Eco-edilizia, un’intera casa fatta di pedane riciclate

Il termine tecnico è “pallet“, ma in Italia lo chiamiamo paletta, pancale o bancale. In definitiva si tratta delle pedane di legno utilizzate per il carico e scarico merci, che una volta usate finiscono spesso in discarica. Ma si tratta sempre di legno, seppur di bassa qualità. Perché sprecarlo?

E allora in Inghilterra hanno avuto un’idea: riciclare queste pedane per costruirci delle case, e non solo. La trovata sembra aver attecchito talmente in fretta che sta diventando la base per un nuovo genere di architettura. Un genere decisamente ecologico dato che questo materiale è sostenibile, riciclato e fa uso di imballaggi scartati. Recentemente ne abbiamo avuto un bell’esempio con il Jellyfish Theatre di Londra, un intero teatro tirato su con materiali tradizionali, ma anche 800 pedane provenienti dai vicini mercati.

Fotovoltaico: Ravenna, workshop sui nuovi incentivi

Impianti fotovoltaici: opportunità e strategie di sviluppo“. E’ questo il titolo di un interessante workshop che il prossimo 29 settembre 2010, dalle ore 10 e fino alle ore 13, si terrà a Ravenna presso la Sala Verde della Camera di Commercio locale, al numero 14 di V.le Farini. L’evento, che è rigorosamente gratuito previa iscrizione online, rientra nell’ambito delle iniziative di Ravenna2010, una interessante rassegna della durata di tre giorni che parte proprio il 29 settembre per poi chiudersi l’1 ottobre 2010; Ravenna2010 è infatti il festival sull’acqua, sui rifiuti e sull’energia al fine di offrire una tre giorni di incontri sulle tematiche tecniche ed economiche con finalità formative.

Il workshop “Impianti fotovoltaici: opportunità e strategie di sviluppo“, non a caso, è stato organizzato al fine di fare conoscere alle imprese le opportunità che offre un impianto fotovoltaico con i nuovi incentivi in Conto Energia; il workshop, uno dei ben 27 in calendario nella tre giorni di Ravenna2010, è stato organizzato da SIDI – Eurosportello, la sede di Ravenna della Scuola Emas ed Ecolabel.

Eco-carovana sulle Alpi, viaggiare senza auto si può

Lasciare a casa l’auto e viaggiare utilizzando i mezzi pubblici per spostarsi, di tappa in tappa: dalla bicicletta all’autobus, dal treno ai… piedi! Dalle Alpi alle… Alpi: è SuperAlp4, l’eco-carovana organizzata dal Segretariato Permanente della Convenzione delle Alpi, in collaborazione con Slow Food, che sta attraversando l’arco alpino in questi giorni, da Ovest ad Est. La radio ufficiale della manifestazione è Radio Monte Carlo.
Loro sono tredici giornalisti provenienti da varie testate internazionali di Austria, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Italia, India, Russia e Slovenia, tutti ovviamente esperti di montagna e nel loro percorso che tocca quattro Paesi, della durata di nove giorni (4-12 settembre 2010), testeranno la salute dei trasporti della catena montuosa.

Tra i membri dell’impresa figura anche un italiano, Maurizio Guagnetti, che potete seguire sul suo blog all’indirizzo http://blog.radiomontecarlo.net/superalp/. Ed è tutta italiana anche la tappa di oggi: dopo il primo round dal Principato di Monaco fino a Peillon, i tredici sono arrivati a Pontechianale utilizzando il treno, attraverso il Col di Tenda e da Pontechianale al Refuge du Viso.

Energie rinnovabili, Roma è ZeroEmission dal 7 al 10 settembre

Al via, oggi 7 settembre, la Fiera di Roma dedicata alle rinnovabili, ZeroEmission 2o1o. Nei padiglioni espositivi della Capitale si discuterà di energia pulita, di fonti rinnovabili, di sostenibilità ambientale e di emission trading, ossia di strategie economiche per abbattere le emissioni di sostanze inquinanti e di gas serra.

La Fiera è aperta a tutti, a partire dalle società della Green economy che potranno confrontarsi sul tema dell’EnerJob, l’energia dà lavoro. Sono previsti molti seminari, conferenze e workshop a vari livelli.

Nucleare Germania, i termini dell’accordo

Ne avevamo parlato già ieri: il governo tedesco ha accettato di prolungare la vita attiva dei suoi reattori nucleari per una media di 12 anni. Si tratta di una mossa innovativa che potrebbe essere il culmine della strategia energetica della “nazione più rinnovabile d’Europa” per i decenni a venire. Oggi però vengono alla luce anche i termini economici più nel dettaglio, e per capire meglio questa strategia non potevamo tralasciarli.

Dopo aver messo il sigillo su un accordo molto complicato tra le varie correnti politiche, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha salutato quest’iniziativa come una “rivoluzione nella fornitura di energia” che metterà la Germania in “prima linea” tra le nazioni più rispettose dell’ambiente e più efficienti al mondo.

Chiquita avvia impianto energetico dagli scarti delle banane

La compagnia bananiera più famosa al mondo, la Chiquita, ha inaugurato il suo impianto di produzione energetica a biomassa in Costa Rica. Si tratta di un generatore energetico completamente pulito dato che produrrà elettricità dagli scarti della frutta trattata, e sarà autosufficiente, cioè per funzionare non avrà bisogno di energia proveniente da fonti esterne.

L’impianto, alla cui inaugurazione ha partecipato anche Laura Chinchilla, Presidente della Repubblica costaricana, si chiama in gergo tecnico biodigestore, e prevede il recupero di tutti gli scarti della lavorazione della frutta, poi trasferiti  in un macchinario che li trasforma in elettricità, senza l’emissione di un solo grammo di gas serra.

Fotovoltaico: TerniEnergia brucia le tappe

TerniEnergia, società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel settore delle energie rinnovabili, ha fatto letteralmente il “pieno” di impianti fotovoltaici, al punto che gli obiettivi fissati per l’intero 2010 saranno raggiunti entro la fine del terzo trimestre, ovverosia entro il prossimo 30 settembre.

A farlo presente con un comunicato ufficiale è stata proprio la società nel sottolineare come entro la fine del corrente mese saranno completati ben diciotto impianti fotovoltaici per una potenza complessiva cumulata pari a ben 19,5 MW; questi impianti si trovano in Umbria, nel Lazio, Puglia, Veneto, Piemonte e Regione Marche. Dei 18 impianti complessivi, 13 impianti, per una potenza pari a 13,7 MW, sono stati realizzati da TerniEnergia per conto di clienti terzi, mentre i restanti 5, per una potenza pari a 5,8 MW, sono destinati alle joint venture stipulate con EDF EN Italia.

Eurobike 2010, le novità sulle biciclette ecologiche

Eurobike 2010, la più grande esposizione europea dedicata alle biciclette, si è tenuta nella cittadina tedesca di Friedrichshafen, sulle sponde del lago di Costanza, dal 1 al 4 settembre.

Moltissime le biciclette elettriche, i prototipi e le bici innovative ed ecologiche presentate al salone internazionale. La fiera della bicicletta è un appuntamento fisso per tutti gli appassionati delle bici e del viaggiare senza inquinare, della pedalata sull’asfalto e delle città senza macchine.

Marea nera, le conseguenze dei disperdenti chimici

All’inizio di questa estate, quando la marea nera era ancora in cima ai titoli dei giornali di tutto il mondo, le previsioni russe di una pioggia tossica conseguente alla fuoriuscita di petrolio sono state respinte dalla comunità scientifica. Ma forse i giudizi sono stati troppo affrettati. I rapporti effettuati più recentemente infatti fanno pensare che forse i russi avevano ragione.

Uno dei primi campanelli d’allarme che fanno pensare a qualche conseguenza sulle piogge acide arriva dalla Florida, dove una famiglia ha scoperto, non senza una certa preoccupazione, che nella loro piscina era presente dello Corexit, uno dei disperdenti chimici rilasciati nell’oceano. La famiglia Scheblers di Homosassa, Florida, ha cominciato a sospettare che qualcosa non andasse quando hanno notato che la loro piscina stava causando eruzioni cutanee, grave diarrea e urine molto scure. Questi sintomi sono certamente collegabili agli ingredienti contenuti nei disperdenti subacquei Corexit 9.527. Il 2-butossietanolo contenuto in esso può distruggere le cellule del sangue, causa un aspetto scuro nelle urine, e può causare irritazione gastrointestinale, la quale a sua volta può favorire la diarrea.

Nucleare, Germania allunga la vita alle centrali

Dire che l’Italia deve fare come la Germania è superficiale, roba da bambini.

Lo ha detto ieri il ministro dell’economia Giulio Tremonti, a margine del Workshop organizzato a Cernobbio dallo studio Ambrosetti.
La dichiarazione si riferiva in generale alla politica economica e industriale del Paese della Merkel, ma noi ci auguriamo si tratti di un principio valido anche per quanto riguarda l’energia nucleare.
E’ notizia di queste ultime ore, infatti, che le centrali nucleari tedesche hanno ricevuto un prolungamento nella vita in media di altri dodici anni. Ad annunciarlo il ministro dell’Ambiente tedesco, Norbert Rottgen.

Ci sono volute dodici ore di riunione per discutere di un accordo tra gli alleati della coalizione di governo (Cdu-Fdp) capitanata dalla cancelliera Angela Merkel e alla fine si è optato per lasciare operative altre otto anni le centrali più vecchie e quattordici anni quelle la cui operatività risale a tempi più recenti.

Fotovoltaico a tempo di record in Provincia di Lucca

In Provincia di Lucca, e precisamente nel Comune di Coreglia Antelminelli, l’Amministrazione comunale a tempo di record ha messo a punto un importante investimento “verde” andando a realizzare, in particolare, un impianto fotovoltaico nell’area PIP del Fontanone nella frazione di Piano di Coreglia a fronte di un costo complessivo pari a 450 mila euro. Già a partire dal prossimo mese di ottobre 2010 l’impianto fotovoltaico entrerà in esercizio in un tempo pari ad appena sei mesi; grazie all’energia elettrica prodotta, ed agli incentivi statali, a beneficiare di tale impianto saranno così sia le casse comunali, sia l’ambiente attraverso l’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica (C02).

L’opera realizzata nel Comune di Coreglia Antelminelli funge da vero e proprio esempio per il nostro Paese visto che in tempi brevissimi si è passati dall’approvazione del progetto definitivo alla realizzazione ed al completamento dei lavori dopo aver acquisito le necessarie autorizzazioni, e dopo aver espletato la gara di affidamento e sottoscritto il relativo contratto di mutuo.

Marea nera, perché così tante trivellazioni nel Golfo del Messico?

L’esplosione della piattaforma petrolifera Mariner Energy nel Golfo del Messico è l’ultimo di una serie di disastri legati alle trivellazioni nell’area che si estende tra il Sud-Est degli Stati Uniti e lo stato messicano. Ma perché così tante società trivellano nel Golfo, e come mai c’è così tanto petrolio in quell’area? Il petrolio, la linfa vitale dell’economia Occidentale di oggi, si pensa provenga da resti di piccoli organismi che vivevano milioni di anni fa, ma la trasformazione chimica esatta per cui questo avviene rimane ancora qualcosa di misterioso.

I geologi tuttavia pensano che il passato antico del Golfo del Messico abbia creato la situazione del petrolio attuale.

E’ un luogo in cui le condizioni sono l’ideale per creare il tipo di proteo-materiali per petrolio e gas

ha dichiarato Harry Roberts, geologo marino del Louisiana State University a Baton Rouge, secondo cui la formazione geologica ha prima creato questa enorme riserva di petrolio e poi l’ha intrappolata per millenni.