Frane e alluvioni, per evitarli basta non fare il Ponte sullo Stretto

La tragedia di Massa dei giorni scorsi, in cui sono morte tre persone ha riportato l’attenzione sulla sicurezza strutturale in Italia. Può essere possibile che in uno dei Paesi che si proclamano tra i più avanzati al mondo, basti qualche goccia d’acqua per provocare un disastro simile?

La tragedia in Toscana viene appena un mese dopo quella di Atrani, in Campania, dove una donna è rimasta uccisa su una strada trasformata in un torrente. Ma perché non si fa nulla? Secondo uno studio dell’Anbi (Associazione dei Consorzi di Bonifica), basterebbero pochi soldi (se confrontati al PIL italiano) per poter mettere in sicurezza tutto il Paese. Evidentemente il motivo per cui non lo si fa è strettamente politico.

Copenaghen: “cittadini più sicuri in bicicletta che sul divano”

“Non ci crederete, ma siete più al sicuro sulla bicicletta che sul divano!”

Questo è lo slogan ufficiale della campagna con cui la città di Copenhagen, una delle più bike-friendly al mondo, ha deciso di pubblicizzare la sicurezza del trasporto in bicicletta, ideata dall’ufficio di sanità pubblica. La Capitale danese è da sempre in prima linea nella lotta contro i cambiamenti climatici, e per farlo ha promosso in passato una serie di iniziative a favore delle rinnovabili, del trasporto sostenibile, e recentemente ha anche lanciato un importante programma di bike sharing. Un programma affiancato dal sostegno delle biciclette personali con cui i residenti sono invitati a spostarsi per eliminare le automobili dalle strade.

Biodiversità, a Nagoya approvato piano internazionale COP10

COP10, il summit internazionale sulla biodiversità che ha visto la partecipazione dei delegati di 193 Paesi, riunitisi a Nagoya, in Giappone, si è concluso il 29 ottobre scorso. I lavori, iniziati il 18 ottobre, hanno portato alla stesura di programmi condivisi a livello internazionale volti a tutelare la diversità biologica, nel rispetto degli obiettivi prefissati dagli Stati membri della Convenzione (CBD), siglata ormai diciassette anni fa.

Tre i punti cardine sui quali è stata impostata la ripresa del dialogo sulla biodiversità della Conferenza delle Parti:

  1. la conservazione della biodiversità;
  2. l’uso sostenibile delle risorse;
  3. la divisione equa dei benefici derivanti dalle risorse genetiche.

Vendola: “Finanziare imprese verdi per uscire dalla crisi”

Le imprese “verdi” sono il futuro dell’economia, e l’ingrandimento strutturale farà il resto per far uscire l’Italia dalla crisi. E’ questo il succo del Vendola-pensiero intervistato dal Sole 24 Ore. Il leader di Sinistra Ecologia e Libertà, nonché aspirante candidato del centrosinistra alle prossime elezioni politiche, parla dall’alto della sua esperienza di Presidente della Regione Puglia, la quale sotto il suo mandato è diventata una delle Regioni più verdi del Paese.

Il trucco sta nel far ingrandire le aziende già presenti sul territorio e farle puntare sull’innovazione tecnologica, in primo luogo quella che riguarda le novità ecologiche. L’errore che secondo lui lo Stato sta facendo è lasciare sole le migliaia di piccole e medie imprese che non riescono ad affrontare la sfida della globalizzazione. Ma per uscire da questo stallo basterebbe puntare sull’efficienza energetica, sulle rinnovabili e sulle altre opportunità che la scienza ci mette oggi a disposizione.

Rimini, al via l’Ambiente Festival della natura e della biodiversità

Il 29 ottobre è stato inaugurato a Rimini Dinamo energia creativa, uno degli appuntamenti del Festival dedicato all’ambiente e all’energia pulita. Il centro storico della città ospiterà fino al 7 novembre 2010 installazioni artistiche sul tema Educazione, ambiente e cittadino, e laboratori per bambini.

L’insalata era nell’orto è uno dei progetti ecosostenibili pensati per i più piccoli che insegnerà loro l’arte del riciclo e della semina in terra di piantine e germogli. I bambini utilizzeranno degli oggetti inusuali e vecchi come vasi: pentole, barattoli di latta, cappelli di paglia…e poi le loro creazioni ecologiche saranno messe sui carretti del festival realizzati dagli artisti della Green Art con pallet e ruote di biciclette, e trasportati nel Giardino delle Mimose di Rimini, dopo una colorata sfilata per le strade del centro storico.

Una carta di credito di carbonio, il primo mercato personale delle emissioni è in Australia

Immaginate una carta di credito davvero singolare, che vi permette di pagare i vostri consumi ed il costo degli spostamenti, spendendo in benzina ed elettricità, o di guadagnare, muovendovi a piedi, in bici o in auto elettrica.
E’ il meccanismo alla base del primo mercato personale di emissioni, un’originale iniziativa made in Australia.

Siamo a Norfolk Island, un’isoletta del Pacifico di 35 kmq a 1700 km dal continente, che conta 3000 residenti e ospita centinaia di turisti ogni anno.
L’isola, dal passato tormentato, un tempo colonia penale e successivamente insediata dai marinai dell’ammutinamento del Bounty, sarà conosciuta, d’ora in avanti, come il primo luogo al mondo a dotarsi di una carbon bank, a disposizione dei cittadini, che avranno diritto allo stessa quota di unità di carbonio, caricata in una carta di credito, valida per pagare le proprie emissioni.

L’ora solare fa risparmiare energia, e denaro

Sabato notte si torna all’ora solare, alle 3.00 di notte dovremo spostare le lancette di un’ora indietro. L’ora solare, conosciuta anche come ora civile convenzionale o come daylight saving time (orario di risparmio della luce diurna), è adottata da molti Paesi durante la stagione invernale per sfruttare al meglio la luce del sole e risparmiare sul consumo di elettricità.

Tutto ha avuto inizio in America nel 1784 quando Benjamin Franklin pubblicò su un quotidiano francese una sua idea per risparmiare energia. L’articolo non ebbe seguito fino al 1907 quando la proposta venne ripresa dall’inglese William Willet e messa in pratica nel 1916, in piena guerra. L’Italia seguì la Gran Bretagna e nel 1916 per la prima volta si passò dall’ora solare a quella legale, attraverso il decreto legislativo in uso fino al 1920. Durante la Seconda guerra mondiale l’ora solare fu abolita e ripristinata diverse volte fino ad essere adottata in modo definitivo nel 1965, a causa della crisi energetica.

L’ecologia diventa un gioco, Monopoli e i suoi fratelli si tingono di verde (gallery)

Durante la vostra prossima festa in famiglia, pomeriggio di pioggia, o serata-gioco con gli amici, potreste sorprenderli tutti con un nuovo gioco di società. Non il classico Monopoli, Risiko, ecc., ma uno dei tanti nuovi giochi da tavolo dedicati alla natura. In questo modo non solo passerete qualche ora in allegria, ma permetterete ai vostri amici di conoscere qualcosa in più del mondo dell’ecologia. Ecco di seguito i più interessanti usciti negli Usa, e che speriamo di vedere presto anche in Italia.

1. Earthopoly: basato sul Monopoli, questo gioco è dichiaratamente la versione eco-friendly del suo antenato classico. Per tutta la famiglia, si basa anziché sulle abilità immobiliari, sul meccanismo del carbon-credit. Al posto dell’accumulo di beni, si acquistano i crediti di carbonio che si possono scambiare con aria pulita imparando a conoscere le regioni climatiche e la natura. E quando siete stanchi di lui, ovviamente ogni pezzo si può riciclare. Earthopoly costa negli Usa 30 dollari.

A Roma torna BICA, la Borsa Internazionale della Comunicazione Ambientale (26-27 ottobre)

Ritorna a Roma l’appuntamento con BICA, la Borsa Internazionale della Comunicazione Ambientale, giunta quest’anno alla sua sesta edizione. La due giorni, 26-27 ottobre, organizzata da Federambiente presso la Casa dell’Architettura, si pone come luogo di incontro e di confronto per professionisti della comunicazione, imprese, opinion leader, rappresentanti enti pubblici e privati, semplici cittadini, studenti. Una sorta di polo di convergenza per lo studio di nuove strategie e strumenti comunicativi capaci di parlare il linguaggio della sostenibilità ambientale al grande pubblico.

L’obiettivo è far convergere le forze degli utenti impegnati in campagne di eco-comunicazione nello sforzo comune di un miglioramento della qualità ambientale, raggiunto attraverso il coinvolgimento del pubblico in iniziative divulgative a carattere ecologico. Iniziative volte alla diffusione di comportamenti quotidiani virtuosi e sostenibili e più in generale allo sviluppo di una coscienza dei problemi ambientali che si faccia standard culturale diffuso, uscendo dall’isolamento scoordinato delle singole strategie di comunicazione.

Più alberi per tutti e meno tasse (sulle aiuole). Un disegno di legge per il verde in città

Rendere le città più belle, vivibili e salubri. Questo da sempre il ruolo del verde nel contesto urbano che oggi si carica di importanti significati ecosistemici ed ecologici. Una città più verde è infatti non solo una città più amena, ma anche una città che respira, un ecosistema urbano con ciclo del carbonio più efficiente e aria più pulita. Obbiettivo del provvedimento, recita il testo, è

“la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo nell’ottica di portare a pieno compimento l’attuazione del protocollo di Kyoto e le politiche di riduzione delle emissioni, la prevenzione del dissesto idrogeologico e il miglioramento della qualità dell’aria”.

Già dal 1992 i comuni dovevano piantare un albero per ogni nuovo nato, obbligo interpretato in maniera spesso aleatoria e messo in atto con tempi lunghi. Il disegno di legge promosso dal Consiglio dei Ministri di venerdì 22 mira ad accorciare i tempi di messa a dimora (da 12 mesi a 90 gg dopo la nascita) delle nuove piante ed a rendere l’obbligo realmente tale e non solo.

Green Village, come l’Italia si tinge di verde

Green Village è il tour a impatto zero che farà tappa nelle principali piazze del Paese, nel 2011, per promuovere attività sostenibili e per diffondere la mentalità Green, perché un futuro diverso è possibile e si possono davvero salvaguardare e tutelare il nostro Pianeta, e i suoi abitanti.

La manifestazione itinerante a impatto zero partirà con il nuovo anno, ma…come ha avuto inizio questa avventura? Quando la situazione ambientale, i cambiamenti climatici e l’inquinamento hanno cominciato ad alterare gli ecosistemi, e si è cominciata a diffondere una consapevolezza ambientale per la riduzione degli sprechi, per un più attento risparmio energetico, quando le persone hanno iniziato a scegliere cibi biologici e prodotti ecocompatibili, la società milanese IPS Promotions, specializzata nel marketing e nella comunicazione, ha deciso di creare un piccolo mondo itinerante che diffonda prodotti e cultura green, il Green Village, appunto.

Halloween, qualche idea per farlo diventare ecologico (gallery)

Manca solo una settimana ad Halloween, e ancora non sapete cosa indossare? Anziché andare a spendere soldi in vestiti costosi che finiranno in discarica qualche giorno dopo, proviamo a fare il processo inverso: risparmiare soldi riciclando ciò che abbiamo in casa, evitando di gettarlo.

Un esempio? Il robot è sempre uno dei costumi più popolari tra i bambini. Tutto ciò che serve è una scatola di cartone o scatole grandi abbastanza da contenere tutto il corpo e alcuni oggetti domestici, come un tubo di plastica, fogli, colla, vari articoli elettrici, nastro isolante e vernice argentata.