Acqua radioattiva Giappone, i nostri mari sono sicuri?

Acqua radioattiva in Giappone, quanto sono sicuri i nostri mari? Quando si tratta di perdite radioattive non è affatto semplice escludere con certezza dei rischi a breve, medio e lungo termine. Spiega il professor Silvano Focardi, docente di Ecologia all’Università di Siena, membro del Comitato Scientifico di Marevivo, che

I radionuclidi – gli atomi instabili che decadono emettendo energia sotto forma di radiazione – riversati in mare con le acque contaminate, infatti, mettono a forte rischio l’ecosistema in generale e alcune specie in particolare.
I rischi per la biodiversità marina sono legati alla durata e alla dimensione dell’incidente; e sono rappresentati dalla insorgenza di danni gravi che possono arrivare fino a mutazioni genetiche capaci di incidere sulle capacità riproduttive degli organismi.

Nucleare, cinque motivi per dire no

Ritorno al nucleare in Italia: su un totale di 3523 persone che hanno risposto al nostro sondaggio, l’81%, pari a 2869 voti, è contrario alla costruzione di centrali atomiche nel nostro Paese. Il 16%, 574 voti, si dichiara favorevole, il restante 3%, 80 voti, non ha ancora preso posizione.

Sulle cinque principali buone ragioni per dire no al nucleare italiano ci scrive Giuseppe Casillo, studente di Scienze Politiche dell’Università del Molise, elencando motivi di ordine economico, tecnico, strategico, di salute e ambientali. Li pubblichiamo volentieri e ovviamente restiamo a disposizione di chiunque voglia scriverci per esporre una posizione diversa.

Giappone, un’altra centrale nucleare a rischio: Onagawa

Una nuova centrale nucleare desta preoccupazione in Giappone. Si tratta di quella di Onagawa nel distretto di Miyagi, lo stesso di Fukushima e quello che ha subìto le devastazioni peggiori a seguito del terremoto e dello tsunami dell’11 marzo scorso.

Il danneggiamento è stato registrato quando in Italia era già notte, a causa di 8-9 perdite di acqua dalla vasca di raffreddamento delle barre di combustibile in tutti e quattro i reattori. Per sua fortuna la Tohoku Electric Power, la società che controlla l’impianto, aveva già spento tutti suoi reattori dopo il terremoto del mese scorso, e per questo è stato molto più semplice controllare le fuoriuscite e ridurle ad una mera perdita senza conseguenze per l’ambiente.

Energia pulita dal passaggio dei treni

Chi ha detto che l’energia elettrica pulita è solo quella prodotta dalle fonti rinnovabili? Molte cose possono produrre energia senza danneggiare l’ambiente e nel mondo già si mettono in pratica soluzioni ecosostenibili: in una stazione di Stoccolma ad esempio dove l’elettricità è prodotta con il calore corporeo dei passeggeri; oppure in un club in Olanda dove è il movimento delle persone che ballano a generare energia.

Oggi anche i treni potrebbero essere utilizzati per generare elettricità senza consumi, grazie al brevetto del dispositivo T-box.

Nucleare: l’acqua radioattiva di Fukushima potrebbe essere ripulita con le alghe

Uno dei (tanti) problemi di gestione dei rifiuti nucleari è che i sottoprodotti più pericolosi vengono spesso mescolati con i rifiuti a basso rischio, e diventano così molto complessi da separare. Ma i ricercatori della Northwestern University e dell’Argonne National Laboratory hanno scoperto che una comune alga d’acqua dolce è in grado di rimuovere lo stronzio-90 dall’acqua e concentrarlo in dei cristalli solidi di bario-stronzio-solfato. La natura ci mostra la via, abbiamo solo bisogno di seguirla.

Lo stronzio 90 ha una emivita (periodo in cui si dimezza la sua radioattività) di circa 30 anni, è chimicamente molto simile al calcio e quindi viene facilmente assorbito dalle ossa. Il rischio è che accumulare stronzio 90 in un corpo umano, attraverso la contaminazione proveniente dal cibo o dall’acqua, possa favorire i tumori in seguito ad esposizioni molto elevate prolungate per molti anni, come avviene ad esempio in presenza dello smaltimento non corretto dei rifiuti delle centrali nucleari.

Fonti rinnovabili: POI Energia, via libera ai finanziamenti

Nell’ambito del Programma “POI Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013“, sono state stanziate, per il finanziamento di progetti innovativi nel settore delle rinnovabili, su edifici pubblici, risorse pari a complessivi 20 milioni di euro a valere sulla linea di attività 1.3 recante in particolare “Interventi a sostegno della produzione di energia da fonti rinnovabili nell’ambito dell’efficientamento energetico degli edifici e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico“.

A darne notizia in data odierna, giovedì 7 aprile 2011, è stato l’MSE, il Ministero dello Sviluppo Economico nel precisare come l’iniziativa sia destinata a progetti da realizzare nelle Regioni dell’obiettivo Convergenza, ovverosia le Regioni di Sicilia, Puglia, Calabria e Campania; possono accedere ai finanziamenti, nelle quattro Regioni indicate, le Comunità Montane, i Ministeri, i Comuni, ma anche le Regioni, le Province e le Università.

Ecologia e ambiente, gli obiettivi Samsung

Nella lotta ai cambiamenti climatici e nella politica dell’efficienza energetica merita un plauso il gruppo Samsung che propone nuove soluzioni per la casa attente all’ambiente e all’ecologia.

I climatizzatori serie K, le lavatrici Ecolavaggio, la linea di aspirazione EcoWawe e i frigoriferi serie GGH Gran Cru offrono elevate prestazioni con un consumo minimo di energia. Vediamo in dettaglio i nuovi prodotti per la casa ad efficienza energetica.

Consumo di suolo, il cemento divora l’Italia

Consumo di suolo e cementificazione selvaggia: è un’Italia divorata dal grigiume quella che emerge dal Rapporto 2011 sul consumo di suolo (INU edizioni), presentato oggi a Milano da Legambiente. Un fenomeno che ci sottrae la ricchezza territoriale, il terreno sotto i piedi ad una velocità impressionante che non coincide con uno sviluppo regolato ed armonico. Pensate che dagli ultimi dati emersi si evince che ogni anno svaniscono, seppelliti dal cemento, ben 10mila ettari di territorio nelle sole Lombardia, Sardegna, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia.

Una superficie, per darvi un’idea, equivalente a due volte la città di Brescia in estensione e che comprende 5mila ettari di natura incontaminata, ovvero coperta da vegetazione spontanea. In Sardegna va perso un immenso patrimonio di vegetazione mediterranea ogni anno, in Lombardia foreste collinari preziose per la tutela dell’ecosistema si dileguano nel nulla.

Pranzo di Pasqua vegano

Cari amici di Ecologiae, si avvicina la Pasqua (per chi vuole festeggiarla, ovviamente!) e proseguiamo il nostro viaggio all’insegna di suggerimenti e spunti utili a viverla con il minore impatto possibile, dai cestini pasquali alle uova, dai viaggi alle pietanze da portare in tavola. Potrebbe sicuramente interessarvi un pranzo di Pasqua vegano, cruelty free, come quello proposto a Camaiore (Lucca), dal 22 al 25 aprile prossimo. Un modo per festeggiare questa ricorrenza nel rispetto della vita degli animali, immersi nel verde dei 5 ettari di parco botanico della cornice ottocentesca di Villa Le Pianore.

Il Ristorante Vegan proporrà menu che rispettano la tradizione mediterranea, cucinati da professionisti della ristorazione che si cimenteranno, per l’occasione, in veri e propri capolavori della cucina Vegan.

Solare: installato in Sicilia impianto che darà energia ad oltre 300 famiglie

Nel Paese del sole forse la Regione che ha più sole di tutti è la Sicilia. Allora perché non sfruttarlo? Una fattoria solare fotovoltaica da 1MW ora andrà ad incrementare la quantità di energia pulita prodotta sull’isola, attraverso i moduli di Zytech.

L’impianto, situato a Santa Ninfa (Trapani), è uno dei più grandi d’Italia, ed è stato installato dalla Società Cooperativa Celi. Esso è composto da 4.300 moduli di silicio policristallino montato su struttura fissa in conformità con la legislazione regionale sull’impatto ambientale, e sarà in grado, una volta connesso alla griglia energetica, di generare più di 1.387.000 kWh/anno di energia pulita, pari al consumo annuo di 325 famiglie, così da evitare l’emissione di quasi 700 tonnellate di CO2 all’anno nell’atmosfera.

Moda ecologica: Gucci e altri grandi marchi si convertono alla sostenibilità

Il PPR Group, probabilmente il più grande gruppo della moda mondiale che possiede etichette di lusso come Gucci, Puma, Yves Saint Laurent e Stella McCartney, sta intensificando il suo programma denominato Corporate Social Responsibility (CSR) con il lancio di PPR Home, una linea di prodotti sostenibili con il suo marchio.

La parola d’ordine è “ridurre l’impatto sociale e ambientale del lusso, dello sport e della moda”. Ciò include un Laboratorio Creativo sulla Sostenibilità che, attraverso una partnership con Cradle-to-Cradle, ripensi e riprenda in considerazione lo sviluppo dei prodotti e delle imprese.