Fonti rinnovabili: Umbria, indagine energetica per progetti innovativi

fonti-rinnovabili-umbria-indagine-energetica-progetti-innovativiIn Umbria il Comune di Perugia, il Consorzio “Le Fratte” e l’Università degli Studi di Perugia hanno unito le forze per avviare, relativamente all’area industriale di Sant’Andrea delle Fratte, un’indagine energetica finalizzata alla riqualificazione con la messa a punto di progetti innovativi in grado di attirare nuovi imprenditori ed abbattere le emissioni puntando sulla riduzione dell’impatto ambientale e sull’incentivazione all’utilizzo di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili, a partire dal fotovoltaico.

Quello di Sant’Andrea delle Fratte è il polo imprenditoriale umbro più grande con oltre settecento aziende che operano nell’area e che danno lavoro a ben 5.000 addetti. Con l’indagine, innanzitutto, si punta a coinvolgere le aziende presenti nell’area rilevando e valutando i loro fabbisogni energetici e puntando altresì su un miglioramento della sicurezza e sugli incentivi statali per abbattere i costi energetici delle imprese.

Marea nera, pozzo senza tappo per 4 giorni

Lower Marine Riser Package

L’equipaggio della BP ha ufficialmente avviato il cosiddetto “piano D“, rimuovendo il tappo ormai fuori controllo sulla falla nel Golfo del Messico per sostituirlo con uno nuovo, il quale dovrebbe riuscire a contenere l’intera perdita di petrolio. Il problema è che questo nuovo e ambizioso tentativo ingegneristico potrebbe anche peggiorare le cose, almeno temporaneamente.

L’attuale tappo era in grado di deviare l’equivalente di 15.000 barili di petrolio al giorno verso una nave in superficie, e così, non appena è stato eliminato, il petrolio ha di nuovo ripreso a fuoriuscire incessantemente. Kent Wells, vice presidente senior di BP ha promesso che il nuovo tappo più grande e più stretto verrà installato entro la metà di questa settimana. Secondo le previsioni ci vorranno dai 4 ai 7 giorni per completare l’opera.

Natura e territorio, il fenomeno del “banditismo urbanistico”

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Da oggi non occorre più alcun permesso per costruire. Sembra uno scherzo, eppure non è così! Con la modificazione dell’art. 49 della manovra Tremonti, costruttori, speculatori edilizi e grandi imprese di costruzione dovranno semplicemente segnalare l’inizio attività, dichiarata da un tecnico abilitato, e potranno costruire dove e come vorranno. L’unico limite al via dei lavori è che bisogna essere iscritti al registro delle imprese.
Le nuove discipline per Legambiente e per l’opposizione porteranno a

effetti devastanti per il territorio, dando il via al banditismo urbanistico.

Rinnovabili, Germania punta al 100% entro il 2050

centrale solare germania

La Germania è già leader mondiale nel settore dell’energia solare, ma questo è solo l’inizio, almeno stando agli annunci di questi giorni. Mentre l’Italia cerca sempre di sottrarsi agli obiettivi sull’energia rinnovabile, puntando molto più sul nucleare che sulle energie pulite, alcuni scienziati hanno già dimostrato che il Paese di Angela Merkel potrebbe produrre il 100% della sua elettricità da fonti rinnovabili entro il 2050.

Dopo l’annuncio, l’Agenzia per l’ambiente del Paese tedesco ha colto la palla al balzo e ha deciso che sarà questo l’obiettivo da raggiungere entro quella data. L’idea nasce prima di tutto come uno stimolo per gli altri Paesi i quali, vedendo gli obiettivi sull’energia pulita della Germania, potrebbero seguire lo stesso esempio.

Risciò solare per i postini in India

risciò solareI postini indiani potranno presto dire addio alle due ruote, grazie alla decisione del Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni di fornire risciò alimentati da energia solare agli uffici postali del Paese. Lo riporta oggi, in prima pagina, il quotidiano The Hindu.

Un servizio per il trasporto di pacchi e lettere più rapido ed efficiente, con allo stesso tempo un minor impatto sull’ambiente. I portalettere potranno percorrere a bordo dei nuovi veicoli ecologici fino a 50 Km con sei ore di carica, per un peso massimo di 50 chili, che è molto più di quanto possono trasportare oggi con le bici.
Per capire come siamo arrivati a quest’evoluzione, facciamo un salto indietro nella storia del risciò, con un aiuto di stampo wikipediano: con questo termine si indica un mezzo di trasporto a trazione umana molto diffuso in Asia, la cui prima comparsa risale al 1869, e si deve ad un fabbro americano, Albert Tolman.

Marea nera: Bp ci riprova, nuovo tappo sulla falla

marea nera petrolio costa

Si chiama Lower Marine Riser Package, o più semplicemente LMRP, ed è il nuovo (si spera ultimo) tentativo della BP di fermare la fuoriuscita di petrolio dal Golfo del Messico. Si dice “sbagliando s’impara”, eppure la compagnia britannica non sembra tanto aver imparato la lezione, dato che questo nuovo tappo assomiglia molto a quel Top Kill che già fallì il 30 maggio scorso.

In pratica la LMRP consiste in un taglio del braccio meccanico da cui continua ad uscire il petrolio, in modo da facilitare l’aggancio di un tubo che convoglia la perdita verso una petroliera, e che gradualmente chiude la falla come un vero e proprio tappo. Il problema è che, proprio come il tentativo precedente, questo comporta il temporaneo allargamento del buco e, se dovesse fallire, farebbe fuoriuscire il 20% in più di petrolio rispetto a quanto esce oggi.

Nucleare, in arrivo nuove norme sulla sicurezza

agenzia di sicurezza nucleare

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo Statuto per l’Agenzia di  sicurezza nucleare, con il compito di stabilire

finalità e compiti istituzionali dell’organismo, è un Ente di diritto pubblico dotato di personalità giuridica e di autonomia tecnica, scientifica, amministrativa e contabile e soggetto al controllo della Corte dei Conti.

Il segretario dell’Associazione italiania nucleare (Ain) Enzo Gatto si dice molto soddisfatto dell’evento perché

con la pubblicazione dello Statuto dell’Agenzia per la sicurezza nucleare l’Italia compie un passo fondamentale verso una nuovo assetto energetico che porterà al paese sicurezza, minori costi, tutela dell’ambiente.

Fotovoltaico: Provincia di Trieste, 1.000 impianti a costo zero

fotovoltaico-impianti-costo-zero-bando-provincia-triesteSi chiama “La Provincia di Trieste, i cittadini e il sole“, ed è un interessante Progetto dell’Amministrazione provinciale al fine di permettere ai cittadini di poter acquistare ed installare a costo zero, nella propria abitazione, un impianto fotovoltaico. A disposizione di questi impianti a costo zero ce ne sono ben mille grazie ad un Bando provinciale che prevede, in particolare, l’installazione di impianti fotovoltaici sul territorio della provincia di Trieste, per una potenza pari a 3 kW, il cui costo relativo alle spese amministrative, pari a 200 euro per ogni singolo impianto, è interamente a carico dell’Amministrazione provinciale.

Presso le mille abitazioni sarà così possibile installare impianti fotovoltaici di piccola taglia che potranno permettere di sfruttare l’energia elettrica prodotta da fonte solare per le esigenze di consumo familiare; l’installazione degli impianti sarà a cura di un soggetto attuatore per il quale la Provincia di Trieste avvierà una ricerca, e che dovrà altresì occuparsi di tutti gli adempimenti amministrativi e tecnici necessari per poter mettere in funzione l’impianto fotovoltaico.

Auto elettriche: 40 mila Chevrolet Volt pronte per il mercato Usa

chevrolet volt

La Chevrolet sta per lanciare sul mercato americano la sua auto elettrica. Si tratta della Chevrolet Volt, che in realtà non è al 100% elettrica, ma è un ibrido plug-in che passa per elettrico perché, a differenza delle ibride “classiche”, ha un motore a trazione elettrica e non un motore a scoppio come ad esempio accade con la più nota Toyota Prius.

La Chevy Volt verrà venduta per prima in California verso la fine dell’anno, ma a differenza dei piani iniziali, vedrà una diffusione rapida in tutto il Paese, il quale verrà completamente coperto in poco più di un anno. A fine 2010 dunque, dopo il lancio in California, la Volt sbarcherà nelle principali piazze americane, Washington, Austin (Texas) e New York, nel 2011 poi verranno distribuite diecimila vetture in Michigan, New Jersey e Connecticut già nel primo trimestre, e tra la fine del 2011 e la prima parte del 2012, secondo le previsioni di Ed Whitacre, presidente e amministratore delegato di General Motors, raggiungeranno tutti i 50 Stati americani.

Conto Energia 2011 approvato dalla Conferenza Stato, Regioni ed Enti Locali

conto-energia-2011-approvato-conferenza-stato-regioni-enti-localiDopo tanto attendere, la Conferenza Stato – Regioni – Enti Locali ha approvato sia le Linee Guida amministrative per le fonti rinnovabili, sia il nuovo Conto Energia 2011. A darne notizia è l’MSE, il Ministero dello Sviluppo Economico precisando che, in linea con le attese, dal 2011 le incentivazioni sugli impianti fotovoltaici saranno ridotte per poi essere decurtate ogni anno, nel 2012 e nel 2013, del 6%; per gli anni successivi, invece, con un nuovo Decreto sarà fissata l’entità degli incentivi.

Resta da capire, e si vedrà da qui ai prossimi 1-2 anni, se la riduzione degli incentivi sarà tale da garantire comunque l’espansione del fotovoltaico e gli investimenti nel settore con i ritmi ed i tassi di crescita visti negli ultimi mesi. Nulla cambia per la durata degli incentivi che è pari a 20 anni a partire dal momento in cui l’impianto fotovoltaico entra in esercizio, e con accesso riservato a chiunque, ovverosia soggetti pubblici, condomini, persone fisiche e persone giuridiche.

Certificati verdi e Gse, accordo fatto ma con taglio del 30%

certificati verdi e GseIl Gestore dei servizi energetici (Gse) continuerà ad acquistare i certificati verdi in eccesso negli obblighi d’acquisto, pur con delle restrizioni. Questa la decisione presa stamane dalla Commissione di Bilancio del Senato che ha approvato l’emendamento del relatore Antonio Azzolini sostituendo il precedente articolo 45, il DL 78/2010 della manovra che annullava l’obbligo di acquisto dei certificati verdi da parte del Gse.

Tuttavia sono stati annunciati dei tagli del 30% a partire dal 2011. La spesa verrà ridotta

del 30% rispetto a quello relativo alle competenze del 2010, prevedendo che almeno l’80% di tale riduzione derivi dal contenimento della quantità di certificati verdi in eccesso.

Foreste, al bando legno illegale in Europa

legge salva foresteLa vita si fa dura per la mafia del legno. O almeno in Europa, finora uno dei suoi mercati più importanti, grazie ad una legge votata nei giorni scorsi dal Parlamento europeo che blocca l’ingresso in Unione del legno illegale.
Con legno illegale si intende la maggior parte delle importazioni che giungono in Europa da Paesi in cui, a causa dei deboli meccanismi di controllo, le imprese criminali si macchiano di scempi ambientali e deforestazione sregolata, arricchendosi a spese dello sradicamento di intere foreste e spesso finanziando sanguinose guerre civili con i proventi. Pensiamo al fenomeno della deforestazione illegale che si perpetua in Amazzonia, nell’Africa Centrale, in Russia e nel Sud Est Asiatico.

Stando alle stime diffuse dall’Onu, il legno abbattuto illegalmente rappresenta il 24-40% della produzione mondiale, con un volume compreso tra i 350 e i 650 milioni di metri cubi l’anno.