I rumori umani causano la morte di migliaia di animali marini

I suoni generati dagli esseri umani hanno le potenzialità per incidere in misura significativa sulla vita degli animali acquatici. Finora questo era risaputo per quanto riguardava i delfini e le balene, i quali confusi dai rumori, finivano col perdersi e molto spesso spiaggiarsi. Secondo una nuova ricerca pare che questo però avvenga anche in specie ben diverse da quelle più grandi e che meglio conosciamo.

L’incisività da parte dell’uomo sui singoli animali è in larga misura sul loro benessere, fino alla riproduzione, la migrazione e mette in pericolo persino la sopravvivenza della specie stessa. Secondo questo studio, gli animali marini potrebbero subire effetti negativi che vanno dalla perdita dell’udito ad una maggiore influenza nella propria vita a causa dei rumori ambientali, in modo non dissimile per gli esseri umani e per gli animali terrestri. Come se il vostro vicino decidesse di utilizzare per tutto il giorno un martello pneumatico per tutta la vita. Voi come vi sentireste?

Principe Carlo: “Abbiamo 100 mesi per evitare la catastrofe”

Parlando ad oltre 150 dirigenti d’azienda, al convegno sulle misure da adottare per combattere la crisi economica a livello mondiale di Rio de Janeiro, il principe Carlo ha lanciato un avvertimento agghiacciante: il tempo per salvare il pianeta sta scadendo.

Le proiezioni più ottimistiche ci dicono che abbiamo meno di 100 mesi (poco più di 8 anni, ndr) per modificare il nostro comportamento, prima che i cambiamenti climatici comportino rischi catastrofici ed orrori inimmaginabili. Le difficoltà che il mondo affronta oggi saranno nulla in confronto ai concreti effetti che il riscaldamento globale avrà sull’economia mondiale. I primi risultati sono che in vaste aree del mondo moltissime persone sono costrette sin da ora a fuggire da inondazioni o siccità. C’è incertezza sulla produzione di cibo e sulla mancanza di acqua e, naturalmente, sulla crescente instabilità sociale e di potenziali conflitti. Essa incide sul benessere di ogni uomo, donna e bambino sul nostro pianeta.

Il principe poi ha ribadito che solo lo sviluppo sostenibile, in particolare alla luce della crisi economica attuale, è la strada migliore per l’umanità.

Microsoft tenta di abbattere di un terzo le sue emissioni entro il 2012

Microsoft sta tentando di cavalcare, come il resto del mondo, l’onda ecologica, e tenta di concentrarsi sulla riduzione delle proprie emissioni. Già in precedenza si sapeva che l’impegno iniziale si era basato sul tentativo di aumentare l’efficienza energetica dei data center, ma la società sta cercando di fare di più per abbattere la propria impronta ambientale.

La società ha fissato come obiettivo il ridurre le emissioni di carbonio per unità di reddito del 30% rispetto ai livelli del 2007 entro il 2012, in pratica portare le emissioni dagli 880 milioni di tonnellate di CO2 all’anno fino a non più di 600. Questo è un obiettivo molto importante, che Microsoft cerca di ottenere per dare un buon esempio a tutta la società, dato che chiunque è in grado di farlo, o almeno di provarci. Ma come farà il colosso americano a raggiungere il suo obiettivo?

Sting apre il suo eco-agriturismo in Toscana e svela i suoi segreti

La leggenda del rock, Sting, ha aperto per la prima volta nella sua vita un agriturismo in Toscana, un luogo dove ha risieduto per la maggior parte degli ultimi 15 anni. Il cantante ha presentato all’emittente regionale Rtv38 la sua azienda, descritta come 100% biologica.

Io sono un agricoltore che si prende cura della terra per alimentare e non per saccheggiarla. Sono venuto qui e ho deciso di rimanerci e di diventare un imprenditore agricolo, anche perché ho voluto a nutrire la mia famiglia con i prodotti di qualità vera e propria in un ambiente sano. Tutti sanno del mio impegno ambientale, soprattutto per la foresta pluviale del Sudamerica. Con questa attività in Toscana sto cercando di aiutare me stesso e coloro che sono vicini a me per vivere meglio in un contesto naturale.

Queste le parole di presentazione del nuovo contadino rock. Il suo appezzamento sarà “solo” di 300 ettari vicino a Figline Valdarno (30 km a sud di Firenze), e lì Sting produrrà olio extravergine di oliva, miele d’acacia e di castagno, marmellate, frutta e verdura. Questo anno inoltre ci sarà la sua prima vendemmia, con conseguente messa in commercia dei suoi vini rossi, che per adesso ancora non hanno un nome, proprio nella terra del Chianti. Vini che, come vuole la tradizione, rimarranno “a riposo” per circa due anni ed poi saranno venduti in oltre 30.000 bottiglie.

I prodotti anti-termiti sono dei potentissimi gas serra

Una sostanza chimica comunemente usata per eliminare le termiti ed altri parassiti dagli edifici è paradossalmente uno dei più problematici gas a effetto serra che gli scienziati abbiano mai rilevato. Il gas in questione si chiama fluoruro di solforile, ed è diventato il miglior prodotto fumigante dopo il bromuro di metile. Vietato dal protocollo di Montreal del 1987 a causa della sua potenziale chimica distruttiva per l’ozono, oggi è nuovamente in commercio.

Tali prodotti sono molto importanti per il controllo di parassiti nei settori agricoli e nella costruzione. Ma con il bromuro di metile in fase di esaurimento, l’industria ha dovuto trovare soluzioni alternative, per cui il fluoruro di solforile si è evoluto per comprire quel ruolo.

Queste le parole Ron Prinn, direttore del MIT’s Center for Global Change Science e co-autore della nuova ricerca. Fino all’uscita di questo lavoro, nessuno sapeva esattamente per quanto tempo sarebbe durato il gas nell’atmosfera dopo essere fuoriuscito dalle bombolette in commercio.

La nostra analisi ha dimostrato che la durata è di circa 36 anni, otto volte superiore rispetto a quello che si credeva all’inizio

ha continuato Prinn, indicando che la maggior parte del fluoruro di solforile che si rilascia nell’atmosfera è assorbito dal mare.

Disney rivela il suo piano ecologico

Disneyland di certo non è il luogo più ecologico della terra, ma entro 3-5 anni la società che lo controlla prevede di minimizzare l’impronta ambientale di Topolino, riducendo le emissioni di metà, riducendo il consumo di elettricità del 10% e dimezzando l’immondizia entro il 2013.

L’obiettivo a lungo termine, secondo la relazione della Walt Disney Company sulla nuova responsabilità del piano ambientale, è quello di arrivare a zero rifiuti ed emissioni. Forse gli azionisti, in occasione della recente riunione annuale, sono stati invogliati dall’impatto finanziario che la riduzione dei costi energetici potrà avere sui loro ricavi.

Plaudiamo Disney per la sua leadership nell’adottare questi obiettivi, in particolare per la sfida in tempo di crisi dell’economia globale

ha affermato Peter Seligmann, presidente della Conservation International, che ha offerto consulenza sullo sviluppo delle nuove strategie di sostenibilità. Anche se un “consiglio ambientale” dei dirigenti è in vigore da due anni, finalmente queste iniziative prevederanno di attuare l’impegno annunciato e mai messo in pratica nelle opere.

Anche Pininfarina si dà alle auto elettriche

Un auto elettrica con batterie al Litio-Polimero e super-immagazzinatore di energia. Molto probabilmente sarà questa l’auto del futuro. La B0 (B Zero), auto elettrica creata da Pininfarina in Italia e in Francia da Bolloré, ha un aspetto molto promettente, in buona parte, perché non si tratta solo di una concept car. Le parti affermano che le prime unità verranno consegnate entro un anno. Il leasing (€ 330/mese) sarà disponibile in sei Paesi europei, e si può prenotare già da oggi.

La sua batteria ricaricabile permetterà di raggiungere i 250 km all’ora, anche se non è la più veloce mai inventata tra le auto elettriche, dato che la più potente raggiunge i 300. La B0 avrà però, aspetto molto importante, un limitatore elettronico di velocità, che potrà essere usato dai genitori in pensiero per i propri figli, che permetterà di raggiungere una velocità massima di 130 km/h, mantenendo potenti funzionalità di accelerazione (sarà capace di passare da zero a 60 km/h in 6,3 secondi. La B0 è alimentata da pannelli solari sul tetto, con un immagazzinatore di energia, in modo da contribuire a ricaricare l’auto anche in riserva.

La buona notizia: aumenta il riciclaggio della plastica

Secondo la 18a relazione annuale post-consumo sul riciclaggio delle materie plastiche, redatta dall’American Chemistry Council (ACC) e dall’Associazione dei consumatori e ricliclatori di plastica, il riciclaggio da parte dei consumatori è aumentato 124 milioni di euro nel 2007. Questo aumento del 5,2% negli Stati Uniti ha permesso di raggiungere un record di oltre 2 miliardi e mezzo di euro all’anno solo per il riciclo.

Siamo lieti di vedere che il riciclaggio delle materie plastiche continua ad aumentare. Il riciclaggio continua a crescere perché la gente riconosce che le materie plastiche sono una risorsa preziosa, troppo preziosa per diventare rifiuti.

Queste le parole di Steve Russell, managing director dell’ACC della Divisione Plastica. Poiché l’indagine è iniziata nel 1990, i dati indichano che il riciclaggio è aumentato ogni anno. Secondo il rapporto, il tasso di riciclaggio delle bottiglie è leggermente aumentato, ma in generale è rimasto costante per i primi anni, con un incremento improvviso ed un’oscillazione intorno al 24% soltanto negli ultimi.

Fa la cosa giusta: la fiera dell’ecologia d’Italia

Si apre dopodomani, 13 marzo, la quinta edizione di uno degli appuntamenti più ecologici del nostro Paese. Si chiama “Fa la cosa giusta“, ed è una fiera che si terrà a Milano per tre giorni, e che riguarderà i nuovi prodotti della moda, del commercio equo e solidale, dell’energia e del turismo, tutti rigorosamente ecologici.

Un esempio? Gli accessori ricavati dalle gomme delle auto. Prodotte da Hell’s Kitchen, sono tante idee provenienti dalle camere d’aria delle ruote di automobili, biciclette e quant’altro. Questa gomma infatti, ripulita da odori e sporcizia della strada, si è rivelato un materiale tessile ottimale per costruire borse, zaini, taccuini, fino addirittura al casco da moto. Tutto 100% ecologico, in quanto si sa che smaltire questo genere di rifiuti è difficile e scomodo. Ed invece in questo modo il riciclo avviene in modo intelligente.

Rifiuti pericolosi, blitz del Noe ai termovalorizzatori di Colleferro

Un blitz del Noe ha smascherato la notte tra l’8 ed il 9 marzo un giro di rifiuti sporchi provenienti dalla Campania, che venivano smaltiti illecitamente nei due termovalorizzatori, ora sotto sequestro, situati a Colleferro, alle porte di Roma.
I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Roma hanno arrestato tredici persone, con l’accusa di associazione per traffico illecito di rifiuti e truffa allo stato. A coordinare le operazioni di sequestro il capitano Pietro Rajola Pescarini. Tra i finiti in manette ci sono anche i dirigenti del consorzio che si occupa dello smaltimento e alcuni responsabili dell’Ama per il ciclo dei rifiuti.

Le accuse che hanno scatenato gli arresti dopo una serie di accurate indagini parlano di violazione di tutte le norme previste per i termovalorizzatori. In pratica a Colleferro finiva nei termovalorizzatori immondizia di ogni genere, senza alcun tipo di selezione, rifiuti pericolosi inclusi. Questi ultimi fatti arrivare apposta apposta, e non ce ne stupiamo, dalla Campania, per una volta però anzichè entrare nella regione meridionale tristemente nota per gli smaltimenti di rifiuti illeciti, ne uscivano nel flusso verso il Lazio.

Il piano casa dà una mano all’economia, anche se non ci crede nessuno

A margine della presentazione del ddl sul cosiddetto “Piano Casa“, una nuova legge che in pratica scioglie i nodi burocratici per l’edilizia, tra le mille polemiche sollevate non solo dall’opposizione, ma anche da alcuni rappresentanti della maggioranza e di tantissime persone che con la politica non ha nulla a che vedere, Berlusconi spiega il suo piano in questo modo:

significa soltanto dare a chi ha una casa, e nel frattempo ha ampliato la famiglia perchè i figli si sono sposati e hanno dei nipotini, la possibilità di aggiungere una stanza, due stanze, dei bagni, con i servizi annessi alla villa esistente.

In uno Stato serio, com’era l’Italia fino a poco tempo fa, queste operazioni si sarebbero chiamate “abusivismo edilizio“. Quando infatti si parlava di abusi, venivano alla mente delle case costruite in zone non edificabili o senza autorizzazione. Ma in verità la stragrande maggioranza degli abusi era dovuta proprio ad allargamenti impropri dell’appartamento, spesso pericolosi, visto che delle volte crollavano. Per rilanciare l’economia, secondo Berlusconi basterebbe non solo condonare, ma addirittura incentivare questo abusivismo.

L’Unione Europea? Una bomba al carbonio

Che nel sottosuolo ci fosse una gran quantità di carbonio, questo lo si sapeva, ma che soltanto sotto i piedi degli abitanti dell’Unione Europea ci fossero 75 miliardi di tonnellate di carbonio, pari al consumo di circa 700 miliardi di automobili, è una novità. Una novità che scotta e fa paura.

A lanciare l’allarme è Stavros Dimas, commissario europeo all’ambiente, il quale ha annunciato che da recenti calcoli si è arrivati alla conclusione che siamo seduti su una potenziale bomba che, se gestita male, potrebbe portare a conseguenze gravissime. Secondo il commissario portoghese infatti se soltanto lo 0,1% di quanto è presente nel nostro sottosuolo dovesse fuoriuscire, ci ritroveremmo ad avere un inquinamento pari a 10 milioni di automobili con il gas di scarico a tutto spiano in più.

Generare energia dagli esseri umani

Avete già abbandonato i buoni propositi per il nuovo anno, come perdere un po’ di chili? Delle recenti innovazioni potrebbero ispirare un esercizio che vi potrebbe dare la spinta a riprenderle, con una prospettiva ambientalista: generare energia rinnovabile dal movimento umano.

Il caso in questione è quello della Green Microgym di Portland, Oregon, una palestra in cui gli utenti possono generare energia elettrica bruciando calorie su alcuni dei macchinari per l’esercizio fisico.

Penso che questo aiuta alcune persone che si sentono un po’ meglio sapendo cosa avviene, e so che le persone sono orgogliose di essere parte della palestra, perché questa è ecologica.

Queste le parole di Adam Boesel, proprietario della palestra. Il motore gira con le calorie umane. Le persone sono in grado di fornire elettricità, facendo qualcosa che normalmente non pensano come produttrice di energia (come cambiarsi i vestiti o aprire una porta), ma non sanno che questi semplici moviementi producono elettricità.

Vento al lavoro, Ewea: “per trovare un’occupazione i giovani si specializzino nell’eolico”

Un vero e proprio gap, quello evidenziato dall’Ewea, relativamente alle figure professionali da impiegare nel settore dell’energia eolica. Due, in particolare, le posizioni che rimangono spesso scoperte per mancanza di candidati: gli ingegneri e il personale addetto alla gestione degli impianti industriali.

Queste le lacune lamentate dai produttori, alle quali si aggiungono le difficoltà a reperire esperti nel settore eolico denunciate dai promotori che operano nel rinnovabile: mancano i project manager, vale a dire i professionisti addetti all’ottenimento dei permessi per costruire i parchi eolici, con tutto quello che questo oneroso compito comporta: richiesta di autorizzazioni, conoscenza del territorio, raggiungimento del via libera alla concretizzazione dei progetti. Il lavoro manca e questo è un dato di fatto, ma allora perchè lasciare posti vuoti, non coperti, proprio in un settore in espansione che promette grandi cose per il futuro, soprattutto in Europa, da sempre in prima linea sulle energie pulite?