Peugeot iOn, altre indiscrezioni sulla nuova elettrica francese

Peugeot ha rilasciato alcune indiscrezioni aggiuntive, rispetto a quelle già citate, in merito alla sua nuova iOn, l’auto elettrica che si preannuncia tra le più interessanti del prossimo salone dell’auto di Parigi. Il primo dei dettagli che sicuramente stupirà il suo pubblico è che la iOn elettrica si baserà su un’auto della “concorrenza”, la Mitsubishi i MiEV.

Uno dei suoi punti forti sarà il prezzo, dato che si preannuncia che in Francia verrà venduta in leasing con un canone di 499 € al mese per cinque anni. In questo prezzo si include: il veicolo e la sua batteria, una garanzia di 5 anni che copre la batteria ed il sistema di alimentazione ad energia elettrica, assistenza e manutenzione per cinque anni o 50.000 km, specifica assistenza elettrica, i servizi Peugeot Connect, Electric Driving (applicazione per smartphone) e l’accesso al programma di mobilità “Mu” di Peugeot.

Energia pulita negli ospedali della Basilicata

La “Sel”, Società Energetica Lucana, creata dalla Regione Basilicata, sta per pianificare un importante investimento nelle rinnovabili, presso gli ospedali, che garantirà annualmente, oltre alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, anche un risparmio economico rilevante per le casse dell’amministrazione regionale. A fronte di un investimento che, in accordo con quanto riporta proprio la Società Energetica Lucana, dovrebbe essere di quasi 19 milioni di euro, risorse rinvenienti dalla cessione del gas, saranno realizzati impianti fotovoltaici sui tetti, ma anche sulle pensiline e su ogni altra superficie utile per ospitare i pannelli presso sei strutture.

Trattasi, nello specifico, del Presidio Ospedaliero di Melfi, dell’Azienda Regionale San Carlo di Potenza, del Poliambulatorio di Santarcangelo, del Presidio Ospedaliero di Villa D’Agri, del Presidio Ospedaliero Madonna delle Grazie di Matera, e dell’ospedale di Tricarico.

Energia solare, in arrivo le nano-antenne

Arrivano dalla fucina del MIT, il Massachusetts Institute of Technology (USA), le nano-antenne, in grado di catturare ed immagazzinare l’energia solare con un’efficienza senza paragoni.
Realizzate nell’ambito delle nanotecnologie, potrebbero dare vita a celle fotovoltaiche con una resa energetica fino a 100 volte superiore a quelle attuali.

I ricercatori che le hanno realizzate descrivono il loro lavoro sulla rivista di divulgazione scientifica Nature Materials. Si tratta di antenne composte da nanotubi di carbonio a forma di minuscoli clindri, che garantiranno la possibilità di ottenere pannelli solari allo stesso tempo più piccoli e più potenti, senza dover necessariamente andare ad occupare tutta (o quasi) la superficie dei tetti, come avviene oggi.
Sui tetti, spiega Michael Strano, l’ingegnere chimico che ha guidato la ricerca,

basteranno piccole zone nelle quali le nuove celle fotovoltaiche equipaggiate con le nano-antenne cattureranno i fotoni e li immagazzineranno.

Energia Eolica

Energia Eolica

L’energia eolica è il risultato della conversione dell’energia cinetica del vento in altre forme di energia, quali l’energia elettrica e la meccanica. Ai nostri giorni l’energia del vento viene convertita principalmente in energia elettrica attraverso una centrale eolica.

L’energia eolica è stata la prima fonte di energia rinnovabile ad essere scoperta e utilizzata dall’uomo, dopo il fuoco. Una prima forma di conversione dell’energia cinetica del vento si è avuta con il mulino a vento, inventato nel VII secolo d.C. circa nella regione del Seistan, nell’odierno Afghanistan. L’uso del mulino a vento come forza motrice per triturare i cereali, per pompare l’acqua dei polder olandesi, e per l’irrigazione, viene abbandonato nel corso del XIX secolo con l’invenzione delle macchine a vapore alimentate a carbone, molto più conveniente, allora. A partire dal 1970 tuttavia, la domanda sempre maggiore di energia e l’aumento dei costi delle materie prime, ha riportato in auge l’interesse per l’energia eolica.

La Ford vince EcoGlobe, il premio per la miglior tutela dell’ambiente

La Ford ha vinto il premio EcoGlobe con il programma ECOnetic, per

i successi ottenuti nell’introduzione di soluzioni tecnologiche avanzate nel rispetto dell’ambiente, con il programma Tecnologie Ford ECOnetic.

L’ambito riconoscimento EcoGlobe per chi adotta tecnologie avanzate ecocompatibili è riconosciuto a livello internazionale ed è solo uno dei dieci riconoscimenti assegnati ogni anno alle società che adottano le migliori soluzioni per la tutela dell’ambiente, nel settore automobilistico. La certificazione EcoGlobe è nata nel 2002 per promuovere lo sviluppo sostenibile e i mercati biologici locali, sostiene l’ambiente, la salute dell’uomo e la crescita socio-ecologica.

Foresta boreale: la distruzione del polmone del Canada in una mostra fotografica (gallery)

La deforestazione è un problema che tutti conosciamo, ma che spesso non è ben compreso dai non addetti ai lavori. Per far rendere conto di questa immane tragedia che colpisce vaste aree del pianeta, e che pagheremo tutti noi, anche se abitiamo a migliaia di chilometri di distanza, Jiri Rezac, fotografo di Greenpeace, ha appena realizzato “Tarnished Earth”, una drammatica galleria fotografica, la quale racconta la distruzione della foresta boreale canadese.

Quest’area è una striscia di conifere che separa la tundra a Nord e la foresta pluviale temperata e boschi di latifoglie a Sud. La mostra sarà gratuita in quanto il fotografo ha deciso di esporla non in un museo, ma in strada, in modo che possa raggiungere chiunque cammini lungo la South Bank di Londra dal 14 settembre prossimo e per le quattro settimane successive.

Un terzo delle tartarughe d’acqua dolce rischia l’estinzione

Conservation International ha rilasciato un nuovo rapporto che definisce un futuro tetro per le tartarughe d’acqua dolce del mondo: almeno un terzo delle 280 specie conosciute attualmente rischia l’estinzione. I problemi alla base di questa tragedia non sono solo i soliti (caccia e la perdita di habitat), ma a queste si aggiunge anche un commercio per questi animali domestici che va al di fuori di ogni regola. Ma c’è anche una buona notizia: il rapido declino può ancora essere invertito se si prendono provvedimenti.

Come molte altre specie minacciate in Asia, molte tartarughe ora in via di estinzione sono valutate per le loro presunte proprietà medicinali. Il mercato che riguarda queste specie è di fatto cresciuto così tanto che alcune aziende agricole sono state create per contribuire a soddisfare la domanda dell’industria farmaceutica. Ma i numeri continuano a scendere per i problemi prima esposti.

Voli aerei: come compensare le emissioni di CO2

Myclimate.org, goclimate.org e atmosfair.de. Sono queste, secondo un’indagine effettuata dalla Federazione dei Centri di Tutela dei Consumatori della Germania, la Bundesverband der Verbraucherzentralen, le sole tre Agenzie che, in materia di compensazione delle emissioni di anidride carbonica (CO2), sono state giudicate come “raccomandabili senza riserve alcune“.

A metterlo in risalto è stato il CTCU, il Centro Tutela Consumatori Utenti, nel sottolineare come l’anidride carbonica (CO2), quando non la si può risparmiare evitando di emetterla in atmosfera, quantomeno la si può andare a compensare; basti pensare alle emissioni inquinanti associate ad un volo aereo che potrebbero essere compensate andando a mettere in atto progetti di qualsiasi tipo e comunque finalizzati al risparmio di anidride carbonica (CO2). Ma quanto costa la compensazione delle emissioni generate da un volo aereo?

Congresso mondiale di naturismo in Calabria

Si conclude oggi il Congresso mondiale di naturismo, svoltosi in Calabria dall’8 al 12 settembre, e che ha visto riuniti delegati delle federazioni nazionali dell’International naturist federation (Inf) di trenta Paesi, in occasione della 32esima edizione dell’evento, a tema “Naturismo etico e naturismo commerciale”.
La location scelta è un fiore all’occhiello della regione calabrese: Pizzo Greco di Isola Capo Rizzuto, nel crotonese, precisamente nell’area della Riserva marina di Capo Rizzuto, dotata di quattro ettari perfettamente pianificati del camping di Pizzo Greco, dal ristorante alla pallavolo, con spiaggia rossa e mare protetto che rappresentano un modello per lo sviluppo di questa formula di turismo eco-sostenibile. Come hanno spiegato gli stessi organizzatori dell’iniziativa:

La scelta della Calabria è stata motivata dal desiderio di risvegliare l’interesse per il naturismo e di attestare il riconoscimento per l’impegno che la Federazione naturista italiana (Fenait) ha dimostrato negli anni. La scelta di Pizzo Greco, e dunque della Calabria, è stata quindi una risposta alle sue bellezze naturali e alle capacità imprenditoriali degli organizzatori del villaggio-camping che hanno saputo preservare e valorizzare questo angolo di paradiso.

Land Art e trattori, le tecniche artistiche di Dario Gambarin

Dario Gambarin, classe 1958, è nato a Castagnaro, vicino Verona ma è bolognese di adozione. E’ uno degli esponenti più significativi della Land Art nel nostro Paese, a illuminarlo è stato un viaggio in Germania alcuni anni fa, dove vide fotografie dell’arte della terra e da allora ci ha regalato volti dei più grandi personaggi della storia, come Nelson Mandela, ma anche visi di extraterrestri e messaggi ecologici, perchè alla base della sua arte c’è l’amore per la natura e per la vita contadina. Così commenta ironicamente il suo alieno:

Niente catastrofismi. E’ un modo per deridere un po’ gli apocalittici. Ma c’è anche un taglio ecologico: se proprio questi marziani devono arrivare, speriamo che almeno loro ci vengano ad insegnare il rispetto per il pianeta.

Gambarin è un pittore che dipinge sui campi di grano, e il suo pennello è un trattore. Opere immense, grandi come sei campi di calcio, non sono eterne come tele o sculture, ma l’impatto e la forza espressiva sono davvero sensazionali.

Food transfer, in arrivo in Italia il pasto trasferibile a filiera ultra-corta

Torniamo a parlare di filiera corta. Precisamente oggi ci occupiamo di una interessante novità nel panorama della ristorazione italiana: Food transfer, ovvero il pasto trasferibile.
Si tratta in sostanza della possibilità di regalare una cena o un pranzo a distanza, in un ristorante di prestigio. Nato da un’idea dei giovani imprenditori agricoli dell’Agia, aderenti alla Cia-Confederazione italiana agricoltori, verrà sperimentato a partire dal 2011 in 80 ristoranti italiani. Il progetto, però, è molto più ambizioso e mira a raggiungere una rete europea di 9000 ristoratori. Un modo per risollevare l’economia e per potenziare i ristoranti che optano per un menu km zero: pensate che solo in Italia il Food transfer, stando alle prime stime, potrebbe mettere in circolo ben 150 milioni di euro l’anno.

L’aspetto che interessa noi di Ecologiae è che i ristoranti, per poter aderire, devono rispondere ai principi della filiera ultra-corta, utilizzando solo materie prime locali e prodotti tipici del territorio.

Usa: Obama dice no ai pannelli solari sulla Casa Bianca

Si era presentato al mondo come portabandiera dell’energia pulita, ma quest’ultima notizia è stata una vera e propria delusione per gli ambientalisti di tutto il mondo: Barack Obama ha chiesto a tutti di impegnarsi ad installare pannelli solari sul tetto della propria abitazione, ma si è rifiutato di farli mettere su quello della Casa Bianca.

Bill McKibben, il fondatore di 350.org, aveva guidato un gruppo di attivisti ambientali a Washington in un furgone a bio-diesel sperando di convincere Obama ad installare una serie di pannelli solari riprendendo un’idea proposta negli anni ’70 da Jimmy Carter. I vecchi pannelli solari installati dall’ex Presidente Usa sono ormai obsoleti, pesano 55 kg e sono lunghi quasi 2 metri. Ormai hanno fatto il loro tempo, e così gli attivisti avevano sperato che la Casa Bianca non ci avrebbe pensato su due volte prima di sostituirli con quelli di ultima generazione. Ma purtroppo non è andata così.

Marea nera, la BP potrebbe essere responsabile dell’estinzione di un cavalluccio marino

Il disastro della fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico ha provocato danni che ancora oggi, ad oltre un mese dalla chiusura della falla, non sono perfettamente calcolabili. La fauna marina è sicuramente quella che ha pagato il prezzo più alto, ma in questi giorni alle conseguenze sulla salute dei pesci si aggiunge una preoccupazione in più.

Almeno una specie di quelle che vivevano nel Golfo e che era minacciata di estinzione, il cavalluccio marino nano, rischia di sparire. Questo particolare cavalluccio è un piccolo animale lungo meno di due centimetri che non vive in nessun altro posto del pianeta, nuota tra le praterie di fanerogame in acque poco profonde la maggior parte dell’anno ma, secondo recenti dati, non vi nuoterà ancora per molto dato che alcuni di questi esemplari sono stati uccisi dalle tossine fuoriuscite dalla falla della Deepwater Horizon.