
L’Islanda ha deciso di abolire il Ministero dell’Ambiente, una scelta che certamente farà discutere nel resto del Mondo e in Europa. Il Paese peraltro aveva progettato di entrare nell’Unione europea, ma probabilmente questa notizia non aiuterà il Paese. Ma perché questa decisione? E cosa accadrà della flotta di baleniere?
A grandi linee il programma del Ministro Orlando lo avevamo già intuito. Nei giorni scorsi infatti si è fatto spesso sentire su diversi temi importanti riguardanti la vita e l’ambiente italiano. In questi giorni però è comparso sul
In Italia si ritorna a parlare del fracking, e subito partono le polemiche. La tecnica per estrarre il gas scisto, un tipo di gas naturale presente nel sottosuolo che viene estratto provocando dei piccoli terremoti, è stata nuovamente presa in considerazione dal Governo. Immediata la reazione di Beppe Grillo, che da anni tra le varie battaglie porta avanti anche quelle ambientali, il quale nei giorni scorsi in un comizio tenuto a Sestri Levante è stato chiaro ed ha detto che i vari terremoti che da circa un anno stanno tenendo in scacco l’Emilia sono provocati proprio da questa pratica.
Il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando chiude ad ogni proposta di condono edilizio ed anzi, decide di rincarare la dose. Nonostante all’interno del suo Governo qualcuno aveva proposto nei giorni scorsi di riaprire al condono tombale, le dichiarazioni rilasciate ieri a Repubblica sembrano mettere la parola fine alla vicenda. Non solo infatti non autorizzerà una legge simile, ma è pronto ad abbattere le abitazioni costruite illegalmente e che rappresentano un pericolo per la vita di chi ci abita, e che si volevano condonare.
Il condono edilizio non si può fare. Parola del Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando che ieri su Facebook è stato chiaro: non c’è spazio per manovre del genere. Anche se con un certo ritardo (la
Buone notizie per le spiagge italiane: la situazione migliora rispetto al passato. Di poco, ma migliora. La Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) ha assegnato in questi giorni, come ogni anno, le Bandiere Blu, il riconoscimento più alto per un Comune che possiede una spiaggia dato che ne attesta l’alta qualità in quanto a rispetto dell’ambiente e servizi offerti ai bagnanti. La buona notizia, dicevamo, è che il numero rispetto allo scorso anno è aumentato.
A due settimane dal suo insediamento al Ministero dell’Ambiente, Andrea Orlando ha finalmente enunciato, attraverso i social network, le sue intenzioni sulla direzione da far prendere al suo ministero. Evidentemente il ritiro spirituale nell’Abbazia di Spineto è servito ad aprirgli gli occhi e, di concerto con gli altri colleghi di Governo, decidere dove c’è bisogno di operare. Per adesso il Ministro si è limitato a fare solo annunci senza entrare nel concreto, ma possiamo accontentarci dato che la strada tracciata sembra quella giusta.
Com’è cambiata l’Italia negli ultimi 20 anni? Dal punto di vista dell’ecosistema urbano, ovvero tutto ciò che riguarda l’ambiente nelle città, è cambiata poco. Ma un certo miglioramento è evidente. È quanto risulta dall’ultimo rapporto di Legambiente, in collaborazione con Ambiente Italia e il Sole 24 Ore, per cercare di capire, in tutti gli aspetti che riguardano i vari campi di cui ci occupiamo da anni se davvero siamo migliorati rispetto agli anni ’90, o se ancora non abbiamo imparato dai nostri errori.
Le elezioni del cambiamento si sono trasformate nella classica farsa all’italiana, e ci ritroviamo con un Governo nuovo ma con i problemi vecchi. Ed il simbolo della vecchia Italia che non riusciamo a scrollarci di dosso è quella dei condoni. Nemmeno il tempo di insediarsi ed il nuovo presidente della Commissione Giustizia al Senato Francesco Nitto Palma ha promesso che avvierà un nuovo condono edilizio. Proprio quello di cui l’Italia non ha bisogno.
La Casa Bianca ormai è sicura e lancia l’allarme: l’Artico sarà senza più ghiacci non tra 30 o 100 anni, ma entro il 2015. Ne sono convinti gli esperti ed alti funzionari che ieri hanno presentato un report, è proprio il caso di dirlo, agghiacciante. Si tratta di personalità importanti, non di scienziati dell’ultima ora, come il capo scienziato della Nasa, Gale Allen, del direttore del US National Science Foundation, Cora Marett, e di alcuni rappresentanti del US Department of Homeland Security e del Pentagono.
La vicenda ricorda un po’ quella di Punta Perotti, solo che questa volta ci troviamo in Sicilia. Per la precisione a Scala dei Turchi, nell’agrigentino, una meraviglia naturale unica dove alcuni costruttori senza scrupoli (e lasciatecelo dire, anche senza gusto) hanno deciso di realizzare un maxi albergo proprio a ridosso del mare. Senza dubbio sarebbe stato un affare vista la suggestiva veduta. Peccato però che, se fosse stata completata, sarebbe stata deturpante. Per questo oggi avverrà l’abbattimento per ordine della Procura.