Decreto rinnovabili: decisione entro il 10 aprile

Notizie in chiaroscuro per il settore delle rinnovabili italiano. Se sperare che il Governo non tagli gli incentivi era davvero sperare troppo, almeno le proteste delle imprese del settore hanno ottenuto un risultato: limitare i danni. Per arrivare all’ufficializzazione del quarto conto energia bisognerà attendere un paio di settimane, secondo il Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo entro la prima decade di aprile, ma anche se i dettagli non sono noti, le anticipazioni parlano di parecchi passi indietro effettuati dal Governo in tema di tagli agli incentivi.

L’aspetto forse più importante è che verranno tutelati gli investimenti già effettuati e che sarebbero caduti nel nulla se il vecchio disegno, redatto mesi fa, fosse passato. In particolare il taglio degli incentivi sarà “molto lieve” per quegli investimenti effettuati fino a maggio, mentre ci sarà un nuovo scalone fissato a partire dal 2012.

Rinnovabili: l’appello di Anter al Governo per non bloccare gli incentivi

A breve il neoministro Romani dovrà decidere cosa ne sarà del comparto rinnovabili in Italia. E’ infatti allo studio, ormai da settimane, il decreto che dovrà disciplinare finanziamenti, incentivi e quant’altro possa riguardare il settore energetico, il quale è stato temporaneamente frenato dalle notizie che arrivano dal Giappone e che riguardano la centrale nucleare di Fukushima.

In questo momento di confusione ciò che sta a cuore a migliaia di italiani è che le rinnovabili vengano incentivate come è stato fatto negli anni scorsi, e per questo è scesa in campo l’Anter, l’associazione nazionale a tutela delle energie rinnovabili, che ha rivolto un’appello pubblico a che non si fermi la “diffusione democratica dell’energia”.

Nucleare Giappone, Greenpeace: “Evacuare la popolazione”

Giappone, centrale di Fukushima: Greenpeace chiede l’evacuazione della popolazione. I tecnici dell’associazione, in loco da giorni, hanno infatti registrato livelli di radioattività elevati nel villaggio di Iitate, localizzato a 40 km a Nord-Ovest dall’impianto in avaria.

Esattamente i livelli di contaminazione rilevati dalla squadra di radioprotezione, sfioravano i 10 micro Sievert per ora (S/h). Benché i confini dell’area di evacuazione distino 20 km da Iitate, la radioattività è talmente alta da poter rappresentare un immediato pericolo, specie per soggetti sensibili come donne incinte e bambini.

CO2 Green Drive, la mobilità sostenibile a Parma

Si torna a parlare di mobilità sostenibile e questa volta grazie ad un’iniziativa molto simpatica che si è svolta a Parma, sabato 26 marzo: la CO2 Green Drive, la sfilata dei veicoli ecosostenibili.

L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Culturale Ragnarock con il patrocinio dell’UNESCO. L’evento, svoltosi all’interno della mostra convegno Veicoli Elettrici Show nei padiglioni delle Fiere di Parma, ha riscosso un grande successo di pubblico. Dal 10 al 12 novembre la CO2 Green Drive si sposterà a Roma.

Idroelettrico: Enel Green Power si espande in Costarica

Balza a 74 MW la potenza complessiva cumulata ed installata di impianti in Costarica da parte di Enel Green Power. A darne notizia è stata proprio la controllata verde di Enel dopo che è stato annunciato l’avvio di un cantiere per il nuovo impianto idroelettrico di Chucas avente una potenza complessiva cumulata pari a ben 50 MW.

L’impianto, situato tra le province di San José e di  Alajuela, sarà in grado di produrre ogni anno, a regime, ben 219.000.000 kWh di energia elettrica, tanti quanti ne servono per soddisfare i consumi energetici di oltre 81 mila famiglie; grazie alla produzione di energia da idroelettrico saranno annualmente ben 150 mila le tonnellate di anidride carbonica (CO2) che saranno risparmiate.

Siepe solare, intervista a Gianfranco Bogino di Solarkup

I pannelli solari che non vedi, soluzioni progettate per mimetizzarsi con l’abitazione, coniugando funzionalità, praticità ed estetica. Il pannello Solareva, della Solarkup, è un esempio lampante di come il solare termico possa scendere dal tetto e collocarsi su una ringhiera, una siepe piuttosto che in terrazzo o contro una parete o ancora costituire una balaustra, grazie al dinamismo consentito dalla particolare conformazione ottimizzata per l’applicazione in verticale.

Abbiamo contattato gli ideatori per saperne di più. Risponde per Solarkup Gianfranco Bogino.

Fotovoltaico e agricoltura, appello dell’Adaf al Ministro Romano

Fotovoltaico e agricoltura, chiedono certezze e tutele i dottori in Scienze Agrarie e Forestali riuniti nell’Adaf. Nell’ambito di un convegno organizzato nei giorni scorsi dalla sezione di Latina dell’associazione l’appello rivolto al neoministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Francesco Saverio Romano, è di garantire lo sviluppo dell’energia fotovoltaica. ​Il dibattito sul fotovoltaico in agricoltura organizzato dall’Adaf Latina cerca di colmare un vuoto su un settore ancora troppo poco omogeneo sul territorio nazionale e che manca di una normativa di riferimento chiara ed unitaria.

Enrico Barcella, presidente Adaf Latina, spiega che, per quanto riguarda l’applicazione del fotovoltaico in agricoltura, oggi ci sono soluzioni tecniche che consentono di non snaturare l’originale vocazione del territorio e del paesaggio. Il solare fotovoltaico può trovare una facile collocazione su tetti di stalle, di fienili, di serre ma anche su terreni marginali.

Nucleare: Fukushima a rischio fusione, radioattività dell’acqua oltre 1000 volte superiore alla norma

La situazione della centrale di Fukushima continua ad essere un rebus irrisolvibile per le autorità giapponesi. Gli alti livelli di radioattività registrati nelle acque del reattore 2 negli ultimi giorni potrebbero essere collegati ad una “fusione parziale ma temporanea delle barre di combustibile nucleare”. E’ quanto afferma Yukio Edano, ormai diventato il volto pubblico del Governo nell’emergenza nucleare.

Uno stato di emergenza che, in quanto temporaneo, si spera possa rientrare, ma sembra difficile che ciò possa accadere in breve tempo dato che gli operai non possono avvicinarsi al reattore a causa della pericolosità di quelle acque. Per non fare la fine dei due colleghi ricoverati per aver lavorato con i piedi nell’acqua talmente tossica da aver persino attraversato gli stivali e le tute, ora i lavoratori rimangono a distanza di sicurezza e tentano di agire tramite i sistemi d’emergenza meccanici, ma allo stato attuale nessuno sa se qualcosa, qualsiasi cosa, funzionerà.

Solare: progettata la centrale fotovoltaica più “alta” al mondo in Tibet

L’altopiano tibetano è conosciuto come il “tetto del mondo” non per caso: è il più grande e più alto posto del pianeta, il quale è compreso tra la catena himalayana a sud e il deserto del Taklamakan a nord. Partendo da qui, non è sorprendente apprendere che SunTech Power Holdings, una delle aziende più impegnate nel solare a livello internazionale, ha intenzione di sfruttare l’intensità dei raggi solari che giungono fin quassù per costruire un impianto solare da 10 MW che fornirà energia elettrica pulita per migliaia di residenti locali.

La centrale solare sarà situata nel villaggio di Chek Kang nella regione del Sangri, in Tibet, e sarà la più alta centrale solare del mondo, costruita a 4.000 metri sul livello del mare. Essa genererà circa 20.000 MWh di elettricità rinnovabile ogni anno e si prevede che aiuterà lo sviluppo economico sostenibile in Tibet.

Inquinamento fotochimico

Inquinamento fotochimico

L’inquinamento fotochimico detto anche smog fotochimico è un particolare tipo di inquinamento dell’aria che si forma in condizioni di calma di vento e di forte insolazione. Lo smog fotochimico è un inquinante secondario dovuto alla reazione chimica di trasformazione di altri agenti inquinanti presenti nell’aria quali gli ossidi di azoto (NOx) e i composti organici volatili (VOC). Tali composti subiscono, per effetto della frazione UV di radiazione solare, una serie di reazioni fotochimiche che portano alla formazione di ozono (O3), perossiacetil nitrato (PAN), perossibenzoil nitrato (PBN), aldeidi e molte altre sostanze che insieme vengono genericamente denominate appunto come smog fotochimico.

Mobilità sostenibile: Roma, parte il car pooling per le aziende della Capitale

In linea con quanto preannunciato nelle scorse settimane, a Roma è ufficialmente partito il car pooling per le aziende della Capitale. A darne notizia è stata l’Amministrazione comunale nel sottolineare come il servizio permetterà a dipendenti delle aziende di ottimizzare i percorsi e gli spostamenti casa-lavoro con risparmio di soldi e con benefici anche per l’ambiente in termini di minori emissioni.

Il sito Internet di riferimento, per il car pooling per le aziende della Capitale, è www.carpooling.roma.it, dove i dipendenti interessati alla condivisione della propria auto possono inserire uno o più profili di spostamento. Per il corretto ed efficiente funzionamento del servizio ogni azienda avrà un “Mobility Manager“, una figura in grado di monitorare e validare la registrazione dei dipendenti.

Raccolta differenziata carta

Raccolta differenziata carta

La carta

La carta è un materiale costituito da materie prime fibrose prevalentemente vegetali, lavorate tramite un processo denominato “feltrazione” che consiste nell’unire le fibre cellulosiche, essiccandole ed arricchendole con altri materiali collanti, minerali, coloranti ed additivi. Il materiale più utilizzato è la cellulosa o la polpa di legno tenero di abeti o pioppi, ma questo significa dover tagliare gli alberi. Molto più ecologico è invece riciclare la carta già esistente.

Incentivi fotovoltaico: riduzione graduale per dare stabilità al mercato

In che modo deve essere gestita in Italia, per il fotovoltaico, la transizione dal terzo al quarto Conto Energia? Ebbene, al riguardo nella giornata di ieri, venerdì 25 marzo 2011, a Parma, ANIE/GIFI, Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane, ha organizzato una tavola rotonda nel corso della quale è stato fatto il punto della situazione, ma sono state altresì fissate le istanze dell‘industria fotovoltaica italiana.

Tre, in particolare, sono i punti cardine di queste istanze, a partire da incentivi che devono essere ridotti in maniera graduale ed in particolare in ragione della riduzione dei costi dei sistemi fotovoltaici; in questo modo si può dare la stabilità al mercato e si preservano gli investimenti ed i posti di lavoro nel comparto. L’incentivazione, inoltre, deve essere vista come un mezzo finalizzato non solo ad accompagnare il mercato fotovoltaico alla sua piena maturità, ma anche a portare il sistema Paese, ed in particolare l’industria delle rinnovabili italiana, nella sua piena competitività.