riscaldamento globale temperature 4 gradi

Riscaldamento globale, le temperature saliranno di oltre 4 gradi

riscaldamento globale temperature 4 gradiQualche anno fa il mondo scientifico, di solito diviso su tutto, stabilì con la piena condivisione che le temperature medie globali non sarebbero dovute aumentare di più di 2 gradi Celsius, altrimenti sarebbero accaduti dei disastri colossali. Ebbene, non solo è impossibile rimanere sotto tale soglia (abbiamo quasi raggiunto il primo grado), ma sarà più che raddoppiata.

Chalara Fraxinea, il video che spiega come attacca i frassini

La chalara fraxinea, fungo patogeno che attacca i frassini, sta continuando a causare estese morie di alberi in tutta Europa, dalla Polonia alla Danimarca passando per l’Inghilterra e altri stati. Date le grandi difficoltà legate al suo contenimento si teme il suo arrivo a breve anche in Italia. Ecco un video realizzato da FERA (The Food and Environment Research Agency) che spiega come attacca i frassini e quali sono i sintomi della chalara fraxinea.

ilva cause civili class action

Ilva, lottano anche i cittadini, raffica di cause civili e possibile class action

ilva cause civili class actionNella complicatissima vicenda Ilva anche i cittadini di Taranto, e del quartiere Tamburi più nello specifico, potrebbero giocare un ruolo importante. Contro l’azienda è giunta una raffica di cause civili di 149 tra privati cittadini ed enti. La richiesta di risarcimento, piuttosto contenuta, potrebbe aumentare enormemente, e gli specialisti vedono una class action contro l’Ilva come ipotesi sempre più concreta.

regali natale ecologico

10 regali di Natale ecologici sotto i 10 euro

regali natale ecologicoCercate un’idea per un regalo ecologico per il Natale, sotto i 10 euro? Qui troverete 10 idee per fare dei regali sostenibili e attenti all’ambiente. Si spazia tra oggetti realizzati in materiale di riciclo; prodotti enogastronomici biologici; bigliettini di auguri dedicati ai 2.639 cani di Green Hill liberati; ma anche in progetti di tutela della foresta Amazzonica..insomma tante idee, pochi euro e tutta ecologia!

temi ambientali preoccupazione italiani

Temi ambientali seconda preoccupazione per gli italiani dopo la disoccupazione

temi ambientali preoccupazione italianiIn questo periodo di crisi, con i dati sulla disoccupazione più alti della storia d’Italia, non ci voleva un sondaggista per capire che il primo problema che toglie il sonno ai nostri connazionali è quello del lavoro. Ma al secondo posto cosa c’è? A sorpresa non ci sono il terrorismo, l’economia internazionale o dove andare in vacanza, ma i temi ambientali. A spaventare gli italiani ci sono tutti quei fenomeni a cui stiamo assistendo negli ultimi tempi (inondazioni, trombe d’aria, ecc.) che sembrano derivare proprio dal fatto che stiamo trattando male il nostro ambiente.

Discariche, tanto potenziale combustibile ma l’Italia non lo sfrutta

Nelle discariche si possono trovare quantità non trascurabili di potenziale combustibile, addirittura per un valore pari a 2,8 miliardi di euro ogni anno. Nomismaenergia e Ateic-Confindustria hanno presentato una ricerca che prova come sia possibile consumare meno petrolio recuperando i combustibili solidi secondari dalle discariche, con grande vantaggio di tutti.

biedilizia terra battuta

Bioedilizia, case in terra battuta possibile soluzione anti-co2

biedilizia terra battutaCon le tecniche architettoniche e costruttive moderne è possibile realizzare case in terra battuta con risultati strutturali paragonabili a quelli delle case costruite in calcestruzzo. Un possibile soluzione anti-co2, poiché si evitano tutte le emissioni di anidride carbonica insite nella produzione e nell’utilizzo del cemento.

innalzamento livello mari più rapido

Innalzamento del livello dei mari 60% più veloce del previsto

innalzamento livello mari più rapidoOrmai è ufficiale, il tanto bistrattato IPCC che aveva previsto i fenomeni del riscaldamento globale e dell’innalzamento del livello dei mari, secondo gli scettici in maniera troppo catastrofica, in realtà è stato ottimista. Diverse ricerche hanno mostrato che era stato sin troppo cauto nel calcolare il fenomeno, ed ora arriva l’ennesima indicazione di quello che in realtà dovrebbe essere. Il calcolo lo ha effettuato il Potsdam Institute, il quale parla del 60% di innalzamento dei mari più rapido del previsto.

norvegia caccia lupi

La Norvegia autorizza lo sterminio dei lupi

norvegia caccia lupiLa Norvegia è spesso vista come una nazione da prendere come esempio. Dal punto di vista della civiltà e della ricchezza pro-capite, sembra davvero l’isola che non c’è. Ma dal punto di vista ambientale lascia molto a desiderare. La classe dirigente norvegese si sta dimostrando in questi ultimi anni nemica dell’ambiente, prima limitando i sussidi alle rinnovabili o all’acquisto di auto elettriche, poi mettendo in discussione i trattati internazionali sui tagli alle emissioni ed ora questo: l’avvio di una campagna anti-lupi.

L’auto green dell’anno 2013 è l’ibrida Ford Fusion

L’auto green di quest’anno è l‘ibrida Ford Fusion, in grado di percorrere 20 chilometri con un solo litro di carburante. La vettura della casa produttrice americana è stata incoronata auto green del 2013 al Salone dell’auto di Los Angeles, preferita alla Toyota Prius C e alla Mazda CX-5.

formula e auto elettriche roma

Formula E, il campionato delle auto elettriche sbarca a Roma

formula e auto elettriche romaRoma voleva ospitare, sul suo circuito cittadino, la Formula Uno. Il progetto però è fallito, ma non è detto che l’idea debba essere abbandonata. La Capitale infatti ha deciso di rifarsi, tinteggiando di verde lo stesso sport. Ospiterà la gara d’esordio della Formula E, il nuovo campionato di auto elettriche che si aprirà nel 2014. Ancora sono da precisare alcuni dettagli, come ad esempio il mese (maggio o giugno) ed il percorso, ma ciò che conta è che sarà Roma la vetrina principale di questo sport green.

Ilva riparte produzione decreto legge

Ilva, riparte la produzione, varato il decreto legge Monti

Ilva riparte produzione decreto leggeRiparte la produzione all’Ilva di Taranto, il decreto legge al vaglio del Consiglio dei ministri è stato approvato dopo 6 ore di riunione, per la felicità degli operai a rischio disoccupazione e di tanti esponenti politici preoccupati delle ripercussioni che la chiusura dell’impianto avrebbe avuto sull’economia italiana. Meno contenti gli ambientalisti e tutti coloro che avrebbero voluto il risanamento e la bonifica dell’impianto come priorità assoluta.