Rifiuti hi-tech, la denuncia di Greenpeace sul falso ritiro gratis

Greenpeace in occasione delle feste natalizie e della corsa agli acquisti di regali hi-tech ha dato vita ad un’inchiesta per capire come negozi e negozianti mettono in atto il decreto D.M. n. 65 del 2010, entrato in vigore lo scorso giugno per lo smaltimento dei rifiuti elettronici.

Ebbene, il 51% dei rivenditori di apparecchi hi-tech non adempie all’obbligo di smaltire gratuitamente i prodotti tecnologici usati a fronte di un nuovo acquisto. I volontari di Greenpeace hanno monitorato 107 negozi in 31 città italiane delle principali catene di distribuzione: Euronics, Mediaworld, Trony, Unieuro, Eldo che rappresentano il 70% della quota mercato nel nostro Paese. Eldo è la catena di distibuzione che più rispetta l’ambiente, con il 60% dei negozi che ritirano gratuitamente l’usato; seguito da Mediaworld (il 50% dei negozi ritira gratis l’usato), Trony (48% dei negozi) e Unieuro (47%). Euronics si posiziona all’ultimo posto della classifica, con solo il 45% dei punti vendita che rispetta la legge vigente.

Ecco come l’Asia inquina la California: le immagini satellitari

Ci eravamo già occupati tempo fa di una teoria secondo la quale l’inquinamento su una regione geografica non necessariamente era stato prodotto in quella zona stessa. Anzi, una grossa fetta di inquinamento prodotto veniva trasportata dai venti in altre aree “innocenti”.

Ora arrivano delle immagini satellitari molto interessanti in cui si nota come circa un terzo del piombo recentemente raccolto in due siti nella San Francisco Bay proveniva dall’Asia. In uno studio, primo nel suo genere, gli scienziati dello US Department of Energy’s Lawrence Berkeley National Laboratory e del California Air Resources Board hanno registrato variazioni della quantità di piombo trasportate attraverso il Pacifico. Hanno usato la firma isotopica delle particelle di piombo che ha permesso loro di risalire ad alcune delle origini che conducono al carbone e a minerali metallici che si trovano solo in Asia.

Riscaldamento globale, scienziato tenta di fermarlo con uno zoo preistorico

Alcune persone costruiscono delle mangiatoie per uccelli nel loro cortile di casa, altre coltivano piante e fiori per attirare gli insetti e gli animali. Sergey Zimov ha deciso di fare qualcosa in più: ricreare un habitat risalente a 10.000 anni fa. Negli ultimi 20 anni ha allevato cavalli selvaggi, buoi muschiati, renne, ed ha anche in programma di aggiungere tigri siberiane e lupi per creare un ecosistema perso dopo l’ultima glaciazione.

L’Huffington Post scrive che lo scienziato russo vuole dimostrare che la reintroduzione degli animali, che un tempo vagavano liberi in Siberia, potrebbe contribuire a rallentare il riscaldamento globale.

Impianti fonti rinnovabili: Basilicata, Regione approva le linee guida

Via libera, nella Regione Basilicata, alle linee guida tecniche cui si dovrà fare riferimento per la progettazione degli impianti che sfruttano le fonti rinnovabili. A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale dopo che la Giunta, su proposta formulata da Erminio Restaino, l’Assessore alle Attività Produttive, ha approvato il disciplinare che non solo mette ordine in merito alla progettazione, costruzione e messa in esercizio degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, ma introduce altresì condizioni di eguaglianza per quel che riguarda i termini e le condizioni di esercizio.

In particolare, scatta l’autorizzazione unica regionale per tutti quegli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili che vanno a sforare opportuni limiti di potenza; questa, nello specifico, è pari a 250kW per l’idroelettrico, 999 kWe per le biomasse, 1000 kW per il fotovoltaico, e pari potenza anche per gli impianti eolici.

Ecolabel

Ecolabel

Secondo il Regolamento CE n. 1980/2000, che lo regolamenta, l’Ecolabel è un attestato di eccellenza:

marchio di qualità ecologica a partecipazione volontaria volto a promuovere prodotti che durante l’intero ciclo di vita presentano un minore impatto sull’ambiente e ad offrire ai consumatori informazioni accurate, non ingannevoli e scientificamente fondate sull’impatto ambientale dei prodotti.

Biocarburante dalle alghe rosse

Alghe come biocarburante? L’ingegneria metabolica crede da tempo che si tratti di un’opzione più che valida. All’Università dell’Illinois la ricerca si sta concentrando nello specifico sull’alga rossa, come potenziale materia prima del biocarburante sostenibile del futuro. I ricercatori hanno sviluppo un ceppo di lievito che può abbreviare il processo di fermentazione del galattosio.

“Quando si pensa alle colture di biocarburanti, vengono immediatamente in mente il mais, il miscanto. Ma la scelta più ovvia è la biomassa marina”, ha spiegato Yong-Do Jin, assistente alla cattedra di genomica microbica dell’ateneo.

Mobilità sostenibile, è Venezia la città più pulita d’Italia

Venezia è la città più sostenibile del Paese. Lo dice il rapporto annuale Euromobility che ha preso in esame 50 città italiane. Sono 4 le città dell’Emilia Romagna fra le prime 10 province in cui la mobilità sostenibile è in forte crescita e, conseguentemente, l’aria più pulita e la qualità della vita migliore.

Milano si conferma al quinto posto della classifica, superando Roma che arretra dal diciottesimo al ventesimo posto. Se Roma viene battuta dal capoluogo lombardo, Bari è la città del Sud più sostenibile, al quattordicesimo posto dell’elenco Euromobility. Altre città del meridione in cui gli incentivi alla rottamazione delle auto inquinanti e gli acquisti di vetture ibride ed elettriche è migliorata nell’ultimo anno, sono Siracusa e Sassari.

OGM: un milione di firme per tenerlo fuori dall’Europa

Un gruppo di attivisti di Greenpeace (e non solo) ha presentato una petizione di oltre un milione di firme all’esecutivo Ue nelle scorse settimane, chiedendo di fermare le approvazioni di nuovi organismi geneticamente modificati (OGM). La petizione è vista come un banco di prova per l'”iniziativa dei cittadini europei”, introdotta con il nuovo trattato costituzionale dell’Unione, che consente ad un milione o più persone di chiedere, congiuntamente alla Commissione europea, di modificare la legislazione UE, come già avviene oggi in Italia per le leggi di iniziativa popolare.

Organizzata dagli ambientalisti di Greenpeace, la petizione chiede alla Commissione di interrompere l’approvazione delle colture OGM e istituire un nuovo organismo scientifico con il compito di studiare l’impatto della tecnologia e determinare dei regolamenti. Questa decisione segue quella della Commissione del marzo scorso di concedere il primo via libera alle coltivazioni della patata “Amflora”.

Emma Watson, Gwyneth Paltrow e altre star di Hollywood si convertono al vivere ecologico

Non è solo l’aria del Natale. Le stelle di Hollywood, ogni anno che passa, diventano sempre più “green”, e la nuova generazione promette bene. Durante una delle tante presentazioni dell’ultimo capitolo della saga “Harry Potter”, l’attrice Emma Watson (Hermione) ha annunciato i piani per il suo prossimo progetto: una nuova collaborazione nel campo della moda con Alberta Ferretti.

Secondo Mother Nature Network, i vestiti saranno “eco-chic” con uno stile classico anni ’60. Oltre al materiale, anche la campagna pubblicitaria si preannuncia all’insegna dell’ecologia, sia in questa che in altre collaborazioni, dato che la Watson ha annunciato che lavorerà gratuitamente per

chiunque sia disposto a produrre abbigliamento dal commercio equo e biologico.

Fotovoltaico: Kinexia, impianto da oltre 9 MW ad Aprilia

Un impianto fotovoltaico tra i più grandi mai realizzati sinora nel nostro Paese con un valore ambientale per ben 7.500 tonnellate annue di anidride carbonica (CO2) che non saranno immesse in atmosfera. Trattasi di un impianto fotovoltaico che si trova ad Aprilia, in provincia di Latina, e che è di proprietà del Gruppo Kinexia con una potenza complessiva pari a ben 9,1 MW, ed una produzione annua di energia elettrica che è stimata in 12.650 MWh.

Per l’impianto fotovoltaico, in accordo con un comunicato ufficiale emesso proprio oggi dal Gruppo Kinexia, sono stati ultimati i lavori di installazione da parte di Aprilia Solar S.r.l., società interamente controllata da Volteo Energie S.p.A. che a sua volta rappresenta la subholding di partecipazione, nel comparto delle fonti rinnovabili, proprio del Gruppo Kinexia.

Aree marine distrutte da incidenti navali, il ruolo delle fanerogame nel ripristino della vita

I risultati di un recente studio effettuato dal NOAA, ed ottenuti grazie ad un lavoro di monitoraggio durato cinque anni, hanno dimostrato che per accelerare i tempi di recupero delle aree marine, dopo i danni provocati da incidenti navali, è utile ripiantarvi le fanerogame.

Il dossier del National Marine Sanctuaries Conservation Series dal titolo N-Control Seagrass Restoration Monitoring Report Monitoring Events 2003-2008, presenta i risultati degli sforzi per riparare un’area di quasi 92,8 metri quadrati che è stata danneggiata il 29 Maggio del 2001, quando una barca a motore si arenò nelle acque basse  del Florida Keys National Marine Sanctuary.

Circolo polare artico, cambiamenti significativi nella combustione della biomassa

Si è sempre creduto che i livelli di combustione di biomassa oggi siano più elevati che in passato. Tuttavia a rivelarne l’esatto contrario è stata una ricerca finanziata dall’Unione europea che ha preso in esame le carote di ghiaccio prelevate dal Circolo polare antartico. L’indagine ha mostrato che negli ultimi 650 anni si sono verificati significativi cambiamenti nell’area antartica che hanno interessato gli incendi sulle aree di intensa vegetazione.

La ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sul periodico Science, è stata in parte finanziata dal programma EUROCLIMATE, Climate variability and (past, present and future) carbon cycle, che a sua volta rientra nel programma EUROCORES della Fondazione europea della scienza. I ricercatori del Centre national de la ricerche scientifique in Francia e della Stony Brook University in USA, hanno rilevato monossido di carbonio (CO) nelle bolle d’aria intrappolate nel mare di ghiaccio dell’Antartide.

Farfalle: -70% in Europa negli ultimi 20 anni

Le farfalle che svolazzano nei pascoli di tutta Europa sono in forte declino, il che indica, come accaduto in passato con le api, una catastrofica perdita di prati fioriti in molti Paesi. Delle popolazioni di 17 specie di farfalle diffuse nel Vecchio Continente, la maggior parte si sono perse in Gran Bretagna, dove la diminuzione ha superato il 70% negli ultimi 20 anni, secondo un nuovo studio della Butterfly Conservation Europe.

La drastica riduzione del numero di farfalle indica una perdita più ampia di biodiversità, con altri insetti, come bombi, sirfidi e ragni, ma anche molte piante e uccelli che stanno scomparendo insieme alla perdita dei pascoli tradizionali. Martin Warren, direttore esecutivo della Butterfly Conservation (UK), ha detto che i dati provenienti da 3.000 siti in 15 Paesi hanno mostrato un urgente bisogno di un finanziamento dell’UE per sostenere “L’agricoltura sostenibile ad alto valore naturalistico”.