Riciclare il vetro è fondamentale perché fa risparmiare risorse ed emissioni. E talvolta fa vincere anche qualche premio. E’ quello che stanno per ricevere 6 città italiane grazie alle loro iniziative sulla raccolta e riciclaggio del vetro, riconosciute come le migliori dal CoReVe, il consorzio per il recupero del vetro.
Il Consorzio ha avviato da tempo l’iniziativa Green Tour con la quale gira per tutta l’Italia per valutare i programmi di riciclo dei vari Comuni, e premiare i migliori. In questa seconda edizione verranno premiate con il Green Award, cioè il premio asseganto a chi ha i migliori programmi di riciclo, Piacenza, Fano e Lecce, mentre riceveranno il Blue Award, il premio per le città che sono sulla strada giusta per ottenere buoni risultati, Prato, Padova e Teramo.
E’ qualcosa di cui non si può fare a meno, ma che per anni il mondo dell’ecologia non è riuscito a risolvere. Come si fa ad avere un basso impatto ambientale quando ogni giorno diversi pannolini devono essere gettati nell’indifferenziata? Si sa infatti che questi accessori non si possono riciclare, e per diverso tempo sono state tentate diverse soluzioni. Oggi ce n’è una molto utile, il pannolino lavabile, che però sono in pochi a conoscere. Per questo è stata indetta la settimana ad esso dedicata, in modo da aumentarne la conoscenza da parte della popolazione.
Il Red Dot Design Award è un riconoscimento che va ai progettisti di prodotti di design maggiormente apprezzati dell’anno. Un po’ come una specie di premio Oscar per il settore, dato che è il riconoscimento più importante per gli addetti ai lavori. Basti pensare che ogni anno partecipano circa 10 mila progetti al concorso. Il vincitore di quest’anno è italiano. Si chiama Cyclo ed è un tappeto composto da materiali riciclati.
Avete ricevuto delle uova di cioccolato a Pasqua, ed ora non sapete come sbarazzarvi della carta, vero? Niente paura, ci sono diversi metodi per farlo. Come abbiamo detto in un precedente post, i modi per
Il programma di riciclo di iPad e iPhone, realizzato direttamente dalla Apple, è arrivato anche in Italia. Già presente in altri Paesi, esso dà la possibilità di riportare indietro un prodotto della casa americana ricevendo uno sconto sul prossimo acquisto, oppure semplicemente ricevendo un pagamento, concordato con l’azienda, la quale recupera i materiali che altrimenti sarebbero finiti in discarica.
Che Pasqua sarebbe senza l’uovo? Sia che abbiate dei bambini, sia che le abbiano regalate a voi, le uova di Pasqua hanno il difetto di essere incartate in una grandissima quantità di carta stagnola che poi, nella maggior parte dei casi, viene gettata nell’immondizia senza possibilità di riutilizzarla. Sbagliato! La carta delle uova di Pasqua è molto grande e dunque può essere riciclata in diversi modi.
Il nome Termini Imerese è strettamente legato alla Fiat. Qui una delle fabbriche della società torinese ha dato lavoro a mezzo paese per oltre trent’anni, fino a che non ha chiuso. Dal novembre scorso infatti il piccolo paesino in provincia di Palermo ha rischiato il collasso, e nell’attesa che le fantomatiche aziende rilevino la fabbrica e riassumano centinaia di operai, c’è qualcuno che si è dato da fare avviando un’attività improntata alla tutela ambientale.
La nostra proposta di oggi è la linea di EcoGioielli della designer romana Federica Fornari. Una linea per tutti i gusti, e anche per tutte le tasche, di gioielli ecologici e realizzati con materiali riciclati al 100%. Ogni creazione, colorata, unica e originale, è ottenuta con delle comuni cannucce da bibita, ma trasformate in un modo così raffinato e naif che sfido chiunque a riconoscerle!