Green Porno, Isabella Rossellini atto secondo

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato dell’ecocalendario sexy realizzato dalle Habana Girls, un’iniziativa promossa da Sean Meenan per raccogliere fondi a favore dell’ambiente.
Rimaniamo in ambiente ecoerotico, ma per presentare stavolta il nuovo film di Isabella Rossellini che ha per oggetto la vita sessuale degli animali.

Si fece un gran parlare ed ebbero un gran successo i primi cortometraggi della ormai regista italiana incentrati sull’accoppiamento degli insetti. Ora la Rossellini si ripresenta con il genere Green Porno, con un nuovo film che stavolta ha come tema principale la vita sessuale degli animali marini.
La regista ha deciso di cimentarsi nuovamente con questo tipo di film che a quanto pare trovano un‘audience, più di quanto forse lei stessa avesse immaginato alla prima realizzazione. Stavolta si tratterà di otto episodi incentrati sul sesso tra gli abitanti delle acque.

Le pellicce delle grandi firme, un bagno di sangue per abbellire la stupidità

Riprendo la mia morale preferita oggi, l’ecologia degli Indiani d’America: cosa è giusto prendere dalla Natura perchè necessario alla sopravvivenza della nostra specie e cosa invece è un inutile sfregio, un bagno di sangue ingiustificato che rende l’uomo la più crudele tra le creature viventi.
Vi abbiamo mostrato molti crimini perpetrati ai danni degli animali dagli esseri umani: cuccioli di foca uccisi con uncini aguzzi, tigri scuoiate a testa in giù come maiali, a far da pasto a ricchi cinesi, elefanti martoriati per ottenere avorio, balene dissanguate per una sciocca tradizione, orsi torturati a vita per estrarne bile.

Ebbene, non so decidere quali di questi massacri sia il più efferato, credo siano tutti di una disumanità insopportabile, ma certamente posso dirvi che le immagini che sto per mostrarvi sono tra le più terribili che io abbia mai visto, mi hanno scosso profondamente e spero riescano a smuovere le coscienze di chiunque acquisti una pelliccia e pensi di essersi accaparrato un bene di lusso.

Girls go green, l’ecocalendario più sexy è firmato Habana Works

Mancano pochi mesi all’inizio del nuovo anno. Già decine di letterine, passaparoline, ereditiere, isoline (?) stanno posando per scatti sexy che gli frutteranno migliaia di euro. Niente in contrario. Avere sul muro per dodici mesi queste bellezze ritoccate (a questo punto è meglio un poster di Lara Croft!) può avere i suoi lati piacevoli, non c’è dubbio.

Quest’anno, però, potremmo avere appese al muro delle belle foto di altrettanto belle donne che stavolta non ci guadagnano nulla e daranno tutto il ricavato delle vendite alla causa ambientale.
Sto parlando dell’ecocalendario finanziato e realizzato grazie all’impegno di Habana Works, un’associazione no profit che si dedica da anni alla raccolta fondi per sostenere svariate iniziative a favore della natura.

Scarlett Johansson e Ryan Reynolds uniti dall’eco-matrimonio

Non sappiamo se lo fanno per vero amore per la natura o solo per farsi pubblicità, ma le celebrità di tutto il mondo, soprattutto quelle di Hollywood, non perdono mai l’occasione di distinguersi dal punto di vista dell’ambientalismo. A noi piace comunque pensare che l’opzione giusta sia la prima.

E così ecco che due star come Scarlett Johansson e Ryan Reynolds hanno deciso di dedicare il giorno più bello della loro vita all’ambientalismo, come esempio per tutti gli altri futuri sposi che pare facciano a gara su chi festeggia il matrimonio più sfarzoso, con un conseguente spreco immenso di denaro, e di inquinamento.

L’acidificazione degli oceani, dalla rivoluzione industriale incremento del 30%

L’acidificazione degli oceani, come recita Wikipedia:

è il nome dato alla decrescita del valore del pH oceanico, causato dalla assunzione di anidride carbonica di origine antropica dall’atmosfera.
A causa dell’alta immissione di anidride carbonica nell’atmosfera ad opera dell’uomo gli scambi di CO2 non sono più equilibrati, e quindi nell’acqua marina c’è molta più CO2 del normale.
Dal momento che l’anidride carbonica in acqua si scioglie e produce acido carbonico (H2CO3), con un’elevata concentrazione di anidride carbonica aumenta l’acidità degli oceani.

Dalla Rivoluzione industriale ad oggi l’incremento nei livelli di acidità oceanici è giunto al 30%. Per discutere del problema, 250 scienziati provenienti da 32 diversi Paesi del mondo, si daranno appuntamento all’Oceanographic Museum di Monaco da domani 6 ottobre fino al 9 ottobre, nel corso del “Second Symposium on the ocean in a high CO2 world”.

In quale di queste ecocase vivreste?

Continuiamo a occuparci di bioedilizia e di case ecologiche, facendo una breve panoramica delle abitazioni a ridotto impatto ambientale di cui ci siamo occupati nei mesi scorsi. Soprattutto sarebbe interessante conoscere la vostra opinione su quale pensate sia la dimora maggiormente vivibile tra quelle già realizzate o in corso di progettazione oggi.

Anche se al momento i costi per una casa completamente alimentata da energia pulita sono ancora proibitivi per il grande mercato, chi lo sa se in un futuro prossimo non ci ritroveremo davanti alla possibilità di scegliere tra 10, 20 dimore verdi dai prezzi e dai tempi di realizzazione ragionevoli, In tal caso, quale scegliereste? Girate pagina per scegliere il nido verde più adatto alle vostre esigenze!

Il modo per salvare l’economia sono i “colletti-verdi”

I problemi che attanagliano il mondo in questo periodo sono due: la crisi economica e la disoccupazione (soprattutto dalle nostre parti). Per ridurre entrambi questi problemi, anche se è impossibile risolverli in così breve tempo, ci viene incontro ancora una volta l’ecologia. Infatti, secondo economisti di tutto il mondo, investimenti in energie efficienti e fonti rinnovabili potrebbero creare almeno 2 milioni di posti di lavoro nei prossimi due anni, oltre ad un cospicuo risparmio sull’energia.

In un recente rapporto, i ricercatori dell’Istituto di Politica Economica dell’Università del Massachussets hanno proposto un pacchetto di circa 100 miliardi di dollari da investire in questo campo che, nel giro di pochi anni, produrrebbe un’occupazione circa il quadruplo di quella che verrebbe creata se gli stessi fondi fossero destinati al settore petrolifero.

Politiche Usa 2008: qual’è il candidato più ecologico?

Negli ultimi mesi i due candidati alla casa bianca, John McCain e Barack Obama, hanno incentrato la loro campagna elettorale soprattutto sull’economia. Ma in un mondo che sta per scoppiare a causa dell’inquinamento, non si sono lasciati sfuggire l’occasione di diffondere la propria idea sull’ecologia.

Hanno promesso di puntare sulle energie rinnovabili e sulle iniziative verdi di diverso genere, ma quale dei due è effettivamente più ecologico? Perchè si sa, soprattutto per i politici, tra il dire e il fare, c’è di mezzo un oceano.

E se bevessimo tutti l’acqua del rubinetto?

L’acqua che arriva nelle nostre case torna ad essere la preferita dagli italiani, prevalendo su quella imbottigliata del supermercato.
E’ quanto si evince da una recente inchiesta condotta su un campione di italiani, 2.100 intervistati sopra i diciotto anni, commissionata dall’Associazione di costruttori di impianti per il trattamento delle acque Acqua Italia, i cui risultati sono stati resi pubblici oggi a Milano.

Dal sondaggio è risultato che il 72,3% dei partecipanti ha bevuto l’acqua del rubinetto di casa o dei locali pubblici almeno una volta nell’ultimo anno.
Nel 2006 a bere l’acqua del rubinetto era il 31,2% degli italiani, oggi la percentuale si attesta al 39,9%. Si tratta di una percentuale consistente se si considera che il nostro Paese è leader nel consumo di oro blu in bottiglia.  Quali sono i motivi di questa controtendenza che spinge gli italiani a scegliere l’acqua del sindaco?

Crema, il Laboratorio dell’Energia aperto a tutti

Se il cittadino non va dall’ambiente, l’ambiente va dal cittadino. E’ questa l’idea di base di numerosi comuni italiani che hanno deciso di organizzare numerose campagne a favore dell’ecologia, per far conoscere questo grande problema ai propri cittadini.

Su questa scia si inserisce anche il comune di Crema, provincia di Cremona, dove da domani e fino a domenica 21 Settembre si terrà il “Laboratorio dell’Energia“, e cioè una serie di eventi, incontri, dibattiti e anche percorsi multimediali e didattici per rendere il cittadino consapevole del problema ambientale e renderlo il più partecipe possibile.