Mobilità sostenibile, il motore idroelettrico di nuova generazione

di Valentina Ierrobino 2

Dopo la pubblicazione del dossier Mal’Aria di Legambiente e il superamento dei livelli di PM10 a Milano, Torino, Roma e Napoli si stanno mettendo in atto una serie di iniziative antismog, come le domeniche ecologiche incentivate dall’apertura gratuita dei musei pubblici.

Tuttavia per abbattere le emissioni inquinanti e abbassare i livelli di polveri sottili nelle nostre città si potrebbe intervenire con azioni preventive piuttosto che riparare il danno con il blocco totale delle auto. Esempi per prevenire la saturazione dell’aria cittadina sono i servizi di car e bike-sharing, e qui le novità sono molte, come il servizio autogestito di bike sharing de La Sapienza di Roma gratuito per gli studenti universitari, o l’uso di catalizzatori che abbattono le emissioni inquinanti dei veicoli.

Dopo l’articolo sull’auto ecologica che va a urina vi proponiamo un altro motore in grado di ridurre le emissioni di C02 e di gas serra, brevetto tutto italiano. Il gruppo Cabe s.r.l., come ci ha segnalato un lettore di Ecologiae, ha brevettato un motore idroelettrico a rotore multiplo che produce energia elettrica pulita e inesauribile sfruttando l’energia cinetica prodotta dalle onde del mare.

L’energia cinetica viene convertita in energia meccanica attraverso i diversi rotori presenti nel motore idroelettrico e poi trasformata in energia elettrica. L’energia prodotta è pulita e anche molto economica perché è stato stimato che ogni WKh ha un costo di 3-4 centesimi, compresi gli incentivi statali di 0,45 centesimi per Kw/h. Il motore brevettato da Cabe s.r.l. è in grado di produrre ogni anno circa 876.000 KW di energia elettrica. I brevetti sono due in realtà ma il principio del funzionamento del motore idroelettrico è lo stesso, solo che nel secondo caso entrano in funzione anche delle pompe idrauliche che inviano olio in pressione alla turbina. Per capire meglio il funzionamento del motore idroelettrico guardate il video dimostrativo.

[Fonte: Cabe Motori]
[Foto: 4.bp.blogspot]

Commenti (2)

  1. “Egregi Signori soltanto nelle recente trasmissione di sabato 5/3 “che tempo che fa” sono venuto a conoscenza del prossimo referendum per votare sulle energie rinnovabili e dalle mie esperienze di vita mi rendo perfettamente conscio che dopo aver conosciuto il brevetto Giant sul numero 218 del mensile FOCUS tramite Internet ho avuto molte informazioni che oltre il rifiuto del nucleare ritengo utili a far uscire dal letargo intellettuale i vari responsabili alla ricerca di energie rinnovabili che pensano soltanto a finanziare l’eolico ed il fotovoltaico. Poiché già in diverse nazioni europee si stanno sviluppando le ricerche per sfruttare al meglio le onde marine e lacustri per ricavere energia ed acqua potabile, dal mio punto di vista l’Italia con circa 7500 km di costa (isole comprese) avrebbe una risorsa energetica fondamentale per ridurre l’acquisto di petrolio ed evitare anche le previste centrali nucleari. Vedere su internet: http://www.rinnovabili.it/elettricità-dalle-onde-con-il-rivoluzionario-giant. Se il generatore Giant che, come indicato dalle informazioni avrebbe già dovuto effettuare le sue prove pratiche nei comuni di Venezia e Caorle all’inizio del 2011 l’esito sarebbe una conferma che le onde funzionano sempre per produrre energia 24 ore al giorno per tutto l’anno. Potete confermarmi che tutto questo è stato già realizzato con esito o soltanto rinviato? Poiché anch’io sono depositario di un brevetto con qualche simile caratteristica che molti esperti ritengono forse anche più innovativo mi ritengo molto interessato a conoscere tutti gli sviluativa ppi del generatore Giant. In attesa di una Vs. risposta anticipatamente ringrazio e distintamente saluto. Giorgio Borello”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.