Nonostante gli annunci di Berlusconi, gli italiani sono ancora contro il nucleare

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Non è servita a molto la protesta degli abitanti di Scanzano Jonico che nel 2003 bloccarono l’intera Basilicata, occupando tutte le strade d’accesso e le stazioni che portavano al sito individuato dal Governo per stoccare le scorie nucleari francesi. Quella volta fu un successo, ma forti della memoria corta degli italiani, i nostri governanti, che dopo 6 anni sono sempre gli stessi, ci riprovano, adducendo al favore del popolo che vuole il nucleare.

Ora, a prescindere dai sondaggi che millanta il Presidente del Consiglio, che si sa sono composti da poche centinaia di persone, tutte più o meno vicine a lui, sono molto più credibili i sondaggi che effettua l’Eurispes, un’agenzia di sondaggi europea e quindi non coinvolta tra le aziende del Presidente. Secondo i dati provenienti dal Rapporto Italia 2009, gli italiani che sono contrari al nucleare sono ancora la maggioranza.

Milano, presentata la casa ecologica senza bolletta

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Ogni mese che seccatura tra bollette di luce, gas, acqua, telefono, rifiuti, e chi più ne ha più ne metta. Delle volte viene voglia di mollar tutto e andare a vivere da eremiti su una montagna. Così almeno si evitano un bel po’ di noie. Ma se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto, ed ancora una volta l’ecologia ci viene incontro.

Costruita dalla Fondazione Symbola, è presentata in questi giorni alla Fiera Campionaria di Milano la casa più ecologica del mondo. Si autosostiene e non ha bisogno di pagare nemmeno una bolletta. Oltre a costare quasi nulla, solo 100 euro a metro quadro (per capire il risparmio, basta dire che il costo di un metro quadro nel capoluogo lombardo va dai 4.500 ai 7.500 euro).

34 kg di CO2 per fare un libro. Quanto emetterà la vostra casa?

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Quest’anno a Construmat, la fiera internazionale della costruzione che si svolge a Barcellona ogni due anni, il governo della Catalogna ha presentato il suo progetto “34 kg di CO2“, al margine di Casa Barcellona. 34 kg è l’esatta quantità di CO2 che è stata emessa per fabbricare il libro che porta quello stesso nome. Il tema della convention è: se 1,050 grammi di carta producono 34 kg di CO2, quanto emette la mia auto? O la mia casa? E come possiamo costruire in modo più sostenibile?

Scritto da Toni Solanas, Dani Calatayud e Coque Claret, il libro 34 kg di CO2 indica le cause del cambiamento climatico come una delle principali minacce per la salute del pianeta. Considerando il modo di misurare e ridurre le emissioni, giorno per giorno, sono stati utilizzati per misurare il livello di influenza sul nostro stile di vita del pianeta e dell’ambiente in cui viviamo, il nostro impatto ambientale, l’analisi del ciclo di vita e dell’impronta ecologica. Per raccogliere i dati sono stati intervistati 46 esperti provenienti dai campi dell’architettura, biologia, economia e altre discipline che hanno lavorato insieme per visualizzare il nostro impatto sul pianeta e per giungere con proposte creative per creare una cultura diversa, per una società più sostenibile.

L’Italia riscopre le spiagge pulite: 227 bandiere blu alla costa italiana


Qualche anno fa l’Italia rischiava di non ricevere nemmeno una bandiera blu per le sue strutture balneari. Si tratta di un riconoscimento assegnato dalla Fondazione per l’educazione ambientale, in collaborazione con il Consorzio nazionale batterie esauste, che va a quelle spiagge che sono al contempo pulite, ma che danno anche servizi aggiuntivi ai suoi visitatori, che vanno soprattutto nella direzione ecologica.

Fondamentale è stata la “moda” scoppiata da qualche anno dell’ecologia, perché gli stabilimenti balneari si sono subito adeguati, e hanno ripreso ad ottenere buoni risultati, premiati dalle bandiere blu. In particolare la valutazione riguarda lo smaltimento dei rifiuti, l’educazione ambientale anche dei turisti, aree pedonali, ciclabili e verdi, ma anche l’accesso al mare per i disabili.

Video: Principe Carlo & Friends per salvare l’ambiente

Abbiamo bisogno delle foreste. Tutti ne abbiamo bisogno.

Così si conclude il commovente e divertente video messo su Youtube da un paio di giorni dallo staff del Principe Carlo d’Inghilterra, in difesa delle foreste e della lotta per il clima. Pubblicato per lanciare a livello mondiale la sua campagna Rainforest’s Project, il Principe di Galles spiega in 90 secondi, insieme ai suoi amici, il motivo per cui sta girando mezzo mondo per tentare di convincere i grandi della Terra ad unirsi a lui per combattere contro la deforestazione e fare qualcosa per salvaguardare la cosa più importante che abbiamo: il nostro mondo.

Insieme a lui si sono prestati tanti personaggi famosi, da Harrison Ford al Dalai Lama, da Pelè a Robin Williams, dai bambini, studenti di mezzo mondo, ai suoi bambini, che poi tanto bambini non lo sono più, e cioè i principi Herny e William, fino ad una rana.

Progettato il palazzo più ecologico del mondo: ha orto, fattorie ed impianti ad energia rinnovabile

Qualche tempo fa vi parlavamo della “moda” dei giardini pensili nelle città moderne. Essi sono in grado, grazie a specifiche piante che si possono inserire sia sui terrazzi che sui muri esterni dei palazzi, di isolare l’intera casa, permettendo un minor consumo di energia per il riscaldamento o il raffreddamento degli interni, risparmiando così in emissioni di CO2 (oltre che nel portafoglio).

Cavalcando quest’onda, ma anche esagerandola un po’, gli architetti Romses recentemente hanno vinto un concorso che si è tenuto nella città di Vancouver dal tema “per affrontare il cambiamento climatico e per guidare un più denso sviluppo in maniera ecologica, riducendo le emissioni di anidride carbonica per il futuro”. Guardate un po’ che si sono inventati.

Foche salve, l’Unione Europea ne vieta la commercializzazione dei derivati

Quei piccoli cuccioli di foca che hanno commosso il mondo, con i loro sguardi innocenti e spauriti prima di ricevere quella bastonata fatale, hanno ottenuto una grande vittoria. Al fine di fermare la strage di questi bellissimi animali, l’Unione Europea ha approvato a larga maggioranza, 550 voti favorevoli, 49 contrari e 41 astensioni, un regolamento che vieta, all’interno di tutti i Paesi dell’Unione, di commercializzare i derivati delle foche, come le pellicce e la carne. Con le dovute eccezioni.

Esistono infatti delle popolazioni, chiamate eschimesi o inuit, che hanno come fonte principale per il loro sostentamento la commercializzazione di questi prodotti. In questo caso, l’Unione Europea prevede la possibilità di farlo. Infatti i prodotti importati potranno entrare soltanto in tre casi: se provenienti dalle attività inuit per la loro sussistenza, se i fini della caccia avranno una gestione sostenibile delle risorse marine, oppure se le merci importate saranno souvenir di viaggi in quelle zone.

La buona notizia: le api tornano a popolare l’Italia

Il mondo stava andando verso una tragedia senza precedenti. A causa dell’utilizzo smodato dei pesticidi la popolazione delle api in tutto il mondo stava crollando a vista d’occhio. Secondo gli ultimi rapporti delle associazioni ambientaliste, in Europa nell’anno 2007 il numero delle api si era ridotto tra il 30 ed il 50%, per poi stabilirsi al 50% durante il 2008, mentre negli Stati Uniti il numero delle perdite saliva fino al 60-70%.

Una tragedia non solo limitata agli amanti del miele. Le api reggono da sole l’intero ecosistema. Garantiscono l’impollinazione, e di conseguenza l’alimentazione umana e di migliaia di specie animali, le quali senza api rischierebbero di estinguersi. Secondo una frase attribuita ad Einstein, se le api sulla Terra si fossero estinte, alla razza umana sarebbero rimasti solo 4 anni di vita. I provvedimenti presi in tempo però, hanno salvato la situazione.

Ericsson annuncia la riduzione delle sue emissioni del 40% entro 5 anni

Ericsson ha fissato un obiettivo abbastanza grande anche per sè stesso. Ha annunciato di voler ridurre la propria emissione di carbonio del 40% per ogni abbonato entro i prossimi anni. L’anno scorso l’azienda ha effettuato le analisi del ciclo di vita sul suo telefonino, sulle reti a banda larga fisse e mobili, e sui telefoni, e determinato in che modo si potrebbe tagliare l’inquinamento. Essa ha individuato alcune aree interessanti, per una società di reti di telefonia mobile, che potrebbero essere prese come esempio da molti.

Dalla relazione:

L’anno 2008 è stato una pietra miliare nei nostri sforzi per affrontare il cambiamento climatico. A livello di gruppo, il target è stato fissato per ridurre la nostra emissione di carbonio del 40% nell’arco di cinque anni, a partire da una riduzione del 10% nel 2009. I nostri calcoli includono le emissioni di CO2 da attività come trasporto, i viaggi d’affari, l’impatto del ciclo di vita dei prodotti venduti durante l’anno. Ericsson è l’unico gestore delle attività ad offrire un quadro completo del valore, comprese le emissioni di CO2 dovute all’uso del prodotto, laddove la maggior parte delle altre compagnie non sono sincere.

Ecomafia 2009, il rapporto di Legambiente

Rapporto Legambiente sulle Ecomafie. La criminalità organizzata guadagna – è quanto emerge dall’analisi 2009 – più di 20 miliardi di euro l’anno in Italia. Un quarto del fatturato delle mafie.. Il tutto grazie al traffico di rifiuti, e in barba ad ogni crisi. Proliferano, infatti, ulteriormente le “aziende del settore” per Legambiente.

Un business di successo soprattutto nel Meridione, banalmente. In cima alla classifica, stabile, la Campania. Seguono Calabria, Sicilia, Puglia e Lazio. E nel Lazio si rimarca un significativo aumento proprio in termini di “ecoreati” legati allo smaltimento illecito dei rifiuti nel quale alcune indagini hanno evidenziato interessi della criminalità organizzata.

Utilizzare la clorofilla per produrre energia elettrica (teoricamente) si può

Un team internazionale di scienziati ha determinato la struttura delle molecole della clorofilla nei batteri che sono responsabili della raccolta di energia luminosa. Il risultato potrebbe essere utilizzato per costruire sistemi artificiali fotosintetici, come quelle che convertono l’energia solare in energia elettrica. La ricerca è stata pubblicata dettagliatamente nel numero uscito ieri di Proceedings of the National Academy of Sciences.

Gli scienziati hanno scoperto che le clorofille sono altamente efficaci al momento della raccolta di energia luminosa.

Abbiamo riscontrato che l’orientamento delle molecole dei batteri della clorofilla è estremamente efficace al momento della raccolta luce

ha spiegato Donald Bryant, professore di biotecnologia alla Penn State University e uno dei leader della squadra di ricercatori. Secondo Bryant, i batteri sono un gruppo di organismi che vive in genere in ambienti con luce molto bassa. Essi contengono strutture chiamate clorosomi, che contengono fino a 250.000 clorofille.

Convegno Unep di Ginevra: eliminare 9 agenti chimici inquinanti dal mondo

A Ginevra si è aperta la quarta conferenza delle Parti della Convenzione di Stoccolma. Un meeting che riunisce i rappresentanti di 150 Paesi in tutto il mondo, organizzata dalle Nazioni Unite per il programma dell’ambiente (Unep). Il tema di quest’anno sarà la lotta ai gas ad effetto serra dovuti agli agenti chimici immessi deliberatamente nell’aria.

Una prima battaglia è stata vinta negli anni passati quando fu messa al bando la famosa “sporca dozzina“, 12 agenti chimici come i pesticidi che, si è dimostrato, contribuivano ad allargare il buco dell’ozono. Ma non solo. Alcuni di essi erano stati correlati a malattie respiratorie o addirittura al cancro, oltre che ad avvelenare migliaia di persone, compromettendone il sistema immunitario e provocando disturbi di riproduzione. Può sembrare tanto, ma secondo la Fao i prodotti chimici utilizzati in agricoltura si aggirano intorno ai 70 mila, quindi eliminarne solo 12 non è un gran danno, anche se sono i più diffusi.

Alcuni consigli per tagliare le proprie emissioni non rinunciando a viaggiare in aereo

Ieri abbiamo indicato nei viaggi in aereo i metodi di spostamento più inquinanti che possano esistere. Sappiamo però che migliaia di persone in tutto il mondo non sanno fare a meno di questo mezzo. Non per questo bisogna crocifiggerle. Certo è che anche loro possono tentare di ridurre il proprio impatto ambientale anche senza rinunciare al volo.

La prima e più ovvia cosa che si può fare per ridurre le proprie emissioni è scegliere la destinazione, e la modalità di trasporto, con saggezza. E’ abbastanza chiaro, per esempio, che scegliere un posto più vicino a casa rende il viaggio meno inquinante.