Piccole imprese, il 25% usa tecnologie per ridurre l’impatto ambientale

Secondo un’indagine di Fondazione Impresa il 25% delle piccole imprese italiane fa uso di tecnologie per la riduzione dell’impatto ambientale. L’ecosostenibilità si conferma un importante nodo strategico per le piccole imprese: 1 su 4, negli ultimi due anni, ha introdotto o utilizzato misure per la riduzione dell’impatto e il 28,6% è intenzionato a farlo nei prossimi 2 anni.

deforestazione ecuador

APP, ancora accuse di deforestazione dalle associazioni

app accuse deforestazioneL’APP, o Asian Pulp & Paper, sta tentando in tutti i modi da anni di ripulire la propria fama di distruttore di foreste, avviando una serie di politiche ambientali più o meno riuscite. Ora, dopo anni di tentativi, è il momento di trarre le somme, e secondo le associazioni ambientaliste dei Paesi in cui l’APP agisce, sembra che il risultato non sia positivo.

anniel scarpine ecofriendly

Shopping sostenibile, le scarpine Anniel eco-friendly

anniel scarpine ecofriendlyPer il prossimo autunno inverno Anniel, noto brand di scarpine da balletto italiane, lancia i nuovi modelli di ballerine, scarpine allacciate soft e stivaletti con suola in cuoio, ecosostenibili e attenti all’ambiente.

La lucentezza del raso, il pregio della seta, la resistenza del cotone e la versatilità del lino si uniscono per creare uno speciale tessuto multirighe ad impatto ambientale zero, perfetto per realizzare degli straordinari modelli dall’aspetto gioioso e vivace.

olimpiadi atleti vegani vegetariani

Olimpiadi, 10 atleti vegani e vegetariani che hanno fatto la storia

olimpiadi atleti vegani vegetarianiLa dieta vegana e vegetariana hanno fatto passi da gigante negli ultimi decenni, tanto che le vecchie credenze secondo cui una persona non riceveva i giusti nutrienti se non mangiava carne ormai sono state superate. La dimostrazione la possiamo avere con il più importante degli avvenimenti, le Olimpiadi, in quanto se un atleta che arriva a gareggiare fino a quei livelli si nutre esclusivamente di frutta e verdura, si capisce come questa alimentazione sia sana e sostenibile per tutti.

Riscaldamento globale, trovato plancton tropicale nell’Artico

Del plancton tropicale è stato rinvenuto nell’Artico da un team internazionale di studiosi. La ricerca collegata alla raccolta dei campioni effettuata nel 2010, è stata di recente pubblicata sul British Journal of Micropalaeontology e mette in relazione il ritrovamento di protozoi tropicali e subtropicali in tali zone con il riscaldamento globale.

Legambiente, acqua del rubinetto non sicura per 1 milione di italiani

Legambiente pubblica il suo nuovo dossier Acque in Deroga 2012, dove analizza l’evoluzione del problema, le zone maggiormente coinvolte, gli interventi possibili e la disinformazione al riguardo. I dati non sono buoni: per un milione di italiani in 112 comuni diversi l‘acqua del rubinetto non è di buona qualità e non è sicura.

ilva taranto polemica bonifica

Ilva Taranto, protesta finita ma inquinamento ancora per 4 anni

ilva taranto protesta inquinamento

La protesta a Taranto degli operai dell’Ilva è finita, ma non finiscono le polemiche. Secondo quanto dichiarato dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, per riportare la fabbrica ai livelli di emissioni entro i limiti stabiliti dall’UE ci vogliono almeno 4 anni. Ora la domanda è: cosa ne sarà di quelle migliaia di lavoratori in questi quattro anni?

innalzamento livello mari città rischio venezia

Innalzamento dei mari, quali città a rischio? Venezia lo è già

innalzamento livello mari città rischio veneziaAbbiamo parlato spesso di innalzamento del livello dei mari, e con esso anche della possibilità che diverse città possano rischiare di rimanere sotto il livello dell’acqua. Certo, si tratta di scenari apocalittici, ma forse non troppo lontani dalla realtà. Dopotutto accade anche oggi che alcune città, come Venezia, quando c’è l’acqua alta si ritrovino sotto anche di mezzo metro, obbligando la popolazione a spostarsi per le strade come si guada uno stagno. Ma se i ghiacci dovessero sciogliersi più di così dove si andrebbe a finire?

Etichettatura ittica, interessante passo avanti nel dl sviluppo

Un piccolo ma interessante passo avanti nelle norme per l’etichettatura ittica in Italia nel nuovo decreto legge Sviluppo: un sistema volontario che permette di etichettare il prodotto volontariamente come italiano, o indicando più precisamente la zona di cattura.

ilva taranto salute protesta

Ilva Taranto, salute più importante del lavoro, ed è rivolta

ilva taranto salute rivoltaLa salute prima di tutto. Quante volte abbiamo sentito questo detto? Eppure oggi a Taranto non lo vogliono nemmeno sentire nominare visto che quasi tutti i migliaia di operai dell’Ilva (in pratica tutti quelli che lavoravano nell’area a caldo) sono senza lavoro. Il Gip che ha disposto la chiusura della più grande (e inquinante) acciaieria d’Europa ha esposto molto chiaramente nelle sue 600 pagine di requisitoria che la fabbrica deve restare chiusa perché è un pericolo per la salute dei tarantini e delle persone che vivono nei paesi limitrofi, e che i suoi gestori devono essere arrestati in quanto hanno agito nella consapevolezza dei danni che stavano creando.

sigarette rifiuti mare

Ambiente, Ma il mare non vale una cicca?

sigarette rifiuti mareSi svolgerà nelle giornate del 4 e 5 agosto Ma il mare non vale una cicca?, la campagna di sensibilizzazione contro i mozziconi di sigaretta lungo le coste italiane, giunta alla sua IV edizione. Grazie all’iniziativa promossa da Marevivo in collaborazione con JT International SA, con il patrocinio di Ministero dell’Ambiente, del Corpo delle capitanerie di Porto e il supporto del Sindacato Italiano Balneari, già 8 milioni di cicche non sono finite in mare dal 2009 ad oggi, con un notevole risparmio di nicotina e catrame per pesci e piante marine. Testimonial della campagna 2012 è l’attore Sebastiano Somma.

biodiversità aree protette

Biodiversità, le aree protette non funzionano bene

biodiversità aree protetteLe aree protette sono state considerate finora l’ultimo baluardo per salvare diverse specie animali e vegetali dall’estinzione. Ma un recente studio internazionale ha notato che purtroppo non sempre sono efficaci. Anzi, anche lì la situazione si sta rendendo critica. A dimostrarlo è uno studio realizzato dal Museo delle Scienze di Trento, in collaborazione con l’Università James Cook del Queensland, in Australia, ed oltre cento istituti per un totale di 200 ricercatori, pubblicato su Nature.