
Le terre contaminate dal disastro nucleare di Chernobyl, potrebbero essere ripulite in un modo intelligente: con una piantagione per biocarburanti. La Bielorussia, il Paese più colpito dalla catastrofe, sta progettando di utilizzare le colture per “succhiare” i materiali radioattivi come cesio e stronzio per rendere il terreno adatto alla crescita di prodotti alimentari tra pochi decenni piuttosto che fra centinaia di anni come previsto inizialmente.
Un’area di 40.000 chilometri quadrati a sud-est della Bielorussia è così piena di isotopi radioattivi che non sarà considerata idonea per la coltivazione di cibo per alcuni secoli, finché gli isotopi non saranno sufficientemente scarichi. Ma questa settimana un team di tecnici irlandese che si occupano di biocarburanti si sono recati nella capitale, Minsk, sperando di fare un accordo con gli enti statali per la coltivazione di barbabietole da zucchero radioattive ed altre colture su terreni contaminati per la produzione di biocarburanti per la vendita in tutta Europa.