Scorecards: le pagelle del Wwf al G8

Parole, parole, parole…gli incontri dei Grandi della Terra finiscono sempre in tanta bella retorica e poca concretezza.
Il prossimo G8 si svolgerà dal 7 al 9 luglio a Hokkaido, in Giappone, e tra i temi d’interesse principali c’è la questione irrisolta e in netto peggioramento dei cambiamenti climatici, un problema che certo ha bisogno, forse più di tutti gli altri, di pochi bei discorsi e di molte più azioni.

Il Wwf ha pensato bene di dare dei “voti” in anticipo ai Paesi partecipanti al vertice, proprio sulla base dei programmi contro i cambiamenti climatici già intrapresi.
Finita l’era del “prometto, lo farò“, la nota associazione ambientalista da’ un giudizio su chi qualcosa la fa già, oggi, nel presente, che è anche l’unico spazio temporale in cui operare per riuscire ad avere un futuro.

Partito in Germania il progetto CO2SINK per lo stoccaggio sotterraneo di CO2

Ha preso il via martedì 1˚luglio in Germania il progetto CO2SINK, che prevede lo stoccaggio sotterraneo di anidride carbonica. L’impianto di stoccaggio, allo studio del Research Centre for Geosciences dal 2004, dovrebbe riuscire a sotterrare, in appositi depositi a Ketzin nella zona orientale della Germania, circa 60.000 tonnellate di biossido di carbonio nei prossimi due anni. Il progetto CO2SINK, di circa 35 milioni di euro di valore, è stato finanziato dall’Unione europea per circa 8,7 milioni di euro, dal ministero tedesco dell’Economia e del Lavoro e da industrie private.

Il sistema di iniezione di anidride carbonica nel sottosuolo è il primo del suo genere in Europa e grazie ad un’innovativa tecnologia permette di monitorare il biossido di carbonio immagazzinato per impedire eventuali reazioni chimiche tra anidride carboniche e i minerali presenti nel sottosuolo. Tali interazioni devono essere tenute sotto stretta sorveglianza poiché eventuali reazioni potrebbero corrodere le rocce di copertura che isolano il deposito di stoccaggio e contaminare l´acqua sotterranea.

Dance Charge: il caricabatteria umano

Il cellulare è scarico: siamo in mezzo al deserto, abbiamo la macchina in panne e la nostra unica salvezza sarebbe riuscire ad alimentare la batteria del telefono per chiamare aiuto.
Un esempio un po’ drammatico. è vero, ma questo è il peggiore dei mille contrattempi che quotidianamente ci possono capitare e in cui solo il cellulare può funzionare da àncora di salvezza.
Pensate a quante volte ci ha tolto da situazioni critiche o ha risolto in breve tempo imprevisti con una sola chiamata.

Tuttavia il telefonino ha il grave difetto di scaricarsi in poche ore, soprattutto quelli nuovi, sovraccarichi di mille funzionalità inutilizzate.
In quel caso ci viene in aiuto un particolare caricabatteria, il Dance Charge, che permette di ricaricare la batteria del cellulare anche in mezzo al deserto!
Tutto quello che bisogna fare è camminare e/o correre!

Plantsense: il pollice verde Usb

Amate le piante e magari possedete pure un giardino che potenzialmente potrebbe diventare un’oasi di verde della vostra dimora.
Tutto quello che vi manca è il cosiddetto pollice verde, per rendere qualche aiuola incolta un piccolo pezzo di Eden.
Niente paura, potete acquistarlo, come fareste con una normale chiavetta Usb.

L’idea geniale è venuta all’azienda Plantsense che già dal nome è un programma.
Si tratta di un particolare sensore Usb che controlla costantemente lo stato delle vostre piante, dandovi i giusti suggerimenti.

Erbacce tra le principali cause del riscaldamento globale

Lewis Ziska, un ecologista del Servizio di ricerca del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, è convinto che la causa del riscaldamento globale siano le erbacce, o erbe infestanti, che dalle simulazioni del campus di Beltsville, aumenterebbero la quantità di carbonio con l’aumentare della loro presenza.

In pratica la ricerca dell’Università americana ha compreso come la frequenza di crescita delle erbacce negli ultimi 30-40 anni, abbia comportato un aumento della presenza del carbonio nella loro zona. E l’aumento del carbonio significa anche maggior riscaldamento globale. Lo scienziato ha ipotizzato che l’umanità, se non porrà rimedio a questo grave problema, si ritroverà come il suo giardino, in cui ha in un certo senso “allevato” le erbacce, rendendolo inutilizzabile, perchè esse non permettono la vita di nessun altra specie lì intorno.

WWF: in arrivo recinti elletrificati nei parchi dell’Appennino e delle Alpi

Vivere a stretto contatto con la natura, in un parco protetto, è qualcosa di straordinario. Si respira aria pulita e si passeggia immersi nel verde a contatto, molte volte, con i più svariati animali che non disdegnano una capatina in paese. L’atmosfera è serena e tranquilla, senza quella frenesia isterica della città. Niente traffico, caos e rumori molesti. Ci sono solo il silenzio e il cinguettio degli uccelli.

Ma non è tutto oro quello che luccica. Anche chi vive in questi piccoli paradisi terrestri ha delle grane da risolvere. Ad attraversare maggiori difficoltà sono, soprattutto, i piccoli agricoltori e gli allevatori che troppe volte perdono parte del loro raccolto o del loro bestiame a causa delle visite di qualche animale dalla pancia vuota.

Vendesi inceneritore bresciano a Napoli: prezzo scontato, interessi più di uno

La città di Brescia ha deciso di vendere il suo inceneritore a Napoli.
La motivazione è fin troppo evidente: in Lombardia questo impianto inquina troppo.
Le immagini dal satellite, a tal proposito, non lasciano adito a dubbi sull’alto tasso di emissioni provocato dal termovalorizzatore bresciano.

L’idea di spostare l’inceneritore in Campania trapela dalle informazioni ottenute da Ennio Italico Noviello, primo ricercatore del Cnr di Roma.
La cifra richiesta alla città di Napoli per la cessione è di circa 25 milioni di euro, somma inferiore all’ammontare della spesa necessaria per terminare la costruzione dell’inceneritore di Acerra.