Lo scioglimento dei ghiacci sta accelerando

scioglimento ghiacciai

Ieri parlavamo dello scioglimento dei ghiacciai dell’Himalaya, ma ovviamente non è solo questa catena che rischia di sparire. Dalle Alpi alle Ande, i ghiacciai del mondo si stanno ritirando ad un ritmo accelerato, nonostante le polemiche di questi giorni tra gli esperti delle Nazioni Unite che dibattono sulla velocità con cui ciò sta accadento.

Lonnie Thompson, uno glaciologo della Ohio State University, ha detto che ci sono prove evidenti di una significativa fusione dei ghiacciai dalla zona intorno al Kilimanjaro in Africa fino alle Alpi, dalle Ande ai ghiacci dell’Antartide a causa di un clima sempre più caldo. Il ghiaccio sta scomparendo ad un ritmo più veloce negli ultimi decenni. Spiega infatti Thompson che

Non è un ghiacciaio singolo. E’ molto chiaro che questi ghiacciai si stanno comportando in modo simile.

Fotovoltaico: Raggi e Vantaggi, progetto Enìa per le imprese reggiane

fotovoltaico-eniaSul territorio del Comune di Reggio Emilia, grazie ad un accordo tra l’Amministrazione e la società Enìa, le imprese possono far diventare “verde” e sostenibile la propria attività con “Raggi e Vantaggi”, un progetto per il fotovoltaico in grado di offrire nuove opportunità per il tessuto economico sfruttando l’energia offerta dal sole. Innanzitutto, con “Raggi e Vantaggi” l’impresa reggiana può avvalersi gratuitamente sia del sopralluogo, sia di uno studio di prefattibilità che permette all’azienda di acquisire, grazie all’intervento di un esperto di Enìa sul posto, una simulazione di tipo economico-finanziaria tenendo conto dei vantaggi offerti dal “Conto Energia“. Dopodiché, l’offerta di Enìa per le imprese reggiane è non solo “All Inclusive”, ma anche realizzata da esperti ed installatori locali visto che tra i partner della società, tra l’altro, ci sono la Confapi PMI di Reggio Emilia, ed il Gruppo Installatori e Impiantisti di Industriali Reggio Emilia oltre a CSA e Koinos.

Le 11 città migliori per i ciclisti

biciclette Amsterdam

La Virgin Vacations ha stilato la classifica delle 11 città più “comode” per i ciclisti. Questa classificazione si è basata su una metodologia elaborata dalla Lega dei ciclisti americani (LAB), nota come The Bicycle Friendly Communities Campaign, che si avvale di cinque criteri: ingegneria, incoraggiamento all’uso della bicicletta, istruzione, possibilità di usare la bicicletta e la pianificazione stradale.

Non stupisce affatto che nessuna città italiana compare tra le prime 11. Tre delle prime cinque città si trovano negli Stati Uniti (in tutto sono 4, mentre 7 sono europee), e questo ha sorpreso un po’ anche gli americani stessi, i quali ritengono che le loro città non siano molto eco-friendly. Ma in realtà sono le uniche tre città americane ad aver ottenuto lo status Platinum della Lega. Dopo il salto la lista.

Diamo un valore alla natura

natura

L’intuizione che la natura fornisce servizi per l’umanità non è una novità. Nel 360 a.C. Platone rimarcò il ruolo utile che le foreste svolgono nella conservazione del suolo fertile e, in loro assenza, ha osservato, il terreno si sarebbe trasformato in deserto. L’idea che il valore fornito da tali “servizi ecosistemici” può essere rappresentato dagli ecologisti in un modo che gli economisti possano farci i conti, però, è piuttosto recente.

Un certo numero di pensatori che ne hanno fatto un tema caldo nel decennio passato, si sono riuniti in un meeting sulla biodiversità e i servizi ecosistemici della Royal Society, a Londra, il 13 e 14 gennaio. Hanno guardato i progressi e le prospettive dei loro tentativi di sostenere la conservazione della natura attraverso una migliore acquisizione del valore delle cose (come l’impollinazione, la qualità dell’aria e lo stoccaggio del carbonio) che apparentemente sono gratuite.

Le valutazioni ambientali mirano a risolvere un problema che preoccupa sia gli economisti ed ecologisti: la cattiva allocazione delle risorse. Prendete le paludi di mangrovie. Negli ultimi due decenni circa un terzo delle paludi di mangrovie del mondo, sono state convertite per uso umano, con molte trasformate in allevamenti di preziosi gamberetti. Nel 2007 da uno studio economico di tali allevamenti di gamberetti in Thailandia è emerso che i profitti commerciali per ettaro sono stati 9.632 dollari. Se questo fosse l’unico fattore, di conversione sembra un’ottima idea.

Un nuovo modello di previsioni meteo potrebbe ridurre i costi dell’energia idroelettrica

energia idroelettrica

Brasile, Canada, Cina, Stati Uniti, Russia, Norvegia, Giappone e Svezia sono tra i maggiori produttori di energia idroelettrica del mondo. Un problema per le imprese di energia idroelettrica è che le grandi variazioni nella portata dei fiumi e la mancanza di previsioni a lungo termine rendono difficile determinare quanta acqua nella loro dighe deve essere accumulata e liberata.

Ma prescindendo dalle informazioni dei modelli climatici globali e dalla combinazione con i dati delle misurazioni locali, i ricercatori della Lund University School of Engineering (LTH) hanno sviluppato un metodo che produce previsioni due volte più affidabili dei metodi tradizionali, comportando così un abbattimento dei costi.

In Scandinavia, inverni secchi e freddi comportano le esigenze del riscaldamento in generale, insieme al rischio che i livelli dei serbatoi idroelettrici siano bassi in primavera a causa dell’alto consumo di energia elettrica. Se la neve si scioglie, non è sufficiente a riempire le dighe, e questo può portare ad un drastico aumento dei prezzi per l’energia nel corso dell’anno. Le società devono potere avere previsioni a lungo termine soprattutto durante l’inverno, anche se c’è bisogno di indicazioni sulle risorse idriche tutto l’anno.

Scioglimento ghiacci Himalaya: stima al 2035 sbagliata, ma i pericoli ora sono altri

himalaya

Una settimana dopo da quando sono emerse alcune osservazioni speculative da parte di un giornalista in merito alla fusione di tutti i ghiacciai dell’Himalaya entro il 2035 (spiegato nella relazione del 2007 IPCC), l’organizzazione del mondo rispetto al cambiamento climatico ha cominciato ad essere più attentamente esaminata, ed ha richiesto un riesame del dato contestato.

Ma facciamo un passo indietro. Il rapporto IPCC ha spiegato che:

I ghiacciai dell’Himalaya si stanno ritirando più velocemente che in qualsiasi altra parte del mondo e, se il tasso di riscaldamento attuale dovesse continuare, la loro probabilità di sparire entro l’anno 2035, e forse prima, è molto elevata.

La dichiarazione originale che ha dato vita a questa ipotesi è stata fatta dal glaciologo indiano Syed Hasnain a Fred Pearce per un articolo apparso su New Scientist. Pearce stesso ha poi fatto marcia indietro sulla notizia, affermando che proprio Hasnain ha poi rivisto quelle indicazioni.

Fotovoltaico: Hera, posa primo pannello Interporto Bologna

interporto-bolognaCon un’estensione pari all’incirca a 17 mila metri quadrati, corrispondenti alla superficie di oltre due campi di calcio, Hera ha effettuato la posa del primo pannello fotovoltaico presso l’Interporto di Bologna. Nella giornata di oggi, martedì 19 gennaio 2010, si è dato così avvio ai lavori che, entro l’estate prossima, porteranno poi al collaudo definitivo di due impianti che garantiranno una produzione di energia elettrica pari al fabbisogno di ben mille abitazioni; la potenza, infatti, sarà pari complessivamente a 2 MW a fronte di una produzione annuale di energia elettrica di 2.400 MWh circa. Molto interessante è tra l’altro la tecnica di progettazione dei due impianti: il primo, infatti, avrà pannelli realizzati nella maniera tradizionale, ovverosia in silicio policristallino, l’altro invece sarà realizzato con pannelli che adottano la nuova pellicola al telloruro di cadmio. In questo modo, visto che i due impianti avranno all’incirca la stessa potenza, sarà molto interessante confrontare a regime le performances.

Anche la Apple entra nel mercato della “smart-grid”

apple risparmio domestico

Può la Apple migliorare l’efficienza energetica di tutti i suoi prodotti come ha fatto per gli smartphone? Pare proprio di sì. Il sito Patently Apple ha scoperto un brevetto depositato dalla società di Steve Jobs, il quale suggerisce che è in previsione una nuova gestione energetica dei suoi prodotti. Lo “Smart Home Energy Management System” (Sistema di gestione intelligente dell’energia domestica), comprende una serie di settori, tra cui quello che piace tanto ai fan della Apple: i gadget.

[Il dispositivo potrebbe collegarsi ad] ogni presa di corrente nella vostra casa o in ufficio in un condotto per l’audio, video e dati. Le tecnologie wireless potrebbero essere inclini al “dead-spot” e poi spegnersi, ma con gli adattatori HomePlug certificati è sufficiente collegarla per pochi minuti e disporre di una connessione Internet ad alta velocità proveniente da ogni presa della casa. Si potrebbe fare la stessa cosa per l’HDTV e iTunes.

Gli impianti offshore possono favorire la rinascita della barriera corallina

impianto eolico offshore

La barriera corallina sta sparendo? Nessun problema: la soluzione la trova ancora una volta il mondo dell’ecologia. Gli impianti per l’energia eolica offshore e quelli per creare energia dalle onde possono aumentare l’abbondanza locale di pesci, granchi, e della barriera corallina, la quale a sua volta favorisce il proliferare di mitili e balani. Ma c’è di più: è possibile aumentare o diminuire l’abbondanza delle varie specie alterando la loro progettazione strutturale.

Questo è stato dimostrato da Dan Wilhelmsson del Dipartimento di Zoologia, Università di Stoccolma, in una tesi di recente pubblicazione.

Le superfici dure sono spesso difficili da gestire nel mare, e le strutture possono funzionare come barriere artificiali. Le rocce sono spesso disposte intorno alle strutture per prevenire la loro erosione, e questo rafforza la funzione di barriera.

Una maggiore espansione dei parchi eolici offshore è in corso lungo le coste europee, e l’interesse sta crescendo in paesi come gli Stati Uniti, Cina, Giappone e India. Inoltre, anche le tecnologie che riguardano l’energia delle onde si stanno sviluppando molto rapidamente. Molte migliaia di impianti eolici di grandi dimensioni oggi coprono diversi chilometri quadrati di oceani e mari. Se la vita marina si ribelli a questo non è chiaro, ma diversi progetti di ricerca stanno indagando sull’impatto del rumore, le ombre, i campi elettromagnetici, e i cambiamenti nell’idrologia.

Eco-arte: dal riciclaggio nascono dei quadri (gallery)

obama-elisabetta

Con i temi dell’ambientalismo e dei cambiamenti climatici che diventano sempre più popolari nel mondo dell’arte, un artista in particolare sta applicando la filosofia eco-friendly alla pratica dei ritratti fatti interamente di oggetti indesiderati. Il riciclaggio e il riutilizzo di oggetti normalmente destinati alla discarica è sempre stato un processo creativo, ma nelle mani di un artista esperto, la pratica può dare luogo a capolavori superiori alle opere artigianali con mezzi più tradizionali. Tale opera d’arte ha il potere di estendere l’immaginazione e, trasformando l’immondizia in un più modesto oggetto può essere maggiormente nobilitato sulla tavolozza di un pittore.

Ispirata dai parrucchieri ecuadoriani, che sono noti per l’uso di gioielli rotti e altri oggetti che luccicano nelle loro acconciature, l’artista inglese Jane Perkins ha iniziato a creare spille da pezzi di oggetti che non utilizzava. Dal 2008, la sua tecnica si è ampliata al riciclaggio, e dalle spille si è passati ai ritratti utilizzando i bottoni, giocattoli, forchette di plastica, o praticamente qualsiasi altra cosa su cui riusciva a mettere le mani su, spiega alla BBC. Il suo lavoro è stato esposto in una mostra nel Regno Unito al Devon Open Studios.

Fotovoltaico: GSE, Italia supera quota 800 MW potenza

potenza-installata-fotovoltaicoA conclusione del processo di valutazione delle domande presentate nel 2009, in Italia la potenza installata complessiva da impianti di produzione di energia da fotovoltaico, connessi in rete, supererà la quota dei 900 MW. A stimarlo è il GSE, Gestore Servizi Energetici, sottolineando in particolare come in corrispondenza della data odierna, lunedì 18 gennaio 2010, sia già stata ampiamente superata la soglia degli 800 MW di potenza fotovoltaica installata su tutto il territorio nazionale. Siamo infatti arrivati a quota 815 MW a fronte di oltre 60 mila impianti fotovoltaici che risultano essere in pieno esercizio. In particolare, facendo riferimento ai dati ufficiali comunicati dal GSE, 164 MW di potenza installata fotovoltaica, per complessivi 5.731 impianti, riguardano il primo Conto Energia, mentre 649 MW di potenza installata fotovoltaica riguardano 56.142 impianti connessi in rete con il nuovo Conto Energia.

Una nuova tecnica permetterà di produrre energia solare in grande quantità anche di notte

energia solare

Un salto rivoluzionario potrebbe trasformare l’energia solare da lusso marginale e alternativo in una fonte di energia tradizionale, secondo i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT). Essi infatti hanno superato un importante ostacolo nella produzione su ampia di energia solare: immagazzinare l’energia per l’uso anche quando il sole non brilla.

Fino ad ora, l’energia solare è utilizzata solo di giorno nella maggior parte dei casi, e spesso l’immagazzinamento per un uso successivo è proibitivo e gravemente inefficiente. Oggi, i ricercatori del MIT hanno escogitato un modo semplice, poco costoso, ma altamente efficiente, per immagazzinare l’energia solare.

Inquinamento del mare: come sta il Mediterraneo?

mar mediterraneoIl Mar Mediterraneo lambisce tre continenti: Africa, Asia ed Europa, con i suoi 46000 chilometri di costa è una ricchezza che appartiene a 19 paesi. Questa risorsa abbondante di vita e acqua ha sostenuto la civiltà umana per migliaia di anni ed ora è in grave pericolo a causa dell’inquinamento.

Quasi completamente chiuso, occorrono infatti fino a 100 anni affinché le sue acque possano rinnovarsi completamente. Questo ambiente unico è la patria di una vasta gamma di ecosistemi marini, ora a rischio per via dell’alto tasso di sostanze tossiche che stanno avvelenando il nostro mare.

I pannelli solari potranno aiutare la popolazione di Haiti

solare ad haiti

Il 12 gennaio il terremoto che ha colpito Haiti ha mobilitato le agenzie di soccorso, che stanno lavorando senza sosta per aiutare i sopravvissuti. La cosa che manca, tra le altre, è l’elettricità. Ci sono racconti di persone che bruciano i pneumatici per illuminare la notte. La luce che può dare l’energia solare, che si carica durante il giorno e funziona di notte, è un’idea migliore.

Per questo una società della Florida, la Sol Inc., ha donato circa 400.000 dollari di forniture di illuminazione solare per i soccorsi, per consentire di operare agli ospedali, ai campi di soccorso e di effettuare le operazioni di distribuzione del cibo anche dopo il tramonto.