Ue: la qualità dell’aria nell’Unione Europea sta migliorando

buona qualità aria

Anche se i livelli dei principali inquinanti atmosferici ha continuato a scendere nella UE nel 2007, il settore residenziale e dei trasporti su strada rimangono sempre le più importanti fonti di inquinamento, secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) di venerdì scorso.

Secondo la Commissione europea, 370.000 persone in Europa muoiono prematuramente ogni anno per malattie legate all’inquinamento dell’aria, 350.000 dei quali a causa di microparticelle atmosferiche o polveri di diametro inferiore ai 2,5 micrometri note come particolato (PM 2,5), che ha origine dai trasporti (automobili, navi e aerei), dall’agricoltura e dalla piccola industria. La direttiva sulla qualità dell’aria nell’ambiente, adottata nel maggio 2008, si concentra sulla riduzione delle emissioni dei principali inquinanti atmosferici, in particolare le polveri sottili che vengono accusate di una serie di problemi di salute.

Inventato inchiostro solare che ridurrà del 90% il costo degli impianti solari

inchiostro solare

Le celle solari potrebbero presto essere prodotte più a buon mercato con “inchiostri” a nanoparticelle che permettono di essere stampate come un giornale o un dipinto sulle facciate di edifici o sui tetti per assorbire la luce del sole producendo elettricità. Brian Korgel, ingegnere chimico dell’Università del Texas a Austin, spera di ridurre i costi fino ad un decimo del loro prezzo corrente sostituendo il processo di produzione standard per le celle solari (deposizione in fase di gas in una camera a vuoto, che richiede alte temperature ed è relativamente costosa).

Questo è in sostanza ciò che è necessario per rendere la tecnologia delle celle solari e fotovoltaiche ampiamente adottate. Il sole fornisce una risorsa pressoché illimitata di energia, ma la tecnologia esistente per la raccolta dell’energia solare è proibitiva e non può competere con i combustibili fossili

ha spiegato il ricercatore. Negli ultimi due anni, Korgel e il suo team hanno lavorato su questa soluzione a basso costo dei nanomateriali per il fotovoltaico. Korgel sta collaborando con i docenti Al Bard e Paul Barbara, entrambi del Dipartimento di Chimica e Biochimica, e il professor Ananth Dodabalapur dell’Electrical and Computer Engineering Department. Essi hanno di recente pubblicato la loro idea sul Journal of the American Chemical Society.

Tigre in via d’estinzione smembrata e venduta sul mercato nero in uno zoo indonesiano

tigre di sumatra

Un caso scandaloso arriva dalla zona più controversia dell’Asia, quella del Sud-Est povero che per sopravvivere non guarda in faccia nessuno, nemmeno gli animali in via d’estinzione: l’Indonesia. La notizia, che ha sconcertato gli zoologi, ma anche la società civile di tutto il mondo, è che un’ultra-rara tigre di Sumatra è stata uccisa e smembrata in uno zoo indonesiano. Già il fatto di per sè è terribile, ma lo diventa ancora di più sapendo che in tutto il mondo gli esemplari di questa specie ammontano a solo 400 tigri, il che le fa entrare tra gli animali più in pericolo di estinzione.

Ma la repellenza non finisce qui. Poco più di 5 anni fa, la Società Zoologica di Londra aveva usato questa tigre particolare per contribuire alla formazione dei veterinari e zoologi indonesiani. E uno di quei veterinari molto probabilmente è il responsabile della morte di quest’esemplare, della sua scuoiatura, smembramento, e della messa in vendita sul mercato nero.

Migrazione assistita, pro e contro per le specie a rischio estinzione

pika

Con l’innalzamento delle temperature sulle montagne, paradossalmente, alcune specie animali stanno morendo di freddo. Un clima più caldo significa meno neve durante i mesi invernali, ed animali che vivono sotto di essa corrono il rischio di perdere l’isolamento e rimanere al freddo. Più di un terzo delle popolazioni dei tassi che vivono nel Gran Bacino americano sono scomparsi, e l’US Fish and Wildlife Service sta riesaminando i dati più recenti per decidere se l’animale deve essere indicato come una specie in via di estinzione.

La popolazione dei pika, come sono chiamati negli States, e che hanno ispirato il celebre personaggio Pikachu, sono stati valutati dall’Ecological Society of America ad Albuquerque, in cui gli scienziati hanno considerato i pro e i contro del passaggio di gruppi di queste creature verso luoghi più ospitali, anche al di fuori dell’ecosistema a cui sono abituati. L’idea, conosciuta come “migrazione assistita” o “delocalizzazione gestita” è una strategia discutibile che alcuni considerano arrogante, e altri ritengono una triste necessità per garantire la possibilità per alcune specie di sopravvivere.

Secondo Jessica Hellmann, assistente professore di scienze biologiche presso l’Università di Notre Dame a South Bend, Indiana, questa è una scelta obbligata dal cambiamento climatico. Si stima che in tutto il mondo milioni di specie in pericolo di estinzione potrebbero potenzialmente sparire a causa dei cambiamenti climatici entro i prossimi 50 anni, secondo un rapporto del 2004 della rivista scientifica Nature. Una stima “ultra-prudente” l’ha considerata l’ecologo Alison Cameron del Max Planck Institute of Ornithology a Monaco di Baviera.

Inventato propellente ecologico per razzi e aerei

razzo alice

L’industria aerospaziale ha spesso diviso i promotori dello sviluppo scientifico e gli ambientalisti, in quanto, sebbene gli sviluppi scientifici siano importanti per l’evoluzione umana, questi spesso vengono effettuati al costo di un altissimo tasso d’inquinamento. Probabilmente la Nasa ha oggi risolto questo problema.

Insieme all’Air Force Office of Scientific Research, o AFOSR, ha lanciato con successo un piccolo razzo con un sicuro propellente eco-friendly costituito da polvere di alluminio e di ghiaccio d’acqua, soprannominato Alice.

Questa collaborazione è stata l’occasione per studenti laureati di lavorare su un propellente rispettoso dell’ambiente che può essere utilizzato per il volo sulla Terra, e nelle missioni spaziali di lunga distanza. Questi tipi di progetti sperimentali hanno portato ad una nuova generazione di ingegneri aerospaziali che pensano fuori dagli schemi e cercano nuovi modi per la NASA per soddisfare i nostri obiettivi di esplorazione.

ha dichiarato il capo ingegnere della NASA a Washington Mike Ryschkewitsch.

Incentivi alle auto: giusto togliere fondi alle industrie pulite?

auto scassata

Anche con grandi incentivi per l’acquisto di un’auto nuova, l’industria automobilistica è ben lungi dal recuperare dal maggior calo delle vendite della sua storia. Le automobili, che hanno visto un costante incremento delle vendite fin dalla loro invenzione, sono state sperimentate e testate in migliaia di modi diversi, ma mai nessuno si era posto la seguente domanda: Che cosa succede quando c’è un surplus di automobili ed una diminuzione della domanda?

Ma altre domande importanti e giuste da farsi sono: Conoscete qualcuno che non possa andare al lavoro senza la macchina? Oppure conoscete qualcuno che ha una macchina, ma non ha un posto dove andare? Mentre le vendite delle auto nuove in America è sceso a soli 9 milioni lo scorso anno, dai 17 milioni dell’anno precedente, le case automobilistiche sono in preda al panico e il Governo sta cercando di dare un sollievo. Il timore è che, poiché i grandi produttori di auto hanno un ruolo trainante nell’economia di mercato e dei posti di lavoro, la domanda calante per i loro prodotti, e tutti i prodotti accessori e servizi che vanno insieme con essa, sarà dannosa per l’economia stessa. Lo stesso si può dire per il tabacco, birra, caffè, e le altre forze trainanti dell’economia. Ci sono alcune industrie, che al contrario si può considerare di lasciar morire se esse perdono popolarità. Ed indovinate un po’ chi sono quelle che si sacrificano sempre?

Artico, una pesca sostenibile è possibile

pesca sostenibile articoIl riscaldamento globale ha aperto nuove aree, prima pressocchè inaccessibili, alla pesca. Lo sciogliersi progressivo della calotta polare ha infatti per la prima volta messo a disposizione dell’uomo risorse ittiche inimmaginabili.
A dire il vero, non si conosce ancora molto degli ecosistemi di queste zone, proprio perchè sono stati sotto il ghiaccio fino a poco tempo fa.

Ecco perchè è necessario indagare in profondità la vita che popola questi abissi per non sconvolgere gli ambienti incontaminati dell’Artico e praticare attività di pesca sostenibili. Un obiettivo che per Gary Locke, Segretario del Commercio americano, è più che perseguibile. Qualche giorno fa Locke ha infatti approvato un piano per vietare l’espansione della pesca commerciale nelle acque artiche federali fino a che i ricercatori non abbiano finito di raccogliere informazioni sufficienti sui pesci e l’ambiente marino artico, proprio per cercare di prevenire gli effetti nefasti delle attività commerciali sull’ecosistema.

Salvare il mondo si può, basta fare meno figli

impatto ambiente fare figliLe persone che sono seriamente intenzionate a voler ridurre l’ “impronta ecologica” sulla Terra hanno una scelta a loro disposizione che a lungo termine potrà produrre grandi benefici: avere meno figli. O anche solo un figlio in meno.
A suggerirlo è un recente studio condotto da un gruppo di statistici della Oregon State University. Gli studiosi hanno calcolato che negli Stati Uniti la quantità di emissioni di carbonio e l’impatto dei gas a effetto serra di un bambino è quasi venti volte più incisivo di alcune delle altre pratiche più dannose per l’ambiente effettuate dagli adulti.

Avere meno figli secondo i ricercatori potrebbe avere un impatto maggiormente positivo anche degli atteggiamenti più eco-friendly. Persino di guidare auto ecologiche, praticare il riciclaggio, utilizzare lampadine ad efficienza energetica per tutto il corso della propria vita. Ma come mai avere tanti figli fa così male al nostro pianeta?

Candele profumate, il modo migliore per rendere inquinante un incontro romantico

candela paraffina

Accendere candele di cera contenenti paraffina, il tipo più comune utilizzato per infondere alle stanze un’atmosfera romantica, calore, luce, e centinaia di fragranze diverse, è in reltà una sconosciuta fonte di esposizione all’inquinamento. Diversi studi hanno compreso che alcuni noti agenti cancerogeni umani sono presenti in queste candele, come già tempo fa aveva denunciato la trasmissione televisiva Striscia La Notizia.

Alti livelli in ambienti chiusi possono ridurre la ventilazione e la quantità d’ossigeno, come indicato in uno studio presentato in occasione della 238a Assemblea nazionale della American Chemical Society (ACS) tenutasi a Washington, Stati Uniti.

Legge di Wilson:”salvare l’ambiente per salvare l’uomo, non il contrario”

e. o. wilson

Cosa fare per salvare il mondo dalla distruzione? Secondo E. O. Wilson, docente dell’Università di Harvard e uno dei primi ambientalisti della storia, il primo ingrediente della ricetta della salvezza è proteggere la biodiversità. Intervistato dalla rivista New Scientist, l’autore dell’Enciclopedia della Vita, spiega la cosiddetta “legge di Wilson“.

Si dice che se si salva l’ambiente, si salva automaticamente l’uomo. Ma se si tenta solo di salvare l’uomo, si perderanno entrambi. Quando si parla di ecologia, i media e il pubblico pensano subito all’inquinamento o alla carenza di acqua dolce. Loro capiscono e vogliono fare qualcosa. Ma questo è il mondo fisico, quello dell’uomo; la preoccupazione per l’ambiente è stata lenta a decollare, ma ora che abbiamo fatto abbastanza progressi, dovremmo prevenire la distruzione di ecosistemi e specie.

La maggior parte degli americani ha solo la vaga nozione di cosa si parla, quando si tratta di cambiamento climatico. Eppure, quando si tratta di ambiente in pericolo, hanno subito paura di perdere qualcosa che a malapena capiscono.

Casa dolce casa…inquinante

inquinamento domestico

Si dice che non c’è nessun luogo come casa propria. Ma alcune relazioni di scienziati americani su alcune case nelle aree residenziali della California potrebbero sconvolgere questo caposaldo. La tipica casa americana, probabilmente come nel resto del mondo Occidentale, è probabilmente una sottostimata fonte di inquinamento delle acque, secondo un nuovo studio segnalato al 238esimo Incontro Nazionale della American Chemical Society.

Secondo gli studiosi Lorence Oki, Darren Haver e colleghi, la spiegazione è che il rilascio delle acque provenienti dalla pioggia e dall’irrigazione di prati e giardini, si snoda nelle fognature comunali sottostanti. A queste si aggiungono le acque reflue dei lavaggi dei fertilizzanti, pesticidi e altri contaminanti scaricati, tutti materiali che infine ritornano a galla nei fiumi, laghi e altri corsi d’acqua.

Meno parole, più fatti: ecco le idee dei giovani sul futuro dell’ecologia

TUNZA-Youth-Conference

Alcuni mesi fa Gus Speth, capo uscente della Yale University School of Forestry sugli Studi Ambientali ed ex capo del UNDP, spiegò in molti modi che ci vuole un cambio generazionale per fare in modo davvero che la sostenibilità ambientale rientri nella società.

Ed ecco alcuni rappresentanti di questa nuova generazione riuniti per il Tunza Children & Youth Conference in Corea del Sud: 700 giovani da ogni nazione di quelle che fanno parte delle Nazioni Unite, nell’ambito della campagna sul clima denominata “Seal the Deal!” (chiudi l’accordo). Il messaggio al mondo della politica è stato chiaro: “Abbiamo bisogno ora di più azioni e meno parole” sui cambiamenti climatici e sulla sostenibilità:

E’ della nostra vita che stiamo parlando!

Inventato materiale per specchi e finestre che non ha bisogno di prodotti inquinanti per essere pulito

resistenza al petrolio

Rimuovere le macchie oleose da specchi, finestre o tessuti in genere richiede un po’ di olio di gomito, e un forte sapone o solvente, ingredienti che vanno ad inquinare ulteriormente l’ambiente. Un nuovo rivestimento sviluppato da Jeffrey Youngblood e colleghi alla Purdue University promette che le macchie di grasso potranno essere spazzate via con la semplice acqua.

Integrare il materiale presente nei prodotti per la pulizia, sigillanti o vernici potrebbe ridurre la necessità dei solventi dannosi e detergenti contenenti fosfato, secondo i ricercatori. Questi detergenti possono letteralmente uccidere la fauna acquatica, consentendo ad alghe e microbi di affollare le acque e soffocare gli altri animali che consumano l’ossigeno disciolto.

L’Earth Day diventa un film

Earth-Days-Robert-Stone

Tra case che sprecavano energia, auto inquinanti, industrie che ammorbavano l’aria e tantissime altre azioni umane tossiche, abbiamo visto la nascita del movimento ecologico circa 40 anni fa. Anche se molti conoscono la trama di base, il documentario di Robert Stone, Earth Days, esplora le radici della prima Giornata della Terra, segue la sua ascesa attraverso le conquiste legislative nel 1970, fino al crollo dell’amministrazione Reagan, con alcune interessanti sorprese.

Una serie di eco-dichiarazioni dei presidenti degli Stati Uniti stabilisce la cronologia di questo racconto, formato da interviste con i principali dati dai primi giorni, intervallati da filmati storici interessanti. Denis Hayes co-fondatore dell’Earth Day nel 1970, Dennis Meadows, autore dei limiti alla crescita, il biologo Paul Erlich e Stewart Brand, editore del Whole Earth Catalog, che descrive le foto della Terra prese dallo spazio spiegano la situazione com’era e com’è oggi. Mentre si osserva la risposta entusiasta di 20 milioni di americani nelle strade il 22 aprile 1970, Robert Stone spiega che è importante capire in che modo il movimento sia deragliato, al fine di evitare che le insidie tornino nuovamente. E’ questo lo spirito del nuovo film per il cinema Earth Days.