Quali sono le piante più indicate per il nostro giardino se il nostro principale obiettivo è risparmiare acqua senza rinunciare ad una vegetazione folta e rigogliosa? E’ importante infatti dare spazio al pollice verde senza aumentare il nostro impatto sull’ambiente. Un elenco delle specie che ben si adattano ad un clima particolarmente arido è apparso qualche tempo fa su Repubblica e l’ho trovato decisamente utile per fare il punto della situazione in modo abbastanza immediato, dando uno sguardo rapido allo schema proposto, quando arriva il momento di scegliere cosa piantare nel nostro giardino. Divise tra piante sì, quelle che ben si adeguano a terreni secchi, e piante no, quelle che decisamente non vivono bene e soffrono senza abbondante acqua. Vediamole dopo il salto.
Mese: Settembre 2011
Fusione nucleare: avviato progetto che risolverà il problema energetico entro il 2020

La fusione nucleare, questa quasi mitica forma energetica che, dicono, dovrebbe risolvere tutti i problemi energetici mondiali, ha cominciato a muovere i primi passi verso la sua concretizzazione, dopo tanti dibattiti fatti solo sulla carta. Mentre si continuano a spendere miliardi di euro nella fissione nucleare, questa nuova tecnologia si calcola che potrebbe generare 500 milioni di watt di energia entro il 2020. Cifre che nessuna centrale, rinnovabile o meno, potrebbe mai nemmeno sognare.
Pellet o legna, chi è più green?

Le stufe a pellet sono diventate una moda in fatto di riscaldamento domestico, anche per persone che dicono di vivere in modo green. E, in qualche modo, sono effettivamente più efficienti ed hanno minori emissioni di particolato rispetto ai loro “fratelli” della stufa a legna e simili. Ma non sono la soluzione perfetta. Molte stufe a pellet richiedono elettricità, ed inoltre il pellet bisogna comprarlo, e non sempre se ne trova a chilometro zero. Ma qual è la soluzione più ecologica?
Bioedilizia, una casa aria e luce in Francia
Vi avevamo già parlato del progetto Model Home 2020, un’iniziativa a livello europeo per realizzare i prototipi delle case ecologiche del futuro, in previsione del rispetto degli standard di efficienza energetica e riduzione dei consumi e delle emissioni fissati dall’UE al 2020. Un’occhiata da vicino l’avevamo data ad un’abitazione austriaca, realizzata nei pressi di Vienna, la Sunlighthouse, un modello di dimora tutto improntato sullo sfruttamento della luce e del calore naturale, con collettori solari, impianti di solare termico e una caratteristica che rende unica la casa: la presenza di finestre per oltre un terzo della superficie totale a dare luce e riscaldare in modo del tutto gratuito e senza emissioni. Oggi parliamo di un altro prototipo, sempre rientrante nel progetto Model Home 2020, stavolta francese. Si tratta della Maison Air et Lumière, realizzata tra il 2010 ed il 2011, un’abitazione che intende inaugurare un nuovo concetto di casa che coniughi la sostenibilità ambientale alla qualità della vita di chi vi dimora.
Milano smog, Arpa: “Mai così alto negli ultimi 5 anni”
La situazione smog a Milano non migliora neppure con le misure antismog messe in atto dalla precedente e dall’attuale amministrazione comunale. I 35 giorni bonus concessi dall’Unione europea per il superamento dei limiti di PM10 nell’aria sono stati doppiati dal 1 gennaio, ad oggi. Gli esperti rassicurano che la soglia limite di 50 microgrammi al metro cubo non è stata superata e che i valori sono dovuti alla riapertura delle attività commerciali e degli uffici dopo la pausa estiva, ma intanto l’aria che si respira è inquinata.
Ansia da inquinamento, come combatterla con rimedi naturali
Avevamo parlato tempo fa della relazione tra ansia, depressione ed inquinamento urbano. Chi vive nelle grandi città, specie se in assenza di spazi verdi adeguati, soffre maggiormente di stati ansiosi, attacchi di panico, sindromi depressive. Un recente studio ha appurato come l’aria inquinata accresca il senso di oppressione e favorisca i disturbi dell’umore. Per combattere i sintomi depressivi e l’ansia la migliore arma resta la natura: trovare il tempo per delle escursioni fuori città, in campagna, nella pace dei boschi, lontani da inquinamento acustico, inquinamento luminoso, smog e folla frenetica, può infatti calmarci con effetto immediato.
CO2: i virtuosi svedesi inquinano di più per emissioni pro-capite in Europa

Chi l’avrebbe mai detto, si prendono sempre i popoli nordici come esempi per l’ecologia, dallo stile di vita sostenibile al riciclaggio, fino ad altre dimostrazioni di civiltà che da noi sembrano impossibili. Eppure i bassi tassi di inquinamento sono dovuti anche al fatto che sono davvero pochi. Così se provassimo a prendere le emissioni delle automobili e le dividessimo per il numero dei cittadini, ci accorgeremmo che Svezia e Germania sono i due Paesi che inquinano più di tutti in Europa.
Specie a rischio estinzione: progetto italiano riabilita le zone umide

In Europa molte specie vegetali delle zone umide sono a rischio di estinzione. Per questo associazioni e studiosi tentano tutti i modi per salvarle. Un gruppo di lavoro italiano ha collaudato una tecnica che potrebbe rivelarsi un successo nella riabilitazione delle zone agricole a rischio. Le azioni di recupero effettuate fino a questo momento in Italia, con l’obiettivo di conservare una specie rare e minacciate di estinzione, finora hanno avuto successo.
Tre specie a rischio estinzione dalla lista rossa IUCN del 2011
Quello che vedete nella foto è il tarsio dell’isola di Siau (Tarsius Tumpara), in Indonesia, uno dei mammiferi presenti nella lista rossa del 2011 stilata dall’IUCN. Ormai si incontra in un’area davvero molto limitata e la sua popolazione, secondo le stime degli esperti, potrebbe essere calata di oltre l’80% negli ultimi anni. A metterlo a rischio principalmente due fattori: il primo, affatto trascurabile, è che rappresenta una fonte alimentare, viene mangiato per farla breve dalle popolazioni del luogo; il secondo è costituito dalla presenza di un vulcano molto attivo nell’area in cui vive, il Mt. Karengentang, vulcano che occupa, pensate un po’ dunque che impatto ha sulla sua sopravvivenza, oltre la metà del territorio abitato dal tarsio.
Rimedi naturali per i problemi digestivi
Qualche giorno fa leggendo le controindicazioni e gli effetti collaterali di un farmaco che dovrebbe risolvere il gonfiore allo stomaco e altri disturbi leggeri legati alla digestione, sono rimasta perplessa da come, per risolvere un malessere di scarso rilievo, si possa rischiare ben altro. Certo non è detto che si verifichino tutti i danni, alcuni anche fatali, riportati nel bugiardino però perché rischiare? A conti fatti, se non si tratta di malattie serie, in tal caso ovviamente la terapia farmaceutica è preferibile così come il consulto medico, è meglio stare alla larga dall’armadietto dei medicinali, anche perché assumere farmaci per ogni sciocchezza può affaticare, a dir poco, il nostro organismo e rendere i principi inefficaci quando si tratta di curare patologie più serie. Per alleviare disturbi leggeri della digestione possiamo piuttosto rivolgerci ad erbe ed altri rimedi naturali come tisane, decotti e così via discorrendo. Di sostanze efficaci ce ne sono moltissime. Vediamo qualcuna delle più note e valide.
Ambiente, può un campo da golf essere sostenibile?
Il golf è da sempre associato all’idea di prati immensi curati e sempre verdi, tra colline e spazi aperti. Spesso ci si chiede quanto costa al Pianeta mantenere un campo da golf tra irrigazione dei prati, rasatura dell’erba, spostamenti dei giocatori e degli attrezzi all’interno del campo. Nel golf club La serra di Valenza nei pressi di Alessandria il campo da golf non costa nulla all’ambiente perché, attraverso un impianto fotovoltaico di 190 kWp, è sostenibile al 100%.
Casa passiva: quali impianti di riscaldamento usare?

Una casa passiva, per definizione, non ha bisogno di impianti di riscaldamento o raffreddamento in quanto, per ottenere il certificato di Passivhaus, deve garantire il benessere termico senza alcun tipo di impianto esterno. Eppure delle volte alcuni sistemi “tradizionali” sono ammessi, anche se in proporzioni ridotte. Teoricamente l’unico sistema di riscaldamento che si può usare in una casa passiva è un impianto ad energia rinnovabile, ma come vedremo, non sempre è così.
La storia della casa passiva

Il termine “casa passiva” deriva dal termine tedesco Passivhaus, che in modo molto simile all’inglese (Passive House) ha praticamente significato identico all’italiano. Questo termine è stato coniato come antitesi dell’abitazione convenzionale, detta casa attiva, in quanto una casa tradizionale attivamente produce riscaldamento o raffreddamento tramite sistemi elettrici come le stufe, ventilatori o caldaie, o sistemi a combustione come i camini, stufe a legna, ecc.. La casa passiva invece non produce riscaldamento con metodi convenzionali perché garantisce un benessere termico che permette di farne a meno.
Ratti alieni distruggono biodiversità delle isole del Pacifico
Si parla tanto di alieni provenienti da pianeti lontani ma a conti fatti sulla terra ci son già altri tipi di alieni ben visibili ovvero le specie invasive, e l’Italia ne sa qualcosa vedi nuovi parassiti delle foreste o marziani del Mediterraneo. Ad introdurli in luoghi in cui non ci sono antagonisti biologici ed in cui dunque possono proliferare a dismisura, è sia l’uomo con lo spostamento di merci da un capo all’altro del mondo sia i cambiamenti climatici che creano condizioni ambientali favorevoli a specie prima inadatte al clima del luogo. In molte isole del Pacifico il problema principale è rappresentato dai ratti (rattus exulans) arrivati con le navi e che non hanno predatori e fanno razzia di uova di uccelli, minando la biodiversità nativa.