Fotovoltaico: Emilia-Romagna, nuove regole per i nuovi impianti

In attuazione alle linee guida ministeriali dello scorso mese di settembre, nella Regione Emilia-Romagna l’Assemblea legislativa ha approvato la disciplina attraverso la quale andare a definire regole e criteri per individuare i siti dove installare gli impianti di produzione di energia da fonte solare nel rispetto e nell’osservanza dei vincoli di natura ambientale e paesaggistica.

Al riguardo la Regione Emilia-Romagna ha sottolineato come la disciplina approvata non troverà applicazione per gli impianti oggetto di finanziamento pubblico, per i provvedimenti che sono già stati autorizzati, e per quelle istanze che sono già complete della documentazione prevista. La deliberazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna rappresenta uno stralcio delle Linee guida regionali che nei prossimi mesi disciplineranno non solo gli impianti solari-fotovoltaici, ma anche quelli a biomassa, eolico, idroelettrico e biogas.

Albero di Natale in cartone riciclato, le proposte di RenoDeMedici

Manca poco all’otto dicembre, il tempo stringe e dobbiamo prendere una decisione sul nostro albero di Natale. Prosegue il nostro viaggio alla ricerca di idee creative e sostenibili per l’acquisto e le decorazioni. Ieri abbiamo parlato dell’albero country, l’albero da mangiare. Tra l’albero vero e l’albero finto, abbiamo appurato che la scelta con meno impatto sull’ambiente, a conti fatti, sommando pro e contro, propende per l’abete vivo e vegeto, ovviamente acquistato in vivai che certifichino la provenienza italiana delle piante e la coltivazione naturale. L’ideale è ripiantare, se possibile, l’albero alla fine delle feste o riconsegnarlo ai centri di raccolta, se presenti, del vivaio stesso, del Comune o dei servizi forestali.

Gli alberi di Natale artificiali sono stati bocciati in quanto in plastica e provenienti spesso dalla Cina, con quanto ne consegue per le emissioni prodotte, e perché contengono spesso sostanze chimiche tossiche e pericolose per la salute. Inoltre, nel processo produttivo, al contrario delle piante vere, non contribuiscono certo ad assorbire CO2, tutt’altro il processo industriale ne emette.
Ma tra i due litiganti il terzo è di cartone nella proposta del gruppo RenoDeMedici che presenta i suoi alberi ecologici in tre modelli nella Collection Reno Carto 3DTM.

Veicoli elettrici: General Electric lancia il suo autobus a batterie

Dopo le automobili, i ciclomotori e perfino le biciclette, ora un altro mezzo di trasporto diventa elettrico: l’autobus. Con milioni di autobus sulle strade del mondo, il risparmio in termini di emissioni potrebbe diventare considerevole. Anche se già oggi sono considerati un modo per muoversi più ecologico rispetto alle automobili, la maggior parte degli autobus sono alimentati da combustibili fossili non rinnovabili.

Alcuni utilizzano propulsori diesel-ibridi per economizzare sul combustibile e produrre minori emissioni, e altri funzionano a gas naturale compresso o altre tipologie, ma si tratta solo di soluzioni parziali. Gli autobus completamente elettrici potrebbero essere migliori, ma la tecnologia attuale delle batterie può rendere difficile garantire il giusto equilibrio di potenza e portata. Questo è il problema che la GE (General Electric) sta cercando di risolvere con il suo sistema a doppia batteria.

Politiche ambientali, l’Italia tra i Paesi meno impegnati al mondo

Il Germanwatch, uno degli organismi internazionali che si occupano di misurare i provvedimenti politici internazionali, in collaborazione con Can Europe e Legambiente, ha osservato le politiche dei Paesi mondiali in relazione all’ambiente.

Il risultato, chissà perché, non ci sorprende: l’Italia è tra i Paesi che inquina di più ma fa di meno a livello politico per diminuire il proprio impatto ambientale. L’organizzazione ha preso in considerazione i 60 Paesi che nel mondo sono responsabili del 90% delle emissioni di anidride carbonica, ed ha posizionato l’Italia al 41° posto. La classifica è composta da tre indici: emissioni provocate, trend d’inquinamento e politiche climatiche.

Tocco da Casauria: ovvero petrolio vs vento

Tocco da Casauria è un paesino dei Monti dell’Abruzzo. da una parte la Majella, dall’altra il mare, il vento non manca mai tant’è che un detto popolare di qui recita “Tocco senza vento, diavolo senza denti” a sottolineare l’inalienabilità della ventilazione. E’ un piccolo borgo rurale, profondamente legato all’agricoltura, in particolare all’olivicoltura ed alla pastorizia.

Vi abitano, oltre al vento, 2.700 anime e molte pecore. Nel 1836 qui venne scavato il primo pozzo petrolifero d’Italia ma  oggi Tocco non cerca più energia nera e profonda tanti metri nel sottosuolo ma cattura quella trasparente, rinnovabile del suo vento a 60 metri d’altezza.

Nucleare e rinnovabili, quale sarà la fonte di energia del futuro?

Nonostante il referendum abrogativo del 1987 il nucleare torna in Italia. Ma davvero è la fonte di energia del futuro? Il motivo è espresso nelle parole del Presidente neo-eletto dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, Umberto Veronesi, Senatore Pd e prima ancora oncologo di fama internazionale

Tutta Italia si rende conto che il nucleare è inevitabile, perché fra 50 anni non avremo più petrolio, fra 100 non ci sarà più carbone e fra 150 finirà il gas: poi saremo all’asciutto. Adesso c’é la fissione nucleare, tra 20 anni ci sarà la quarta generazione che non avrà più scorie e poi negli anni ’70 arriverà la fusione. Se abbiamo amore per i nostri figli e i nostri nipoti dobbiamo intraprendere questa strada, perché saranno loro che intorno al 2120 vivranno la tragedia della carenza di energia.

Congresso di Cancun, la “foto dell’anno 2010” va alle persone che si sciolgono in attesa di risposte

Prima che il COP16 possa terminare ed uccidere anche le ultime speranze di salvare il pianeta dal disastro ambientale, questa foto, utilizzata dal WWF, ha vinto il premio OBS-award per il PR Photo of the Year 2010. Per festeggiare, il WWF Germania ha riproposto l’immagine a Cancun come appello ai leader mondiali presenti al COP16 per rilanciare il processo dopo il fallimento terribile del COP15 di Copenhagen.

La foto, intitolata semplicemente “Ice People”, cattura il rapido scioglimento di 1000 sculture di ghiaccio rappresentanti piccole persone (come tutti ci sentiamo ora di fronte a questo enorme problema) sedute sui gradini della Sala Concerti del Gendarmenmarkt di Berlino. L’opera d’arte, ideata dal brasiliano Nele Azevedo e realizzata da centinaia di volontari, si è sciolta in circa 30 minuti. Ma, come per tutte le sculture effimere, la fotografa Rosa Merk è riuscita a catturare il momento, creando una visualizzazione struggente e permanente del cambiamento climatico come minaccia per l’umanità.

Vetture elettriche: Enel e Citroën, alleanza per la mobilità sostenibile

Diffusione della mobilità elettrica sul territorio italiano, ma anche servizi dedicati e personalizzati per gli automobilisti. Sono questi, in estrema sintesi, gli obiettivi di un’alleanza che il colosso energetico italiano Enel ha siglato con la casa automobilistica Citroën, la prima società che in Italia ha proposto ed inserito nel proprio listino di vetture al pubblico un veicolo ad alimentazione elettrica di ultima generazione.

L’accordo, nello specifico, prevede una collaborazione congiunta a livello commerciale al fine di offrire con una formula all inclusive la vettura Citroën C-Zero unitamente a servizi dedicati e personalizzati a favore dei singoli proprietari. Il progetto, che nella sua fase iniziale partirà nelle principali città italiane, permetterà a chi noleggia la Citroën C-Zero di ottenere semplificazioni ed agevolazioni nel suo utilizzo a partire dalle modalità di ricarica.

Pellet

Pellet

È un combustibile ad alto potere calorifico derivato dal trattamento della segatura risultante dagli scarti di lavorazione del legno con poche semplici lavorazioni meccaniche. In particolare la segatura di legno, finemente lavorata, viene essiccata (in ambiente con umidità non inferiore al 15%) e compressa in forma di piccoli cilindri di varie misure (in genere pochi millimetri, tipicamente 6-8 mm) e densità. La capacità legante della lignina, un polimero complesso del fenilpropano, simile alla cellulosa ma con struttura molto più articolata, permette la naturale cementificazione della segatura in cilindretti solidi che si consegue a seguito della pressatura. Con la pressatura in condizioni controllate della segatura, si ottiene pertanto un prodotto compatto, senza che vi sia la necessità di aggiungere colle o altri additivi.

E’ la pressatura che consente al pellet di raggiungere un potere calorifico elevatissimo. A parità di volume (ma non di peso) il pellet, compatto e denso, ha un potere calorifico pari al doppio di quello che possiede il legno (che, per sua morfologia ha struttura porosa). In minima parte il rendimento calorico aumenta anche in ragione dell’incremento nella percentuale di legni duri di partenza dai quali si è ottenuta la segatura.

In carpooling ai grandi eventi

Carpooling per i grandi eventi: questa la nuova proposta di autostrade italiane. Alle lunghe ore di attesa per il taxi che non arriva mai una volta usciti dal concerto, alle passeggiate “basculanti” sui tacchi per arrivare dalla metro al teatro dove si sentirà il bel canto della Tosca, alle camminate svogliate all’uscita del museo, quando i piedi sono già stanchi, arriva un’alternativa: il Carpooling Eventi, iniziativa di Autostrade per l’Italia dedicata agli appassionati di grandi eventi che gli consentirà di raggiungere insieme concerti, eventi sportivi, artistici, mostre, fiere, congressi e quant’altro in maniera comoda, economica, divertente ed attenta all’ambiente.

La nuova piattaforma internet (www.autostradecarpooling.it/eventi) consente, infatti, di trovare compagni di viaggio con cui condividere l’auto per raggiungere l’evento desiderato su tutto il territorio nazionale grazie ad un software che incrocia domanda ed offerta, meta e punti di partenza, organizzando il tragitto e l’equipaggio nel modo più veloce, economico e razionale possibile e soprattutto assicurando di viaggiare con le auto a pieno carico per inquinare di meno e socializzare di più.

Veganismo

Veganismo

Il veganismo è un tipo di dieta che esclude carne, uova, latte, latticini e tutti gli altri ingredienti di origine animale. Il termine, secondo quanto riportato da Vivere Vegan, si deve a Donald Watson, fondatore, nel novembre del 2004, della Vegan Society di Londra, e sarebbe una contrazione di “veg(etari)ano”.

La mission del popolo dei vegani è di fare della scelta di un’alimentazione che escluda prodotti di derivazione animale, un modo per ridurre, eliminare o comunque non rendersi partecipi delle crudeltà compiute sugli animali.
La maggior parte dei vegani evita l’uso di tutti i prodotti testati su animali, così come anche l’acquisto dei prodotti di origine animale non alimentari, come la pelle, la pelliccia e la lana.
Vegan (o vegano) si riferisce sia a una persona che segue questa filosofia di vita che alla dieta stessa.

Un albero di Natale da mangiare, decorazioni impatto zero con biscotti e peperoncini

Un’idea che si discosta dal classico per tornare al country, quella della Coldiretti sulle decorazioni di Natale da mangiare. Appendere all’albero quello che avete di rosso, dai peperoncini ai pomodorini, e di commestibile, biscotti, frutta secca, clementine. Addobbi naturali e carbon free, non c’è alcun dubbio. Non sono realizzati in plastica, non generano rifiuti, sono economici quanto versatili, nonché a prova di bambino (salvo i peperoncini, occhio!), non si rompono, li si può sostituire facilmente e soprattutto non consumano energia elettrica il che è garanzia di un risparmio energetico considerevole durante le feste.

Per boicottare l’omologazione delle decorazioni made in China, la Coldiretti propone dunque un albero di Natale 100% made in Italy, tutto da gustare, definito dall’associazione, che ne ha allestito uno al mercato di Campagna Amica al Circo Massimo in via San Teodoro 74, a Roma,

Una soluzione per distinguersi in originalità, fantasia e creatività. Ricorrere ad addobbi naturali come mele di diverso colore rosse, gialle e verdi che danno ugualmente “luce” senza aver bisogno di elettricità e agrumi come arance, limoni, mandarini e clementine, che non ammuffiscono se, per appenderli, si fa passare un filo al centro del frutto, dove non c’è polpa.

Congresso di Cancun: si prepara il terreno per la settimana finale

L’ufficio delle Nazioni Unite che si occupa di gestire i negoziati in vista di un nuovo patto internazionale sul clima, nella giornata di ieri (sabato 4 dicembre) ha rilasciato dei documenti di diversi progetti da prendere in esame per la settimana finale della conferenza. Uno era una bozza di un accordo incentrato su una “visione comune a lungo termine per la cooperazione”, focalizzata su una notevole intensificazione degli sforzi per aumentare la resistenza agli shock climatici, in particolare nei Paesi più poveri e vulnerabili, e per ridurre le emissioni di gas serra.

Peccato che tale bozza contenga molti aspetti provvisori. Una dichiarazione fatta il giorno precedente da Christiana Figueres, responsabile dei trattati per le Nazioni Unite, riassume perfettamente l’atteggiamento nelle sale conferenza:

Onestamente, non si è fatto un lavoro perfetto qui, ok? Nulla di ciò che ci accingiamo a fare a Cancun potrà essere perfetto. Non vi aspettate la perfezione. Niente potrà essere molto ambizioso. Niente. Tutto qui serve per fare un passo, e tutto sta sembrando insufficiente. Ma è il meglio che questo gruppo di persone in queste circostanze, con questi vincoli politici, in questo contesto economico, può fare per il momento. E’ non appena questo finirà che dobbiamo iniziare a spingere per il passaggio successivo. E così che va. Ma ognuno di noi qui ha la responsabilità morale di fare il meglio in assoluto che si possa fare in questo momento, in queste circostanze.