Mobilità sostenibile, Venezia inaugura i biovaporetti

Chi ha detto che la mobilità sostenibile riguarda solo il trasporto su strada? Nella città di Venezia anche si pensa all’ambiente e a ridurre l’inquinamento, ma con i biovaporetti che attraversano la Laguna.

I vaporetti ecologici sono alimentati con carburanti vegetali a semi di girasole, prodotti dalla colza, dal mais. Finora il biovaporetto è solo un prototipo di mezzo di trasporto bio ideato dal Settore Bioenergie e Cambiamento Climatico del gruppo Veneto Agricoltura.

Decreto fonti rinnovabili: Ministro Romani risponde al dibattito

Con il Decreto sulle fonti rinnovabili approvato dal Consiglio dei Ministri ci sarà oppure no il blocco degli investimenti, in particolare nel ramo del fotovoltaico? Ebbene, a rispondere al dibattito che si è acceso in questi ultimi giorni è stato direttamente Paolo Romani, il Ministro allo Sviluppo Economico, che al riguardo ha manifestato l’intenzione e l’impegno di incontrare le banche e le imprese interessate alle rinnovabili per fare il punto ma anche per chiarire la situazione. Ebbene, secondo il Ministro, innanzitutto, con il Decreto è stata apportata per il mercato dell’energia da fonti rinnovabili una stabilizzazione.

Questo significa che non ci sarà alcun blocco degli investimenti in quanto chi li ha già fatti, facendo entrare in esercizio gli impianti entro il 31 maggio 2011, potrà continuare a fruire delle incentivazioni del terzo conto energia. E dopo tale data?

Rifiuti elettronici: gli italiani non sanno come smaltirli

Se provate a chiedere ai vostri amici, parenti e conoscenti cosa significa RAEE, vedrete che quasi tutti non sapranno di cosa state parlando. A dircelo è l’Ipsos, attraverso una ricerca commissionata da Ecodom, il Consorzio Italiano del Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici, da cui emerge che ben il 71% degli italiani non sa che RAEE sono i rifiuti elettronici (più precisamente i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), mentre il 15% l’ha sentito nominare ma non lo conosce molto bene, mentre appena il 14% restante ha un’idea precisa di cosa si tratta.

Purtroppo la mancata conoscenza porta a conseguenze negative su tutti, sia su chi sa come gestire l’e-waste che per chi non ne ha la minima idea. Un esempio? A causa del fatto che gli italiani non sanno come smaltire un apparecchio elettronico, ci ritroviamo con il 58% degli elettrodomestici che non vengono riportati ai venditori per il ritiro uno contro uno, una percentuale già alta che sale addirittura all’86% quando si tratta di apparecchiature informatiche ed elettroniche e all’88% per i piccoli elettrodomestici come i telefonini.

Deforestazione: Borneo e Sumatra hanno perso il 9% delle loro foreste in 8 anni

Sumatra ed il Borneo hanno perso 5,4 milioni di ettari, o il 9,2%, della loro copertura forestale, tra il 2000 e il 2008, secondo quanto rivela una nuova valutazione satellitare dell’Indonesia. La ricerca, guidata da Mark Broich della South Dakota State University, ha scoperto che più del 20% della deforestazione si è verificata nelle zone in cui la conversione era limitata o vietata, a indica che durante quel periodo il Governo indonesiano non è riuscito ad imporre leggi forestali.

La nostra analisi ha dimostrato che la maggior parte di tutta la perdita mappata della copertura forestale (79,9%) si è verificata nelle zone di lotti a destinazione urbanistica che permettono la compensazione permanente o temporanea, mentre il 20,1% si è verificato in radure dove era vietato o limitato

scrivono gli autori. Secondo la legge indonesiana, l’area della foresta destinata alla conservazione e alla protezione non può essere tagliata. Ma la perdita di foreste è stata superiore a Sumatra, che ha visto grandi aree trasformate in le piantagioni di cellulosa, carta e olio di palma. Sia Sumatra che Kalimantan, l’area del Borneo più colpita, hanno sofferto anche per gli incendi dolosi su vasta scala per ripulire il terreno.

Car sharing: Milano, servizio potenziato

Nell’ambito delle politiche per l’incentivazione alla mobilità sostenibile, nel Comune di Milano aumentano i nuovi posti auto per il servizio dei veicoli in condivisione, ovverosia per il car sharing. A darne notizia in data odierna, sabato 5 marzo 2011, è stata l’Amministrazione comunale nel sottolineare come siano pronti ben quaranta nuovi posti auto, e come sia stata contestualmente attivata anche una fase sperimentale che vede alcuni dipendenti comunali condividere con i cittadini le vetture in car sharing attraverso ATM GuidaMi.

E se la sperimentazione avrà successo, in accordo con quanto dichiarato dal vice Sindaco De Corato, è prevista l’estensione dell’utilizzo del car sharing a tutto il personale dell’Ente in modo tale da promuovere scelte e comportamenti sostenibili anche a livello di amministrazione.

Decreto sulle fonti rinnovabili, la parola al presidente di Esperia S.p.A. Filippo Giusto

In merito al nuovo decreto sulle fonti rinnovabili, oggetto di accese polemiche nel mondo delle associazioni di categoria e tra gli ambientalisti, ci scrive l’ingegner Filippo Giusto, presidente di Esperia S.p.A., azienda di Milano attiva nella fornitura di energia ed operativa nella Borsa Elettrica Italiana. La società solleva la spinosa questione dei falsi certificati di origine dell’energia di importazione, tema che, ricorderete, fu affrontato magistralmente in una puntata di Report di fine novembre 2010.

Giusto in questi giorni ha inviato una lettera aperta al Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ed al Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani. La falsità dei certificati, ci spiega il presidente di Esperia, consisterebbe nella dubbia garanzia con cui gli stranieri assicurano che l’elettricità importata è prodotta solo da fonti rinnovabili. Gli stessi certificati che avrebbero pesato in bolletta, negli ultimi dieci anni, per un onere di 500 milioni di euro, all’insaputa dei consumatori.

Il governo, come al solito, adotta le direttive comunitarie (in questo caso la n. 28 del 2009) con uno spirito troppo autoritario che si evidenzia nella grave omissione, rispetto al testo della direttiva, che riguarda la costituzione di un vero mercato. Tale omissione danneggia fortemente il consumatore e i produttori di energia verde.

Solare, Ikea investe oltre 30 milioni in pannelli ed efficienza energetica

Se esistesse una classifica delle catene di centri commerciali più ecologici del mondo, probabilmente al primo posto ci sarebbe Ikea. Dopo le varie iniziative sul riciclaggio, le lampadine a risparmio energetico e le politiche forestali, il colosso svedese si lancia alla conquista del campo energetico.

Già in passato, nel triennio 2007-2010, era riuscita a tagliare enormemente i suoi consumi grazie ad un investimento di 12 milioni di euro in efficienza energetica, ma ora vuol fare di più ed ha deciso di autoprodursi l’energia di cui ha bisogno. Per questo ha annunciato un investimento di 20 milioni di euro al fine di installare 150 mila pannelli solari fotovoltaici sui tetti dei suoi negozi, in modo da produrre almeno una parte dell’energia utilizzata.

Arte del riciclo con Pistoletto al MAXXI di Roma

Michelangelo Pistoletto arriva nella Capitale con una mostra personale dedicata all’arte del riciclo: nelle sue mani frigoriferi vecchi, elettrodomestici guasti, rifiuti di ogni forma e colore riprendono forma e rivivono nelle opere esposte al MAXXI di Roma dal 4 marzo al 15 agosto 2011.

La mostra Da uno a molti ripercorre attraverso più di 100 opere la produzione artistica del maestro e fa capire come anche i rifiuti possono avere un valore, dopo l’uso.

L’idea del riciclo, che viene subito approvata dal consorzio Ecodom, si sintetizza nelle sculture post-moderne di Pistoletto in mostra al Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma. Sculture che, come spiega il presidente di Ecodom Piero Moscatelli, hanno un compito ben preciso

comunicare l’urgenza di una gestione più sostenibile delle risorse del Pianeta.

Referendum nucleare: senza l’Election Day sprecati 400 milioni di euro

Nucleare e acqua pubblica sono i temi principali dei referendum su cui gli italiani saranno chiamati a votare durante la prossima primavera. Quesiti scomodi che al Governo fanno paura, e per cui ha deciso di non accorpare al voto delle amministrative che si terrà nello stesso periodo, in modo da non far raggiungere il quorum del 50% degli aventi diritto. In questo modo salteranno tutti.

Una mossa da vecchi politicanti con la coscienza sporca, come le fonti energetiche che preferiscono, e che se il referendum non passerà saremo costretti a sorbirci. Secondo i calcoli fatti da Greenpeace infatti, tenendo le due tornate elettorali (che diverranno sicuramente tre con i ballottaggi) separate, si sprecano letteralmente 400 milioni di euro. Questi sarebbero sufficienti a costruire impianti eolici per fornire energia elettrica a 200 mila famiglie.

Puma orientale dichiarato estinto

La lista degli animali estinti continua tristemente ad allargarsi. A farne le spese è il puma orientale, detto anche coguaro orientale, una sottospecie della famiglia dei puma, che pochi giorni fa è stato dichiarato estinto dal Servizio della Pesca e della Fauna Selvatica degli Stati Uniti. Le voci sulla sua sparizione si sono inseguite per anni negli Stati Uniti, ma ora le indicazioni, che sono iniziate più di 100 anni, sono diventate realtà.

Alcune segnalazioni di avvistamenti, però, hanno fatto rinviare quella che la stessa US Fish and Wildlife Service sapeva dovesse essere una fine inevitabile, ma almeno le ha permesso di esitare prima di fare una dichiarazione ufficiale. Ora, dopo un ampio riesame, i biologi e i funzionari dell’organismo si sono trovati d’accordo: il puma orientale è ufficialmente estinto.

Decreto fonti rinnovabili: aziende GIFI preoccupate

Sulle rinnovabili ammontano a 40 miliardi di euro gli investimenti programmati che sono a rischio, assieme a ben 10 mila posti di lavoro, dopo l’emanazione, nella giornata di ieri, del Decreto sulle rinnovabili da parte del Consiglio dei Ministri. A farlo presente con una nota emessa in data odierna, venerdì 4 marzo 2011, è stato il GIFI che ha sottolineato come le aziende associate siano preoccupate, anzi sconcertate dal Decreto Rinnovabili dopo aver effettuato un’attenta rilettura dello stesso.

Di conseguenza è stato chiesto con urgenza, presso i Ministeri competenti, l’apertura di un tavolo tecnico visto che, in particolare, preoccupa la decisione di rinviare ad un nuovo decreto, entro la data del 30 aprile 2011, la determinazione della quota annua di potenza da impianti da fonti rinnovabili che può essere incentivata; così come le aziende GIFI sono fortemente preoccupate sull’attuale Conto Energia che, stando a quanto emerso dal Decreto approvato dal Consiglio dei Ministri, si andrebbe ad applicare sono ed esclusivamente a quegli impianti fotovoltaici il cui allacciamento in rete avvenga entro e non oltre la data del 31 maggio del 2011.

Auto elettriche, al Salone di Ginevra 2011 la sfida si fa accesa

Salone di Ginevra 2011, quale palcoscenico migliore per mandare in scena le auto elettriche, tra concept car e veicoli già o presto su strada la sfida si accende e si illumina di nuove proposte, tutte in lizza per la mobilità sostenibile di un futuro elettrizzante e mai così vivo di novità.

Sotto i riflettori i nuovi gioiellini ecocompatibili dei principali brand, dalla BMW che ha lanciato il sub-brand I, alla Ford, dalla General Motors alla Honda, dalla Nissan alla Renault. E ancora Smart, Toyota, Volvo…

Auto elettrica, interessato all’acquisto il 74% degli italiani

Auto elettrica: stuzzica l’appetito d’acquisto del 74% degli italiani, specie dei giovani che vivono in città e dei più attenti all’ambiente. La domanda per i veicoli elettrici è molto alta, il 2% del mercato, ovvero 30-35 mila vetture. Al momento di decidere, però, è la prudenza a dominare a causa di reticenze comprensibili relative all’autonomia, alla comodità ed al costo di ricarica.

Se ne è parlato nei giorni scorsi a Milano nell’ambito del convegno E-car: grande domanda, offerta adeguata? organizzato da Assolombardia ed Unindustria, e nel corso del quale è stata presentata l’indagine di mercato Global e-Vehicles Survey, condotta da Deloitte. Nel corso dei lavori si è dibattuto sui dati raccolti, specie su quelle che sono le aspettative deluse dei potenziali acquirenti, il 74% dei quali richiede infatti un’autonomia di 480 km, autonomia attualmente non soddisfabile dal mercato.