Tra i cambiamenti, e le tasse, del governo Monti si è anche parlato della Carbon tax. Si tratta di un provvedimento che graverà sui cicli di produzione ad alto inquinamento e che premierà, con detrazioni e agevolazioni economiche, coloro che invece faranno uso di produzione e gestione delle risorse in modo più sostenibile e attento ai reali bisogni energetici. Insomma, premiare i virtuosi dell’ambiente e punire chi invece non rispetta le norme della Green economy. A ritenere la Carbon tax una tassa ragionevole e da applicare al più presto nella riforma fiscale del Paese, è Legambiente che ha stimato un ritorno economico di oltre 5 miliardi di euro nelle casse dello Stato.
Ambiente, il ritmo di degrado del Pianeta supera le nostre azioni
Occorre intervenire al più presto, non c’è tempo per rimandare decisioni così importanti sulla salute del nostro Pianeta. Queste in sintesi le parole di Achim Steiner, sottosegretario ONU e direttore dell’esecutivo dell’Unep (United Nations Environment Programme), intervenuto all’Aurelio Peccei lecture, conferenza dedicata al fondatore del Club di Roma. Nella conferenza promssa da Wwf Italia e Fondazione Peccei, in collaborazione con UniCredit, si è parlato di Rio+20, di sviluppo sostenibile, di politiche ambientali.
Rinnovabili, in Scozia coprono un terzo del fabbisogno nazionale
Torniamo a parlare di Scozia per renderci conto che fa sul serio. Un paio di mesi fa vi avevamo riferito dell’ambizioso programma del Governo scozzese di alimentare il 100% del fabbisogno energetico nazionale con le rinnovabili entro il 2020. L’obiettivo sembrava impossibile da raggiungere, ma ecco che gli ultimi dati dicono che sono sulla buona strada. L’ultima rilevazione parla di più di un terzo, precisamente il 35%, del fabbisogno energetico coperto dalle rinnovabili.
Fusione nucleare, simulazione dimostra che è possibile
Torniamo a parlare di nucleare, non per riferirvi di qualche incidente o per dimostrare quanto sia pericoloso, ma per parlare di una forma diversa dalla fissione che usiamo oggi, e cioè la fusione nucleare. In linea teorica questa strategia, che per intenderci è quella che fa brillare le stelle, è conosciuta da decenni, ma ancora nessuno era riuscito a metterla in pratica in sicurezza sulla Terra. Un recente studio effettuato in New Mexico però ora ci dà nuova speranza.
Shopping sostenibile, la collezione di Stella McCartney

Oggi vi segnaliamo una linea di accessori e di abbigliamento eco-friendly molto fashion e sexy: la collezione della stilista britannica Stella McCartney, figlia d’arte. Si tratta di una linea che aderisce ad un serio e certificato programma etico e si avvale solamente di materiali naturali al 100%. Gli abiti, gli occhiali, le borse rispecchiano in tutto e per tutto lo stile di vita sostenibile della donna, vegetariana convinta da sempre e pioniera della moda ecologica.
Frutta e verdura di stagione ad Aprile
Come di consueto oggi, primo aprile, parliamo della frutta e verdura della stagione appena cominciata. Nel pieno della primavera e della bella stagione non mancano le varietà di prodotti della terra, colori, profumi e sapori genuini. Ricordiamo sempre che la scelta di acquistare nei supermercati così come nei negozi ortofrutticoli, o nei mercati rionali, i prodotti di stagione è un’ottima occasione per assaporare prodotti freschi, saporiti e di provenienza italiana, ma anche per spendere meno non dovendo aggiungere al prezzo finito i costi per il trasporto delle merci. E poi, diciamolo chiaramente: la frutta e la verdura di serra non ha lo stesso sapore di quella di stagione!
Trasporto sostenibile, inventato Jungo, il nuovo sistema di auto-stop
Assomiglia ad un carpooling, ma è fatto tra perfetti sconosciuti che non abitano vicini e non si danno nemmeno appuntamento. E’ stato soprannominato Jungo (dal tedesco “Jung”, giovane, e dall’inglese “Go”, andare) e si tratta di una delle pratiche più antiche del mondo: l’auto-stop. Ma diciamo la verità, quanti di noi non si sono mai fermati con l’auto per dare un passaggio ad uno sconosciuto, pensando che si potesse trattare di un malintenzionato? Con Jungo non più.
Ecologia della nascita, il metodo Odent
L’ecologia e le pratiche naturali si possono associare ad ogni istante della nostra vita: dall’acquisto di alimenti no OGM e a Km zero, all’uso dei mezzi pubblici o di automobili a basso impatto ambientale, alla scelta di prodotti biologici e di origine vegetale per la pulizia delle nostre case…e perché no, anche alla nascita. Michel Odent, medico chirurgo francese, è famoso in tutto il mondo per il suo metodo della nascita senza violenza, e il suo libro “Ecologia della nascita. Una via antica e nuova al parto naturale” (1989) è sempre un evergreen per chi sta progettando di dare alla luce un bambino.
Rinnovabili mettono a rischio i grandi impianti elettrici
Le classi dirigenti italiane, ed in particolare quella precedente a questo Governo, si sono sempre lamentate che non avendo l’Italia a disposizione sul proprio territorio petrolio, carbone, gas o altri combustibili fossili, era costretta ad acquistarli dall’estero, con impatto pesante sulla nostra economia. La soluzione per alcuni di loro era il nucleare, per fortuna gli italiani, che si dimostrano sempre più furbi dei loro governanti, hanno preferito le rinnovabili. Ed un importante risultato è stato raggiunto.
Ambiente, a maggio rimozione bidoni Livorno
Era il mese di gennaio quando si scoprì che la nave Eurocargo “Venezia” aveva perso alcuni bidoni contenenti sostanze tossiche nei pressi della Toscana. Dopo mesi di allarme ambientale e di possibile contaminazione delle acque, in una zona che da lì a qualche settimana avrebbe conosciuto un altro peggiore evento: quello della Costa Crociera, è stato varato un piano di recupero dei fusti. E’ la Società Atlantica di Navigazione che ha presentato alla Capitaneria di Porto un piano strategico che verrà attuato solo a metà maggio.
Earth Hour 2012, luci spente per l’ora della Terra
Questa sera, tra le 20:30 e le 21:30, spegnete tutte le luci e gli altri apparecchi elettronici se amate la vostra Terra. Torna l’Earth Hour, l’iniziativa del WWF che serve per rammentare il rischio che stiamo correndo a causa dei nostri sprechi e sensibilizzare la popolazione mondiale sul problema del consumo di energia. Lo scorso anno hanno partecipato all’Ora della Terra ben 135 nazioni, con le manifestazioni più disparate. E quest’anno non sarà da meno.
Forest Skill, le 10 idee finaliste per il lavoro verde
Creare posti di lavoro per i giovani proteggendo l’ambiente tramite programmi di sfruttamento sostenibile delle risorse naturali. Un sogno? A quanto pare no, visto che un concorso lanciato dalla Fondazione Italiana Accenture e Fondazione Collegio delle Università Milanesi in partnership con FederlegnoArredo, Fondazione Univerde e Università degli Studi di Milano Bicocca, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha ricevuto 85 risposte da giovani volontari, e ne ha selezionate 10 per la finale del Forest Skill.
Fà la cosa giusta, la fiera del consumo critico e sostenibile
E’ partita questa mattina “Fà la cosa giusta“, la fiera del consumo critico e sostenibile organizzata da Terre di Mezzo Eventi. Con oltre 700 espositori e 29mila metri quadrati la fiera, che si terrà a Milano dal 30 marzo al 1 aprile, è destinata a fare il record delle presenze. Sono 11 le aree tematiche che verranno presentate in fiera: dal turismo sostenibile all’alimentazione, dalla moda etica alla cosmesi naturale e biologica, ma anche arredamento e prodotti per l’infanzia, mobilità sostenibile e bioedilizia.
Leopardo di Amur, una specie da salvare con Wwf
Troppo spesso si parla di animali e piante in via d’estinzione. E’ tempo di agire per salvare il salvabile e non mettere una nuova crocetta su una specie che non ci sarà più. Oggi vogliamo sensibilizzare i nostri lettori sul leopardo di Amur, un felino che abita nelle fredde foreste della Siberia e che rischia seriamente di sparire. Una volta il suo habitat si estendeva dalle foreste temperate della Russia all’area nord-orientale della Cina fino a tutta la penisola coreana. Negli ultimi 15 anni l’80% del territorio in cui il leopardo viveva è sparita a causa del taglio illegale degli alberi, degli incendi boschivi, dolosi, per convertire i terreni per l’agricoltura. La sua specie ridotta a pochissimi esemplari per il bracconaggio che ogni anno miete vittime per la pregiata pelliccia.