Decreto fonti rinnovabili, Napolitano ha firmato

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha appena firmato il tanto contestato decreto sulle rinnovabili. Il provvedimento aveva suscitato tantissime polemiche, come ad esempio le 14 mila lettere inviate tramite Facebook, attraverso le varie associazioni ambientaliste che si sono schierate contro una legge che, con la scusa di seguire le direttive europee, le percepisce distorte e che alla fine rischia di distruggere il mercato italiano.

Il decreto fonti rinnovabili è stato cambiato all’ultimo momento, ed almeno sono state apportate delle modifiche in positivo. Ad esempio il taglio sui certificati verdi, che in una prima stesura era del 30%, è stato ridotto al 22%, ancora tanto ma meno netto rispetto a prima. E’ stata anche cancellata la norma che sospende gli aiuti al fotovoltaico sopra gli 8.000 MW, anche se rimangono intatte le misure che non piacciono agli operatori del settore e che pongono dei limiti all’azione delle banche. Rimane invece il limite al 10% dei terreni agricoli da dedicare agli impianti energetici (tranne che per i campi abbandonati da più di 5 anni).

Green Social Festival, la manifestazione verde di Bologna

Energia da fonti rinnovabili? Risparmio domestico?Mobilità sostenibile? Alimentazione sana e biologica? Questi e molti altri temi ecologici saranno affrontati al Green Social Festival, la manifestazione verde di Bologna per promuovere un mondo sostenibile.

L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, è stata promossosa da Goodlink, azienda leader nell’organizzazione di eventi e manifestazioni culturali, e dal Comune di Bologna; con il patrocinio dalla Regione, dal ministero dell’Ambiente e dall’Università di Bologna.

Efficienza energetica: risparmiati oltre 30 milioni di euro nel 2010 dalla AT&T

Per avere un’idea di cosa significhi praticare sul serio l’efficienza energetica, l’esempio lampante ce lo dà l’AT&T, il colosso americano dell’elettronica, il quale ha annunciato ieri che i 4.200 progetti di efficienza energetica praticati durante il 2010 dall’azienda, hanno portato al risparmio di 44 milioni di dollari (circa 31 milioni di euro) in costi energetici annuali.

I progetti includevano l’installazione di software per la gestione dell’energia sui 169.000 computer, una misura che da sola ha generato 614.000 $ (438 mila euro) di risparmio, ma anche l’installazione delle lampadine a LED oltre a 1.100 celle fotovoltaiche.

Mobilità sostenibile: Milano, più spazio alle due ruote

Nell’ambito delle politiche di incentivazione della mobilità sostenibile, a Milano le piste ciclabili saranno potenziate portandole ad oltre il 50% rispetto a quelle del 2006. A dichiararlo è stato il Sindaco del Comune di Milano, Letizia Moratti, nel sottolineare come l’obiettivo sia quello di andare a portare in Città le piste ciclabili ad una lunghezza complessiva pari ad oltre 131 chilometri.

Al riguardo sotto la Madonnina sta proseguendo il progetto finalizzato a riqualificare quelli che sono gli itinerari ciclabili già esistenti, così come si punta ad estendere ulteriormente il bike-sharing. Secondo quanto dichiarato da Carlo Masseroli, assessore comunale allo Sviluppo del Territorio, Milano sceglie la bicicletta, e questo non nell’ottica della bicicletta contro l’auto, ma con l’obiettivo di “unire” insieme, ed in maniera responsabile, i pedoni, le auto e le bici.

Consumo di suolo, Legambiente: in Italia perdiamo 500 km quadrati all’anno

Ogni anno un’area ampia quanto il comune di Milano viene persa in Italia, a causa del degrado ambientale. E’ quanto emerge dal rapporto Ambiente Italia 2011, redatto da Legambiente, dove si nota ciò che non va, ma si sottolineano anche le politiche virtuose, che caratterizzano il nostro Paese.

Il problema del suolo deriva molto spesso dall’urbanizzazione selvaggia di vaste aree che distruggono complessivamente una superficie di 500 chilometri quadrati, sottratti ad aree protette, coste, ecc., portando al paradosso dell’abbandono di intere zone una volta popolate per andare ad occupare zone naturali, molto spesso abusivamente.

Mobilità sostenibile, Venezia inaugura i biovaporetti

Chi ha detto che la mobilità sostenibile riguarda solo il trasporto su strada? Nella città di Venezia anche si pensa all’ambiente e a ridurre l’inquinamento, ma con i biovaporetti che attraversano la Laguna.

I vaporetti ecologici sono alimentati con carburanti vegetali a semi di girasole, prodotti dalla colza, dal mais. Finora il biovaporetto è solo un prototipo di mezzo di trasporto bio ideato dal Settore Bioenergie e Cambiamento Climatico del gruppo Veneto Agricoltura.

Decreto fonti rinnovabili: Ministro Romani risponde al dibattito

Con il Decreto sulle fonti rinnovabili approvato dal Consiglio dei Ministri ci sarà oppure no il blocco degli investimenti, in particolare nel ramo del fotovoltaico? Ebbene, a rispondere al dibattito che si è acceso in questi ultimi giorni è stato direttamente Paolo Romani, il Ministro allo Sviluppo Economico, che al riguardo ha manifestato l’intenzione e l’impegno di incontrare le banche e le imprese interessate alle rinnovabili per fare il punto ma anche per chiarire la situazione. Ebbene, secondo il Ministro, innanzitutto, con il Decreto è stata apportata per il mercato dell’energia da fonti rinnovabili una stabilizzazione.

Questo significa che non ci sarà alcun blocco degli investimenti in quanto chi li ha già fatti, facendo entrare in esercizio gli impianti entro il 31 maggio 2011, potrà continuare a fruire delle incentivazioni del terzo conto energia. E dopo tale data?

Rifiuti elettronici: gli italiani non sanno come smaltirli

Se provate a chiedere ai vostri amici, parenti e conoscenti cosa significa RAEE, vedrete che quasi tutti non sapranno di cosa state parlando. A dircelo è l’Ipsos, attraverso una ricerca commissionata da Ecodom, il Consorzio Italiano del Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici, da cui emerge che ben il 71% degli italiani non sa che RAEE sono i rifiuti elettronici (più precisamente i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), mentre il 15% l’ha sentito nominare ma non lo conosce molto bene, mentre appena il 14% restante ha un’idea precisa di cosa si tratta.

Purtroppo la mancata conoscenza porta a conseguenze negative su tutti, sia su chi sa come gestire l’e-waste che per chi non ne ha la minima idea. Un esempio? A causa del fatto che gli italiani non sanno come smaltire un apparecchio elettronico, ci ritroviamo con il 58% degli elettrodomestici che non vengono riportati ai venditori per il ritiro uno contro uno, una percentuale già alta che sale addirittura all’86% quando si tratta di apparecchiature informatiche ed elettroniche e all’88% per i piccoli elettrodomestici come i telefonini.

Deforestazione: Borneo e Sumatra hanno perso il 9% delle loro foreste in 8 anni

Sumatra ed il Borneo hanno perso 5,4 milioni di ettari, o il 9,2%, della loro copertura forestale, tra il 2000 e il 2008, secondo quanto rivela una nuova valutazione satellitare dell’Indonesia. La ricerca, guidata da Mark Broich della South Dakota State University, ha scoperto che più del 20% della deforestazione si è verificata nelle zone in cui la conversione era limitata o vietata, a indica che durante quel periodo il Governo indonesiano non è riuscito ad imporre leggi forestali.

La nostra analisi ha dimostrato che la maggior parte di tutta la perdita mappata della copertura forestale (79,9%) si è verificata nelle zone di lotti a destinazione urbanistica che permettono la compensazione permanente o temporanea, mentre il 20,1% si è verificato in radure dove era vietato o limitato

scrivono gli autori. Secondo la legge indonesiana, l’area della foresta destinata alla conservazione e alla protezione non può essere tagliata. Ma la perdita di foreste è stata superiore a Sumatra, che ha visto grandi aree trasformate in le piantagioni di cellulosa, carta e olio di palma. Sia Sumatra che Kalimantan, l’area del Borneo più colpita, hanno sofferto anche per gli incendi dolosi su vasta scala per ripulire il terreno.

Car sharing: Milano, servizio potenziato

Nell’ambito delle politiche per l’incentivazione alla mobilità sostenibile, nel Comune di Milano aumentano i nuovi posti auto per il servizio dei veicoli in condivisione, ovverosia per il car sharing. A darne notizia in data odierna, sabato 5 marzo 2011, è stata l’Amministrazione comunale nel sottolineare come siano pronti ben quaranta nuovi posti auto, e come sia stata contestualmente attivata anche una fase sperimentale che vede alcuni dipendenti comunali condividere con i cittadini le vetture in car sharing attraverso ATM GuidaMi.

E se la sperimentazione avrà successo, in accordo con quanto dichiarato dal vice Sindaco De Corato, è prevista l’estensione dell’utilizzo del car sharing a tutto il personale dell’Ente in modo tale da promuovere scelte e comportamenti sostenibili anche a livello di amministrazione.

Decreto sulle fonti rinnovabili, la parola al presidente di Esperia S.p.A. Filippo Giusto

In merito al nuovo decreto sulle fonti rinnovabili, oggetto di accese polemiche nel mondo delle associazioni di categoria e tra gli ambientalisti, ci scrive l’ingegner Filippo Giusto, presidente di Esperia S.p.A., azienda di Milano attiva nella fornitura di energia ed operativa nella Borsa Elettrica Italiana. La società solleva la spinosa questione dei falsi certificati di origine dell’energia di importazione, tema che, ricorderete, fu affrontato magistralmente in una puntata di Report di fine novembre 2010.

Giusto in questi giorni ha inviato una lettera aperta al Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ed al Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani. La falsità dei certificati, ci spiega il presidente di Esperia, consisterebbe nella dubbia garanzia con cui gli stranieri assicurano che l’elettricità importata è prodotta solo da fonti rinnovabili. Gli stessi certificati che avrebbero pesato in bolletta, negli ultimi dieci anni, per un onere di 500 milioni di euro, all’insaputa dei consumatori.

Il governo, come al solito, adotta le direttive comunitarie (in questo caso la n. 28 del 2009) con uno spirito troppo autoritario che si evidenzia nella grave omissione, rispetto al testo della direttiva, che riguarda la costituzione di un vero mercato. Tale omissione danneggia fortemente il consumatore e i produttori di energia verde.

Solare, Ikea investe oltre 30 milioni in pannelli ed efficienza energetica

Se esistesse una classifica delle catene di centri commerciali più ecologici del mondo, probabilmente al primo posto ci sarebbe Ikea. Dopo le varie iniziative sul riciclaggio, le lampadine a risparmio energetico e le politiche forestali, il colosso svedese si lancia alla conquista del campo energetico.

Già in passato, nel triennio 2007-2010, era riuscita a tagliare enormemente i suoi consumi grazie ad un investimento di 12 milioni di euro in efficienza energetica, ma ora vuol fare di più ed ha deciso di autoprodursi l’energia di cui ha bisogno. Per questo ha annunciato un investimento di 20 milioni di euro al fine di installare 150 mila pannelli solari fotovoltaici sui tetti dei suoi negozi, in modo da produrre almeno una parte dell’energia utilizzata.