Fukushima: la radioattività continua a salire, messa in sicurezza solo tra 9 mesi

Secondo la Tepco, in una dichiarazione di ieri, le radiazioni all’esterno della centrale di Fukushima erano in aumento tanto che ci vorranno dai 6 ai 9 mesi per stabilizzarle. Oggi, a seguito di una lunga serie di proteste e polemiche per l’ampio lasso di tempo dichiarato, l’azienda, che è sull’orlo del fallimento, ammette che forse ne basteranno solo tre almeno per raffreddare i reattori. Il mistero di Fukushima continua a rimanere fitto.

Al momento avvicinarsi ai reattori equivale ad una condanna a morte (anche se gli operai che ci stanno lavorando sanno che rischiano davvero grosso), e così si sono potuti inviare solo dei robot, i quali hanno attestato un livello di radiazioni nel reattore 1 tra 10 e 49 millisievert l’ora, nel reattore 3 tra 28 e 57. Numeri altissimi se pensiamo che appena il giorno prima la differenza di misurazione non superava i 4 millisievert all’ora.

Clean Air Act: quando la legge salva vite umane

Spesso ci chiediamo cosa la politica possa fare per salvare l’ambiente, e secondo i dati che arrivano dagli Stati Uniti la risposta è che basterebbero poche leggi per far sì che non solo la Terra venga tutelata, ma vengano tutelate anche delle vite umane. Quelle stesse vite che la politica dovrebbe salvaguardare, ma che molto spesso mette in secondo piano.

L’esempio ci arriva direttamente dagli States dove, forse più che in Europa, va avanti da anni un dibattito molto acceso tra Repubblicani (ed anche una piccola parte di Democratici) che non vogliono leggi per la tutela ambientale, e la larga parte dei Democratici, sostenuti dalle associazioni ambientaliste, che invece le propongono e le promuovono.

Rinnovabili termiche: al via la Seconda Conferenza Nazionale

Si terrà il 19 ed il 20 aprile prossimo, a Roma, la Seconda Conferenza Nazionale sulle Rinnovabili Termiche. A darne notizia è Assolterm per un evento, organizzato dall’associazione Amici della Terra, nel corso del quale, tra l’altro, si informeranno i partecipanti sui contenuti del recente Decreto Rinnovabili approvato dal Consiglio dei Ministri. Inoltre, la Conferenza Nazionale sulle Rinnovabili Termiche sarà anche l’occasione per andare a diffondere la conoscenza sul potenziale di penetrazione, e quello applicativo, delle principali tecnologie a rinnovabili termiche.

A tal fine saranno messi in evidenza sia i benefici per la collettività, sia la convenienza a livello economico in uno scenario caratterizzato ed orientato a livello globale al risparmio energetico. Inoltre, secondo quanto riporta l’Associazione Italiana Solare Termico, alla Seconda Conferenza Nazionale sulle Rinnovabili Termiche sarà possibile consultare le associazioni degli operatori in merito alle loro proposte sui decreti attuativi legate alle relative applicazioni.

Specie in via d’estinzione: un nuovo metodo individuerà le specie salvabili

Esistono già alcuni metodi ben consolidati che utilizziamo per determinare lo stato di salute delle specie. A stabilire quello ufficiale è l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, che ha redatto la famosa Lista Rossa in cui sono elencate le specie più in pericolo. Ma è abbastanza per sapere se una specie è vulnerabile, in pericolo, in pericolo critico, e così via?

Potrebbe non essere utile, agli scopi della conservazione, conoscere soltanto il grado di rischio che una specie corre per poterla salvare dall’estinzione. Per questo Un gruppo di ricercatori sta cercando di stilare un nuovo metodo, denominato “Safe into Action”, per andare oltre la classica lista.

Sacchetti di plastica: a Milano -50% in un anno

A Milano, negli ultimi dodici mesi, il consumo dei sacchetti di plastica da parte dei cittadini è crollato del 50%. A farlo presente è stata la Camera di Commercio di Milano nel sottolineare come tale tendenza sia stata tra l’altro alimentata dal bando, anche in Italia, degli inquinanti sacchetti di plastica; contestualmente, non a caso, i milanesi per fare la spesa si sono organizzati in largo anticipo rispetto ai tempi previsti per l’eliminazione dei sacchetti di plastica inquinanti dai supermercati.

E così l’utilizzo delle borse riutilizzabili sotto la Madonnina, da un anno all’altro, è aumentato del 30,7%, mentre per le borse di stoffa l’ascesa è stata addirittura più robusta con un incremento del 32,1% in base ad un’indagine condotta dall’Ente camerale nel corrente mese di aprile 2011 su un campione di quasi 700 intervistati.

Quarto conto energia e scambio sul posto, si conclude EnergyMed

Quarto conto energia e scambio sul posto, i temi che hanno tenuto banco nella giornata conclusiva di EnergyMed, la mostra convegno dedicata alle Fonti Rinnovabili e all’Efficienza Energetica nel Mediterraneo (14-16 aprile 2011, Napoli).

In attesa del Quarto Conto Energia, quello in corso finirà in anticipo (maggio 2011 invece che dicembre 2011) per volere del Governo. Regna un clima generale di incertezza per il mercato delle rinnovabili.

EnergyMed, politica e rinnovabili nel Mediterraneo

EnergyMed, la mostra convegno napoletana incentrata su rinnovabili ed efficienza energetica nel Mediterraneo, ha ospitato ieri pomeriggio Alfonso Pecoraro Scanio, che ha parlato di green jobs e del futuro delle energie pulite, sottolineando la necessità di una linea del Governo chiara ed unitaria in tema di incentivi e sicurezza per un settore che ha bisogno di fiducia per crescere.
Proprio sul futuro del comparto delle rinnovabili, Pecoraro Scanio fa le sue considerazioni, prevedendo una crescita vertiginosa:

Basta considerare quanto questo settore sia cresciuto in così poco tempo realizzando 120mila posti di lavoro in Italia, e che costituisca una soluzione produttiva migliorativa della vita di ciascuno di noi, per capire che nei prossimi anni si può arrivare a triplicare l’occupazione prodotta.

Incentivi auto elettriche, in Italia attesi per il 2012

Ancora non c’è nulla di ufficiale, ma se venissero confermate le voci di questi giorni, pare che anche l’Italia, con un certo ritardo rispetto agli altri Paesi europei, avrà i suoi incentivi per le auto elettriche nel 2012. Un passo molto importante perché da un lato garantisce alle auto pulite gli stessi aiuti forniti a quelle “tradizionali”, e dall’altro è uno dei tanti modi che il Governo ha per rilanciare l’economia, sfruttando anche il settore automobilistico dove anche la Fiat potrebbe pensare di investire.

Fino ad oggi infatti in Italia le auto elettriche, ad esclusione delle mini-car, non hanno molto preso il volo, un po’ per i costi ed un po’ per la mancanza di colonnine di ricarica ed altri aspetti simili. Ora molte città stanno provvedendo a fornire questi servizi, e l’incentivazione che si sta studiando da alcuni giorni, e che verrà proposta poco prima dell’estate, dovrebbe dare nuovo slancio al settore.

Rinnovabili, diamante fotovoltaico imprigiona raggi solari e produce energia

Un diamante fotovoltaico capace di assorbire i raggi del solare e produrre energia pulita, anche di notte, verrà installato nella facoltà di Architettura di Roma La Sapienza, a Valle Giulia. L’accordo, stipulato tra il Comune di Roma, l’ateneo della capitale e l’Enel è stato siglato ieri in Campidoglio dal sindaco Gianni Alemanno, dal rettore Luigi Frati e dall’amministratore delegato Enel Fulvio Conti.

La piccola centrale che sarà installata nell’ateneo di Architettura prende il nome dalla sua forma di diamante, formato dai 38 pannelli fotovoltaici a celle monocristalline di ultima generazione. L’impianto, alto 12 metri per 8 metri di diametro, come ha spiegato il delegato Enel

E’ in grado di produrre una quantità di energia capace di garantire l’autosufficienza di un piccolo condominio di cinque-sei piani.

Rinnovabili: l’Afghanistan riparte dall’energia pulita (video)

Abbiamo già scritto in passato su alcuni strategemmi ecologici, utilizzati dall’esercito americano, che hanno fornito un certo vantaggio sui terroristi, come ad esempio l’utilizzo dell’energia solare molto più sicura dei combustibili fossili in Afghanistan per dare elettricità alle basi. Quella tecnica, che in pratica eliminava o riduceva al minimo la necessità di rifornimenti tramite convogli pieni di combustibile, ha avuto come diretta conseguenza quella di ridurre tali viaggi così rischiosi, e dunque di risparmiare vite, tempo e risorse.

E così è stato talmente un successo l’utilizzo delle energie alternative sul campo che queste risorse sono state allargate alla popolazione. Enormi aree dell’Afghanistan sono senza elettricità (molte lo erano anche prima della guerra), e così un team di neozelandesi ha deciso di aiutare la popolazione a risorgere dalle ceneri della battaglia tentando di fornire energia ai cittadini, specialmente in questo periodo in cui il gasolio, l’unico combustibile che i poveri potevano permettersi, sta diventando troppo costoso.

Fonti rinnovabili: Regione Puglia, parte censimento impianti

E’ stata presentata in data odierna, venerdì 15 aprile 2011, la procedura, rigorosamente telematica, che dà il via nella Regione Puglia al censimento degli impianti di produzione di energia con le fonti rinnovabili che sono autorizzati con la cosiddetta “DIA”, la Dichiarazione di Inizio Attività rilasciata dai Comuni pugliesi.

A darne notizia è stata Loredana Capone, vicepresidente della Regione Puglia nonché assessore regionale allo Sviluppo economico, sottolineando come da un lato l’Amministrazione continuerà a promuovere sul territorio l’energia pulita prodotta con le fonti rinnovabili, ma dall’altro con la nuova procedura telematica si rende necessario, a protezione del territorio, conoscere il numero di impianti che sono stati autorizzati dai Comuni pugliesi con la Dichiarazione di Inizio Attività, e soprattutto dove si trovano.

Salute e malattie, a causarle sono: inquinamento, rifiuti, siti contaminati e clima

L’inquinamento atmosferico, i rifiuti, i siti contaminati e il clima tra i maggiori responsabili di malattie, e di decessi, nella popolazione. A rivelarlo è un’indagine compiuta in occasione del convegno Ambiente e salute, svoltosi all’Istituto superiore di Sanità (ISS) questa settimana, nell’ambito del Programma strategico 2008-2010 promosso dal Ministero della Salute.

I cambiamenti climatici e il meteo incidono sul rischio ictus, la circolazione e il cuore sono messi a rischio dallo smog e dall’inquinamento cittadino, l’impatto sulla mortalità è alto nelle aree circostanti siti contaminati. Questi in sintesi gli interventi dei relatori.

Rinnovabili, sindrome Nimby anche per le energie pulite

La sindrome Nimby (Not In My Back Yard, non nel mio giardino) colpisce anche il mondo delle rinnovabili. A segnalarlo è l’Osservatorio Media Permanente Nimby Forum, diffondendo i dati relativi alle contestazioni mosse dai cittadini alle opere di pubblica utilità ed agli insediamenti industriali sul territorio.

Nel corso del 2010 la sindrome si è estesa facendo registrare 302 casi, con un incremento del 13,1% rispetto al 2009.
Gli impianti da fonti rinnovabili sembra siano sempre più contestati, tanto che ben l’85% dei siti produttivi finiti nel mirino delle proteste sono progetti di centrali alimentate da fonti rinnovabili ovvero centrali a biomassa, eoliche, fotovoltaiche ed idroelettriche.

Fukushima, vite interrotte a 8.200 euro

Quando vivi vicino ad una centrale nucleare lo sai, devi saperlo, che la tua vita, quella della tua famiglia, dei tuoi amici, può essere contaminata in qualsiasi momento da un disastro che travalica il tempo e la dimensione umana. Eppure non si è mai abbastanza preparati alla pioggia radioattiva che martella le esistenze nel raggio di chilometri e chilometri, costringendo la vita alla fuga. Non era preparato un uomo di 102 anni, residente nella cittadina di Iitate, distante 40 chilometri dall’impianto di Fukushima. Al pensiero di lasciare la sua abitazione, dopo l’annuncio delle autorità di ampliare l’area di evacuazione, l’anziano ha preferito togliersi la vita.

Una vita interrotta che non vale poi tanto. I primi indennizzi disposti dalla Tepco, gestore dell’impianto di Fukushima, ammontano ad un totale di 50 miliardi di yen, 420 milioni di euro. Andranno alle 48mila famiglie che vivevano nel raggio di 30 km dal reattore. 38 mila nuclei familiari sradicati dalle loro case che riceveranno un milione di yen, ovvero 8.200 euro a testa di rimborso.