
Criticato per non aver smaltito la burocrazia e non aver fatto nulla per lo sviluppo economico, il Governo improvvisamente ieri si è svegliato ed ha inserito una norma nel decreto sviluppo che ha fatto saltare sulla sedia milioni di italiani. Rispettando il principio secondo cui “vale tutto ciò che non è previsto dalla legge”, il Governo ha deciso di “regalare” le spiagge ai privati.
La ratio del provvedimento sta nel fatto che non si fanno grossi investimenti negli stabilimenti balneari in Italia, in quanto le concessioni sull’utilizzo dei tratti di spiaggia vengono concesse di anno in anno. E così ecco il colpo di genio: dare la concessione novantennale sulla superficie demaniale.
una competizione che ha impegnato i partecipanti nella realizzazione di un telegiornale dedicato interamente all’ambiente. I vincitori, provenienti dalle città di Roma, Milano, Lecce, Cosenza e Matera sono stati selezionati da una giuria di tutto rispetto, composta dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (COOU), dal ministero dell’Istruzione e dal ministero dell’Ambiente, da Legambiente e da TG Ragazzi RAI.