Quarto Conto Energia: Anie/Gifi, bozza decreto preoccupa

Il GIFI, Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane, aderente a Confindustria ANIE, prendendo a riferimento le indiscrezioni di stampa sui contenuti relativi alla bozza di decreto per le incentivazioni sulle rinnovabili, ha espresso una forte preoccupazione. Questo perché, se le indiscrezioni fossero confermate, le nuove tariffe, secondo il GIFI, “andrebbero totalmente contro lo sviluppo del mercato fotovoltaico“.

Di conseguenza, il Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane auspica nel contempo nella responsabilità di Paolo Romani, il Ministro allo Sviluppo Economico, affinché il nuovo sistema di incentivazioni per il fotovoltaico da mettere a punto con il nuovo Conto Energia, il quarto, “permetta all’Italia di arrivare alla piena competitività“. A rischio, in base ai livelli di incentivazione che la stampa in queste ore sta riportando, sarebbero sia i diritti già acquisiti, sia gli investimenti delle imprese della filiera che sono in corso. Ma come sono strutturate queste nuove incentivazioni?

Cibi contaminati dal Giappone, a Napoli per mano della camorra

Cibi contaminati dal Giappone a Napoli per mano della camorra. E’ l’allarme sui surgelati lanciato dai Verdi della Campania e da alcuni docenti di Veterinaria:

Sono in arrivo nel Porto di Napoli cibi radioattivi surgelati provenienti dal Giappone e introdotti nel mercato tramite la camorra.

Francesco Emilio Borrelli, commissario regionale dei Verdi, ed il professor Vincenzo Peretti della Facoltà di Veterinaria della Federico II, si dicono estremamente preoccupati da alcune segnalazioni ricevute relative all’ingresso nel Porto di Napoli di carichi radioattivi provenienti dal Giappone ed immessi dalla criminalità organizzata nel mercato alimentare italiano, con tutti i rischi che ne conseguono trattandosi di alimenti contaminati.

Livello sette a Fukushima, una nuova Chernobyl. Greenpeace: “A sette già da tre settimane”

Livello sette a Fukushima, Fukushima come Chernobyl. La notizia dell’innalzamento della classificazione del rischio deciso dall’Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare, è giunta nelle ultime ore in via ufficiale. Lo conferma la Tepco. Eppure a livello sette il disastro nucleare giapponese c’è probabilmente già da tre settimane.

A dirlo è uno studio del Dr. Helmut Hirsch, esperto di sicurezza nucleare, commissionato da Greenpeace Germania. Quasi un mese fa, dunque, si sapeva che il livello di radioattività rilasciato dall‘incidente era di una portata tale da giustificare un innalzamento della soglia del pericolo, in base ai parametri stabiliti dall’International Nuclear Event Scale (INES).

Rinnovabili, UE raddoppia quota in un decennio

Rinnovabili nell’Unione Europea: un decennio in crescita, quello fotografato dall’Eurostat, l’ufficio europeo di statistica. I dati raccolti sono stati diffusi nell’ambito della settimana europea dell’energia sostenibile. Nel periodo compreso tra il 1999 ed il 2009, l’Europa ha visto raddoppiare il consumo di energie rinnovabili, passato dal 5,45 al 9%. In Italia, nello specifico, lo stesso periodo ha coinciso con un aumento della fetta di consumo consistente, esattamente dal 5,7% al 9,5%.

Notizie positive certamente ma il nostro Paese resta indietro e arranca dietro ai Paesi più virtuosi, molti nel Nord Europa. In cima alla classifica per consumo di energie rinnovabili troviamo la Lettonia a quota 36%, seguita a ruota dalla Svezia al 34%, dall’Austria al 27%. Più giù al 23% troviamo la Finlandia, il Portogallo a quota 19% e la Danimarca al 16,7%.

Nucleare, Fukushima come Chernobyl: alzato pericolo a livello 7

Meglio tardi che mai. Ciò che da settimane chiedevano in molti, e cioè l’innalzamento del livello di gravità dell’incidente di Fukushima al livello 7, lo stesso dell’incidente di Chernobyl nel 1986, è stato rinviato per un mese, nella speranza che si riuscissero ad arginare le radiazioni. Ma visto che, esattamente un mese dopo, la situazione è ancora critica, dopo il tentativo della scorsa settimana di scendere da 6 a 5, ora il livello è stato nuovamente riportato in su, toccando quel fatidico livello 7.

Secondo le rilevazioni effettuate dalla Tepco, che vanno prese sempre con le pinze visto che più volte si sono rivelate errate, le radiazioni all’esterno della centrale giapponese sono “appena” (si fa per dire) il 10% di quelle all’esterno di Chernobyl. Ma il problema è che sono in aumento e loro non sono in grado di fermarle. Per questo il pericolo è che in breve tempo raggiungano quelle del distrastro nucleare più grave della storia.

Casa ecologica contro i cambiamenti climatici, il MED in Italy

Si chiama MED in Italy il progetto ideato da  un gruppo di docenti e studiosi di Architettura, Ingegneria ed Economia dell’Università  di Roma Tre e di Disegno industriale de La Sapienza per la competizione Solar Decathlon, nata nove anni fa negli USA per salvare l’ambiente con prototipi abitativi ecosostenibili, innovativi ed autosufficienti per l’uso di energia solare.

Il nostro Paese per la prima volta è tra i 20 finalisti delle cosiddette Olimpiadi dell’architettura green con un progetto di casa ecologica mediterranea pensata più per combattere il caldo piuttosto che il freddo,  per adattarsi al clima mite e caldo dell’Italia.

Eolico: Parigi testa la possibilità di impianti eolici sui tetti cittadini (gallery)

La Maison de l’Air (casa dell’aria) è un piccolo museo che si trova nel 20° arrondissement di Parigi, su un’altura, con vista sul Parco Belleville e offre una magnifica vista di tutta la città. Non è solo una attrazione turistica, ma da circa un anno è anche laboratorio per gli esperimenti della città eolica che sarà.

La struttura possiede due turbine a vento piuttosto modeste che ornano il tetto dell’edificio, e serve per indicare le modalità per produrre l’energia eolica dai tetti cittadini grazie ad un vero e proprio esercito di generatori che, se l’esperimento dovesse aver successo, potrebbero essere montati sui tetti dei palazzi.

Chernobyl, scatti dall’inferno

Chernobyl, scatti dall’inferno, di Massimiliano Squillace (Infinito Edizioni), foto e testi per riflettere sui rischi dell’energia nucleare, la pesante eredità dell’atomo, le conseguenze catastrofiche di un incidente nucleare della portata di Chernobyl, lontano nel tempo ma tremendamente attuale, o vicino, terribilmente vicino come Fukushima che è insieme evento del presente ma già insidia il nostro futuro. Disastri, scorie e contaminazione, eco di distruzione e morte radioattiva che si insedia come un cancro nei decenni a venire.

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il testo scritto dal leader dei Tete de Bois, e pediatra Andrea Satta per il libro di Massimiliano Squillace.

Expo 2015, Paolo Nespoli: “Dallo spazio la Terra è unita”

Expo 2015 ed Intercultura Onlus, nell’ambito del convegno “Ricomporre Babele, Educare al Cosmopolitismo”, hanno ospitato il messaggio orbitante di Paolo Nespoli, astronauta italiano in collegamento dalla Stazione Spaziale Internazionale.
Uno sguardo disincantato ed incantato rivolto alla Terra, vista nella sua interezza magnifica e pacifica, un immenso che sa di eterno e che fa sembrare ancora più piccoli e miseri i nostri tentativi di distruggere una bellezza così estatica.

Il tema di Expo 2015, spiega Nespoli, è  “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”: dobbiamo fare attenzione al nostro pianeta e a come si possa nutrire l’umanità.

Rinnovabili, Assosolare protesta: “il Ministro Romani interrompe i rapporti con noi”

Ad una prima apertura arrivata un paio di settimane fa dal Governo che sembrava andare incontro alle associazioni di categoria per quanto riguarda il quarto conto energia, abbiamo tirato tutti un sospiro di sollievo. Peccato però che la gioia sia durata poco perché, come al solito, in Parlamento si è tornato a parlare sempre dei soliti problemi di una persona sola, mentre quelli di migliaia di imprenditori sono stati lasciati fuori.

Non ne possono più le piccole e medie imprese che hanno investito nelle rinnovabili, ed ora non hanno una legge di riferimento, e nonostante chiedano di continuo che il Governo faccia la sua parte, o che almeno ci sia un incontro, dall’altra parte sembra non esserci nessun interlocutore.

Due cucciolate di leopardi ridanno speranza alla loro specie quasi estinta

Per una specie in pericolo anche la nascita di un solo esemplare è fonte di speranza. E così per una specie tra le più in pericolo al mondo come il leopardo nebuloso, ogni piccolo “gattino” come quelli delle foto nell’articolo diventano un evento importantissimo. Recentemente due femmine, grazie al programma di conservazione del leopardo nebuloso dello zoo di Nashville, Stati Uniti, hanno dato alla luce una cucciolata ciascuna di piccoli leopardini che ora offrono la speranza che la specie rara possa evitare l’estinzione.

Nel corso degli ultimi anni, il programma di conservazione del Nashville Zoo ha ricevuto due leopardi nebulosi femmine in età fertile dalla Thailandia, chiamate Jing Jai e Lom Choy. A distanza di appena tre giorni l’una dall’altra, alla fine dello scorso mese, hanno dato vita a quattro gattini in tutto, anche se, purtroppo, uno è morto appena poco dopo la nascita.