Inquinamento, il boom di auto in Cina rischia di far collassare il mondo

Oltre 200 milioni. A tanto ammontano le stime degli esperti sui proprietari di automobili in Cina entro il 2020. Una vera e propria esplosione che potrebbe provocare pericoli per la sicurezza energetica e le questioni ambientali che ha dovuto riconoscere persino Wang Fuchang, direttore del Dipartimento delle Infrastrutture industriali nell’ambito del Ministero dell’Industria e dell’Information Technology cinese.

Promuovere l’efficienza energetica delle automobili tradizionali e la produzione di automobili alimentate dall’energia alternativa sono diventate una questione urgente che l’industria automobilistica mondiale deve affrontare, e questo allarme potrebbe accelerare il cammino verso una soluzione.

Applicazione Android ti dice quant’è inquinata l’aria con una foto

Ultimamente si sente spesso parlare di strane applicazioni per smartphone, tra cui quelle che tramite sensori di qualità dell’aria possono tirar fuori le più assurde informazioni, ma finora nulla di concreto (o molto poco) si è realizzato. Ma una nuova applicazione per cellulari potrebbe portare a misurazioni della qualità dell’aria in tempo reale in una maniera ancora più semplice del previsto: tramite una normalissima foto.

I ricercatori della University of Southern California hanno creato l’applicazione Visibility per gli smartphone Android, che richiede solo una rapida istantanea dello skyline per dirvi se l’aria nella vostra città sia sicura da inalare o no.

Energia pulita: la Toscana accelera sulle rinnovabili

La Regione Toscana vuole passare dall’attuale 28% di energia elettrica da fonti rinnovabili, al 50% al fine di colmare il divario di produzione rispetto a quella generata con le fonti energetiche tradizionali, ovverosia con i combustibili fossili. Questo è quanto ha dichiarato, tra l’altro, Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana, intervenendo a “Toscana e Usa: collaborazione per un futuro più pulito“, un seminario che è stato organizzato dall’MSE, il Ministero dello Sviluppo Economico, dalla Regione Toscana e, tra gli altri, anche dall’Istituto nazionale per il Commercio Estero.

In questo modo, andando a raddoppiare la quota di energia elettrica prodotta con le rinnovabili, secondo il Presidente Rossi si diventa sul territorio più autonomi dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico, si abbatte l’inquinamento, si porta avanti lo sviluppo energetico, che rappresenta un settore strategico, e si potrà tecnicamente andare a rinunciare al nucleare.

Uscito bando per migliorare efficienza edifici pubblici

C’è tempo fino al giorno 8 novembre 2010 per richiedere il finanziamento per gli interventi di efficientamento degli edifici pubblici e dei palazzi storici ad uso pubblico.

Il bando Energie rinnovabili e risparmio energetico, è stato promulgato dal Ministero dell’Ambiente attravero un avviso pubblico nell’ambito del del POI, il Programma Operativo Interregionale 2007- 2013.  Il programma ha l’obiettivo di mettere in pratica interventi mirati per migliorare l’efficienza energetica delle strutture pubbliche con operazioni sulle reti di distribuzione del calore, quali cogenerazione e teleraffrescamento, e incentivare il risparmio energetico.

Compostaggio

Compostaggio

Il compostaggio è l’operazione atta a produrre compost, o terriccio, mediante la decomposizione e l’umidificazione delle materie organiche da parte di micro e macrorganismi, come funghi e batteri, in particolari condizioni di equilibrio tra gli elementi chimici delle materie decomposte e in presenza di ossigeno. Il compostaggio è dunque un processo biologico aerobico che trasforma le materie organiche in sostanze umidificate, utili per fertilizzare prati e campi agricoli, perché la decomposizione delle materie organiche migliora la biodisponibilità del suolo e aumenta la biodiversità della microflora del terreno.

Il compostaggio, a livello industriale, utilizza gli scarti organici dei rifiuti solidi urbani per produrre un compost di elevata qualità perché sottoposto a controllo delle condizioni di processo, viene difatti monitorato il giusto quantitativo di umidità, temperatura, ossigenazione; e l’eventuale presenza di residui inquinanti, come metalli pesanti o inerti, e microrganismi nocivi all’agricoltura. Il composto ottenuto è utilizzato in agricoltura a grande distribuzione, oppure per coprire le discariche dei rifiuti, per le bonifiche agrarie e in minor misura per la produzione di biogas. Nel 2009 sono stati trattati circa 3.500.000 tonnellate di rifiuti verdi, scarti organici e liquami, il cui smaltimento ha evitato l’emissione di 7.000.000 tonnellate di CO2 nell’atmosfera.

Acidificazione degli oceani mette a rischio i molluschi

L’acidificazione degli oceani potrebbe causare un declino su scala globale dei molluschi. A supporlo un recente studio effettuato da due scienzati della Stony Brook University, pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences, PNAS.
Stando a quanto affermano i due studiosi, a causa dei livelli crescenti di anidride carbonica (CO2), potrebbe verificarsi una diminuzione globale di vongole, capesante e altri frutti di mare, andando ad interferire con lo sviluppo delle larve dei crostacei.

Il professor Christopher J. Gobler e Stefano C. Talmage della School of Marine and Atmospheric Sciences della Stony Brook hanno condotto degli esperimenti per valutare l’impatto, presente, passato, e futuro, dell’acidificazione degli oceani sulle larve di due crostacei: il mollusco duro (Quahog del Nord), e il canestrello dell’Atlantico. La capacità di entrambi di produrre gusci dipende in parte dal pH delle acque oceaniche. Studi precedenti hanno mostrato che gli incrementi nei livelli di CO2 nell’atmosfera possono abbassare il livello di pH degli oceani, rendendolo più acido.

Biodiversità: a salvarla potrebbe essere la matematica

Un modello matematico che fornisce una base più efficace per la conservazione della biodiversità in strutture già esistenti è stato sviluppato da un ricercatore dell’Università Ebraica di Gerusalemme. La complessità dei sistemi ecologici, espressi nella grande variazione della morfologia, fisiologia e del comportamento degli individui di diverse specie, stessa specie, o anche dello stesso individuo in ambienti diversi, rendono la comprensione dei meccanismi che riguardano la diversità delle comunità ecologiche estremamente difficile.

Di conseguenza, la maggior parte delle teorie sulla biodiversità sono limitate ad un singolo meccanismo, o si affidano ad ipotesi molto semplificate e a volte irrealistiche. Così, dopo più di un secolo di intensa ricerca sulla diversità delle specie, il mondo non ha ancora una solida base teorica che può efficacemente guidare i decisori politici. Almeno fino ad oggi.

Riciclaggio creativo: ecco cosa fare le vecchie biciclette (gallery)

Avete appena comprato una bicicletta nuova, cosa ne fate della vecchia? Potete darla in permuta, venderla, tenerla di scorta o regalarla ad un fratellino o cugino più piccolo. Purtroppo molti le buttano in discarica incuranti dei danni ambientali. Un artista americano, Mark Grieve, ha deciso di farle tornare utili.

Grieve è uno scultore della California che si è ormai specializzato nell’arte della bicicletta. Non però nel guidarla in maniera spericolata, ma facendo diventare le biciclette delle vere e proprie opere d’arte. E così è stato capace di creare montagne, obelischi e sculture di vecchie biciclette che potrete vedere continuando a leggere.

Fonti rinnovabili: Biomass, Progetto per le biomasse agricole e forestali

Si chiama “Biomass“, ed è un Progetto che punta alla promozione delle biomasse agricole e forestali come fonti per la produzione di energia rinnovabile. A sostegno di tale progetto sono stati programmati, in Provincia di Nuoro, degli eventi nelle giornate del 7-8 ottobre 2010 al fine di andare, tra l’altro, a verificare quali siano le opportunità che offrono in effetti le biomasse agricole e forestali nella valorizzazione e nella tutela delle risorse naturali, nella riduzione delle emissioni inquinanti, nel risparmio energetico e nella diminuzione dell’utilizzo delle fonti energetiche tradizionali, ovverosia i combustibili fossili.

La provincia di Nuoro, assieme a quelle di Pisa, Grosseto, e Massa Carrara, è partner di “Biomass” che è un progetto che è promosso dalla Provincia di Lucca, in partnership anche con l’Odarc, l’Office du Développement Agricole et Rural della Corsica, e con la Regione Liguria, nell’ambito del Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Francia Maritimo; “Biomass” gode del finanziamento del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

Legambiente in piazza per dire Sì alle energie rinnovabili, No al nucleare

Sabato 6 e domenica 7 novembre 2010 Legambiente, assieme alle associazioni ambientaliste, scenderà nelle piazze italiane per promuovere una legge d’iniziativa popolare per scongiurare il ritorno del nucleare in Italia e dire sì alle energie rinnovabili e all’incentivazione dei parchi eolici, dei pannelli fotovoltaici e dell’energia solare nel nostro Paese.

Con le sue scelte non ecologiche l’Italia si sta allontanando dai principi sull’ecosostenibilità e sul contrasto dei cambiamenti climatici che l’Europa chiede, e rispetta. Uno degli obiettivi principali è proprio quello di abbattere le emissioni di CO2 e di gas serra del 20% entro il 2020 per contrastare i cambiamenti climatici e l’inquinamento. Per il 2020 altro obiettivo dell’Unione è quello di aumentare la produzione di energia pulita, per abbandonare in un futuro prossimo, l’uso di combustibili fossili, come la Danimarca insegna. Come ha commentato il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, questo è

il momento di passare ai fatti per mettere l’Italia al passo dell’Europa e inserirla fra i Paesi che guidano la lotta ai cambiamenti climatici. Puntare sulle fonti pulite abbandonando la via nucleare è una straordinaria opportunità che dobbiamo assolutamente cogliere sia per uscire dalla crisi economica che per gettare le basi per uno sviluppo durevole e sostenibile.

Eco-ufficio plug-n-play, spazi di lavoro reinterpretati in chiave sostenibile

Prosegue il nostro viaggio virtuale in giro per il mondo alla ricerca di soluzioni edilizie eco-friendly. Oggi abbiamo scelto per voi  l’ufficio strutturato in chiave sostenibile progettato dalla società di design Sustainsia, con sede ad Oakland, negli USA.
Ideale per chi sceglie di lavorare da casa ma vuole conservare l’illusione di uscire per andare a lavoro, anche soltanto attraversando il giardino e allontanandosi dagli spazi domestici per ritirarsi in tutta calma e dedicarsi alla propria professione.

Ottimo per scrittori ed intellettuali, si tratta di un box costruito in teak marino, betulla e mogano, e che, come tutte le eco-costruzioni che si rispettino, è dotato di pannelli solari sul tetto e di un sistema di isolamento termico R30.

Eolico, in Italia torna l’ombra della mafia

Si stagliano al di sopra della campagna bruciata dal sole, di fronte ai borghi, alle palme, ai vigneti e oliveti ben curati. Sono le pale eoliche italiane, che promettono un ambiente pulito, un futuro verde, ma che hanno una provenienza molto sporca: i soldi della mafia.

Purtroppo la malavita del Paese si è ufficialmente infiltrata nel settore del vento. Attratta dalla prospettiva di generose sovvenzioni destinate a promuovere l’utilizzo delle energie alternative, le cosiddette “eco-mafie” hanno iniziato a godere dei milioni di euro offerti sia dal Governo che dall’Unione europea, specialmente lì dove la mafia ha ispirato le fantasie di scrittori e cinefili: la Sicilia.