Il WWF dimostra come la salute delle foreste è legata alla salute umana

di Marco Mancini Commenta

Il degrado ambientale sta causando gravi ripercussioni sulla salute dell’uomo, ma la tutela degli habitat naturali può invertire questo fenomeno e fornire ad essa dei benefici. A spiegare tutto ciò è un nuovo rapporto del WWF, che tramite Chris Elliot, direttore esecutivo del WWF, spiega che

La nostra ricerca conferma ciò che noi sappiamo istintivamente: la salute umana è indissolubilmente legata alla salute del pianeta.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che tra il 23 e il 25% del carico delle malattie globali potrebbe essere evitato con una migliore gestione delle condizioni ambientali. Il rapporto, pubblicato in occasione della prima Giornata mondiale sulle foreste del 21 marzo scorso, individua nella deforestazione la causa principale dell’impatto sulla salute umana.

La deforestazione è un doppio colpo per la salute umana. Aumenta la diffusione di alcune malattie mentre distrugge le piante e gli animali che possono essere la chiave per curare le malattie che affliggono milioni di persone.

Proteggere i paesaggi naturali può contribuire positivamente alla salute umana attraverso la protezione delle future risorse medicinali, riducendo gli effetti dell’inquinamento, le tossine e le condizioni meteorologiche estreme e fornendo luoghi ricreativi che il supporto fisico e il benessere mentale.

Nelle foreste del Borneo solo negli ultimi dieci anni il WWF ha rilevato segnalazioni di alberi e arbusti che possono essere utilizzati per curare il cancro, l’HIV e la malaria. In tutto, 422 nuove specie di piante sono state scoperte in Borneo negli ultimi 25 anni, ma la deforestazione e altre cause mettono a rischio la loro esistenza.

Quando il WWF sottolinea l’importanza della biodiversità, non è solo perché godiamo di una varietà di alberi o di rane in una foresta. È perché la scienza ci dice che quegli alberi e rane sono di vitale importanza per la salute della foresta, e la salute del bosco è fondamentale per la nostra salute

continua Elliot. La relazione sottolinea che mentre le persone coltivano giustamente delle piante il cui valore è noto, non siamo altrettanto bravi a conservare quelle che sembrano poco utili per l’uomo. Questo uso miope delle risorse forestali ha importanti implicazioni economiche, perché ad esempio, a partire dal 2000, i prodotti farmaceutici basati sulle piante sono stati stimati in grado di far guadagnare più di 30 miliardi di dollari l’anno. Ma con una gestione disastrosa delle risorse ambientali siamo in grado, paradossalmente, di far male oltre che al nostro corpo, anche al portafoglio.

Fonte: [WWF]

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