Investimenti nelle rinnovabili quadruplicati dal 2004 in tutto il mondo

di Paola P. Commenta

Circa 155 miliardi di dollari sono stati investiti nel 2008 in energia pulita per progetti di imprese in tutto il mondo. Si tratta di un’ottima notizia perché questo significa che gli investimenti negli ultimi 4 anni si sono quadruplicati. Fonti energetiche rinnovabili, dall’energia solare a quella eolica, fino ai biocarburanti, rappresentano oltre il 40% della capacità di generazione di potenza raggiunta durante l’anno.

La relazione è stata effettuata dal Global Trends in Sustainable Energy Investment 2009, per conto del programma ambientale delle Nazioni Unite sull’energia sostenibile. Il trend di crescita si è invertito negli ultimi mesi, tuttavia. Gli investimenti nella seconda metà del 2008 infatti sono scesi del 17% nel primo semestre, e del 23% nel secondo. La relazione conclude che i governi svolgono un ruolo significativo nella promozione degli investimenti privati nelle tecnologie energetiche rinnovabili.

Ecco dove sono finiti tutti questi investimenti:

  • Tra i 105 e i 155 miliardi di dollari sono stati spesi direttamente per sviluppare 40 gigawatt di capacità di generazione di energia eolica, solare, idroelettrica, biomasse e fonti geotermiche;
  • 35 miliardi per lo sviluppo di grandi centrali idroelettriche da 25 gigawatt;
  • 140 miliardi in 65 gigawatt di energia elettrica a basse emissioni di carbonio.

Nonostante la crisi economica mondiale, gli investimenti nell’energia pulita nel corso del 2008 sovrastatano il record 2007 degli investimenti del 5%, in gran parte grazie all’impegno della Cina, del Brasile e di altre economie emergenti. Il vero problema adesso è che la crisi economica, secondo Achim Steiner, sottosegretario delle Nazioni Unite e Segretario Generale UNEP, ha rallentato gli investimenti nell’energia pulita del 2% negli Stati Uniti e di una quantità non ancora nota in Europa. Tuttavia, ci sono stati anche alcuni punti di forza nel 2008 soprattutto in economie in via di sviluppo come la Cina che è diventata il secondo più grande produttore di energia eolica ed il primo per quella fotovoltaica al mondo, e sta investendo anche nell’energia geotermica.

Ottimi sforzi sono stati effettuati anche da Brasile, Cile, Perù, Filippine e Messico, il quale ha addirittura raddoppiato la produzione di energia da fonti rinnovabili portandola fino al 16% a livello nazionale. E’ stato il vento ad attirare il maggior numero di investimenti (51,8 miliardi di dollari, l’1% in più del 2007), anche se il più grande passo in avanti l’ha fatto il solare (33,5 miliardi, 49% di crescita), mentre i biocarburanti sono scesi un po’ (16,9 miliardi di dollari, meno 9%).

Una sicura risposta alla crisi economica può essere rappresentata dai finanziamenti per le energie rinnovabili fatti da ogni Paese, i quali potrebbero risolvere il problema della disoccupazione, dell’inquinamento, e della produttività, tutto con un solo investimento.

Tuttavia, il più grande pacchetto di stimolo delle energie rinnovabili su cui tutti potranno convenire sarà esposto al convegno delle Nazioni Unite riunito a Copenaghen il prossimo dicembre. Qui è dove i governi dovranno trovare un nuovo accordo sul clima, che potrà dare la certezza ai mercati di “scatenare” gli investimenti nella trasformazione snella e pulita della tecnologia verde

ha concluso il suo rapporto Steiner.

Fonte: [Livescience]

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