Bendy bicycle, la bicicletta che si avvolge al palo

bendy bycicle 1

A tutti piacerebbe viaggiare in bicicletta per andare al lavoro, a fare shopping o per andare a trovare un amico, ma intanto il pensiero che in molti fanno è: “e se poi me la rubano?”. Nessuno dei metodi oggi presenti è sicuro al 100%, dato che la classica catena si può rompere facilmente, e nemmeno lucchetti e altre misure di sicurezza possono reggere a tutti gli attacchi.

Così ad un ventunenne britannico è venuta un’idea: fare una bicicletta snodabile che si attacca al palo. In questo modo non può essere rubata in quanto non c’è una catena da spezzare, ma l’unica cosa che si può rompere in questo modo è la bicicletta stessa.

Rifiuti pericolosi, smantellato traffico illegale da 5 milioni di euro all’anno

sequestri rifiuti tossici

L’epidemia della gestione abusiva di rifiuti pericolosi si allarga a macchia d’olio in tutta Italia, dimostrando ancora una volta che non si tratta soltanto di un problema del Sud. A farne le spese stavolta è la Eco Service S.r.l. di Corridonia, un paese in provincia di Macerata, che i carabinieri del Noe di Ancona considerano centrale nel traffico di rifiuti che non solo seguiva la classica rotta Nord-Sud, ma spesso e volentieri faceva anche il percorso inverso.

Centomila tonnellate di rifiuti pericolosi, contenenti anche agenti chimici altamente inquinanti come cadmio, nichel e persino arsenico, venivano gestiti dalla Eco Service, la quale prelevava gli scarti delle lavorazioni che avvenivano a Gela e a Roma e li trasportava in discariche abusive in Lombardia, Puglia, Campania, Abruzzo, Lazio e Sicilia.

Rifiuti elettrici, riciclate ben 76mila tonnellate nel 2009

smaltimento rifiuti elettrici

Le cifre parlano chiaro: lo scorso anno nel nostro Paese sono state smaltite e riciclate esattamente 75.954 tonnellate di rifiuti elettrici. Lo dice Ecodom, il principale Consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclaggio di Elettrodomestici.

Nel rapporto sostenibilità Ecodom si legge che i rifiuti elettrici smaltiti, 65.4141 tonnellate, saranno riciclati. In particolare sono state raccolte 49.547 tonnellate di ferro, quantificabile nell’intera struttura del Golden Gate di San Francisco, 6.814 tonnellate di plastica, che finalmente non è finita nei nostri mari dando vita all’ennesima isola di rifiuti2.500 tonnellate di alluminio che verranno rimesse sul mercato sottoforma di 180 milioni di lattine, ed infine 1.441 tonnellate di rame.

Fotovoltaico Umbria: TerniEnergia si allea con le Banche locali

fotovoltaico-umbria-ternienergia-banche-locali-alleanzaAl fine di dare una ulteriore accelerazione, entro l’anno in corso, allo sviluppo ed all’espansione del fotovoltaico sul territorio della Regione Umbria, la società TerniEnergia e due Istituti di credito radicati sul territorio come il Mediocredito Italiano e, soprattutto, la Cassa di Risparmio di Spoleto (Carispo), entrambi controllati dal Gruppo bancario italiano Intesa Sanpaolo, hanno stipulato un importante accordo che permetterà alla società quotata in Borsa di sfruttare un finanziamento pari a ben sei milioni di euro per rafforzare ulteriormente i progetti di sviluppo societari nel settore delle energie rinnovabili, ed in particolare  nel fotovoltaico.

In questo modo, tra l’altro, sarà garantita sul territorio un’accelerazione per quel che riguarda l’incremento dei livelli occupazionali nel settore delle rinnovabili attivando investimenti che siano in grado di permettere sul territorio lo sviluppo produttivo ed industriale.

No slogan: l’eco-ottimismo ai tempi del catastrofismo

No slogan: l’eco-ottimismo ai tempi del catastrofismo, un titolo che è tutto un programma, quello scelto per l’instant book edito da Sangel, a cura di Mario Masi, giornalista ed esperto di tematiche ambientali, di Luigi Mariani, esperto di agrometereologia all’Università di Milano e di Teodoro Georgiadis, Senior Scientist del Cnr-Ibimet.

E’ un libro che si fa leggere con interesse, quando l’interesse per il dibattito climatico c’è  ovviamente. L’ho divorato ieri pomeriggio in spiaggia in poche ore, a caldo. E ho trovato azzeccatissime le previsioni di Guido Guidi, meteorologo della corrente degli ottimisti, come si autodefinisce, espresse concisamente nella prefazione: No slogan non chiarisce le cose, le complica.

Marea nera, il tappo funziona!

tappo marea nera

Finalmente, dopo quasi 3 mesi di fuoriuscita di petrolio, la compagnia BP è riuscita a trovare la soluzione al problema della marea nera: la falla è stata chiusa. Prima di poter cantar vittoria però bisognerà aspettare almeno 48 ore perché la pressione del petrolio a 1.500 metri di profondità è tanta. Ma siccome sono già diverse ore che sta resistendo, possiamo essere ottimisti.

A dir la verità nemmeno gli ingegneri britannici ci speravano più di tanto, dato che stavano studiando un altro modo per tappare la falla, ma stavolta gli è andata bene, fermando (momentaneamente) la perdita a 700 milioni di litri di petrolio.

Emissioni: Francia, Germania e Gran Bretagna decidono la riduzione al 30%

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Qualche mese fa l’Europa disse di no, ma le tre superpotenze vanno contro i diktat dei Paesi emergenti: l’obiettivo al 2020 sarà ridurre le emissioni del 30%. Ad annunciarlo sono i rispettivi ministri dell’ambiente di Germania, Francia e Gran Bretagna i quali si sono incontrati ieri a Bruxelles ed hanno ratificato un accordo con il quale le tre locomotive d’Europa hanno deciso di correre da sole per dare il buon esempio nella lotta ai cambiamenti climatici.

L’accordo iniziale, accettato da tutti i Paesi dell’area Ue, era quello del famoso 20-20-20, il quale prevedeva che entro il 2020 le emissioni di gas ad effetto serra fossero il 20% in meno rispetto al 1990. Già su questo punto alcuni Paesi, come l’Italia, si opposero, ritenendolo troppo alto, ma nonostante le proteste, l’accordo fu ratificato ugualmente. Dopo la conferenza di Copenaghen però Francia e Germania proposero, per dare il buon esempio al mondo, ed in particolare a Cina e Stati Uniti, di aumentare questa riduzione al 30%. Ma l’Europa si oppose.

OGM e non OGM, da Bruxelles proposte ambigue

OGM, nuove direttive dalla Commissione europea

In questi giorni la Commissione Europea ha varato un piano d’intervento in materia di ogm. La proposta Ue presentata da John Dalli, responsabile alla Salute e protezione dei consumatori dà diritto agli Stati membri di vietare le coltivazioni di organismi geneticamente modificati sul proprio territorio, perché, come ha spiegato lo stesso

l’esperienza acquisita sino ad oggi nel campo degli ogm mostra che gli stati hanno bisogno di un margine di manovra maggiore per organizzare la coesistenza tra colture ogm e di altro tipo, per esempio biologiche o convenzionali.

Le autorizzazioni sulla coltivazione di ogm restano invariate, così come le misure di sicurezza riguardo alla coesistenza di colture ogm e non ogm. Dunque non ci sono cambiamenti sostanziali rispetto alla precedente direttiva 2001/18/CE, proprio per questo Greenpeace parla di passo indietro rispetto a quanto chiesto dai ministri dell’Ambiente dell’Unione europea nel 2008.

Green future: Regione Sardegna, Bandi per investimenti sostenibili

green-future-regione-sardegna-bandi-investimenti-sostenibiliAl fine di incentivare la creazione d’impresa operante nei settori “verdi“, la Regione Sardegna, a valere su risorse provenienti dall’FSE, il Fondo Sociale Europeo, ha messo sul piatto ben 12,5 milioni di euro di fondi che andranno a finanziare quei progetti riguardanti “Green Future“, un apposito Avviso al quale avevano partecipato in passato le agenzie formative che nonostante la presentazione di iniziative di qualità, per mancanza di risorse, erano rimaste escluse.

A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale nel sottolineare come in questo modo potranno essere finanziate nuove iniziative di qualità e nuovi progetti di investimento nel settore dell’ambiente con conseguenti ricadute positive anche sulle esigenze formative dei disoccupati che risiedono sul territorio della Regione Sardegna.

Bando caldaie 2010, Provincia di Roma finanzia impianti di riscaldamento più efficienti

bando caldaie 2010 Provincia di RomaL’amministrazione provinciale di Roma rilancia per il terzo anno consecutivo il Bando caldaie, un’opportunità per i cittadini dei comuni romani di sostituire i vecchi impianti con sistemi di riscaldamento più efficienti, a ridotto consumo energetico e meno inquinanti.

Potranno richiedere il finanziamento, da quest’anno, non solo le famiglie ma anche i singoli utenti con reddito familiare massimo di 40.000 euro l’anno e residenti in comuni fino a 40.000 abitanti.
La Provincia di Roma copre le spese per la sostituzione delle caldaie che abbiano almeno 10 anni di vita e siano in regola con la manutenzione per il biennio precedente.

Boeing Phantom Eye a idrogeno liquido, a breve i primi test

Boeing Phantom Eye a idrogeno liquido

Il Boeing Phantom Eye a idrogeno liquido presentato ieri a Chicago avrà un’autonomia di 4 giorni consecutivi, e raggiungerà una quota di 65.000 piedi di altezza. Il modello futuristico annunciato dagli USA è chiamato Phantom Eye, ossia l’occhio fantasma.

Come ha spiegato Darryl Davis, presidente della Boeing Phantom Works

Dopo 5 anni di sviluppo tecnologico, abbiamo completato l’installazione del prototipo Uav (Unmanned Aerial Vehicle, aereo senza pilota) a propulsione a idrogeno liquido, prototipo che sarà pronto a volare all’inizio del prossimo anno.

Elettrosmog, Radio Vaticana accusata di favorire le leucemie

bimba leucemia

Nel 2002 il primo a denunciare a livello mediatico le onde elettromagnetiche di Radio Vaticana fu il programma Le Iene, che accusava l’emittente radiofonica di un uso spropositato delle frequenze, che facevano, a loro dire, 3 volte il giro del mondo per quanto erano potenti. Il problema è che, partendo dal centro di Santa Maria di Galeria, un frazione di Roma con circa 3000 abitanti, superavano di gran lunga i limiti previsti dalla legge, finendo con il favorire l’insorgere di leucemie tra i bambini della zona.

Otto anni dopo la situazione ancora non è cambiata, nonostante padre Federico Lombardi, direttore dell’emittente radiofonica, continui a ribadire che si affiderà alle perizie del prof. Umberto Veronesi e della dottoressa Susanna Longorio perché:

La perizia ora andrà discussa e valutata. Radio Vaticana si riserva di discutere con i suoi esperti e di fare le proprie considerazioni in alternativa a questa perizia. Sta di fatto che le misure sono già state prese dieci anni fa seguendo le norme internazionali. Inoltre sono state messe in pratica anche quelle italiane. Dunque Radio Vaticana è perfettamente in regola.