Ditto Hangers: le grucce ecologiche e riciclabili al 100%

Il mondo della moda ha sprigionato da sempre un elevato fascino che ha spesso offuscato i lati oscuri del settore, come il forte impatto ambientale. L’uso di un oggetto comune come la gruccia per appendere gli abiti, ad esempio, ha un costo ambientale non indifferente. Negli ultimi anni, complici la globalizzazione e la produzione delocalizzata, nei principali negozi di abbigliamento la merce arriva in grossi scatoloni contenenti capi di abbigliamento già etichettati e muniti di gruccia pronti per essere sistemati nel negozio.

Questo sistema comporta un notevole spreco di grucce di plastica e di metallo che il più delle volte hanno vita breve e finiscono dritto dritto in discarica. La maggior parte di esse, inoltre, non viene riciclata poiché composta da differenti tipi di plastica ed altri materiali costosi da separare.

Incidente nucleare in Francia: fuga di 30.000 litri di liquido radioattivo da una centrale

Ancora un incidente nucleare a preoccupare i cittadini del mondo. E stavolta non è avvenuto nel lontano Giappone, ma nella vicinissima Francia. Ormai non si contano più gli incidenti che continuano a susseguirsi, e questo forse un po’ ce lo siamo anche chiamati. Infatti i sostenitori del ritorno al nucleare gridavano all’ingiustizia perché se l’incidente nucleare doveva capitare, poteva anche succedere ai nostri vicini di casa. Ed eccolo arrivato.

Siamo andati vicini “solo” al disastro ambientale stavolta, ma poteva essere molto più grave di ciò che è avvenuto. Mentre il Presidente Sarkozy spingeva per la costruzione del secondo reattore nucleare all’EPR (European Pressured Reactor di Flamanville, in Bassa Normandia, nel Nord della Francia) di cui vi avevamo già parlato, infischiandosene dei divieti per la pericolosità dell’impianto, una nuova doccia fredda arriva dalla centrale di Tricastin, da cui martedì pomeriggio si sono dispersi 30.000 litri di liquido radioattivo altamente pericoloso.

Delfini: un modello per le nuove turbine eoliche

I dolcissimi e socievoli mammiferi che popolano i mari sono sotto esame da parte degli esperti di matematica applicata per la progettazione di nuove turbine eoliche.
Milioni di anni di evoluzione hanno portato ai massimi livelli la capacità di questi animali di spostarsi attraverso l’acqua, mentre l’uomo studia questi fenomeni e il modo per ottimizzare il suo rapporto con la natura da appena un secolo, anche se sta recuperando terreno velocemente, grazie alle nuove ecotecnologie.

Biologi e ingegneri provenienti da ogni parte degli Stati Uniti hanno studiato le pinne e le code di balene e delfini e scoperto alcune caratteristiche della loro struttura che contraddicono le più accreditate teorie dell’ingegneria.

I grandi della Terra promettono di dimezzare le emissioni entro il 2050

Il G8 è cominciato da due giorni, e già si hanno i primi risultati, molto incoraggianti. Ieri i presidenti dei paesi più industrializzati del mondo hanno deciso di dimezzare le loro emissioni di gas serra entro il 2050. Apparentemente non è un gran risultato, ma entrando nel merito si vede che è un buon proposito da non far passare inosservato.

Prima di tutto perchè tra gli 8 paesi che hanno firmato l’accordo compare anche gli Stati Uniti, che non avevano ratificato il protocollo di Kyoto, ma che adesso si accorgono che il problema del riscaldamento globale è più serio del previsto. E poi perchè nell’accordo si parla di dimezzare la produzione, e non solo di diminuirla, il che comporta uno sforzo notevole da parte di tutte le nazioni, che anche se non dovessero riuscire ad ottenere il risultato, avrebbero comunque fatto un grosso passo in avanti verso la salvaguardia del pianeta.

CO2 per riciclare la plastica

Nell’ultimo periodo è alla ribalta sulle cronache italiane l’emergenza rifiuti che attanaglia diverse zone del nostro paese ed in particolare la Campania. Il problema dello smaltimento dei rifiuti riguarda da sempre tutti i governi nazionali ed ultimamente, con l’aumento dei consumi e dell’urbanizzazione, ha assunto dimensioni colossali portando con se fortissime implicazioni a livello ambientale. Da qui la priorità, che emerge soprattutto in ambito internazionale, di ridurre il volume dei rifiuti urbani attraverso il riciclaggio.

Riciclare, infatti, aiuta a tutelare l’ambiente attraverso il recupero dei rifiuti, il risparmio di risorse ed energia e il minor utilizzo delle discariche. Anche riciclare, però, ha un costo. In particolare, il riciclaggio della plastica richiede ingenti quantità di acqua.

Le sette regole d’oro per ottenere un ecogiardino

Le giornate si allungano, le serate si fanno più miti e c’è più tempo libero: quale momento migliore dell’estate per prendervi maggiormente cura del vostro giardino?
Se siete giardinieri principianti, troverete certamente utile il pollice verde formato Usb che proietta direttamente sul monitor del vostro computer le esigenze delle vostre piante.
Se invece preferite alla tecnologia i preziosi consigli fai-da-te, oggi vi proponiamo qualche semplice regola da seguire per un giardino perfetto.

In Abruzzo arriva l’Erickson S-64, il veivolo più potente nella lotta contro gli incendi

Negli ultimi anni, complice il surriscaldamento terrestre e la mano folle di qualche piromane, si è registrato, in Italia, un aumento degli incendi boschivi che hanno danneggiato vaste zone delle nostre Regioni. In particolare, secondo i dati del Corpo Forestale dello Stato, nel 2007, dal 1˚ gennaio al 14 ottobre, gli incendi boschivi sono stati 9.318 e hanno interessato un’area complessiva di 141.341 ettari, di cui 68.094 boscati e 73.247 non boscati.

L’Abruzzo è stata una delle regioni maggiormente colpite dall’emergenza con 273 roghi nel 2007, 8.039 ettari di superficie boscata interessata dagli incendi e la più alta media degli incendi (ha/incendio) pari a 79,1. A prevenire, accertare e domare gli incendi e a individuare eventuali responsabili è il Corpo Forestale dello Stato che, coadiuvato dal Dipartimento della Protezione Civile, opera soprattutto attraverso l’utilizzo di aeromobili regionali e dello Stato. In Abruzzo, quest’anno, per far fronte ad eventuali incendi boschivi, è arrivato l’Erickson S-64, uno dei velivoli più potenti per la lotta contro gli incendi.

Samsung Eco: anche il cellulare diventa ecologico

Ormai tutte le aziende tecnologiche del mondo hanno capito che il mercato del futuro sarà quello ecologico. Dopo aver inventato i pc verdi, ora i coreani immetteranno sul mercato anche i cellulari che rispettano l’ambiente.

Il nuovo telefono sarà prodotto dalla Samsung, la linea si chiamerà ECO (originale, non c’è che dire) e utilizzerà polimeri di mais per la costruzione del corpo esterno, così da ridurre lo spreco derivante dai pezzi di plastica (che ricordiamo, proviene dal petrolio, e con quello che costa adesso bisogna evitare di utilizzarlo). I primi due modelli saranno il SCH-W510 e il SGH-F268 e offriranno le stesse caratteristiche dei cellulari in commercio al momento, come la fotocamera da 3 megapixel, bluetooth, HSPDA (il nuovo UMTS) e il lettore multimediale.

I fuochi d’artificio ecocompatibili

I fuochi d’artificio che illuminano il cielo di bagliori scoppiettanti e giochi di luce potrebbero diventare presto ecologici, non appena i ricercatori finiranno di rivedere la chimica che ne è alla base, apportando i dovuti cambiamenti.

I razzi di segnalazione degli antichi romani generalmente impiegavano il perclorato di potassio per accelerare il processo di combustione di carburante che li guidava.
Nel momento in cui bruciavano il perclorato avrebbe dovuto estinguersi totalmente, ma spesso la reazione finiva prima che si fosse del tutto esaurito, provocando delle scie chimiche.
L’eccesso di perclorato è usato molto spesso anche per i fuochi pirotecnici.

Solar Tower, darà elettricità a 200.000 case

Uno dei motivi per cui l’energia solare non sta prendendo molto piede in Italia, o anche nel mondo, è la mancanza di spazio. Per dar energia ad un intero paese c’è bisogno di grandi praterie dove costruire i pannelli, e non sempre si dispone di così tanto spazio. In Spagna l’hanno capito, e hanno trovato subito una soluzione.

L’idea è molto simile a quella della torre rotante di cui vi avevamo già dato notizia qualche settimana fa, ma stavolta non si tratta di un edificio in cui la gente vive o lavora, e che produce energia sufficiente al suo stesso fabbisogno. Ora stiamo parlando di una torre stretta e alta più dell’Empire State Building e in grado di dare energia pulita a oltre 200 mila abitazioni.

Anche le emissioni di CO2 sulle etichette alimentari

Le etichette sui prodotti alimentari rappresentano un’ancora di salvezza nel mare di merci che inonda, ogni giorno, gli scaffali dei supermercati. Il consumatore, infatti, grazie all’etichetta può conoscere meglio il prodotto che intende acquistare e scegliere quello che più si addice alle proprie esigenze. Sulle etichette sono contenute molte informazioni utili tra cui gli ingredienti, la scadenza, la tabella nutrizionale, l’azienda produttrice e il lotto di appartenenza.

Negli ultimi anni, inoltre, ha assunto sempre maggiore importanza la tracciabilità del prodotto e dal 2003 è entrato in vigore il decreto legislativo 306/02 che dispone, soprattutto per il comparto ortofrutticolo, l’obbligo di indicare la provenienza delle merci. Con la crescente attenzione alle problematiche ambientali è emersa la volontà di aggiungere sulle etichette anche l’impatto ambientale delle merci, in termini di anidride carbonica emessa per la produzione del prodotto.

Sol Invictus, l’auto da corsa completamente ecologica

Lo sport che sicuramente più di tutti comporta danni al nostro ambiente è la formula uno. Centinaia di chili di carburante vengono bruciati in meno di due ore, chili di carbonio che si sprigiona dalle parti usurate dell’auto e dalle gomme vanno ad ingrossare il buco dell’ozono, e a peggiorare la situazione ambientale.

In America hanno trovato la soluzione: la corsa delle auto solari (North American Solar Challenge) che si terrà tra il 13 e il 22 luglio prossimi. La gara automobilistica più ecologica del mondo vedrà coinvolti 24 studenti americani dal Texas al Canada, che si daranno battaglia a colpi di pannelli solari.

Agricoltura sostenibile: sperimentazioni sui pomodori da “serbo” coltivati senz’acqua

Negli ultimi anni, a causa del riscaldamento terrestre e dei cambiamenti climatici, si sente parlare sempre più spesso di siccità. In molti paesi del Mondo la mancanza d’acqua rappresenta un importante handicap allo svolgimento delle principali attività umane, a volte anche di quelle più elementari come bere un bicchiere d’acqua o fare una doccia. L’agricoltura è uno dei settori che risente maggiormente dell’emergenza acqua.

Per far fronte alle difficoltà a cui va incontro il settore agricolo, come spiega anche Marco Mancini, si sono sviluppate, negli anni e in vari paesi, ricerche mirate all’individuazione di colture a bassissimo fabbisogno idrico. In quest’ottica si inserisce lo studio dell’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo (ISAFOM) del Cnr di Catania sui cosiddetti pomodori da “serbo” delle regioni del Meridione.

100 incredibili cose che non sapete sulla Terra

Oggi cominciamo una nuova rubrica. Girovagando per la rete, si sa, si trovano le cose più incredibili. Un sito scientifico (di cui non vi svelerò l’indirizzo) ha raccolto le 100 cose più sorprendenti che la nostra Terra ci può regalare, o che indipendentemente accadono. E io con voi le scoprirò nelle prossime settimane.
Si tratta di semplici domandine, una sorta di Trivia Quiz, a cui credo saranno in pochi quelli che sapranno rispondere. La prima domanda è: qual è il posto più caldo del pianeta? Se sapete la risposta, o pensate di conoscerla, provate a darla prima di continuare a leggere l’articolo.