Fotovoltaico Ranchio di Sarsina: energia pulita e beneficenza alla Caritas

campo-solare-fotovoltaicoLo sviluppo e la produzione di energia da fonti rinnovabili riesce ad andare d’accordo non solo con l’ambiente, ma anche con la solidarietà ed il sostegno alle fasce deboli della popolazione ed alle persone svantaggiate. Nella Regione Emilia-Romagna, ed in particolare in Provincia di Forlì-Cesena, località Ranchio nel Comune di Sarsina, la controllata della società Righi Group, la Elektrica s.r.l., sta provvedendo a realizzare un grande campo fotovoltaico la cui produzione di energia elettrica sarà in grado annualmente di soddisfare i consumi ed il fabbisogno di ben 350 famiglie. L’impianto avrà una potenza complessiva cumulata che sfiora 1 Megawatt, e sarà composto da complessivi 3636 pannelli fotovoltaici a loro volta suddivisi in 202 blocchi.

Una quota degli utili generati dall’impianto, per un importo pari a 3.000 euro all’anno per 20 anni, saranno donati alla Caritas diocesana di Cesena- Sarsina. Ogni anno il campo fotovoltaico sarà in grado di produrre 1,23 milioni di Kwh che saranno tutti immessi in rete; grazie al fatto che il terreno dove il campo viene realizzato è in pendenza, l’angolatura dei pannelli, regolabili manualmente, potrà essere ottimale.

Riscaldamento globale, il corpo degli animali cambia

cambiamento climaticoIl riscaldamento globale colpisce anche le dimensioni degli animali. Alcuni animali, a quanto pare, stanno dimagrendo, mentre altri stanno ingrassando. Tutta colpa degli sconvolgimenti degli ecosistemi terrestri, della scomparsa di alcune specie, e della proliferazione di altre, ma anche dell’aumento delle temperature e delle correnti che cambiano.

E’ probabile che questo cambio di regime alimentare sia una reazione conseguente all’aumento delle temperature a causa del cambiamento climatico globale – spiega il professor Yoram-Yom Tov del Dipartimento di Zoologia dell’Università di Tel Aviv, che ha misurato l’evoluzione delle dimensioni del corpo degli uccelli e degli animali nelle zone in cui il cambiamento climatico è più estremo ed evidente.

Una mappa del WWF ci spiega il pericolo d’estinzione che corre la tigre

mappa tigre

L’allarme ha ormai fatto il giro del mondo: praticamente ovunque le tigri che si trovano in natura, sono nei guai. Motivo per cui una mappa interattiva che educa la gente sui problemi può rivelarsi uno strumento utile. Piuttosto che semplicemente indicare le aree in cui questi felini vivono, la mappa prodotta dal WWF è una finestra

sulle numerose minacce alle tigri selvatiche, sia di quelle per il loro habitat che delle attività che in alcune parti del mondo che hanno un impatto su di loro.

Scorrendo in una zona evidenziata, è possibile aprire una finestra con delle informazioni preliminari e un link per ulteriori informazioni sulle tigri in quel luogo. Il WWF rileva che le tigri selvatiche occupano solo il 7% del loro storico habitat. E con solo poche migliaia di esemplari rimasti, la speranza è che questa mappa e le risorse che collega possa aiutare i governi e le ONG che hanno la forza di farlo, ad ottemperare a degli sforzi di conservazione durante il Global Tiger Summit di Vladivostok che si terrà nel settembre 2010.

Fotovoltaico, eolico e geotermia: gli Usa accelerano sulle nuove energie

energie-puliteGli Stati Uniti devono sviluppare nuovi metodi sia per produrre, sia per utilizzare le energie rinnovabili. Ad affermarlo è stato il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, il quale ha di conseguenza proposto un incremento di $ 217 milioni dei fondi da destinare per sostenere i progetti di ricerca. L’America, Paese leader su tanti fronti, con l’avvento della nuova Amministrazione, dopo la lunga “regnanza” di George W. Bush, decisamente più “vicino” alle major del petrolio, non vuole lasciarsi scappare l’obiettivo di diventare su scala globale il leader per quel che riguarda le nuove energie, e chiaramente al Paese le risorse e le potenzialità in tal senso non mancano.

E così, a valere sull’anno fiscale 2011, che partirà nel prossimo mese di ottobre, Barack Obama ha altresì proposto un incremento di altri 108 milioni di dollari di stanziamenti da destinare alle energie rinnovabili nell’ambito del budget proposto per il Dipartimento dell’energia che ammonta a ben 28,4 miliardi di dollari, con un incremento del 6,8% rispetto all’anno fiscale 2010.

Agricoltura sostenibile, urge un cambiamento radicale per far fronte ai mutamenti climatici

colture geneticamente modificateLa resa di alcune delle colture più importanti comincia a diminuire sensibilmente, in concomitanza con l’aumento delle temperature globali. Quando la temperatura media supera i 30 gradi Celsius in molte regioni del mondo fondamentali per lo sfruttamento agricolo le piante fanno fatica ad adattarsi. Potrebbero certamente farlo con tempi più lunghi ma, secondo gli esperti, non è possibile che si adattino ai troppo repentini cambiamenti climatici in atto sul nostro pianeta.

Le proiezioni che si riferiscono alla fine di questo secolo, rilevano come gran parte delle zone tropicali e subtropicali vedranno sempre più aumentare le temperature stagionali al di sopra di tale livello e che ogni nuova estate potrebbe battere il record di di afosità rispetto a quella precedente.

Un San Valentino ecologico per gli innamorati della Terra

san valentino ecologicoChe lo festeggiate o meno, è impossibile ignorarne l’esistenza. Un po’ come avviene per il Natale, che travolge ogni angolo e dal quale non si può sfuggire nemmeno volendo, anche San Valentino, con i suoi cuoricini sparsi ovunque, sarà l’ennesima festa invadente.

E allora, innamoriamoci per una volta o ancora una volta del nostro bellissimo Pianeta, evitando di inquinare ulteriormente e scegliendo per il nostro partner un regalo eco-sostenibile e il più possibile vicino alle zero emissioni.
San Valentino è un grosso business e come tale ha il potenziale per avere un impatto considerevole sull’ambiente.

Polveri sottili aumentano rischio di ictus ed infarto

inquinamento atmosfericoMolte città italiane, vedi l’esempio di Milano, pur di ridurre l’inquinamento atmosferico hanno optato per soluzioni tanto drastiche quanto impopolari, come l’ecopass, gli stop completi al traffico una tantum, tutto pur di abbassare la soglia di polveri sottili, sempre pericolosamente in bilico tra la norma e l’eccesso.
Queste iniziative non dovrebbero restare episodi isolati, in ballo c’è infatti la salute dei cittadini, in particolare ad essere compromesse dall’inquinamento sono le vie respiratorie, con bambini che sempre più sviluppano asma e allergie.

Tuttavia, una recente ricerca, effettuata da un team internazionale di studiosi, composto da ricercatori svizzeri, spagnoli e californiani, ha scoperto che anche il cuore sarebbe a rischio a causa del particolato dei gas di scarico delle auto. Secondo quanto riportato nello studio, le polveri inquinanti possono portare ad un ispessimento delle pareti delle arterie, con conseguente aumento del rischio di subire un attacco cardiaco o un ictus.

Provincia di Siracusa: Bando per 1.000 impianti fotovoltaici

tetti-fotovoltaicoPotranno essere presentati a partire dal prossimo 4 marzo 2010 le istanze, sul territorio della provincia di Siracusa, per la partecipazione al Bando relativo all’installazione di mille impianti fotovoltaici. A darne notizia è stato l’onorevole Nicola Bono, presidente della Provincia di Siracusa, in concomitanza con la presentazione di un Bando nato grazia alla collaborazione di “Lavoro solidale” e del consorzio “Abn”. Le modalità di partecipazione al Bando sono molto snelle, visto che a mezzo raccomandata postale non servirà inviare un fascio di documenti, come spesso accade, ma solo ed esclusivamente l’istanza; saranno infatti poi i tecnici del consorzio ad effettuare le verifiche tecniche sulla possibilità o meno di poter installare sul tetto l’impianto fotovoltaico di potenza pari a 3 Kw. In caso di sopralluogo con esito negativo, l’istanza dovrà essere considerata decaduta a tutti gli effetti.

Il 38% del mondo è a rischio desertificazione

fiume a rischio desertificazione

Dei ricercatori spagnoli hanno misurato il degrado del suolo del pianeta utilizzando il Life Cycle Assessment (LCA), una metodologia scientifica che analizza l’impatto ambientale delle attività umane, e che ora per la prima volta include gli indicatori sulla desertificazione. I risultati mostrano che il 38% del mondo è costituito da zone aride a rischio di desertificazione.

Nonostante il miglioramento della LCA, è stata una debolezza metodologica, una mancanza di categorie di impatto ambientale per misurare l’effetto delle attività umane, come la coltivazione o pascolo sul terreno

ha spiegato Montserrat Núñez, autore e ricercatore presso l’Istituto di Agro Food Research and Technology (IRTA). La ricerca, pubblicata sull’ultimo numero della rivista International Journal of Life Cycle Assessment, è il primo studio al mondo ad includere gli effetti della desertificazione, basato sulla classificazione di 15 aree naturali o “eco-regioni” secondo il loro grado di aridità. Simultaneamente utilizzando il LCA e un sistema di informazione geografica (GIS), i ricercatori hanno dimostrato che otto di queste 15 aree possono essere classificate come a rischio di desertificazione, ed esse rappresentano il 38% della superficie terrestre del mondo.

Branson: “in 5 anni avremo il picco di petrolio”

estrarre petrolio

Richard Branson, fondatore della Virgin e uno degli uomini più ricchi del mondo, ha riferito di aver appena investito 3 miliardi di dollari per la lotta contro i cambiamenti climatici offrendo premi in denaro per la rimozione del carbonio atmosferico.

In una recente intervista a tutto campo al The Guardian, Branson si è espresso sui suoi recenti progetti, primi fra tutti gli eccentrici viaggi per il turismo spaziale e gli aerei subacquei per i super ricchi. Tutte attività in cui c’è fortemente bisogno di petrolio. Già, proprio quell’oro nero che, per stessa ammissione di Branson, tra un po’ corre il rischio di finire.

Il riscaldamento globale mette a rischio le Olimpiadi invernali

vancouver-2010

Mentre la costa orientale degli Stati Uniti si trova ad affrontare condizioni estreme a causa della neve, la città che ospiterà le Olimpiadi invernali, Vancouver, si ritrova stranamente con un caldo mai visto. Dal momento che gli organizzatori si sono resi conto che la situazione meteo non cambiava, si sono dati da fare per garantire che vi sia abbastanza coltre bianca da supportare i giochi.

Il problema è che le temperature nel mese di gennaio sono state la più alte mai raggiunte, e la nevosità non è stata uniforme. Le condizioni sono così miti che alcuni residenti sono stati visti andare in giro con i pantaloni corti. Secondo un rapporto del The Guardian, dopo aver appreso che non sarebbe più caduta la neve in modo naturale prima dell’inizio dei Giochi, gli organizzatori hanno lavorato instancabilmente per procurarsela altri modi: gli elicotteri stanno portando neve ogni cinque minuti, i camion arrivano da lontano, mentre i cannoni sparaneve sono costantemente accesi.

Sun Day 2010: solare termico e fotovoltaico alla portata di tutti

solare-fotovoltaico-sun-dayCosa è un impianto solare termico? Ed uno solare fotovoltaico? Per saperne di più, e magari fare il grande passo installando un impianto sul proprio tetto di casa per partecipare e contribuire attivamente alla riduzione dei gas serra, ad aprile prossimo, il giorno 10 e 11, c’è Sun Day 2010, la due giorni dedicata alle fonti rinnovabili ed in particolare all’energia solare. Trattasi di uno degli eventi e degli appuntamenti a cura di Legambiente, presso le principali piazze italiane, ed attraverso i propri circoli sparsi sul territorio, anche per mettere in contatto gli addetti ai lavori con chi, invece, per curiosità ma anche per interesse vuole saperne di più su quanto costa un impianto fotovoltaico, come si installa e quanto risparmio garantisce non solo in termini ambientali, ma anche economici tagliando la propria bolletta energetica.

Venerdì 12 febbraio illuminiamoci di meno

m'illumino di menoDomani, venerdì 12 febbraio, torna l’iniziativa ideata dalla trasmissione radiofonica di Radiodue Caterpillar, M’illumino di meno. Arrivata alla sesta edizione, la manifestazione che coinvolgerà tutta Italia serve a porre l’accento sul risparmio energetico e, novità di quest’anno, sulle opportunità che ci danno le rinnovabili.

Per questo, oltre all’invito a comuni ed enti pubblici, oltre che ai normali cittadini, a tenere spente le luci della propria abitazione durante un’ora serale (dalle 18 alle 19) la trasmissione di domani (ore 17:00) sarà incentrata sulle rinnovabili, e assisterà in diretta alla manifestazione principe della giornata, quella che si terrà ai Mercati Traianei, a Roma. Saranno collegati un pannello solare ed un impianto minieolico ad una lampada a risparmio energetico, mentre una dinamo a pedali, in cui si concentreranno le forze di 50 “eroici” ciclisti, darà energia ad un faretto che sarà la più grande lampada al mondo alimentata da energia rinnovabile.

I punti critici possono arrivare più velocemente del previsto

rottura ghiacciaio

Un nuovo studio dell’Università della California di Davis, spiega che è più difficile di quanto gli esperti potessero pensare prevedere quando improvvisi cambiamenti nei sistemi naturali della Terra si verificheranno. Si tratta di una scoperta preoccupante per gli scienziati che cercano di individuare i punti critici che potrebbero spingere il cambiamento climatico verso un disastro irreparabile globale.

Molti scienziati stanno cercando i segni che annunciano improvvisi cambiamenti nei sistemi naturali, nella speranza di prevenire tali modifiche, o migliorare la nostra preparazione per affrontarli. Il nostro nuovo studio ha scoperto, purtroppo, che variazioni di regime, con conseguenze potenzialmente di grandi dimensioni, possono avvenire senza preavviso, i sistemi possono andare in crisi precipitosamente. Questo significa che alcuni effetti del cambiamento climatico globale sugli ecosistemi possono essere visti solo una volta, con effetti drammatici

ha spiegato il teorico ecologista Alan Hastings. Lo studio attuale si concentra sui modelli ecologici, ma le sue conclusioni possono essere applicate anche ad altri sistemi complessi, in particolare quelli che coinvolgono le dinamiche umane come la raccolta degli stock ittici o dei mercati finanziari.