
Arriva un primato per l’Italia e per le scienze grazie alla studiosa Marcella Frangipane, la prima italiana e la prima donna ad essere ammessa alla National Academy of Sciences, la pestigiosa istituzione americana che conta 400 iscritti, di cui 200 premi Nobel. Lei è una docente di Archeologia preistorica e protostorica, il cui nome è principalmente legato agli scavi compiuti ad Arslantepe, in Turchia.
La guerra tra Enel e Greenpeace continua, ed oggi l’associazione ambientalista, forte della recente sentenza che l’ha assolta proprio dalle accuse dell’azienda energetica, si ripresenta con una nuova arma. Un cortometraggio di 4 minuti in cui mostra nell’atto pratico, nella vita di tutti i giorni, l’azione della compagnia. Secondo le accuse dell’associazione, Greenpeace uccide una persona al giorno, ovviamente indirettamente, a causa dell’azione delle sue centrali a carbone.
Il riscaldamento globale ha provocato una serie di fenomeni naturali di ogni tipo, dallo scioglimento dei ghiacciai all’innalzamento dei mari, fino all’incremento delle tempeste e degli uragani. Ma questa non l’avevamo mai vista. Siamo in Canada, nella regione dell’Alberta, la quale ospita un lago che per colpa del clima che cambia potrebbe prendere fuoco. È il lago Abraham, un bacino artificiale molto ricco di metano.
La gestione dei rifiuti in Italia è insostenibile. Per questo ora rischiamo oltre 100 milioni di euro di multa da parte dell’Unione Europea. Una multa che dovrebbero pagare quelle decine di amministratori locali e soprattutto nazionali che per anni hanno limitato la progressione della raccolta differenziata o di altre forme di smaltimento ed hanno invece preferito buttare tutto in discarica. L’Italia si conferma così, non solo per il problema rifiuti, la maglia nera dell’Europa.

Di solito i record sono traguardi che tutti vorrebbero superare. Non sempre però è così. Guardacaso in quelli negativi noi siamo sempre al primo posto. Parliamo oggi di specie in via di estinzione, dato che secondo una recente ricerca pubblicata da Legambiente l’Italia sarebbe il Paese europeo con il maggior numero di specie in via d’estinzione: circa una su tre. È vero anche che il nostro Paese ospita il più grande hotspot di biodiversità del Vecchio Continente, con quasi la metà delle specie animali e vegetali (il 43%), ma questo non giustifica il fatto che, siccome ne abbiamo tante, possiamo permetterci di perderne qualcuna.