Nucleare, D’Alema: un affarone… per la Francia

Interviene sul ritorno al nucleare italiano, Massimo D’Alema. Nell’ambito della tre giorni conclusasi oggi a Perugia e dedicata alle Energie positive, promossa dalla Fondazioneitaliaieuropei di cui il politico Γ¨ presidente, tanti i dubbi sollevati sulla rivoluzione energetica in chiave atomica avviata dal Governo: D’Alema preferisce le rinnovabili, intese come un’occasione che il Paese deve perseguire, rifuggendo da quello che altro non Γ¨ se non un affarone per la Francia, che riceverΓ  ricche commesse mentre l’Italia non trarrΓ  granchΓ© vantaggio dalla costruzione di centrali nucleari sul suo territorio.

E a dirlo, badate bene, Γ¨ uno che votΓ² pro atomo nel tanto famoso referendum, lo rivela lui stesso, ma che oggi non esita a manifestare le sue perplessitΓ  sullo buttarsi a capofitto in tecnologie da cui saremo dipendenti.

Il nucleare Γ¨ un grande affare per i francesi e non per gli italiani ed Γ¨ difficilmente gestibile. PorterΓ  grandi commesse alla Francia, e forse anche agli Stati Uniti, ma Γ© piΓΉ un’idea propagandistica che di politica industriale. E’ difficile recuperare 25 anni di ritardo se non con costi altissimi.

Anche sulle rinnovabili, perΓ², D’Alema si mantiene piuttosto cauto, evitando i facili ottimismi di propaganda delle energie pulite e sottolineando piuttosto le criticitΓ  insite nel suddetto settore energetico, nodi da sciogliere quali i costi esosi, la riduzione degli incentivi, il caos normativo, lo scarso impegno degli enti locali. D’Alema ha sottolineato pertanto la necessitΓ , sempre piΓΉ impellente, di fare ordine nel campo delle energie rinnovabili lavorando ad un quadro normativo nazionale.

Alla tre giorni di Perugia era presente anche l’AD ENI Paolo Scaroni che ha sollevato il tema della sicurezza nucleare, sottolineando come sia essenziale, piΓΉ che insistere sul risparmio in bolletta, convincere i cittadini che le centrali sono affidabili e che non si corrono rischi:

Sono un nuclearista convinto ma in Italia l’argomento atomo suscita una serie di reazioni. Se vogliamo convincere le popolazioni bisogna far capire che il nucleare non Γ¨ pericoloso anzichΓ© far leva sul minor costo delle bollette.

Riusciranno i nostri eroi

[Fonte: Ansa Ambiente&Energia]
[Foto: Blog Panorama]

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