La deforestazione della foresta Amazzonica si è dimezzata nel 2009

di Marco Mancini 2

foresta amazzonica

Finalmente una buona notizia: la deforestazione in Amazzonia è scesa del 51% nel periodo che va dall’agosto 2009 al febbraio 2010 rispetto allo stesso periodo 2008-2009, secondo i dati diffusi questa settimana dall’Istituto Nazionale Brasiliano per la Ricerca Spaziale (INPE). Gran parte del progresso è dovuto alla recente istituzione del Brazil Green Arch, Legal Land Program. Il successo di tale programma offre nuove speranze in quanto, se funziona in Brasile, potrà essere replicato in altre parti del mondo.

Dieci mesi fa, il Brasile ha iniziato ad attuare il suo programma contro la deforestazione. Secondo l’INPE, dei 43 comuni con i più alti tassi di deforestazione in Amazzonia, 12 hanno visto i loro tassi diminuire di più dell’80% rispetto al periodo compreso tra agosto 2008 e febbraio 2009, e altri 18 comuni hanno sperimentato un tasso di riduzione della deforestazione tra il 54 e l’80%. Solo un comune ha mostrato un aumento del 34%. L’obiettivo del programma è quello di ridurre la deforestazione dell’80% entro il 2020.

Le diminuzioni sono anche dovute ai maggiori controlli della polizia. Il Ministro brasiliano dell’ambiente, Carlos Minc, sostiene che nell’ultimo anno l’Istituto Brasiliano dell’Ambiente e delle Risorse Naturali Rinnovabili ha sequestrato 62 imbarcazioni, 237 camion e 44 trattori, e la polizia federale ha avviato 650 inchieste e arrestato 298 persone.

Il Green Arch, Legal Land Program si concentra su 43 comuni all’interno degli stati amazzonici di Maranhão, Mato Grosso, Pará, Rondônia e Roraima. E’ in questi settori che il 55% di tutta la deforestazione amazzonica stava avvenendo. I comuni resteranno sulla lista fino a quando almeno l’80% delle terre non saranno registrate sul Registro delle Aree  Rurali (CAR). Uno di questi comuni, Paragominas, nello Stato di Pará, ha già raggiunto i suoi obiettivi e sta per essere rimosso dalla lista. Secondo il Global Times, il programma funziona assegnando la terra ai residenti (con l’iscrizione nel Registro delle aree rurali) e pagando i residenti per impedire la deforestazione. Le agenzie governative lavoreranno insieme nell’ambito del piano per impedire il disboscamento illegale e per formare circa 300 ufficiali per impedire azioni illegali.

L’iscrizione al Registro delle aree rurali è il passo più importante per la regolarizzazione ambientale delle proprietà rurali e assicura che queste terre ricevano una protezione agronomica e ambientale

ha specificato il ministro Teixeira.

Fonte: [Treehugger]

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