Roma, Ignazio Marino firmerà la Carta Spreco Zero

di Matteo Carriero Commenta

Anche il sindaco di Roma Ignazio Marino firmerà la Carta Spreco Zero, un decalogo di pratiche contro gli sprechi alimentari, idrici ed energetici che a oggi accomuna già mille comuni italiani. Vediamo cosa si potrebbe fare il sindaco della capitale per onorare l’impegno.

Ignazio Marino firmerà domani al Campidoglio la Carta Spreco Zero, già sottoscritta dai sindaci di Milano, Firenze, Bologna, Venezia e altri grandi comuni. Un’iniziativa che si inserisce nella campagna “Un anno contro lo spreco” nata con il fondamentale apporto di Last Minute Market. Il sindaco di Roma a quanto sembra si è subito dichiarato interessato all’iniziativa portata avanti da Andrea Segré, fondatore di Last Minute Market.

Lo stesso Andrea Segré ha fornito importanti indicazioni su come sarebbe possibile, a Roma, per ridurre gli sprechi:

In primo luogo, inserendo, negli appalti delle mense, l’obbligatorietà del recupero che le società di catering fanno volentieri, se viene loro richiesto e poi favorendo il recupero a fini solidali mettendo in pratica un sistema tipo quello messo a punto da Last Minute Market e che rappresenta una buona palestra per un’amministrazione perché porta con sé i temi dell’educazione alimentare, in un incrocio tra sostenibilità e solidarietà.

Ricordiamo in cosa consiste principalmente la filosofia di Last Minute Market: recuperare l’invenduto e l’inutilizzato per ridistribuirlo gratuitamente alla popolazione. Si tratta quindi di interventi che coniugano ecoresponsabilità e solidarietà sociale.

Naturalmente a ciò si accompagnerebbero campagne di sensibilizzazione dei consumatori, perché è bene sempre ricordare bene un fattore fondamentale per la lotta ai rifiuti: è bene riciclarli, ma è bene anche evitare del tutto di produrli, ove possibile. E l’ottica del recupero solidale si muove in questa direzione con un spirito di solidarietà decisamente encomiabile. Il sindaco Marino potrebbe, come suggerisce Segré, far sì che negli appalti vengano favoriti coloro che, a parità di condizioni, decidono di puntare sul recupero, sull’ecosostenibilità e sullo spirito solidale.

Photo credits | Bert Kaufmann su Flickr

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