Non vi chiederemo dove eravate l’11 settembre del 2001, credo ve lo abbiano chiesto già in tanti, un po’ come si fa quando si domanda: “Dov’eri quando l’Italia ha vinto il mondiale nel 2006?“. Di pessimo gusto, di nessuna importanza, quasi come fosse un gioco e la risposta è anche abbastanza scontata perché ovunque eravamo c’era sicuramente uno schermo acceso che stava trasmettendo in diretta l’attentato alle Torri Gemelle. Eravamo davanti ad un attacco terroristico efferato, ad una distruzione, furia e violenza senza precedenti, davanti alla morte. Oggi in tanti ricordano, come è giusto che sia, le vittime dell’11 settembre e lo fanno soprattutto con le immagini della morte, ripercorrendo le sequenze dello schianto degli aerei contro i due grattacieli. Noi vogliamo mostrarvi invece le Living Memorials, il ricordo delle vittime filtrato dal conforto della vita che rinasce dopo la tragedia, il ruolo ed il potere guaritore della natura, degli alberi, dei fiori, delle piante, nel lenire le ferite, ricostruire le macerie dell’anima, le sicurezze.