Ambiente, solo dopo il lavoro nella classifica dello stress

Qual è il cruccio degli italiani? Al primo posto il lavoro, ma subito dopo l’ambiente. Da una ricerca effettuata da Lorien Consulting e dalla rivista La Nuova Ecologia, risulta che 9 italiani su 10 sono preoccupati per la situazione ambientale.

Dai risultati del sondaggio, stati presentati al Forum QualEnergia di Firenze, si evince che i temi che più stanno a cuore degli italiani sono l’inquinamento e lo sfruttamento, e lo spreco, delle risorse. Analizzando i dati è emerso che più della metà degli intervistati a livello nazionale, esattamente il 58,6% degli italiani, vorrebbe risolvere la questione dei rifiuti e aumentare l’uso di energie rinnovabili. A livello locale invece i problemi che toccano maggiormente i nostri connazionali sono la mobilità e i trasporti, temi urgenti per il 46,5% del campione intervistato.

Disastro ambientale Ungheria, fanghi rossi nel Danubio

Torniamo ad occuparci del disastro ambientale che ha coinvolto l’Ungheria nei giorni scorsi, avvenuto in seguito allo sversamento di fanghi tossici da un impianto di alluminio a Ajka, nell’ovest del Paese. Stando agli ultimi aggiornamenti:

Tutta la fauna del fiume Marcali, quello più colpito dal disastro ecologico provocato dal fango tossico fuoriuscito dall’impianto di alluminio a Ajka, ovest dell’Ungheria, è morta. L’ecosistema del fiume è stato condannato a morte a causa del valore troppo alto del ph del fango rosso.

Un triste annuncio, quello di Tibor Dobson, portavoce della protezione civile, che fa seguito ad un bilancio ancora più drammatico e purtroppo ancora provvisorio e probabilmente sottostimato. Dobson ha parlato a Kolontar, che risulta essere al momento il comune colpito più gravemente dal disastro ecologico.

Mobilità sostenibile e misure antismog in Emilia-Romagna

Martedì scorso in Emilia-Romagna la Regione con le Province, i Comuni con oltre 50 mila abitanti, ed i Comuni capoluogo, ha siglato l’accordo per la mobilità sostenibile in virtù del quale dal prossimo 1 novembre 2010 torneranno le misure finalizzate a contrastare lo smog e ad abbattere le polveri sottili.

Trattasi di un’intesa avente una durata pari a due anni nell’ambito dall’Accordo per la qualità dell’aria che, tra l’altro, tiene conto di un Decreto legislativo dell’agosto scorso che porterà anche ad un mutamento del quadro di riferimento a livello nazionale.

Solare, l’esercito americano si converte al fotovoltaico e rilancia la green economy

Giovedì scorso il New York Times ha riferito che i militari americani hanno dato una “spinta aggressiva” per sviluppare, testare e distribuire energia rinnovabile per diminuire la loro necessità di trasporto dei combustibili fossili, al fine di evitare attacchi sempre più frequenti sui convogli per il rifornimento. La distribuzione di energia rinnovabile per le basi militari è stata inseguita per anni, ed ora i primi battaglioni stanno cominciando a trasportare i pannelli solari in Afghanistan.

Anche se questo servirà a proteggere le truppe americane, eliminando la necessità per i convogli di trasportare grandissime quantità di carburante, potrebbero esserci conseguenze ben più ampie. Vale a dire, che il rapido sviluppo e produzione di impianti solari per scopi militari apriranno il mercato statunitense alle energie rinnovabili, rendendo migliore e più conveniente la tecnologia per i consumatori.

Sostenibilità ambientale: premio CompraVerde per l’Agenzia delle Entrate

Per il secondo anno consecutivo in Italia il Fisco si conferma evergreen con l’aggiudicazione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, del premio CompraVerde in materia di sostenibilità ambientale. A darne notizia è stata l’Amministrazione finanziaria dello Stato nel sottolineare come per il secondo anno consecutivo le Entrate si siano distinte tra le Amministrazioni pubbliche che hanno adottato soluzioni e procedure nel segno della eco-compatibilità con scelte ecologiche mirate.

Il riconoscimento è stato ottenuto in data odierna a Cremona, nell’ambito del Forum Internazionale BuyGreen, a conferma di come il Fisco abbia a cuore anche il tema inerente la riduzione e l’abbattimento del deficit ambientale.

Nokia E-Cu, il cellulare che si ricarica in tasca con il calore del corpo

Novità interessanti nel campo della telefonia mobile green. A far parlare di sè in questi giorni è il Nokia E-Cu, il nuovo concept dell’azienda finlandese in materia di cellulari eco-friendly: un telefonino che si ricarica in tasca, utilizzando l’energia del calore generato dal corpo umano.

A idearlo il designer londinese Patrick Hyland che lo ha immaginato ricoperto di una veste davvero particolare che ricorda le spaccature dei terreni resi aridi dalla desertificazione, un monito per il consumatore sui rischi che corre il Pianeta a causa dell’innalzamento delle temperature nonché un accento posto sull’importanza di una corretta gestione dei rifiuti tecnologici, spesso non differenziati nel modo corretto.

Desertificazione, la Cina prepara la “Grande Muraglia Verde”

Soprannominata “La Grande Muraglia Verde“, una barriera ecologica progettata dall’uomo per fermare rapidamente la desertificazione e combattere il cambiamento climatico, è pronta per attraversare tutta la Cina. Nel 2050 si calcola che la foresta artificiale avrà raggiunto i 400 milioni di ettari che copriranno oltre il 42% dell’intera nazione.

La Cina ha già la più grande foresta artificiale del mondo che oggi copre più di 500.000 chilometri quadrati, e il Partito Comunista quest’anno ha annunciato di aver raggiunto il suo obiettivo dichiarato del 20% di copertura forestale fissato al 2010. Il Governo prevede un filare di alberi che si estende per 4.480 chilometri dalla provincia dello Xinjiang nell’estremo ovest alla provincia di Heilongjiang, nella parte orientale.

Scozia: 100% energia elettrica da rinnovabili entro il 2025

L’Irlanda del Nord ha appena annunciato di puntare ad ottenere il 40% della sua energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2020 e, per non essere da meno, il Primo Ministro della Scozia Alex Salmond pensa che non sia un obiettivo ambizioso a sufficienza. Parlando alla Reuters, Salmond ha dichiarato che la Scozia dovrebbe essere in grado di produrre il 100% della sua elettricità da fonti a basse emissioni di carbonio entro il 2025.

Prima della settimana scorsa la Scozia aveva un obiettivo già ottimale sull’energia rinnovabile, e cioè il 50% di fabbisogno coperto entro il 2020, ma questa è stata portata all’80% nei giorni scorsi. Salmond pensa però che questo limite non basta.

Biodiversità, una spesa di oltre 50 miliardi di euro all’anno

Questo è il costo che noi europei paghiamo ogni anno per la perdita di specie animali e vegetali, estinte a causa dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici. Il monito arriva dall’Europa dopo l’esito del vertice di Copenaghen dello scorso dicembre e rilancia la biodiversità e la difesa del patrimonio ambientale perché, come ha dichiarato il tedesco Jo Leinen,Presidente della Commissione ambiente dell’Europarlamento

Se non fermiamo la perdita di biodiversità rischiamo di mordere la mano che ci nutre. L’ Europa deve guidare la lotta per la protezione della biodiversità alla conferenza Onu di Nagoya.

Energia verde: Linee Guida Nazionali, stop alla frammentazione normativa

In materia di energia verde, ed in particolare per il recepimento delle Linee Guida Nazionali, l’Aper, Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili, e Assosolare, Associazione Nazionale dell’Industria Solare Fotovoltaica, sono pronte, per quel che riguarda gli atti di recepimento, ad avviare un dialogo ed un confronto con le Regioni.

Questo è quanto dichiarano congiuntamente Aper ed Assolare affinché, tra l’altro, nel nostro Paese si faccia un passo in avanti, un vero e proprio salto di qualità, al fine di porre uno stop definitivo alla frammentazione normativa. In particolare, le Linee Guida Nazionali sono entrate in vigore da pochissimi giorni, il 3 ottobre scorso per l’esattezza, ma le Regioni avranno tempo fino all’1 gennaio del prossimo anno per il recepimento. Al riguardo Aper ed Assosolare ricordano come le Linee Guida Nazionali rappresentino uno strumento fondamentale per il conseguimento dell’obiettivo, entro il 2020%, di una quota del 17% tra l’energia rinnovabile prodotta in Italia ed il consumo interno lordo.

Accordo Italia-Cina su mobilità sostenibile

E’ stato sottoscritto poche ore fa l’accordo sulla mobilità sostenibile tra il ministro dell’Ambiente italiano Stefania Prestigiacomo e Wang Gang, ministro della Scienze e della tecnologia della Repubblica popolare cinese, per intensificare la collaborazione tra l’Italia e la Cina nella produzione di auto elettriche e ibride, in previsione del programma Mille auto elettriche/ibride in 10 città, proposto dal ministro Wang Gang nel 2009 per far fronte al pesante inquinamento delle città cinesi causato dalle automobili. Stefania Prestigiacomo così ha commentato l’accordo italo-cinese

L’intesa firmata oggi rafforza la partnership con il paese che più di ogni altro al mondo sta investendo in tecnologie pulite e si inserisce pienamente nella strategia della mobilità sostenibile in Italia. L’impegno condiviso dal Governo e dal mondo imprenditoriale è quello di mettere in campo politiche e misure finalizzate a raggiungeretre obiettivi: la riduzione dell’inquinamento da traffico nelle aree urbane e metropolitane; la riduzione dei consumi energeticie delle emissioni di CO2 dal settore dei trasporti, oggi il 30% del totale; la velocizzazione del trasporto delle persone e delle merci, elemento chiave di qualità di vita e di competitività dei territori.

OGM, insetticidi transgenici potrebbero contaminare corsi d’acqua

La polemica sui campi di OGM coltivati in Friuli derivava in misura maggiore dalla preoccupazione per la contaminazione delle colture biologiche da parte delle piante transgeniche, tanto che il blitz di Greenpeace nel campo di Vivaro, in provincia di Pordenone, nel luglio scorso, comportò l’operazione d’isolamento della parte superiore della pianta di mais, per evitare che il polline si diffondesse.

E mentre gli esperti si interrogano sulla possibilità di una coesistenza tra colture biologiche e geneticamente modificate, un nuovo studio analizza un altro genere di contaminazione: quella dei canali agricoli. A realizzarla l’ecologista Jennifer Tank, dell’Università di Notre Dame, che ha accertato, insieme ai suoi colleghi, la presenza di materiali transgenici da sottoprodotti del mais, anche sei mesi dopo il raccolto nel Midwest.