Abu Dhabi: una meraviglia ecologica nel deserto!

di Redazione Commenta

Nel 2009 nascera’ un’opera grandiosa, nei dintorni di Abu Dhabi, la piu’ grande capitale dei sette Emirati Arabi Uniti, dove opulenza e ricchezza sono i denominatori comuni. Questa citta’ è stata ribattezzata eco-city, infatti all’interno di questo progetto Masdar Iniziative, rientra la volonta’ di impiegare impianti che utilizzino fonti rinnovabili con strutture che siano un esempio di ecoarchitettura. Abu Dhabi sarà una vera oasi nel deserto arabo, un centro in cui innovazione scientifica e tecnologica andranno di pari passo con l’ambiente. Senza dubbio le immense disponibilita’ economiche hanno reso possibile anche la realizzazione di progetti impensabili, quali la costruzione di uno stabilimento cinematografico, ad alimentazione solare, con un investimento di oltre 300 milioni di dollari, per richiamare il business e l’attenzione di addetti ai lavori impegnati nell’ecologia.
La citta’ sara’ autosufficiente in tutto e per tutto, integrando energia eolica, solare, le risorse derivate dalle piantagioni e dalle fattorie. L’intera citta’ si alimenterà energeticamente grazie ad impianti fotovoltaici, mentre l’acqua, verra’ dal mare e sarà trattata da un impianto di dissalazione ad energia solare. Inoltre grazie al sistema di riciclaggio l’impatto dei rifiuti nell’ambiente sara’ nullo, come le emissioni di gas inquinanti, minimizzati dal sistema di trasporti urbani, e da incentivi ai mezzi ecologici.


Abu Dhabi sarà una vera e propria comunità, in cui i cittadini saranno parte integrante del progetto, prima di tutto perchè questa citta’ “verde” è stata concepita a misura di pedone, con lunghe aree pedonali, marciapiedi ombreggiati da viali alberati, fermate dei bus e delle metro a non piu’ di 200 metri dai luoghi di maggiore interesse (uffici, ospedali, musei, parchi, centri commerciali).
Lo scopo principale del progetto è fare di questa citta’ un gioiello di progresso e sostenibilita’, ricavare cioe’ dallo sviluppo consapevole ricchezza e garanzie maggiori da offrire al vasto pubblico, siano esse aziende, scienziati, universita’, privati ed enti. Infatti è prevista la creazione di pacchetti di incentivi da offrire a piu’ di 1500 aziende soprattutto estere, che includono stabilimenti ed uffici ecocompatibili, esenzione fiscale, la vicinanza con ditte e fabbriche, la protezione della proprieta’ intellettuale, la possibilita’ di brevettare progetti innovativi senza vincoli.
Il fiore all’occhiello di Abu Dhabi è il Masdar Institute of Science and Technology, gemellato con il Mit, che ospitera’ laboratori e centri di ricerca, per lo studio e la progettazione di nuovi sistemi energetici ecocompatibili e, per lo sviluppo di nuove tecnologie. In questo grande istituto convergeranno le forze economiche delle aziende interessate ad investire nell’ambiente. Senza dubbio questa modernita’ è favorita dalle immense risorse economiche degli Emirati Arabi, che hanno creato una eco-city futuristica e vivibile, e ricca (fin troppo), tuttavia le loro risorse economiche potrebbero anche essere investite in aree meno sviluppate, in cui sfruttare le fonti rinnovabili, sarebbe una possibilita’ di sostentamento per i popoli piu’ poveri.

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