
Investire appena il 2% del valore di mercato di tutti i beni e servizi del mondo in 10 settori chiave potrebbe avviare una transizione verso la riduzione delle emissioni e l’uso efficiente delle risorse. E’ questo il messaggio del Programma ambientale delle Nazioni Unite (Unep) presentato ieri a Nairobi, in Kenya, alla presenza di 100 ministri dell’ambiente per il Forum Ministeriale Mondiale.
La somma, attualmente pari a circa 950 miliardi di euro l’anno, potrebbe far crescere l’economia globale allo stesso ritmo, se non superiore, rispetto alle previsioni degli attuali modelli economici, ma senza i rischi di nuove crisi, carestie, riduzione delle risorse ed economia ad alte emissioni di carbonio.
Ancora poche settimane e si aprirà il Salone internazionale delle auto, nella città di Ginevradal 3 al 13 marzo 2011. In questa occasione il marchio automobilistico Phantom presenterà il primo prototipo di auto elettrica di lusso, la Rolls-Royce 102 EX.
Fertilizzanti e plastica minacciano gli oceani, mettendo a rischio la catena alimentare e la salute del Pianeta. Si tratta di due dei maggiori pericoli di cui l’umanità dovrà occuparsi, cercando di limitarne l’impatto e di scovare soluzioni valide per arginarne le conseguenze. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Agenzia ONU per l’Ambiente, UNEP Year Book 2011: Emerging Issues in our Global Environment, un’analisi che ha portato alla luce l’annoso problema dell’inquinamento da fosforo e da plastica negli oceani.
Olanda 26-Italia 4. Una partita di percentuali sull’uso della bicicletta negli spostamenti che vede gli italiani mangiare polvere, sollevata dalle due ruote più usate in Europa, oltre che dagli olandesi, dai danesi che sfiorano quota 19%, dai tedeschi con un 10%, dagli austriaci al 9%, dai belgi all’8%, dagli svedesi al 7% (ci aspettavamo di più!) e dai francesi che toccano quota 5%.