Congresso di Durban: nei tempi supplementari gli Usa firmano il rinvio, e si scoprono persino i sabotatori

Che qualcuno remasse contro i negoziati sul clima, già lo si sospettava. Ma che queste persone lavorassero alla luce del sole, bè questo è davvero incredibile. Fatto sta che sabato sera è stato reso noto che tra i banchi dei delegati delle varie nazioni è stata fatta circolare una bozza di trattato a firma Europa, Messico, Brasile, Sudafrica, Cina e India, secondo cui i trattati si sarebbero dovuti iniziare già a metà 2012 e concludersi entro il 2020. Per fortuna che i delegati di questi sei Paesi se ne sono accorti in tempo (peraltro la data era sbagliata ed il carattere usato non era quello corretto) ed hanno sconfessato tale testo in quanto, nella delicata partita sul clima, sarebbe bastato questo per far saltare il tavolo.

Animali a Natale: allarme traffici illeciti

Se questo Natale volete come regalo (o volete regalare) un animale domestico, pensateci bene perché bisogna prima di tutto tenere conto che si tratta di un essere vivente e non di un giocattolo che, passata la moda, si può buttare via. A ricordarlo è il corpo Forestale italiano che lancia l’allarme traffici illeciti: se avete deciso di regalare un cane o un altro animale, accertatevi da dove provenga.

Congresso di Durban: il testo c’è, ma manca l’accordo

La conferenza sul clima di Durban è terminata ieri sera con una notizia buona ed una cattiva. La buona è che l’Europa ha redatto il testo definitivo su cui, bene o male, tutti concordano. La cattiva è che ancora nessuno lo ha firmato, rinviando ogni discorso, come lo ha definito il Guardian, ai “tempi supplementari”. Questa mattina infatti i colloqui continueranno fuori programma, anche se non ci si attendono grosse novità.

Quanto inquina Babbo Natale?

Le feste consumistiche, si sa, non sono per nulla ecologiche. Già il principio di doversi riunire, cucinare per un esercito e fare regali di per sé lascia intendere che non sia un’attività ecologica, ma mai nessuno aveva fatto i conti in tasca a Babbo Natale. Ci ha provato il sito Ethicalocean che ha calcolato le emissioni del Natale. Il nostro caro Santa Klaus pare che in una sola notte emetta la stessa quantità di CO2 che emette una nazione come il Qatar in un solo anno. Non ci credete? Continuate a leggere.

Idee Regalo Natale 2011 eco friendly, LAV: un pensiero per gli animali

Anche LAV (Lega Anti Vivisezione) propone per il Natale doni e idee regalo solidali con il Pianeta e, nello specifico, con gli animali. Come per le altre idee regalo Natale 2011 segnalate, anche in questo caso, oltre all’oggetto materiale quel che si vuole evidenziare è il valore aggiunto di un pensiero, di un biglietto d’auguri, di un regalo a sostegno delle campagne che vedono impegnata la Lega in Italia e nel resto del mondo.

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Congresso di Durban: si va verso il rinvio dei trattati

Siamo ormai a poche ore dalla chiusura del congresso di Durban, ed a meno che questa sera non accada qualcosa di eccezionale, verranno confermate le predizioni fatte su queste pagine sin da prima dell’inizio della conferenza. Siamo molto vicini ad un accordo, ma molto probabilmente questo non si farà e tutto verrà rimandato al Rio +20 di giugno o forse anche oltre. Ieri un altro passo in avanti è stato compiuto dai Paesi più recalcitranti: Brasile, Canada, Giappone e l’Unione Africana hanno deciso di unirsi all’Europa, e gli Stati Uniti hanno ammorbidito la propria posizione.

Riscaldamento globale: le donne pagano il prezzo più alto

Quando si dice che siamo tutti sulla stessa barca, si sta dicendo solo una parte della verità. Secondo i dati UNEP pare che a pagare di più il riscaldamento globale siano le donne. In particolare quelle che vivono nelle regioni di montagna dei Paesi in via di sviluppo a causa delle conseguenze dell’innalzamento delle temperature che hanno effetti più evidenti rispetto a ciò che avviene nelle nostre città.

Congresso di Durban: Europa e Cina sempre più vicine, e parte la proposta di smettere di finanziare chi inquina

Luci ed ombre si susseguono nelle ultime convulse giornate della conferenza sul clima di Durban dove, come sempre, si è arrivati agli sgoccioli per rendersi conto che non si è concluso granché. A differenza dei precedenti incontri però, un risultato si è ottenuto: alcuni Paesi sono più vicini almeno negli intenti. Se per un accordo globale bisognerà attendere forse altri 3-4 anni, negli ultimi giorni si è avuto un risultato molto importante: la Cina si è avvicinata alle posizioni europee ed ora gran parte delle nazioni potrebbero cominciare a trattare per uno stesso obiettivo.

Caccia alle balene, i giapponesi usano i fondi per lo tsunami

La promessa del Governo giapponese di ridurre la caccia alle balene non solo viene ancora una volta disattesa, ma viene persino derisa da una flotta di baleniere che, secondo una recente scoperta fatta da Greenpeace, avrebbe ottenuto parte dei fondi destinati alle vittime dello tsunami per armare le proprie navi e dare la caccia ancora di più ai cetacei.

Fukushima, cesio radioattivo nel latte in polvere per neonati

E’ stata la stessa azienda produttrice del latte in polvere per neonati, la Meiji Holdings, a dare l’allarme per la contaminazione dei suoi prodotti. Un video, passato sulla tv di Stato giapponese da ieri mattina, ha informato sulla positività del test al cesio radioattivo per alcuni campioni di latte in polvere, inferiore rispetto al limite imposto dalla legge, ma comunque presente nell’alimento. La società ha subito ritirato le confezioni vendute, offrendo uno scambio gratuito ai clienti, ma la paura rimane.

Piste ciclabili, Firenze inaugura OpenBike: mappatura web Google Earth

Ancora una notizia verde per la città di Firenze che ha inaugurato OpenBike, la prima mappatura web completa delle piste ciclabili da Google Earth. Oltre 1.200 rastrelliere, piste ciclabili, aree pedonali di cui sono indicate anche le pendenze per facilitare la scelta del percorso per meno esperti delle due ruote e famiglie. Soddisfatto il consigliere delegato alle politiche per la bicicletta, Giampiero Gallo, che ha commentato

Amazzonia, associazioni ambientaliste chiedono modifica del nuovo codice forestale

La deforestazione in Amazzonia sembra avere avuto un leggero calo negli ultimi anni, registrando nel 2011 una flessione dell’11% rispetto al 2010. Il dato, diffuso dall’Instituto Nacional de Investigaciones Espaciales, è tuttavia controverso perché negli ultimi 12 mesi sono aumentati del 20% i terreni agricoli. Come ha spiegato il ministro dell’Ambiente brasiliano Isabel Teixeira

Alcuni stati sono ancora estremamente sensibili. Dobbiamo chiarire cos’è accaduto in Rondonia

dove si stanno costruendo due dighe idroelettriche. Forse questi dati occorrevano al governo Brasiliano per approvare il nuovo codice forestale in votazione oggi pomeriggio nella Camera dei Deputati.

Congresso di Durban: rimandata ogni decisione?

Come già successo, la storia si ripete. Gli ultimi giorni del congresso sul clima sono quelli che offrono maggiori speranze, per arrivare poi in extremis a far crollare ogni costruzione. Ed è quello che potrebbe essere accaduto ieri, a tre giorni dal fischio finale. A far precipitare i trattati è nuovamente l’India, dopo una leggera apertura qualche giorno prima, la quale ha respinto categoricamente un trattato unico vincolante proposto dall’Europa.