La British Airways annuncia l’utilizzo di un carburante proveniente dai rifiuti

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La battaglia (positiva) delle compagnie aeree per diventare il meno inquinanti possibile oggi si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo che l’Aeronautica Militare degli Stati Uniti ha annunciato di aver abbassato a costi competitivi il carburante per i jet proveniente dalle alghe, il quale potrà essere disponibile già entro pochi mesi, anche gli inglesi non vogliono essere da meno ed annunciano la loro proposta per il volo verde.

Nonostante i suoi stretti profitti, dovuti principalmente agli elevati prezzi del petrolio, la compagnia di bandiera inglese, la British Airways, ha portato avanti ugualmente i suoi propri piani per il carburante sostenibile degli aerei, arrivando a produrre quello più sostenibile al mondo, riciclando i rifiuti provenienti dalle discariche.

Nuovo Conto Energia: grande incertezza su tempi approvazione

nuovo-conto-energia-decretoNel nostro Paese l’industria e tutta la filiera del fotovoltaico è da parecchio tempo in gran fermento, ma anche estremamente preoccupata per i tempi di approvazione, fin troppo lunghi, del Decreto relativo al nuovo “Conto Energia”; l’incertezza di certo non aiuta il comparto, visto che ci sono da pianificare gli investimenti per il medio e per il lungo periodo, e visto che è giusto che l’industria conosca ufficialmente ed in tempi brevi quali siano i livelli delle incentivazioni per i prossimi anni. Nella giornata di domani, giovedì 25 febbraio 2010, ci sarebbe dovuta essere la Conferenza Stato-Regioni per discutere, tra l’altro, proprio sul nuovo Conto Energia e sulle relative linee guida, ma in accordo con le dichiarazioni di Stefano Saglia, Sottosegretario allo Sviluppo Economico, la Conferenza sul tema domani non ci sarà.

Conferenza Stato-Regioni: le amministrazioni locali chiedono aiuti per le rinnovabili

rinnovabili

Il recente richiamo all’attenzione sul nucleare e i recenti tagli agli incentivi sul Conto Energia stanno facendo arrabbiare non poco le amministrazioni locali e le aziende che si occupano di rinnovabili, senza parlare degli ambientalisti e dei comuni cittadini. Per questo, quando domani comincerà la Conferenza unificata Stato-Regioni, sarà molto alta l’attenzione nel momento in cui verrà toccato l’argomento.

Gli incentivi alle rinnovabili sono ciò che è maggiormente richiesto, in special modo dopo il taglio reso ufficiale il mese scorso, e per questo alcune aziende, anche internazionali, impiegate in tale campo, si aspettano molto dal Governo, specialmente in un momento di crisi economica come questo. L’appello lanciato da Andrea Fontana, amministratore delegato per l’Italia di Fotowatio Renewable Ventures, che ritroverete dopo il salto, rispecchia un po’ le richieste di tutti gli addetti del settore, ma anche quello delle amministrazioni locali a cui si chiede di diminuire l’inquinamento, ma non vengono forniti i mezzi per farlo.

Bloom Box: arriva la centrale elettrica domestica ad emissioni zero

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Difficoltà nell’installare un impianto solare? L’energia costa cara e le rinnovabili non decollano? Un modo per risolvere tutto questo oggi c’è, ed è ovviamente ad impatto zero. Si chiama Bloom Box, un minigeneratore di corrente elettrica, delle dimensioni di un frigorifero, inventato dall’ingegnere indiano K.R. Sridhar.

Sridhar ha lavorato per anni alla NASA, e ne è uscito per poter dedicarsi a tempo pieno alla sua geniale invenzione. La Bloom Box consiste in una grande quantità di celle a combustibile impilate una sull’altra, alimentate da ossigeno ed un combustibile che può essere a basse o nulle emissioni, come la biomassa, gas naturale o energia solare. La reazione chimica che avviene poi in queste celle produce energia elettrica in grandi quantità, tanto da poter alimentare al 100% un’abitazione.

Allarme inquinamento in Brianza: sversati 600 mila litri di petrolio nel Lambro (Gallery)

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In Brianza non abbiamo mai avuto degli episodi ambientali così gravi.

Così ha definito la situazione in cui si trova attualmente la zona vicina al fiume Lambro il rappresentante dell’azienda Brianzacque che gestisce il depuratore della zona. Nella giornata di ieri alcuni balordi (4 per i carabinieri) hanno aperto tre cisterne della ex raffineria Lombarda Petroli di Villasanta, provincia di Monza, causando la fuoriuscita di 600 mila litri di gasolio e olio combustibile, i quali sono confluiti nel condotto fognario, e dopodiché nel fiume Lambro.

A causa dell’ovvio blocco del depuratore, si è creato un allarme ambientale senza precedenti. Per fortuna la fuoriuscita è stata fermata a fine mattinata dai tecnici della Brianzacque, e la perdita è durata solo poche ore, ma riparare i danni causati dal petrolio che ha intaccato i chilometri circostanti non sarà facile. Il rischio infatti è che il fiume nero che ha invaso il Lambro raggiunga in breve tempo il Po, e qui sì che potrebbe creare danni ancora peggiori, vista l’enorme portata del più grande fiume italiano. Per questo la Protezione Civile si è già attivata ed ha allestito uno sbarramento a San Zenone, in provincia di Lodi.

L’Australia mette il limite alle emissioni al 2020 al 5%, ma per gli attivisti potrebbe essere al 100%

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Le battaglie verdi in Australia, uno dei maggiori emittitori mondiali di CO2, cominciano a diventare un po’ più concrete. Purtroppo il Governo del maggiore Paese dell’Oceania è recentemente riuscito a far passare una legge che potrebbe ridurre le emissioni ad un misero 5% entro il 2020 (l’obiettivo dell’Europa è al 20%). In risposta, Beyond Zero Emissions (un gruppo di attivisti ambientali) ha esposto un piano che dimostra come l’Australia potrebbe arrivare ad essere ad emissioni zero, senza grandi progressi tecnologici.

Mothen Nature Network spiega precisamente come ciò potrebbe accadere:

Secondo il piano, il 60% dell’energia della nazione potrebbe derivare dal CSP (concentrazione solare termico) e il 40% dal vento. Il gruppo non vede la necessità di inserire l’energia nucleare nel mix che, continua a ricorrere ad una risorsa in diminuzione, l’uranio. Il sole e il vento si completano a vicenda e in combinazione con lo stoccaggio di sale fuso e la combustione di biomasse rinnovabili, si potrebbe creare anche un flusso di energia elettrica per i 21 milioni di abitanti della nazione.

Fotovoltaico: Italia pronta a superare i 1000 MW

fotovoltaico-potenza-installata-targetIn Italia siamo oramai ad un passo dal raggiungimento dei 1000 MW di potenza installata cumulata ed incentivata per quel che riguarda il fotovoltaico; trattasi di un traguardo importante, ma nello stesso tempo occorre mettere in evidenza come questa quota sia già stata varcata da anni da Paesi come la Germania, il Giappone e la Spagna. A ricordarlo è un Rapporto I-COM a cura di Stefano da Empoli, Franco D’Amore, Cataldo Ferrarese e Manuela Mischitelli, pubblicato online sul sito di Asso Energie Future, un’Associazione che ha sede a Roma e che ha come obiettivo quello di creare, nel settore delle energie rinnovabili, una forte industria italiana. Anche per questo nel Rapporto viene sottolineato come il fotovoltaico in Italia, fino allo scorso anno, rientri nella storia di un successo mancato, e questo nonostante il comparto, cosa oramai nota ed assodata, presenti un grande potenziale di crescita su scala mondiale.

Barriere coralline: entro il 2100 cominceranno a sparire

barriera corallina

Le barriere coralline del mondo cominceranno a disintegrarsi prima della fine del secolo, in quanto i livelli crescenti di anidride carbonica nell’atmosfera fanno diventare gli oceani più acidi, avvertono gli scienziati. Più di 9.000 barriere coralline di tutto il mondo si prevede potranno disintegrarsi quando i livelli di biossido di carbonio nell’atmosfera raggiungeranno le 560 parti per milione.

La quantità di anidride carbonica nell’atmosfera di oggi è di circa 388ppm, ma si prevede possa raggiungere 560ppm entro la fine di questo secolo. Le barriere coralline sono alcuni tra i più ricchi centri di biodiversità degli ecosistemi marini nel mondo. Sono una casa per più di 4000 specie di pesci e facilitano la riproduzione, rifugio e aree di alimentazione per animali marini, come granchi, stelle marine e tartarughe.

Questi ecosistemi che ospitano la più alta diversità della vita marina negli oceani possono essere notevolmente ridotti nel giro di meno di 100 anni

ha detto il dottor Jacob Silverman della Carnegie Institution di Stanford University, California. Le barriere coralline crescono nei loro scheletri strutturali mediante il deposito di aragonite, una forma di carbonato di calcio, proveniente da ioni calcio nell’acqua di mare. Considerato che gli oceani assorbono l’anidride carbonica atmosferica, il processo fa diventare acido il carbonato di calcio che si scioglie.

Ex ministro Ronchi: “il nucleare in Italia è inutile”

centrale nucleare

Il nucleare italiano? Un inutile spreco. E’ quanto sostiene l’ex Ministro dell’Ambiente, oggi presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Edo Ronchi, a margine della presentazione annuale del rapporto sull’ambiente in Italia presentato da Legambiente.

Il motivo per cui il ritorno al nucleare in Italia non serve è molto semplice: oggi consumiamo molta meno energia rispetto al passato, e le nostre centrali elettriche non lavorano mai a pieno regime. Questo accade

non solo per la crisi economica e la riduzione della produzione industriale, ma anche per una serie di concause come la razionalizzazione degli utilizzi e la limitazione degli sprechi

ha spiegato Ronchi.

Collaudata l’auto più ecologica al mondo: fa 16 mila km con un litro di benzina

vedova nera ecoauto

Ultimamente, per tentare di restare in scia alle novità ecologiche, le auto a benzina vengono presentate come “rispettose dell’ambiente” quando fanno 15-20 km con un litro di benzina. Ma qualunque mezzo potrà soltanto impallidire di fronte a questo prototipo incredibile.

Gli studenti di ingegneria meccanica del Cal Poly di San Luis Obispo hanno sviluppato una superauto ecologica che percorre 2.752 miglia per gallone, o rapportato alla nostra metrica, 16.782 km al litro. Nonostante l’indutria automobilistica investa milioni di euro nel tentativo di trovare il modo di sfruttare sempre meno carburante per i veicoli efficienti, questo gruppo di ragazzi ha ottenuto il massimo risultato con molti meno fondi.

Fonti rinnovabili e nuovi edifici: battuta d’arresto in Italia per la green economy

green-economyI Comitati di indirizzo di ben sedici Associazioni ambientaliste e del settore delle rinnovabili hanno  scritto ed inviato una lettera a Gianfranco Fini, Presidente della Camera dei Deputati, ed agli Onorevoli della Camera dei Deputati. Trattasi, nello specifico, del Wwf, Legambiente, Kyoto Club, Aiel, Anest, Fiper, Greenpeace Italia, Ises Italia, Assosolare, Aper, Anev, Gifi, Federpern, Itabia, Gses e Assolterm. I Comitati di indirizzo di queste Associazioni, infatti, hanno appreso con stupore quanto contenuto nel Decreto Legge 194/2009, il cosiddetto “Decreto Milleproroghe“; in mezzo alle tante proroghe, infatti, c’è la proroga, approvata in Aula al Senato, relativa all’introduzione nei regolamenti edilizi dei Comuni italiani dell’obbligo di realizzare i nuovi edifici attraverso i processi di integrazione e di utilizzo delle energie rinnovabili.

Allarme estinzione: a rischio la metà delle specie dei primati

lemure di madagascar

I primati sono un’ordine molto ampio, di cui fa parte, tra gli altri, anche l’uomo. I suoi rappresentanti sono miliardi, e le specie che si possono contare oggi sono 630. Peccato però che la metà di queste rischia di estinguersi nell’arco di pochi decenni.

A lanciare l’allarme è il Primate Specialist Group dell’Iucn, che indica il paradosso che vuole l’uomo come unico primate a continuare ad aumentare di numero, fino a raddoppiare i propri rappresentanti nel giro di poco più di un decennio, mentre tutte le altre specie vedono diminuire i propri esemplari, fino al rischio di sparizione definitiva per 300 di esse. Tra queste, ben 25 rischiano di diventare solo un ricordo in un lasso di tempo davvero breve.

Purificazione dell’acqua: un processo possibile a costo (quasi) zero grazie ad una pianta

Moringa-oleifera

L’acqua pura è un requisito fondamentale per una buona salute e per tantissimi processi, ma ha diverse problematiche quando si tratta di metodi di messa in sicurezza in molti Paesi, specie nei più poveri. Il problema principale sta nel fatto che si tratta di un processo energivoro, cioè i purificatori di acqua consumano grandi quantità di energia per la lavorazione. Ma il problema riguarda anche alcune sostanze usate per la purificazione, che se utilizzate in maniera non corretta possono diventare tossiche. Ma da oggi forse anche questo problema verrà risolto.

In un documento che è stato appena pubblicato sulla rivista dell’American Chemical Society, Langmuir, i ricercatori dell’Università di Uppsala, in collaborazione con l’Università del Botswana, descrivono come gli estratti dei semi della pianta Moringa oleifera possono essere utilizzati per la purificazione dell’acqua.

Progettata la più grande turbina eolica del mondo

turbina eolica offshore Norvegia

Se l’economia legata alle rinnovabili continua a correre nonostante la crisi, gran parte del merito lo si deve all’energia eolica. E così se il 2009 ha registrato il boom di eolico (+31%), il 2010 si apre con una notizia altrettanto favorevole.

Nel tentativo di rendere i parchi eolici off-shore più redditizi, la Norvegia ha appena emesso un piano per la costruzione della turbina più grande al mondo, che misura 533 metri di altezza con un diametro del rotore di 475 metri. Sarà anche la più potente per generazione di energia elettrica: ben 10 megawatt di potenza sufficienti a dare energia ad oltre 2.000 case, il che la rende tre volte più potente delle turbine attuali.