Espiritu libre, gli accessori evergreen dell’ecomoda

Qualche settimana fa vi avevamo parlato dell’importanza del riciclaggio come modus vivendi necessario per ridare lustro e vita a migliaia di oggetti, carte e bottiglie non più utilizzabili per l’uso primario per cui vengono concepiti, ma ancora utili per servire altri scopi.
La fantasia, a questo proposito, unita a una buona dose di estro creativo, risulta fondamentale per individuare le nuove vite nascoste in un rifiuto o in un rottame.

Gli artisti possono vedere un pezzo d’arte nella ruota di una bici coperta di ruggine, le massaie ingegnarsi a scovare nuovi impieghi per una bottiglia di vetro vuota e così via.
Il concetto alla base del riciclaggio è lo stesso: ridare nuova vita. Ebbene, come si comportano le case di moda e gli stilisti riguardo al problema del riutilizzo e dell’ecocompatibilità dei loro capi ed accessori?

SimCity versione ecologica, la Green Energy in un gioco

Se siete patiti di videogames, avrete sicuramente sentito parlare delle realtà virtuali create dalla EA Games. Malgrado io sia una fan dei simulatori di vita virtuale The Sims, basati più sulle vicende personali che non sulla gestione ambientale, ho avuto modo di apprezzare anche la versione SimCity, nelle varie edizioni che si sono succedute, che insegna a costruire e a gestire una città, realizzando edifici pubblici, case, strade, scuole e aree verdi.

Bene, proprio basandosi sul videogame Simcity ed integrandosi alla versione SimCity Societies, il sito AlternativeEnergy.com ha lanciato un nuovo modulo educativo per bambini di età compresa tra i sei e i dodici anni dal programmatico titolo GreenCity.
Si tratta di dieci lezioni, ognuna delle quali consiste di due parti: una prima sezione videogioco e una seconda sezione di esempi applicati alla realtà.

Chi cambierà la Casa Bianca in Casa Verde: John McCain o Barack Obama?

La campagna elettorale per le presidenziali statunitensi viene seguita con molto interesse da tutto il mondo, in Italia, in particolare, ogni giorno ci propinano servizi dettagliati fino all’eccesso di ogni singolo movimento, vizio, lezzo  e respiro dei due  candidati al governo degli Stati Uniti, come se non bastasse parlarci del nuovo abito della Bruni o dello spinello del figlio di Carlo d’Inghilterra.
D’altra parte, dobbiamo essere informati di quanto accade di importante nel mondo, no?

Bando alle polemiche, nel corso delle ultime elezioni italiane eravamo andati a caccia di ecologia nei programmi dei vari partiti in lizza per il governo e c’è chi si è stupito della svolta nucleare del centrodestra italiano, malgrado fosse già tutto scritto da tempo proprio nel manifesto programmatico dei maggiori partiti di destra. Non dite che non vi avevamo avvisato!
Anche questa, d’altra parte, è lacuna di informazione da parte di elettori che raramente leggono dettagliatamente le reali intenzioni dei propri rappresentanti in Parlamento, in un clima di ignoranza politica inaccettabile.
Oggi vogliamo analizzare i programmi ambientali di John McCain e Barack Obama, rispettivamente del Partito Repubblicano e del Partito Democratico, alla luce dell’emergenza ambientale che reclama attenzione soprattutto dagli Stati Uniti, che insieme alla Cina inquinano il mondo più di ogni altro Paese.

Rinviata la legge sulla riduzione dell’inquinamento al 2015

Ancora una volta i nostri cari politici hanno perso l’occasione di dare almeno “l’impressione” di avere una svolta ambientalista. Ma stavolta non parliamo dei politici italiani, che pensano a tutto tranne che all’ambiente, e questo è risaputo, ma di quelli europei.

Infatti proprio oggi i Parlamentari Europei, membri della Commissione Industria, hanno deciso di rinviare la discussione della legge per la riduzione del 25% dei consumi delle automobili a cui tutte le case automobilistiche del Vecchio Continente si sarebbero dovute adeguare. Il problema è che non è stata rinviata solo di qualche giorno, ma al 2015.

Si riapre la stagione della caccia

Al via in molte regioni la preapertura della stagione della caccia, per l’apertura ufficiale bisognerà invece aspettare la terza domenica di settembre quando in molte regioni italiane si riprenderà a

Trivia quiz: ultima puntata del quiz sulla nostra Terra

Eccoci giunti all’ultima puntata del Trivia Quiz sulla Terra. Speriamo di avervi fatto divertire e imparare tante nuove cose, così come è capitato a me. Le ultime 10 curiosità dal mondo stanno arrivando. Avete studiato? Cominciamo.

A quale profondità avvengono la maggior parte dei terremoti? Molti di essi avvengono ad una distanza di 80 km dalla superficie, anche se ovviamente non c’è una regola fissa. Meno sono profondi gli epicentri e più disastroso è il terremoto, ma ad incidere sul destino di chi ci si trova sopra sono sempre le condizioni del terreno e i metodi di costruzione dei palazzi.

Il riciclaggio nei negozi etnici

Nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma.
E’ una regola valida per la materia che ben si applica alla conseguente necessità del riciclaggio.
Riciclare è un modo per liberarsi dai rifiuti, per cambiare l’inutile in utile e, soprattutto, per dare una mano al mondo a liberarsi dai milioni di rifiuti che lo intossicano, senza inquinare ulteriormente l’aria, le acque e la terra.
Se vi capita di entrare in qualche negozio specializzato in manufatti etnici provenienti da ogni parte del mondo, non è più tanto raro chiedere al negoziante di cosa è fatto un oggetto che ci piace particolarmente e sentirci rispondere, invece che di legni pregiati e canne esotiche che si trovano esclusivamente nella savana, che il prodotto in questione è realizzato utilizzando sacchetti di plastica riciclati.

Sono degli artisti-eco, in piena regola, che liberano le strade d’Africa dalle buste lasciate in giro inutilizzate, per ricavarne cestini.
Nella cultura occidentale, immaginiamo il riciclaggio come l’atto di effettuare la raccolta differenziata, mettere ogni rifiuto nel cassonetto giusto, e dimenticarci di che fine farà quella plastica, o quel pezzo di vetro, lasciando ad “altri” il compito del riciclaggio vero e proprio.
Ma il concetto di riciclaggio dovrebbe essere diverso e molto più semplice, proprio come avviene per la realizzazione di manufatti etnici.

Trivia quiz: cosa sapete delle proprietà della Terra?

Siamo giunti quasi alla fine del nostro amato quiz sulla Terra. Già 80 cose incredibili e curiose vi sono state svelate, oggi arriveremo alla numero 90, ma se vi volete cimentare con tutte le altre curiosità, cliccate qui. Oggi ci occuperemo di storia, geografia e anche un pò di astronomia. Cominciamo.

Dov’è l’unico ghiacciaio equatoriale del mondo? Anche se l’equatore è notoriamente il posto più caldo della Terra, se salissimo di qualche chilometro su una montagna troveremmo ugualmente il ghiaccio. E infatti sul monte Cotopaxi, in Ecuador, è presente l’unico ghiacciaio dell’equatore.

Trivia quiz, vediamo come ve la cavate con i minerali e con lo spazio

Eccoci arrivati alla terz’ultima puntata del quiz che ha appassionato molti di voi, il Trivia Quiz sulla Terra. Anche oggi svarieremo dall’astronomia alla geologia, con domande molto curiose. Siete pronti? Cominciamo.

I fiumi sono vivi? Nel senso letterale della parola no, ma in senso lato sì. Infatti essi, nascono da una montagna, crescono se ricevono affluenti e muoiono quando si seccano, tutto all’interno di periodi geologici. Quindi si può dire che essi vivano, anche se non come vorrebbero lasciar intendere le antiche tradizioni.

Trivia Quiz: altre 10 domande curiose sulla nostra Terra

Oggi non adotteremo un solo tema ma spazieremo in ogni campo dello scibile umano. Per la rubrica del Trivia Quiz, oggi staremo un pò con il naso all’insù a guardare le stelle, e un pò all’ingiù a guardare cosa abbiamo sotto i piedi. Cominciamo.

Quale pianeta ha più lune tra la Terra e Marte? La risposta giusta è il Pianeta Rosso, che può “vantare” due satelliti, Phobos e Deimos, ma non è il pianeta che detiene il record, perchè ce ne sono altri che di lune ne hanno veramente tante. Siccome ogni giorno sorgono nuovi satelliti per i pianeti già conosciuti, questo aumentare esponenziale delle lune porterà prima o poi gli scienziati a ridefinire il concetto di Luna.