Selvicoltura urbana, piantare non basta: per assicurare qualità e longevità al bosco urbano si deve anche tagliare

Lodevole sforzo del Governo volto a rispolverare e rendere operative la dimenticata tradizione dell’Arbor Day e la prassi della messa a dimora di un albero per ogni neonato ma piantare non basta. Gli alberi vengono visti ancora come entità uniche, soggetti estetici ed ecologici belli quanto benevoli e salubri che, con la loro sola presenza, migliorano la vita nelle città. Questo è assolutamente vero quanto anche riduttivo.

Il DDL della Prestigiacomo dà enorme importanza quantitativa al patrimonio arboreo urbano. Esso impone ai comuni di piantare un albero per ogni nascituro e di censire tutti quelli presenti negli spazi pubblici del territorio comunale e fa obbligo ai sindaci di redigere un bilancio consuntivo degli incrementi del patrimonio arboricolo comunale ottenuti durante il proprio mandato. Queste preoccupazioni di ordine quantitativo sono assolutamente condivisibili per l’ovvia proporzionalità intercorrente tra quantità di alberi e qualità ambientale urbana.

A Roma torna BICA, la Borsa Internazionale della Comunicazione Ambientale (26-27 ottobre)

Ritorna a Roma l’appuntamento con BICA, la Borsa Internazionale della Comunicazione Ambientale, giunta quest’anno alla sua sesta edizione. La due giorni, 26-27 ottobre, organizzata da Federambiente presso la Casa dell’Architettura, si pone come luogo di incontro e di confronto per professionisti della comunicazione, imprese, opinion leader, rappresentanti enti pubblici e privati, semplici cittadini, studenti. Una sorta di polo di convergenza per lo studio di nuove strategie e strumenti comunicativi capaci di parlare il linguaggio della sostenibilità ambientale al grande pubblico.

L’obiettivo è far convergere le forze degli utenti impegnati in campagne di eco-comunicazione nello sforzo comune di un miglioramento della qualità ambientale, raggiunto attraverso il coinvolgimento del pubblico in iniziative divulgative a carattere ecologico. Iniziative volte alla diffusione di comportamenti quotidiani virtuosi e sostenibili e più in generale allo sviluppo di una coscienza dei problemi ambientali che si faccia standard culturale diffuso, uscendo dall’isolamento scoordinato delle singole strategie di comunicazione.

Fonti rinnovabili: risultati, prospettive e potenzialità

Nella giornata di domani, martedì 26 ottobre 2010, a Roma presso il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, con ingresso dal numero 72 di Via Guidubaldo del Monte, si terrà un importante seminario sul tema delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica. Si farà il punto sui risultati raggiunti, ma anche sulle prospettive di un settore chiave per l’economia del futuro visto che l’obiettivo è quello di andare a produrre per il bisogno dell’umanità l’energia che serve senza andare a creare squilibri sul clima.

Per questo occorre, di conseguenza, che ogni Paese sia dotato di una efficiente politica energetica per il bene comune e per affrontare nella sua globalità un problema che rischia alla lunga di trasformarsi in un’emergenza planetaria.

Nucleare, bollette più salate

Sul ritorno al nucleare i conti non tornano

le parole del presidente della Fondazione per lo sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi, sono tutt’altro che sibilline. Il messaggio è chiaro e più che comprensibile.

Le parole profetiche pronunciate la settimana scorsa dal presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, se in un primo momento sono passate inosservate, ora tornano alla ribalta, confermate da studi e indagini di mercato. Ma in concreto, quanto graverà sulle nostre bollette il ritorno al nucleare?

Salone del gusto di Torino, cena con gli avanzi contro gli sprechi di cibo

Nel mondo sprechiamo troppo cibo. In Usa si getta il 50% delle derrate alimentari, in Italia siamo al 30% (dati Coldiretti) ed il totale del cibo che viene sprecato in tutto il mondo potrebbe sfamare 3 miliardi di persone. E’ questa la conclusione a cui sono giunti gli esperti riuniti in questi giorni a Torino in occasione del Salone Internazionale del Gusto, in cui si è ribadito che di fronte ad oltre novecentomilioni di persone che soffrono la fame sul pianeta, questo “lusso” non è più tollerabile.

Per questo Vandana Shiva, vicepresidente di Slow Food e presidente del movimento ambientalista Navdanya, ha presentato una serie di proposte per razionalizzare la produzione di cibo, mentre gli organizzatori del Salone, di tutta risposta, hanno organizzato una cena per tutti i convenuti fatta, ovviamente, di avanzi riciclati.

Le latifoglie assorbono più inquinamento di quanto ci si aspettasse

Dire che le piante assorbono l’inquinamento equivale ad aver fatto la scoperta dell’America. Ma una nuova ricerca condotta dagli scienziati del National Center for Atmospheric Research, dimostra che le piante ripuliscono l’inquinamento atmosferico in misura molto maggiore di quello che in passato si pensava. Pare infatti che alcuni tipi di alberi attivamente consumano alcuni tipi di inquinamento atmosferico più di altri.

Osservando i composti ossigenati organici volatili (oVOC) che vengono emessi sia dall’uomo che da altre fonti non artificiali, si è scoperto che questi possono avere effetti gravi sulla salute dell’ambiente e dell’uomo. Il team ha così scoperto che le piante latifoglie assorbono gli oVOC fino a quattro volte più rapidamente di quanto si pensasse. Le foreste dense effettivamente sono responsabili del 97% della captazione osservata degli oVOC.

Habitat

Habitat

Il termine habitat deriva dal latino habitāre (terza persona, singolare, presente) e significa letteralmente “abita”. Sta a indicare la casa, il luogo fisico, l’ambiente in cui la popolazione di una specie vive e in cui dispone di tutte le risorse necessarie a svilupparsi, di condizioni climatiche ottimali per la sua sopravvivenza e di risorse nutritive per il suo sostentamento.

L’habitat può riferirsi altresì al posto in cui è più probabile imbattersi in un derminato organismo in quanto vi sono le condizioni fisiche favorevoli ad un suo insediamento: ad esempio il pidocchio nel cuoio capelluto.
Nella definizione di habitat che si deve a Clements e Shelford, e che risale al 1939,  il concetto definiva le

condizioni fisiche che circondano una specie, o popolazione di specie, o raduno della specie, o comunità.

In generale oggi il termine è inteso nell’accezione di condizioni ambientali perfette per la vita di una determinata pianta o animale, ad esempio si dirà che la savana è l’habitat naturale del leone.
In ecologia, la definizione di habitat può avere un’accezione più ampia nel biotopo, un habitat condiviso da più specie.

Slow Food, al Salone del Gusto di Torino i nuovi presìdi italiani

Oggi per il nostro consueto appuntamento del fine settimana con l’alimentazione sostenibile ci occupiamo dell’ottava edizione del Salone Internazionale del Gusto in corso in questi giorni a Torino (21-25 ottobre) in concomitanza con la quarta edizione dell’incontro mondiale della rete di Terra Madre.

Tanti gli argomenti ed i temi trattati nel corso della manifestazione culturale ed enoganostronomica così come  numerosi gli stand presenti all’interno del Lingotto Fiere (via Nizza, 280). Si è parlato di slow fish, pesca sostenibile, slow wine con la pubblicazione della guida dei vini che rispondono ai requisiti slow: buono, pulito e giusto. Chiave di lettura privilegiata nel rapporto cibo più territorio di questa edizione è la biodiversità, in occasione dell’anno internazionale dedicato alla diversità biologica.

Più alberi per tutti e meno tasse (sulle aiuole). Un disegno di legge per il verde in città

Rendere le città più belle, vivibili e salubri. Questo da sempre il ruolo del verde nel contesto urbano che oggi si carica di importanti significati ecosistemici ed ecologici. Una città più verde è infatti non solo una città più amena, ma anche una città che respira, un ecosistema urbano con ciclo del carbonio più efficiente e aria più pulita. Obbiettivo del provvedimento, recita il testo, è

“la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo nell’ottica di portare a pieno compimento l’attuazione del protocollo di Kyoto e le politiche di riduzione delle emissioni, la prevenzione del dissesto idrogeologico e il miglioramento della qualità dell’aria”.

Già dal 1992 i comuni dovevano piantare un albero per ogni nuovo nato, obbligo interpretato in maniera spesso aleatoria e messo in atto con tempi lunghi. Il disegno di legge promosso dal Consiglio dei Ministri di venerdì 22 mira ad accorciare i tempi di messa a dimora (da 12 mesi a 90 gg dopo la nascita) delle nuove piante ed a rendere l’obbligo realmente tale e non solo.

Casa dell’energia: Bologna, due mesi per l’economia verde

Per due mesi, fino alla metà del prossimo mese di dicembre, a Bologna c’è la Casa dell’energia, al numero 46 di via Aldo Moro, dove è stato allestito un apposito spazio espositivo per organizzare incontri, dibattiti e seminari incentrati rigorosamente sui temi inerenti il risparmio energetico, l’economia verde e le fonti rinnovabili.

A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale dopo che nei giorni scorsi è stato Gian Carlo Muzzarelli, Assessore regionale alle attività produttive della Regione Emilia-Romagna, ad inaugurare la Casa dell’Energia dove, inoltre, si punta anche ad avviare l’iter che porterà poi alla definizione del nuovo Piano energetico regionale.

Matrimonio ecologico, in sella a bici elettriche per dire sì a Roma

Ancora sul matrimonio ecologico. Restiamo in terra nostra, per una volta, per raccontarvi un sì decisamente green. Siamo a Roma, precisamente al Campidoglio, che ieri è stato teatro della cerimonia in chiave sostenibile di due sposi d’eccezione, la regista Liliana Ginanneschi e Adriano De Concini.

Lei, che le per le sue nozze ecologiche ha scelto un abito rosso, è nota al piccolo schermo per aver diretto numerosi episodi di fiction televisive piuttosto famose tra il grande pubblico: le serie tv Incantesimo, Gente come noi, Un posto al sole, La squadra. E da ieri è famosa anche perché il suo è il primo matrimonio in Europa che scelga come mezzo la bici elettrica (o almeno che si sappia!).

Green Village, come l’Italia si tinge di verde

Green Village è il tour a impatto zero che farà tappa nelle principali piazze del Paese, nel 2011, per promuovere attività sostenibili e per diffondere la mentalità Green, perché un futuro diverso è possibile e si possono davvero salvaguardare e tutelare il nostro Pianeta, e i suoi abitanti.

La manifestazione itinerante a impatto zero partirà con il nuovo anno, ma…come ha avuto inizio questa avventura? Quando la situazione ambientale, i cambiamenti climatici e l’inquinamento hanno cominciato ad alterare gli ecosistemi, e si è cominciata a diffondere una consapevolezza ambientale per la riduzione degli sprechi, per un più attento risparmio energetico, quando le persone hanno iniziato a scegliere cibi biologici e prodotti ecocompatibili, la società milanese IPS Promotions, specializzata nel marketing e nella comunicazione, ha deciso di creare un piccolo mondo itinerante che diffonda prodotti e cultura green, il Green Village, appunto.

Giornata nazionale degli alberi istituita per legge

Piantare alberi è un’attività nobile, ma forse ancora non si fa abbastanza. Per questo il Consiglio dei Ministri ha deciso ieri di istituire la Giornata Nazionale degli Alberi, fissata al 21 novembre di ogni anno, per avviare una serie di iniziative volte ad aumentare la coscienza verde dei cittadini e a migliorare la qualità dell’aria nelle città. L’intento è di far corrispondere questa giornata con l’ultima della già avviata Festa dell’Albero, organizzata da Legambiente, che ogni anno si svolge dal 19 al 21 novembre.

Secondo il nuovo disegno di legge, i comuni saranno obbligati a piantare un nuovo albero ogni volta che nasce un bambino. Una iniziativa forte, forse un po’ troppo se pensiamo a metropoli come Roma e Milano che verrebbero invase dagli alberi nel giro di pochi mesi. Forse si troverà anche qui un modo per aggirare la legge, ma le finalità sono comunque molto positive.