mila kg di 10 anni fa. Una tendenza che è andata sempre crescendo, dato che seppur nel 2008 fosse già alta, in un solo anno ha portato mezzo milione di prodotti da cellulosa in più nei centri per il riciclaggio.

Nuove bollette elettriche, l’ennesima truffa dell’Autorità per l’energia

bolletta_elettricita

Nella giornata di ieri stavo seguendo il telegiornale, quando un annuncio mi ha raggelato il sangue nelle vene. L’Autorità per l’energia ha annunciato che dall’inizio di luglio le bollette dell’elettricità costeranno lo 0,5% in meno rispetto a giugno 2010, ma avverte l’Authority:

L’ultima riduzione sarebbe stata superiore se non si facesse sentire il crescente impatto degli oneri per i sussidi alle fonti rinnovabili che, per legge, fanno parte della bolletta.

A questo punto una persona dotata di buon senso avrebbe già spento il televisore. Ma come si fa a manovrare fino a questo punto l’informazione? Si tratta evidentemente di una strategia di marketing tra le più subdole che solo un Governo pro-nucleare e pro-petrolio potrebbe mettere in atto senza alcuna vergogna. Dopo il salto vi spieghiamo il perché.

Le foto più belle dei comuni italiani, tra panorami e castelli 24 scatti del Belpaese

Tema castelli e fortificazioni Categoria C Comuni tra 15 mila e 100 mila abitanti Terzo posto Castello Odescalchi Ladispoli Roma foto di Marco de LellisVentiquattro meravigliosi scatti che immortalano alcune delle bellezze del patrimonio del Belpaese, sono le immagini vincitrici della seconda edizione del concorso fotografico del portale Comuni-Italiani.it, patrocinato dal Ministero del Turismo, dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) e da Canon.

Quest’anno il concorso era consacrato a castelli e panorami d’Italia. Difficile scegliere tra le 180 mila foto candidate. Oltre cinque mila i partecipanti per un totale di 7.126 Comuni rappresentati.
In giuria Stefano Fabbri (caposervizio desk foto de La Repubblica), Susanna Scafuri (photoeditor della rivista Bell’Italia), Marinella Gori (Marketing Communication Manager di Canon), un responsabile di Touring Club Italiano e Vincenzo Costantino (fotografo di Comuni-Italiani.it).
La premiazione è avvenuta al Maschio Angioino a Napoli: ai vincitori premi in denaro per un totale di 20.000 euro, e molteplici riconoscimenti offerti dalle Regioni e dalle Province patrocinanti.

Palermo sommersa dai rifiuti, scattano i roghi e lo scarica barile

immondizia a palermo

Da una parte c’è il sindaco Cammarata che scarica tutta la colpa sul presidente Lombardo, dall’altra il capo della Regione che parla di immobilità del primo cittadino di Palermo. Di mezzo i cittadini e i turisti, milioni di persone che ogni giorno devono fare i conti con l’aria irrespirabile e i sacchetti dell’immondizia da scansare. E’ questa la foto del capoluogo siciliano, definito nei giorni scorsi da Le Monde una “città-spazzatura dimenticata”, e che farà cambiare idea ai molti turisti francesi che volevano passare le vacanze sull’Isola.

Un problema che esiste all’estero, esiste a Palermo e nelle altre aree della Sicilia colpite dall’emergenza, ma che non esiste per il resto d’Italia, che di questa vicenda sa poco o nulla. Come successo per Napoli, dove anziché l’immondizia sono sparite le telecamere, per la Sicilia le televisioni non sono mai esistite, a parte qualche web-tv e qualche coraggioso cronista di carta stampata che ha ripreso lo scempio di una città allo sbando.

Acque di balneazione Italia, 224,3 km interdetti perché inquinati

rapporto annuale coste italiane

Il 24 giugno il ministro Fazio ha reso pubblico il rapporto annuale sulle acque di balneazione del nostro Paese. La costa balneabile supera i 4.969 Km, e dunque 9,1 Km in meno rispetto all’anno 2009.
Altro dato emerso è che 224,3 Km di costa sono interdetti alla balneazione perché inquinati.  Il rapporto 2010, tuttavia, evidenzia un leggero miglioramento della salute delle nostre coste, rispetto all’anno 1993.

Come si legge nel rapporto annuale, consultabile sul sito del Ministero della Salute, l’Italia si posiziona al primo posto in Europa per quantità di spiagge, con ben 4.921 siti di balneazione, contro i 13.741 totali degli stati europei. Rappresenta dunque il 35,8% delle coste balneabili, dopo Francia con 2.005 siti di balneazione, Spagna con 1.910 e Grecia con 1.273.

Pm10, 6.000 morti per polveri sottili in Italia

bicicletta nel traffico

In Italia esiste un serial killer che fa stragi peggiori di qualsiasi assassino. Si chiama Pm10, e stando alle stime dell’Istituto di ricerca Nomisma, commette 5.876 omicidi all’anno, 16 al giorno. Si tratta delle ormai tristemente famose polveri sottili, delle microparticelle che emettiamo tutti i giorni dai tubi di scappamento delle automobili, ma non solo da lì, ed entrano nel nostro corpo attraverso la respirazione. Una volta raggiunti i polmoni, queste polveri si sedimentano e creano un gran numero di problemi, tra cui i più comuni sono i tumori.

Secondo quanto dice Nomisma, i più comuni sono il cancro alla laringe, alla trachea, ai bronchi e ai polmoni, ma non si fermano solo lì, in quanto queste particelle sono in grado di provocare malattie respiratorie e cardiovascolari. Circa seimila tra le morti che avvengono ogni anno in Italia dunque, sono riconducibili a questo problema.

Energia Italia: aumenta la dipendenza da fonti rinnovabili

fonti-rinnovabili-energia-italia-rapporto-censis-confindustriaNel periodo dal 2000 al 2008 in Italia il peso percentuale del petrolio sul totale del mix energetico nazionale si è ridotto di oltre otto punti percentuali, passando dal 49,5% al 41,4%, mentre nello stesso arco di tempo il contributo da fonti rinnovabili è passato dal 6,9% all’8,9%.

Sono questi alcuni dati interessanti presenti ne “Il valore sociale dell’industria energetica italiana“, un rapporto a cura del Censis e di Confindustria Energia, presentato a Roma, che hanno fatto il punto sul nostro sistema energetico caratterizzato da ben 118 mila addetti, investimenti al ritmo annuo di almeno 16 miliardi di euro, ed un fatturato pari a ben 230 miliardi.

Clima, energia, ambiente: come rilanciare il negoziato globale

Si svolgerà oggi a Roma dalle 14 alle 19 presso la Sala Zuccari del Palazzo Giustiniani (Senato) la conferenza internazionale Clima, energia, ambiente: come rilanciare il negoziato globale, promossa dal Centro per un Futuro Sostenibile,  (CFS), di cui è presidente Francesco Rutelli.

Keynote speaker il Presidente della Repubblica delle Maldive Mohamed Nasheed, da anni in trincea per la lotta ai cambiamenti climatici, tanto da essersi guadagnato il prestigioso premio delle Nazioni Unite dedicato ai “Campioni della Terra”. Tutti se lo ricordano per via della riunione subacquea che tenne nell’Oceano Indiano, alla vigilia del summit di Copenhagen, per attirare l’attenzione mondiale sui rischi che correva il suo Paese (e tutto il mondo) a causa dell’innalzamento dei livelli del mare provocato dal riscaldamento globale. Per Rutelli

la sua presenza a Roma sarà l’occasione per una riflessione sui negoziati internazionali alla luce dell’esito, in chiaroscuro, del summit di Copenhagen e in vista del prossimo vertice di Cancun.

Guerra delle trivelle in Italia tra petrolieri e popolazione. Chi la spunterà?

no petrolio1

In Italia c’è sempre stato un conflitto di classe dalla notte dei tempi. Ma nella classica “guerra” tra poveri, in quella tra poveri e ricchi, tra destra e sinistra e le tante altre si frappone un nuovo scontro, quello tra il “partito del petrolio” e quello dell’ambiente. Secondo coloro che portano il vessillo dell’oro nero, trivellare in Italia è un business inevitabile. Perché comprare petrolio dall’estero se ce l’abbiamo sotto il nostro stesso terreno, si chiedono. E soprattutto, perché in un momento di crisi non si può puntare su un settore che crea migliaia di posti di lavoro?

Peccato che però, andando ad indagare, non sembra così tutto rose e fiori. Da una parte abbiamo gli imprenditori del petrolio (guai a chiamarli “petrolieri”), che sostengono una possibile convivenza tra ambiente e trivelle, con spiagge che non verrebbero deturpate da questi enormi macchinari in lontananza, e la gente che si fa il bagno tranquillamente come se davanti a sé ci fosse solo l’orizzonte, e dall’altra l’Europa che considera le acque italiane tra le più sporche del Continente.

Mozzarelle blu, Nas effettuano maxisequestro di latticini tossici a Torino

foto mozzarelle bluLe hanno subito ribattezzate le mozzarelle dei puffi. Il colore, insolito per dei latticini, è infatti blu. Siamo a Torino, dove i Nas hanno effettuato un maxisequestro di mozzarelle (circa 70 mila) sospettate di tossicità destinate alla grande distribuzione nei discount del Nord Italia. Tutto è partito dalla segnalazione di una donna che ha filmato con il telefonino lo strano fenomeno di cui non riusciva a capacitarsi:

Quelle mozzarelle, una volta aperta la confezione, si coloravano di blu.

La provenienza delle mozzarelle è stata fatta risalire ad uno stabilimento tedesco. Il mercato, invece, è quello italiano.

Fotovoltaico Italia: Puglia in testa, Balocco produce biscotti al sole, rinnovabili al 17% entro 2020

pannelli fotovoltaici

Nonostante la crisi economica e i pochi incentivi alla Green Economy, l’energia del sole continua ad essere sfruttata in modo sempre maggiore in tutta Italia. Oggi ci arrivano due bellissime notizie, una da Nord e una da Sud, per par condicio, che ci fanno capire come e quanto gli italiani ci tengano a puntare sulle energie rinnovabili, incuranti di tutti gli ostacoli che si frappongono sul loro cammino.

Gianni Chianetta, presidente dell’associazione nazionale dell’industria solare fotovoltaica (Assosolare), ha dichiarato ieri, in occasione di un convegno sulle energie rinnovabili tenutosi a Bari, che la Puglia ha raggiunto quasi 250 Mw di potenza installata: la più alta d’Italia.