
Alcuni ricercatori in Vietnam hanno recentemente completato i test su un nuovo modo per rimuovere i metalli pesanti dalle acque. Il segreto, nell’era delle super-tecnologie, non è nulla di altamente tecnologico. Si tratta delle normalissime (quanto antichissime) conchiglie di mare. Le fabbriche alla periferia di Ho Chi Minh City hanno contaminato l’acqua pulita con metalli tossici come il cadmio, zinco, piombo e ferro, afferma Stephan Kohler della University of Technology di Graz, in Austria, che ha condotto lo studio insieme ad un team di ricercatori. Eppure il livello di inquinamento non è così alto come ci si poteva aspettare.
Il team di Kohler ha rilevato che la colata di metallo, carica di acido, versata nell’acqua su un letto di mitili e conchiglie, fornisce una semplice correzione dell’acidità. Le conchiglie sono fatte di aragonite, una forma di carbonato di calcio (CaCO3), che prontamente emette del calcio per modificare gli atomi dei metalli pesanti, bloccandone la forma solida. Le conchiglie, allo stato naturale di base, si sciolgono quando raggiungono un pH di 8,3. Fino a quella soglia sono utili per lo smaltimento.
Due storie di cani molto diverse tra loro, ma entrambe inteneriscono per ragioni differenti l’opinione pubblica. La prima è quella di Bo (nella foto a lato), il cagnolino della Casa Bianca, promesso da Obama alle due figlie durante la campagna elettorale: Se vinco le elezioni vi prendo un cane. Ed il quattro zampe a stelle e strisce è arrivato (domani è previsto l’ingresso ufficiale alla Casa Bianca), finalmente, facendo la felicità di Sasha e Malia. Un cao de agua portoghese di sei mesi, nero (sarà un caso?), regalato alle figlie di Obama dai Kennedy, già ammaestrato ad essere un perfetto first dog in precedenza in un luogo segreto a Washington.