
Se siete amanti della montagna e volete cimentarvi in una escursione sulla cima più alta del mondo, fate molta attenzione a non bere l’acqua che trovate sul vostro cammino. Pericolosi livelli di arsenico e cadmio sono stati trovati nei campioni di neve sul monte Everest, uno dei posti che, a guardarlo, sembra talmente selvaggio ed incontaminato che verrebbe da pensare che è impossibile che possa essere inquinato.
Entrambi i metalli pesanti sono stati trovati in livelli più elevati di quelli che la US Environmental Protection Agency ritiene accettabili, ha affermato Samantha Langley-Turnbaugh della University of Southern Maine di Gorham. La Langley-Turnbaugh e Bill Yeo hanno scalato la maggior parte del pendio dell’Everest nel 2006, prendendo campioni di terreno e di neve ogni 300 metri tra 5.334 e 7.772 metri di altezza. Tutti i campioni di neve avevano alti livelli di arsenico e cadmio, e tutti i campioni di terreno avevano alti livelli di arsenico.
Continua ad infuriare la polemica generata dal caos sulla messa al bando dei
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Un cielo nero di merli, quello piovuto la vigilia di Capodanno sulle teste dei cittadini di Beebe, in Arkansas, USA. Stramazzati a terra morti se ne contano oltre duemila. Uno scenario macabro degno di un magistrale Hitchcock se non fosse che la trama è reale e gli uccelli sono tutt’altro che vivi e cattivi: a scagliarsi contro gli uomini altro non sono che le carcasse rubate alla vita nel bel mezzo del volo.