Intervista alla BNR Energia: “in Italia per il rinnovabile si è fatto abbastanza, ma si potrebbe fare molto di più”

pannelli solari sul tetto

Il fotovoltaico è in costante crescita in tutti gli indicatori economici mondiali, ed in particolare in Italia dove ci siamo “svegliati” in ritardo rispetto agli altri Paesi Occidentali, ma stiamo recuperando il tempo perso. Non è però da sottovalutare nemmeno il comparto dell’eolico, tra i maggiori in Europa, ed anche ciò che riguarda le cosiddette rinnovabili “emergenti”, come la biomassa, la geotermia, ecc.

Per capire in che direzione sta andando l’Italia, e le difficoltà, ma anche i pregi, di lavorare in questo settore sempre più all’avanguardia, abbiamo intervistato Nicola Rossano Bruno, Presidente del Cda della BNR Energia, società che opera da anni nel settore della distribuzione energetica, e che in particolare si occupa di solare fotovoltaico, ma anche eolico e biomassa, in tutte le sue fasi, dalla progettazione all’installazione, passando per l’intermediazione con gli istituti di credito. Ecco com’è vista l’industria rinnovabile da chi la vive sulla propria pelle.

Valuta soddisfacente il ricorso alle rinnovabili in Italia?

Nelle intenzioni il Nuovo Conto Energia è sicuramente uno strumento efficace per la diffusione delle Energie Rinnovabili. Resta il fatto che è stato fatto pochissimo dal punto di vista della diffusione informativa sul tema. L’informazione sul Conto Energia è stata lasciata pressoché nelle mani di aziende come BNR Energia che hanno fatto del Nuovo Conto Energia il principale strumento di comunicazione commerciale per la distribuzione dei propri sistemi fotovoltaici. Per quanto riguarda gli altri tipi di impianti che sfruttano fonti energetiche rinnovabili, in particolare Eolico e Biomasse, la normativa è troppo incerta e cangevole per essere presupposto di una seria diffusione sul territorio. Tirate le somme risponderei alla sua domanda con: abbastanza ma si potrebbe fare molto di più.

Economia rinnovabili 2009: nonostante la crisi, il mercato cresce dell’11,4%

installazione pannelli solari

Nonostante un anno molto difficile per la maggior parte delle industrie nel 2009, i tre rami principali del settore dell’energia pulita hanno evidenziato una crescita significativa.

Nel 2009, le entrate globali complessive per i tre principali settori di energia pulita – solare fotovoltaico, energia eolica, e biocarburanti – sono cresciute del 11,4% dal 2008, raggiungendo 139,1 miliardi dollari. Questi tre settori si prevede raggiungeranno 325,9 miliardi dollari entro il 2019 , secondo il rapporto Clean Energy Trends 2010 pubblicato oggi da Clean Edge Inc., società di ricerche nel settore dell’alta tecnologia.

Dopo il salto le conclusioni principali della relazione.

Giornata nazionale degli alberi approvata dal CDM

alberi in cittàOgni 21 novembre in Italia si festeggeranno gli alberi. Lo ha deciso nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo.
La festa nazionale dell’albero fa parte di un disegno di legge più ampio, per ora approvato in via preliminare, che mira a creare maggiori spazi verdi nelle aree urbane, aree ecologiche che spesso, diciamolo pure, latitano nelle nostre grandi città, ma anche nei centri urbani meno estesi.

La Prestigiacomo ha spiegato l’importanza di questo provvedimento, elencando le proprietà degli alberi e i benefici che anche un solo albero può apportare, ancora più evidenti in un ambiente inquinato e poco ossigenato come quello urbano:

Gli alberi non sono solo essenziali elementi di arredo ecologico per le nostre città ma anche grandi fornitori di servizi ambientali. Infatti un singolo albero è in grado di fornire abbastanza ossigeno per 10 persone e di assorbire, a seconda delle dimensioni, da 7 a 12 kg. di emissioni di CO2 all’anno. Inoltre, gli alberi riducono l’inquinamento acustico e possono farci risparmiare sino al 10 % del consumo energetico.

Alla conferenza su ambiente e salute di Parma compare anche un supereroe verde

conferenza ministeriale

Si chiama Ecoman, ed è il Superman dell’ecologia. Un nuovo personaggio dei fumetti è stato presentato nella giornata di ieri a Parma, a margine della conferenza ministeriale su ambiente e salute promossa dal Ministero dell’Ambiente e dal Regional Environmental Center.

Tra le altre cose è stato presentato questo supereroe dalla tuta e la mantella verde con l’immancabile “E” sul petto, il quale ha come missione quella di far avvicinare i bambini al mondo dell’ecologia. Nei suoi fumetti, Ecoman agisce nella città di Asmaville, una città evidentemente soffocata dallo smog dove i primi a pagare l’inquinamento sono i bambini (potrebbe essere qualunque città italiana di medie-grandi dimensioni).

Nelle sue “missioni”, Ecoman insegna i principi verdi ai bambini e dà anche consigli ecologici, come l’andare a scuola a piedi, o se si abita lontani, con i mezzi pubblici piuttosto che con le auto private; insegna l’importanza dell’acqua, ricordando che 425 milioni di bambini nel mondo non ce l’hanno o l’hanno inquinata, e per questo si ammalano di più; spiega cosa significa riscaldamento globale e i suoi effetti, e tante altre cose.

WWF: appello verde ai candidati per le Regionali

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Mancano ormai poche settimane alle elezioni regionali, e il disastro del petrolio nel Lambro riporta a galla un vecchio problema, spesso dimenticato, ma con cui veniamo a contatto tutti i giorni: la tutela del territorio. E quale miglior momento per prendere degli impegni in favore dell’ambiente, se non la campagna elettorale?

Per questo il WWF coglie la palla al balzo e presenta due richieste ai candidati delle 13 Regioni che si daranno battaglia all’ultimo voto. Prima di tutto si chiede che si adotti un decalogo verde da seguire durante il proprio mandato, e poi che si produca una mappa delle emergenze, per monitorare gli interventi da attuare per ripristinare la situazione in quelle zone che hanno subìto (o rischiano di subire) disastri ambientali.

Conferenza Stato-Regioni: le amministrazioni locali chiedono aiuti per le rinnovabili

rinnovabili

Il recente richiamo all’attenzione sul nucleare e i recenti tagli agli incentivi sul Conto Energia stanno facendo arrabbiare non poco le amministrazioni locali e le aziende che si occupano di rinnovabili, senza parlare degli ambientalisti e dei comuni cittadini. Per questo, quando domani comincerà la Conferenza unificata Stato-Regioni, sarà molto alta l’attenzione nel momento in cui verrà toccato l’argomento.

Gli incentivi alle rinnovabili sono ciò che è maggiormente richiesto, in special modo dopo il taglio reso ufficiale il mese scorso, e per questo alcune aziende, anche internazionali, impiegate in tale campo, si aspettano molto dal Governo, specialmente in un momento di crisi economica come questo. L’appello lanciato da Andrea Fontana, amministratore delegato per l’Italia di Fotowatio Renewable Ventures, che ritroverete dopo il salto, rispecchia un po’ le richieste di tutti gli addetti del settore, ma anche quello delle amministrazioni locali a cui si chiede di diminuire l’inquinamento, ma non vengono forniti i mezzi per farlo.

Italia vicina all’obiettivo di Kyoto

protocollo di kyoto

L’Italia era uno di quei Paesi che sembrava voler mettere gli obiettivi ambientali in secondo piano, preferendo quelli economici. Per questo è stato uno di quelli che si è opposto ai limiti alle emissioni a Copenaghen, e tra quelli che ha firmato in ritardo e con qualche riserva il protocollo di Kyoto, 13 anni fa.

Poi è arrivata la crisi, e ha scombinato tutti i piani. Ora sì che siamo vicini agli obiettivi decisi a Kyoto e che, fino a qualche anno fa, sembravano impossibili. Ad affermarlo è l’ex ministro dell’Ambiente, oggi Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi, il quale questa mattina ha snocciolato delle cifre confortanti: la riduzione delle emissioni rispetto al 1990 toccherà il 6,5%, quanto cioè previsto dal Protocollo, e ci sono possibilità anche che superi tale soglia. Noi a dir la verità ce lo auguriamo, perché al 2020 dobbiamo raggiungere almeno un 20%, che non è poco.

Fotovoltaico, eolico e geotermia: gli Usa accelerano sulle nuove energie

energie-puliteGli Stati Uniti devono sviluppare nuovi metodi sia per produrre, sia per utilizzare le energie rinnovabili. Ad affermarlo è stato il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, il quale ha di conseguenza proposto un incremento di $ 217 milioni dei fondi da destinare per sostenere i progetti di ricerca. L’America, Paese leader su tanti fronti, con l’avvento della nuova Amministrazione, dopo la lunga “regnanza” di George W. Bush, decisamente più “vicino” alle major del petrolio, non vuole lasciarsi scappare l’obiettivo di diventare su scala globale il leader per quel che riguarda le nuove energie, e chiaramente al Paese le risorse e le potenzialità in tal senso non mancano.

E così, a valere sull’anno fiscale 2011, che partirà nel prossimo mese di ottobre, Barack Obama ha altresì proposto un incremento di altri 108 milioni di dollari di stanziamenti da destinare alle energie rinnovabili nell’ambito del budget proposto per il Dipartimento dell’energia che ammonta a ben 28,4 miliardi di dollari, con un incremento del 6,8% rispetto all’anno fiscale 2010.

Il riscaldamento globale mette a rischio le Olimpiadi invernali

vancouver-2010

Mentre la costa orientale degli Stati Uniti si trova ad affrontare condizioni estreme a causa della neve, la città che ospiterà le Olimpiadi invernali, Vancouver, si ritrova stranamente con un caldo mai visto. Dal momento che gli organizzatori si sono resi conto che la situazione meteo non cambiava, si sono dati da fare per garantire che vi sia abbastanza coltre bianca da supportare i giochi.

Il problema è che le temperature nel mese di gennaio sono state la più alte mai raggiunte, e la nevosità non è stata uniforme. Le condizioni sono così miti che alcuni residenti sono stati visti andare in giro con i pantaloni corti. Secondo un rapporto del The Guardian, dopo aver appreso che non sarebbe più caduta la neve in modo naturale prima dell’inizio dei Giochi, gli organizzatori hanno lavorato instancabilmente per procurarsela altri modi: gli elicotteri stanno portando neve ogni cinque minuti, i camion arrivano da lontano, mentre i cannoni sparaneve sono costantemente accesi.

Duro colpo ai balenieri: condannato per violazione dei diritti umani il Governo giapponese

baleniera giapponese

Quasi diciotto mesi fa, due attivisti anti-baleniere di Greenpeace sono stati arrestati dalla polizia giapponese per aver rubato carne di balena da una compagnia di navigazione. Ora il gruppo delle Nazioni Unite che si occupa di diritti umani ha detto che in quel caso i diritti dei Tokyo Two sono stati violati dal sistema della giustizia giapponese.

Così si sono svolti i fatti: Junichi Sato e Toru Suzuki stavano indagando per presunti casi di corruzione all’interno del programma di caccia alle balene della nazione giapponese. Il programma delle baleniere giapponesi si dice serva esclusivamente per la ricerca scientifica, per cui si riesce a farlo finanziare dai contribuenti giapponesi, alcuni informatori hanno denunciato che alcune scatole contenevano carne di balena, le quali venivano segretamente spedite dai cacciatori e poi rivendute per profitto personale.

Lavorare nel fotovoltaico in Italia, l’esperienza dell’ITAL Engineering

impianto solareL’ITAL Engineering S.r.l. è un’azienda di servizi di ingegneria integrata che si occupa di consulenza, progettazione e fornitura in opera di impianti tecnologici, con un impegno crescente nel settore delle rinnovabili, del solare termico e del solare fotovoltaico.

Per sapere davvero cosa vuol dire lavorare nel campo delle rinnovabili in Italia e quali difficoltà e prospettive si aprono a chi decide di investire nel solare lo abbiamo chiesto ai responsabili dell’azienda, certi che la testimonianza diretta di chi opera nel settore possa essere d’aiuto a quanti stanno pensando di lanciarsi sul mercato come azienda o ai privati che intendono investire nelle rinnovabili.

Roma e Bologna tra le città europee più ecologiche

capitale verde europea

Comincia oggi il concorso per le “capitali verdi europee“, una specie di gara che coinvolgerà 17 città del Continente, le quali hanno tempo fino ad ottobre per adeguarsi ai parametri ecologici richiesti dalla Commissione europea. Il riconoscimento, che premia le città più “amiche” dell’ambiente, avverrà dunque a fine anno, e valuterà soprattutto le idee migliori tra le candidate messe a confronto, per assegnare il titolo di Capitale Verde Europea che varrà per gli anni 2012 e 2013.

I criteri per assegnare tale importante e ambìto titolo sono: avere più di 200 mila abitanti, lotta al cambiamento climatico, produzione e gestione dei rifiuti, rispetto della natura e della biodiversità, gestione sostenibile dei trasporti, tutela dell’aria e dell’acqua.

Prestigiacomo spegne gli entusiasmi: “anche il congresso in Messico rischia di fallire”

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Dopo il fallimento del congresso di Copenaghen in molti, dagli osservatori internazionali agli ambientalisti, dai politici agli scienziati, hanno riposto le loro speranze nel congresso che ci sarebbe stato un anno dopo, in Messico, in cui ciò che non si era riuscito a fare in Danimarca, si sarebbe potuto completare.

Ed infatti, come spiegato anche in un recente post, già si stava cominciando a discutere dei primi obiettivi. Peccato però che mentre le super-potenze mondiali cercano un accordo, il ministro dell’Ambiente italiano, Stefania Prestigiacomo, tira il freno, ed in un meeting organizzato dall’Enel in occasione del Sustainability Day ha spiegato che secondo lei anche l’incontro del Messico rischia di fallire.

Caccia: 117 vittime nell’ultima stagione venatoria in Italia

cacciatore

La stagione venatoria appena conclusa, quella che andava dal 1 settembre al 31 gennaio, ha lasciato come al solito la sua scia di sangue. Purtroppo non soltanto degli animali. Secondo l’Associazione vittime della caccia, le vittime dei 5 mesi di massacro autorizzato in Italia sono state ben 117, di cui 30 morti e 87 feriti.

A riportare le cifre è Daniela Casprini, presidente dell’Associazione, la quale ha riferito i dati raccolti da giornali e fonti ufficiali in un dossier, presentato questa mattina a Palazzo Madama. Purtroppo però come afferma la stessa Casprini,

sono dati per difetto dal momento che non tutto arriva in questura e non tutto ai giornali.