La casa in montagna che si monta in tre giorni

Dall’edificio impatto zero di Firenze, agli eco-appartamenti svizzeri, prosegue il nostro viaggio in giro per l’Europa per scovare la casa ecologica del futuro e lasciarci incantare dal design innovativo delle abitazioni ecosostenibili. Oggi ci spostiamo in Spagna, patria di una casa prefabbricata che si monta in soli tre giorni.
A progettarla sono stati gli architetti della MYCC di Madrid. Si tratta di una costruzione ideale come seconda casa in montagna, che ricorda la geometria degli antici granai tipici della zona in cui è stato installato il primo prototipo, a Cedeira, nel nord-ovest del Paese.

Il tetto e le facciate laterali sono coperte di Viroc®, una miscela di prefabbricati di cemento e trucioli di legno che, a causa del loro colore grigio, ricordano un bosco di eucalipti. Questo cemento in fibra ha una grande efficienza e forza, nonostante sia molto leggero e, di conseguenza, facile da mantenere e spostare.

Cicogne, 30 nuovi nati nel 2010 in Calabria

La Lega italiana per la protezione uccelli (Lipu) ha annunciato con orgoglio  che 30 cicogne bianche sono nate nel nostro Paese nel 2010, quattro in più rispetto allo scorso anno.

I giovani di cicogna sono nati da sette coppie che vivono in Calabria, sei delle quali hanno nidificato in provincia di Cosenza, e una nella provincia di Crotone. La Piana di Sibari, la più grande pianura calabrese sul versante ionico, da sola ha registrato la nascita di 24 esemplari di cicogne bianche.

Inquinamento nei fiumi, agenti chimici fanno “femminilizzare” i pesci in Canada

Le conseguenze dell’inquinamento sono già abbastanza note, ma oggi se ne aggiunge una piuttosto curiosa. Siamo in Canada, e pare che qui le sostanze chimiche presenti nei due fiumi principali nel Sud dell’Alberta siano la causa della “femminilizzazione” dei pesci, stando a quanto dicono i ricercatori dell’Università di Calgary, che hanno pubblicato i risultati del loro studio sulla rivista Environmental Toxicology and Chemistry.

Ciò che rende unico il nostro studio è la vasta area geografica che abbiamo coperto. Abbiamo scoperto che le sostanze chimiche – prodotte dall’uomo naturalmente – hanno il potenziale di danneggiare i pesci presenti lungo circa 600 km di fiume

ha spiegato il co-autore Lee Jackson, direttore esecutivo del Advancing Canadian Wastewater Assets, una struttura di ricerca che sviluppa e testa nuovi approcci per il trattamento delle acque reflue.

California, partita costruzione della più grande centrale eolica del mondo

L’industria eolica è una di quelle più redditizie ed in ascesa al mondo, ma sembrava che l’attenzione si stesse spostando verso altri lidi. Ci riporta sulla questione l’azienda Terra-Gen Power, la quale ha annunciato un gigantesco progetto riguardante questa forma di energia pulita. La società energetica americana ha annunciato di aver iniziato la costruzione di ciò che ha definito il più grande progetto al mondo sull’energia eolica, una centrale da 1.550 megawatt presso l’Alta Wind Energy Center (AWEC), nel deserto del Mojave, in California.

Quest’iniziativa servirà a raddoppiare la capacità della centrale attualmente in funzione, la quale già oggi è tra le più notevoli al mondo, ma che, alla fine dell’ampliamento, riuscirà a produrre energia sufficiente a soddisfare il fabbisogno di ben 275.000 abitazioni.

Fonti rinnovabili: nuove risorse per le PMI del Mezzogiorno

Nelle Regioni del Mezzogiorno, grazie a stanziamenti per complessivi 162 milioni di euro, le piccole e medie imprese potranno effettuare investimenti nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili, ed in particolare nelle attività di realizzazione di dispositivi e nuovi “macchinari” verdi, così come con le risorse, tra l’altro, potranno essere finanziati gli investimenti per la realizzazione di impianti a biomassa.

A darne notizia è stato il Ministero dello Sviluppo Economico dopo che, in accordo con quanto reso noto dal presidente del Comitato di Gestione del Fondo, Claudia Bugno, è stato dato il via libera alle disponibilità, pari come accennato a ben 162 milioni di euro, a favore delle PMI del Mezzogiorno.

Casa, eco-casa, gli appartamenti sostenibili del futuro

Casa, eco-casa. E che fare se non sospirare d’ammirazione quando ci si ritrova davanti a delle case ecosostenibili, che uniscono l’efficienza energetica degli interni ad un design innovativo che esteticamente non ha nulla da invidiare, tutt’altro batte 10 a 1, i monotoni palazzoni grigi che continuano a deturpare il territorio italiano?

A Firenze la scorsa settimana è stato inaugurato il primo stabile a impatto zero della città, classe energetica A. Molte delle case ecologiche in Europa, in Italia (vedi la Smarthouse Mabo di Arezzo, ad esempio) sono unifamiliari. O spesso si tratta di grandi edifici progettati a scopo pubblicitario, che non verranno mai utilizzati ad uso residenziale. Ma noi vogliamo una casa, una ecocasa, accessibile, piccola, graziosa. Magari, perché no, un eco-appartamento, con spazi funzionali e dalla facciata diversa dal solito grigiume che ormai ha stancato. In giro per il mondo ci sono tanti progetti in corso, più o meno pubblicizzati, di aziende che hanno sposato la bioedilizia. Non allontaniamoci troppo dall’Italia: andiamo in Svizzera, dove sorge lil complesso di appartamenti Gebhartstrasse a Liebefeld, della Halle 58 Architects.

Biodiesel, scoperta nuova fonte: il burro da cucina

La ricerca di nuove materie prime per la produzione di carburante biodiesel ha portato gli scienziati ad un prodotto di facile accesso in tutte le case, e di conseguenza a basso costo: il burro. In un nuovo studio pubblicato su ACS, il bi-settimanale del Journal of Agricultural and Food Chemistry, si segnala che il burro potrebbe essere utilizzato come materia prima eco-compatibile, o materia grezza, per produrre del gasolio pulito.

Michael Haas e colleghi citano l’aumento della domanda globale di biodiesel, e il desiderio di espandere la base delle materie prime, come fattori motivanti per le loro ricerche. I soli Stati Uniti si sono così impegnati a produrre 36 miliardi di galloni (136 miliardi di litri) di biocarburanti entro il 2022, un incremento significativo rispetto al livello attuale di produzione annuale di circa 11 miliardi di galloni (o circa 41 miliardi di litri). La maggior parte di questi è etanolo. Anche la produzione di biodiesel, ormai vicina al miliardo di galloni ogni anno negli Stati Uniti, è previsto che aumenti.

Insetti per combattere la fame nel Mondo

Si è svolto in questi giorni un importante convegno presso il Royal Entomological Society di Londra, la società inglese  fondata nel 1883 per la diffusione e la divulgazione di informazioni tra gli entomologi e per lo studio degli insetti.

I ricercatori hanno proposto di far fronte ai problemi di alimentazione nel Mondo e alla crescente domanda di cibo, attraverso una dieta a base di…insetti. L’ipotesi è stata accolta non senza interesse dalla Fao.

Auto ecologiche, la General Motors elimina i gas serra dai suoi condizionatori

General Motors Co. ha fatto notizia nei giorni scorsi per la presentazione della Volt elettrica che uscirà entro la fine dell’anno, ma ha deciso di non fermarsi qui con le belle notizie ecologiche. La GM infatti ha deciso di eliminare i gas che producono effetto serra utilizzati dal condizionamento dell’aria dalle proprie automobili a partire dal 2013.

Secondo il colosso americano questa scelta potrebbe ridurre le emissioni degli impianti di refrigerazione dei loro veicoli del 99,7% rispetto alla tecnologia attuale. Honeywell e DuPont hanno sviluppato la sostituzione degli agenti chimici con altri più ecologici chiamati HFO-1234yf. Questa specie di scioglilingua, assicurano dalla casa automobilistica, dura solo 11 giorni nell’atmosfera, a differenza degli R-134a, che sono quelli in uso oggi, i quali durano sopra le nostre teste per oltre 13 anni.

Eolico e solare in cima ai programmi di investimento di Enel Green Power

Eolico e solare sono in cima ai programmi di investimento di Enel Green Power, la controllata “verde” del colosso elettrico Enel. A farlo presente è stata la società in concomitanza con l’approvazione dei risultati semestrali che sono stati esaminati dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Francesco Starace. Nei primi sei mesi del 2010 Enel Green Power ha riportato una crescita dell’utile netto del 13,4% a fronte di un fatturato in salita del 10,5% sopra la soglia del miliardo di euro.

Oltre all’eolico ed al fotovoltaico, nel corso del 2010, anno di fondamentale importanza per il consolidamento delle attività di Enel Green Power sul mercato nazionale ma anche e soprattutto sui mercati esteri, la società continuerà a portare avanti i propri piani di crescita organica nei comparti della geotermia e dell’idroelettrico sfruttando i vantaggi economici offerti dalle economie di scala.

Boschi e psiche, immergersi nel verde per sconfiggere stress e depressione

La qualità della vita nelle città si misura anche in spazi verdi. Non è solo una questione di aria più pura, spazi per giocare,  per fare esercizio fisico, per rilassarsi e per uscire dal grigiore di appartamenti monotoni. C’è molto di più. Ce ne accorgiamo quando l’effetto di un parco o dei giardinetti viene potenziato, ad esempio uscendo dalle aree verdi ritagliate nei confini urbani, recandoci in una foresta piuttosto che in un bosco o in aperta campagna: è lì che iniziamo a respirare nel profondo ed arriva una ventata di freschezza anche alla nostra psiche.

Lo diamo spesso per scontato, soprattutto chi gode di questi benefici naturali incosciamente perché vive immerso nel verde da sempre. Da bambina mi bastavano pochi minuti sotto una grande quercia vicino casa per recuperare il buon umore. C’era tutto un mondo alzando lo sguardo fino ai rami più alti: il fruscìo delle foglie mosse dal vento ed il cinguettìo degli uccellini sembravano possedere davvero un potere lenitivo.

Alghe per produrre biocarburante, i primi risultati dalla spedizione in Antartide

Il ricercatore italiano Guido Bordignon ha annunciato i suoi primi risultati dopo la spedizione in Antardite per mettere a punto il suo progetto: produrre biocarburante dalle alghe. Come spiega lo studioso

Sono stato in Antartide dal 18 gennaio al 20 marzo, in una spedizione coordinata dallo Scripps Institute di San Diego e ho fatto una serie di campionamenti a caccia di nuove specie di fitoplancton da poter utilizzare per produrre biocarburanti.

La Malesia chiude le sue aree marine per salvare la barriera corallina

Le barriere coralline vengono “uccise” ogni giorno dai cambiamenti climatici, e così decisioni difficili devono essere prese, fino a quelle più drastiche come chiudere del tutto l’accesso agli umani nelle zone più in pericolo. La notizia fa scalpore quando si scopre che a chiudere sono alcuni dei principali siti di immersione della Malesia, tra i più frequentati al mondo, i quali ospitano un totale di 12 barriere coralline.

Questi sono tra i più popolari tra i sub, i quali nei prossimi mesi potranno ammirarli solo nei video girati dai loro colleghi. Al fine di ridurre il numero dei fattori di stress che i coralli devono affrontare nella loro lotta per la sopravvivenza, il governo malese ha scelto di tutelarli, nonostante il mezzo milione di turisti che ogni anno si avventura nell’area. Dal mese di luglio fino (come minimo) ad ottobre resteranno chiusi i siti per permettere ai coralli di recuperare dallo sbiancamento causato dalle temperature dell’acqua di 4 gradi Fahrenheit più alte del solito. Si tratta di pochi decimi di grado Celsius, ma un aumento di soli 3° C. attiverebbe una totale estinzione dei coralli. Secondo molti scienziati questo potrebbe accadere entro la fine di questo secolo.

Due furgoncini solari senza pilota pronti per un viaggio di 13 mila km

Se durante questa estate vi doveste trovare a guidare nel percorso che va da Roma a Shanghai, potreste imbattervi in due auto arancioni lungo il percorso. Coperte da sette telecamere e quattro scanner laser ognuna, alimentate da pannelli solari, sembreranno un po’ diverse dalle altre auto. Prima di tutto perché all’interno non vi sarà alcun autista. Le vetture, che in realtà sembrano piccoli furgoncini, sono autonome, controllate da un computer di bordo chiamato GOLD: Generic Obstacle and Lane Detector (Rilevatore di percorsi e ostacoli generici).

Il sistema che “guiderà” per 13 mila km sulla vecchia Via della Seta nell’arco di tre mesi, è opera del Laboratorio di Visione Artificiale e Sistemi Intelligenti (VisLab) dell’Università di Parma. L’obiettivo è far arrivare le auto in tempo per il World Expo di Shanghai, il cui tema è “migliorare le città, migliorare la vita”.